M5S, prende piede l’ipotesi di una leadership a due Conte-Di Maio

(Marco Antonellis – tpi.it) – Qualcuno parla (o per meglio dire, spera) addirittura di un “clamoroso ripensamento” da parte di Giuseppe Conte, altri parlano di beghe legali di vario tipo per frenare la nascita del “nuovo” Movimento 5 Stelle. In realtà chi ha avuto modo di sondare gli umori dell’ex premier sa che non c’è niente di tutto questo, anzi.

Come fanno notare a TPI fonti di primo piano del MovimentoConte prosegue senza sosta sia il progetto di rifondazione grillina sia la ricerca di una sede nella cuore della capitale. C’è però una grande verità che Beppe Grillo ha ben presente in queste ore e che scuote l’animo del comico genovese e di gran parte del gruppo parlamentare 5 Stelle: le cose vanno male. Anzi, malissimo.

Allo stato attuale il M5S non ha un rappresentante legale e Vito Crimi continua a svolgere le funzioni di capo senza alcuna legittimità dalla base. Giuseppe Conte è in estremo ritardo, i nodi giudiziari legati allo statuto stanno ostacolando un percorso che sembrava segnato.

Non solo, ciò che realmente impensierisce Grillo è la scarsa attitudine di “Giuseppi” al “comando”, ad assumere la guida di una forza che oggi fatica a ritrovare una direzione. Al momento non c’è un programma, un progetto, una base su cui realizzare il cambiamento più volte auspicato da Conte e dai suoi fedelissimi. E, ironia del destino, sono in molti a rimpiangere Giggino, che sembra aver praticamente abbandonato gli interessi di partito per dedicarsi a pieno ritmo ai dossier della Farnesina.

Di Maio ha compreso qual è il suo ruolo e la sua strada, è forse l’unico tra i maggiorenti ad aver capito dove andare e cosa fare mentre tutti gli altri sono in balia del secondo mandato, travolti dalla paura di non essere rieletti e di finire nel dimenticatoio. Così, sono in molti ad iniziare ad accarezzare una nuova ipotesi: una leadership a due, Conte-Di Maio, che compensi le evidenti fatiche dell’ex premier e le avversità che una buona parte del deep state nutre nei suoi confronti.

Sarebbero diversi, tra senatori e deputati, ad essere concordi su un simile sviluppo. Una delle principali preoccupazioni discusse di recente a Marina di Bibbona sarebbe infatti la nascita incontrollata di nuove correnti interne che “rischierebbero di indebolire ulteriormente il Movimento”.

“Quando c’era Luigi queste correnti non esistevano e non si capisce perché ora stiano proliferando in questo modo”, commenta un deputato a TPI. Un metodo criticato più volte da Conte nelle sue ultime occasioni pubbliche, ma di fronte al quale Giuseppi “ha scarsissimo margine d’azione, mentre Luigi sarebbe in grado di amministrare, lo ha già fatto”. Una consapevolezza che piano piano sta maturando anche nelle frange più ostili all’ex capo politico e che avrebbe spinto persino Grillo a fare più di una riflessione.

Insomma, la domanda delle domande è capire quale strada intraprendere in un momento in cui le prossime elezioni amministrative, stando almeno alle previsioni, per i grillini rischiano di essere una nuova Caporetto. A Milano si va verso un’intesa su Sala, quindi a trazione Pd. A Torino tutto è ancora in bilico, a Bologna il M5S non ha praticamente peso, a Roma intorno alla candidatura di Raggi ci sono molti malumori e nessuno tra i maggiorenti crede che Virginia possa farcela. A Napoli, invece, le uniche chances di vittoria.

Guarda il caso, patria e terreno di Giggino, dove Roberto Fico potrebbe prepararsi a rivestire i panni di candidato sindaco lasciando la presidenza di Montecitorio a Dario Franceschini.

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31 replies

  1. Farneticazioni ambigue di un sedicente giornalista di diva e donna

    “gigino ha compreso qual è il suo ruolo e la sua strada, è forse l’unico tra i maggiorenti ad aver capito dove andare e cosa fare mentre tutti gli altri sono in balia del secondo mandato”

    E gigino non è forse al secondo mandato? Ma cosa farnetica questo.

    “Quando c’era gigino queste correnti non esistevano e non si capisce perché ora stiano proliferando in questo modo”

    Quando c’era gigino ancora c’era tempo per non pensare SOLO al fine mandato, ora non più o quasi.

    “dove Roberto Fico potrebbe prepararsi a rivestire i panni di candidato sindaco lasciando la presidenza di Montecitorio a Dario Franceschini”

    NON ci credo nemmeno se lo vedo. NON ci credo nemmeno se lo vedo.

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  2. Ho il sospetto che Grillo non voglia cedere il suo potere (non lo ha mai ceduto, è da ingenui con il prosciutto davanti agli occhi non vederlo), e usi Giggino per tornare le ali a Giuseppi.
    Perché per Grillo vanno bene tutti purché non diano segni di eccessiva indipendenza, ecco spiegato il successo di Di Maio e l’insuccesso di Di Battista (che io spesso non condivido ma al quale riconosco un rigore etico che Giggino o’ ministro si scorda).
    Le proposte di Conte forse miravano ad una eccessiva trasparenza, parlava anche di certificare il voto da un ente esterno. Conte parlava soprattutto di cambiare metodo, mi pare, ma Grillo non lo consentirà mai, preferirà cambiare sia le PERSONE che i TEMI (la transizione energetica al 2050 mentre hanno affossato le rinnovabili del 2020 ed in parte anche nel 2021 col 110% è bellissima) ma non i METODI.
    PERCHÉ?
    Perché sono i “metodi” che gli consentono di tenere in pugno il movimento.
    Ci vorrebbe una base critica, il metodo dovrebbe elaborarlo e in seguito gestirlo la basa con una discussione aperta su un semplice forum (che non costa nulla o quasi).
    Perché non se ne discute apertamente in attesa di trovare il sistema “fine di mondo”.

    Non vi interessano i metodi?
    Allora non avete capito nulla della crisi del M5S.
    O peggio avete finto di non vederne le cause.

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    • gigino ha fatto le scarpe a grillo, che ha fatto le scarpe al m5s e agli attivisti storici.

      Tu non hai capito l’essenza della cosa: gigino ha fatto le scarpe a grillo. Ha FOTTUTO TUTTI, anche grillo. Lo ha chiamato tutti i giorni, per 10 anni, per fissare la strategia e le linee del m5s. Ma lo ha fatto solo per avere quella garanzia in più su tutti gli altri, quel plus di vantaggio personale su tutti gli altri. A questo e solo a questo serviva quel legame diretto gigino grillo, per renderlo più qualcosa rispetto agli altri.
      Ma alla fine della fiera ha fregato proprio grillo, perchè giocava al suo gioco premeditato e personale di coerenza assoluta ma solo fino a un certo punto (il suo personale), prima della IMPROVVISA E ASSURDA inversione a U, che ha fatto negli ultimi tre mesi, fregandoci tutti, grillo compreso.

      Questa strategia di inversione a U nemmeno grillo la conosceva e ora NON ha più nè la forza nè l’autorevolezza per condannarla e fermarla. Fa il comico, ma è più un pagliaccio che un comico. Ha troppe responsabilità anche lui, essersi FIDATO e fatto fregare proprio da gigino, che proprio lui ha scelto di investire come il suo uomo di punta, il più fidato, quello della coerenza con i principi del m5s. Ma la punta glielo ha rifilato in kulo sul finale. E questo non se lo aspettava. Ora non sa più cosa fare e le spara come un pagliaccio che non conta più niente.

      Il peggio di TUTTI dentro il m5s sono gigino e il suo clan, costruito attorno a lui. grillo non sa più cosa fare, questa è la questione.

      Hai ragione quando dici che grillo ha sempre voluto qualcuno NON troppo libero, cioè NON eccessivamente indipendente. Ma sbagli nell’analisi: gigino ha fatto le scarpe a tutti, anche a grillo, che le ha fatte a noi. gigino ci ha fatto le scarpe due volte, grillo una sola.

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      • @Andrea
        No, non sono d’accordo.
        È vero che Giggino può aver fatto le scarpe a Grillo che lo aveva scelto per la sua sudditanza (e poi è rimasto fregato da uno che è suddito solo alla poltrona), ma è sempre Grillo che ha comandato.
        È padrone del marchio.
        Nella contese che Grillo ha avuto con chiunque, chiunque è sparito nell’oblio, è andato affanculo.
        Anche in questa contro Casaleggio e l’area non governista, ha vinto lui.

        È lui che ha dichiarato: il ministro può farlo anche la casalinga di Voghera introducendo il principio UNO VALE L’ALTRO al posto di UNO VALE UNO.

        E Grillo che ha mandato affanculo cacciando dal movimento chi voleva maggiore chiarezza nella gestione del blog, mandando affanculo in un colpo solo TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE.
        Grillo caro Andrea pensa ai cazzi suoi, è piccolo.

        E le difficoltà nello strutturarlo sono sicuro nascono dalle resistenze di Di Maio e Grillo (che non sono nemici) a cambiare i metodi del movimento.

        I TEMI sono funzionali a prendere i voti, i METODI funzionali a mantenere il potere.

        Ma è possibile che solo a me sembra tutto così chiaro?

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      • vedi dove sbagli? “Ma è sempre Grillo che ha comandato.” E’ vero, pero il verbo è al passato. Ora siamo nel presente, e nel presente gigino glielo ha tirato in kulo, a lui e a noi. Quindi gigino si è prestato a fare il SERVO FEDELE, ma solo perchè già pensava di fare, poi, il PADRONE che comanda, decide, sceglie, fa cose. E della base non gliene frega più un emerito cazzo.

        A chi frega di meno della base, a grillo o a gigino??? La risposta la sai anche tu, visto che hai detto che grillo non ha mai voluto persone troppo indipendenti. E gigino ora vuole la SUA indipendenza, da grillo e ancora di più dalla base.

        Diciamolo, con persone troppo indipendenti non andrai mai da nessuna parte, perchè ognuno andrà per la propria, quindi dei paletti e lacciuoli ci devono essere.

        NON mi puoi dire che gigino si è comportato male, prima di diventre il gigino degli ultimi 3 mesi, quindi non puoi dire che grillo non avesse “scelto bene”, perchè le scelte erano azzeccate, giuste, avevano senso. Non erano perfette perchè non lo potevano essere. Nemmeno Gesù che camminava sulle acque era buono a scegliersi gli amici, figuriamoci una persona normale che deve scegliere il proprio capo politico. Quello ci ha fregati tutti, è diventato doppiogiochista all’improvviso. Come fai a dare colpe a caso così? La base ha contato nel m5s di 2 anni fa, non è vero che grillo comandava su tutto, c’era un forte senso di appartenenza, di partecipazione, non puoi dire che grillo imponeva tutto, perchè non è così, per chi conosce il m5s di due anni fa.

        Il m5s funzionava bene, anche se aveva errori e difetti. Quindi grillo non potrà mai avere SOLO colpe.

        E’ gigino che ha superato e rotto con la base, non certo grillo. Prova a chiedere se il voto online è grillo che non lo vuole più, FALSO. E’ gigino che non lo vuole più, perchè gli si ritorcerebbe contro nel medio periodo.

        Leggevo di quel gemoetra siciliano cancelleri, il MIRACOLATO delle clickarie. Ora è lui, cioè l’ometto ombra di gigino, a dire che le persone vanno scelte per meritocrazia e non con le clickarie con le quali si è imbucato lui, il GEOMETRA di siracusa. Pensi davvero che grillo sia d’accordo con simili bestemmie? Un geometra miracolato che parla di meritocrazia scelta da lui, geometra siciliano.

        Sono le persone il problema, non solo grillo. Il problema sono i pizzarotti, i favia, le salsi, oggi anche i gigini evidentemente…

        Tu difendevi pizzarotti, me lo ricordo. E pizzarotti è stato il PEGGIO assoluto della storia del m5s, uno che sempre e solo ha remato contro il m5s originario, per buttare fango a gratis in tutte le televisioni. MARCIUME INTELLETTUALE senza vergogna, questo è stato pizzarotti. Se davi le chiavi del m5s in mano di pizzarotti ora eri peggio della meloni.

        Ma di quali metodi parli che sono le persone e solo quelle che te lo tirano nel culo. NON vedi che anche le persone giuste e brave poi te le tirano in kulo? Oppure anche tu critichi morra? Ma ti ricordi come era e cosa è stato morra fino a meno di un anno fa e cosa è diventato ora????? Sono persone DIVERSE. E’ colpa di grillo???

        Ma quali metodi, sono le persone il problema unico.

        Dovevi scrivere una sola riga: questi si sono montati la testa e CI MARCIANO. Dovevano combattere la casta, ma la cosa gli è piaciuta a tal punto da essere diventati loro casta. Questo è il punto. Non c’è altro da aggiungere.

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      • Andrea

        Andrea perdonami ma continua a sfuggirti un punto cruciale.
        “…Grillo non avesse ‘scelto bene’, perchè le scelte erano azzeccate, giuste, avevano senso…”

        Non è Grillo che dovrebbe scegliere, capisci?
        Il punto non è solo CHI È STATO SCELTO ma soprattutto COME È STATO SCELTO.
        Ed il “come” lo ha imposto Grillo coi suoi metodi autoritari del cazzo.
        Gli effetti di queste pratiche verticistiche e opache hanno prodotto i Di Maio, non è il contrario.

        Chi ha creduto in buona fede al M5S dovrebbe rompere il cordone ombelicale con Grillo.
        Perché quel cordone non nutre più il movimento.
        Concentrati sui metodi e meno sulle persone.
        Se cambi i metodi cambi la politica.
        Se cambi solo le persone i metodi possono rimanere quelli ladri e clientelari di sempre.

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      • E come è stato scelto morra? E come? E quando? E come?

        stiamo parlando di gente come morra. Non del figlio di troia di rignano sull’arno. Capite di cosa sto parlando?

        Uno meglio di morra, il morra di un anno fa, non quello di ora, non lo avrebbe potuto scegliere nessuno. Perchè di meglio non puoi trovare.

        Continuate a dare tutte le colpe del mondo a grillo e mi fate passare per il suo difensore quando lo attacco e dico che ha sbagliato, ma NON è lui il colpevole.

        Sono i morra i colpevoli. Persino i morra.

        Persino i morra.

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      • Ma perchè il Morra di oggi cosa ha che non va?
        Mi sembra lo stesso di ieri è per questo che è stato espulso.

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      • @stefano

        1 la foto dove flirta col figlio di troia di firenze

        2 il silenzio assordante sui vitalizi ai MAFIOSI e ai MASSONI

        3 sta in un governo con i MAFIOSI e i MASSONI non solo per l’emergenza pandemia, ma è complice delle porcate che sono passate (condoni, vitalizi, autostrade per la morte)

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      • @Andrea

        La foto è una foro vecchia e poi in senato si parla con tutti anche con il nemico.

        Il tema che Morra ha trattato oggi è lo stesso identico di Di Battista ovvero la farsa mediatica sulla Super league

        Ma perchè ha votato a favore del condono? Non lo sapevo, sapevo che aveva votato contro Draghi e per questo è stato espulso.
        Tra i tanti sei andato a prendere uno dei pochi che è rimasto con la schiena dritta.

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      • Che Gigino sia un abile poltronaro non lo mette in dubbio nessuno, ma chi ha deciso l’alleanza col PD, Grillo o Di Maio? E chi ha deciso di entrare nel governo Draghi con annesso Caimano, peraltro per un pugno di mosche, Grillo o Di Maio?

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      • Che Gigino sia un abile poltronaro non lo mette in dubbio nessuno, ma chi ha deciso l’alleanza col PD, Grillo o Di Maio? E chi ha deciso di entrare nel governo Draghi con annesso Caimano, peraltro per un pugno di mosche, Grillo o Di Maio?

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    • @andreaex hai ragione: Grillo è quello che comanda il M5S. nessun altro.
      è il pagliaccio ad avere l’ultima parola e l’ha sempre avuta da quando Casaleggio senior è morto.
      decide lui le alleanze, ed è lui che ha detto “adesso si va col PD a tutti i costi e chi non è d’accordo se ne può andare affanculo”.
      decide lui chi investire “capo politico”, ma il vero capo politico supremo elevato è lui.
      è il pagliaccione che comanda.
      Di Maio (mi rifiuto di chiamarlo il bibitaro perché ha dimostrato più capacità politiche di altri suoi colleghi di lungo corso) e il bamboccio con la pochette sono solo dei prestanome, con potere decisionale pari a zero.
      e se il M5S sprofonderà sarà solo colpa del clown.

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      • tu non capisci una sega di politica. Quello che comanda di più dentro il m5s ora è gigino. Si è fatto un suo gruppo di persone, tutte compatte attorno a lui, utilizzando da ultimo Conte come scusa per giustificare l’ingiustificabile. Conte gli serve da copertura per nascondere l’operazione di sabotaggio del m5s. grillo lo ha capito, ma sa di avere sbagliato anche lui. Quindi non sa più cosa fare. Francamente la soluzione non c’è, se tutti o quasi i tuoi giocatori ti voltano le spalle e si vendono alla squadra avversaria. Questi giocatori non li ha scelti grillo, per capirsi, perchè vengono quasi tutti dalle “basi storiche” del m5s 2008.

        Torna a leggere diva e donna.

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      • Se non ricordo male la celebre frase: draghi è un vero grillino l’ha detta grillo, che andare con il pd è una cosa meravigliosa sempre dalla bocca di grillo è uscita.
        La domanda è : è grillo che ha convinto il cerchio magico di gigino o bibitaro oppure è gigino o bibitaro che ha convinto grillo?

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      • Perche uso gigino o bibitaro?
        Chi è che ha chiesto con forza l’impeachment di mattarella e poi nel giro di poche ore ne è divenuto il pupillo leccaculo? gigino,
        Chi è il capo politico che ha rivestito 5 incarichi? Socio con casaleggio, tesoriere, capo politico, vicepresidente del consiglio e ministro? gigino o bibitaro
        chi ha permesso al cazzaro verde di far campagna elettorale contro il mv5 * durante il governo gialloverde?
        gigino o bibitaro
        Chi ha voluto gente come de falco ed altri in seno al mv5 *?
        gigino o bibitaro
        Chi ha voluto 5 capoliste paracadutate da non si sa da dove, alle elezioni europee perdendo oltre 6,5 milioni di votanti?
        gigino o bibitaro
        E chi ha continuato ad esercitare il ruolo di capo politico occulto?
        Sempre e solo gigino o bibitaro
        In una qualsiasi società un soggetto cosi sarebbe stato allontanato a calci in culo.
        Pertanto x me resta gigino o bibitaro

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      • ma fottiti @andrea, torna a leggere Topolino.
        Di Maio è stato abile a sopravvivere dopo il siluramento come capo politico, ma se comandasse davvero lui avrebbe fatto tutto diversamente e non sarebbe mai stato messo alla porta.
        invece ha dovuto subire l’alleanza col PD, che lui odia (il famoso partito di Bibbiano), e adesso deve sponsorizzarla solo perché così ha voluto l’Elevato Pagliaccio, che finalmente si può prendere la sua rivincita dopo essere stato a suo tempo sfanculato quando voleva prendere la tessera PD.
        Di Maio non comanda un cazzo, come nessuno dei capi politici comanda un cazzo. l’Elevato, il Garante a vita, esce ogni tanto e detta la linea politica, poi sceglie una testa di legno, o una testa di cazzo (ogni riferimento a Crimi è puramente casuale), per guidare fittiziamente il Movimento e prendersi parolacce da tutti gli altri ambiziosi che vorrebbero guidarlo davvero, ma chi detta la linea è sempre lui e il capo politico è solo un pupazzo.
        del resto non occorre star qui a pistolare, basta guardare i fatti: chi ha deciso l’appoggio al governo Draghi dopo che Crimi il giorno prima (il giorno prima, mica un secolo prima!) aveva dichiarato a chiare lettere che il Movimento non avrebbe supportato alcun governo tecnico? il pagliaccione coglione. chi è andato a parlare con Draghi? il pagliaccione coglione. chi ha formulato il quesito farlocco su Rousseau? il pagliaccione coglione. chi l’ha sponsorizzato sul suo blog con minchiate senza senso tipo “le fragole sono mature”? il pagliaccione coglione.
        Di Maio non c’entra un cazzo. cerca solo di pararsi il culo qualora dovesse rimanere a piedi, costruendosi una rete di relazioni che gli consentano di ripresentarsi alle elezioni anche se il Movimento andasse a gambe all’aria. ma sulla vita del Movimento ha lo stesso potere decisionale del mio gelataio.
        Grillo pagliaccio.

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  3. Solo una cosa è certa!
    gigino o bibitaro al san paolo non vuol tornarci, costi quel che costi.

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    • L’eventualità che un ministro, terminata la sua funzione istituzionale, faccia il bibitaro non mi sembra una bella idea, per l’immagine del Paese: prova a pensare le risate che può farsi un ministro degli esteri straniero nel vedere il suo corrispettivo italiano urlare in curva “pop corner” (è Di Maio), “chinotto”, “accattatevill”.
      No, direi che figure di merda all’estero ne facciamo già abbastanza, andiamo già forte in questo settore, meglio non esagerare 😉
      Tra l’altro Di Maio con tutte le clientele che ha non tornerà mai al San Paolo se non come spettatore, in tribuna d’onore.
      Il problema non è che Giggino torni a fare o meno il bibitaro dopo l’esperienza governativa, il problema è che i bibitari senza arte né parte NON DOVREBBERO RICOPRIRE INCARICHI ISTITUZIONALI IMPORTANTI.
      Perché la prospettiva di tornare al San Paolo a vendere bibite dopo un’esperienza che ti ha visto stimato, adulto, temuto, farebbe tentennamenti anche chi concepisce in buona fede la politica come SERVIZIO al Paese.
      A parità di SENSO ETICO, quello che ha una professione remunerativa e gratificante ha meno difficoltà a lasciare la politica per tornare al proprio lavoro. Non perché sia migliore del bibitaro, semplicemente perché le sue opportunità esistenziali non si esauriscono nel momento stesso in cui termina il mandato.

      I Di Maio fanno comodo ai Grillo.
      È per questo che Grillo ha trasformato UNO VALE UNO (riferito al sistema di voto) in UNO VALE L’ALTRO (riferito ai Di Maio).
      I Conte un po’ meno.
      Se Conte mandasse affanculo Grillo, non si ritroverebbe a vendere bibite allo stadio, continuerebbe a fare il suo lavoro con tanto di pochette.
      Qui se le cose non cambiano ci andiamo tutti allo stadio a vendere bibite.

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  4. Massimo rispetto x i bibitari tutti,
    Ma nessuna stima e rispetto x i cialtroni che hanno distrutto il mv5 * e gigino o bibitaro lo distrusse,
    Il soggetto é solo l’utile idiota al servizio della casta, cosi com’è il cazzaro verde e il bomba di rignano,

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  5. “Prende Piede” se dice, se mormora, se sussurra. Ma dove ar bar, ne’ trattorie de trastevere, ar mercato.
    Come diceva Sora Lella: ” Me Cojoni, sto giornalismo d’inchesta ” .

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  6. Mamma mia quanti analisti, comploittisti, doppiogiochisti ecc.
    Per me a Beppe interessa soltanto che l’Italia si modernizzi e guardi al futuro viaggiando rapidamente in una precisa direzione che la ponga al tetto del mondo. Poi con chi realizzare questa sua utopia è per lui di secondaria importanza.
    L’implosione del M5S invece è colpa dei troppi privilegi della casta che “intruppano” (non so se l’aggettivo esiste ma mi piaceva usarlo XD) chiunque ne venga a contatto. Tra la “grana” e l’integrità prevale sempre la prima. L’esperimento dei 2 mandati e poi a casa, funzionerebbe solo se là fuori poi trovi facilmente qualcosa di alternativo e altrettanto remunerativo, cosa attualmente impossibile. Ergo è obbligatoria la trasformazione del Movimento in partito strutturato.
    La vera riforma da fare in questo paese del cavolo, sarebbe quella di votare i programmi e non i partiti e in caso di mancata realizzazione entro un tempo limite (2-3 anni), fare tabula rasa di chi ha fallito e rivotare.

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    • ma tu sei per un tetto temporale ai poltronori imbucati del cazzo oppure NO?

      Mi sembra di si. Si chiama DEMOCRAZIA. Oggi a me, domani a te, che non ti conosco e non sei mio amico.

      DEMOCRAZIA.

      Ma quei BASTARDI MIRACOLATI hanno sabotato questo concetto nobile, perchè sono diventati come le serracchiani e le madie. Questi ci vogliono mangiare fino alla morte la dentro, con le nostre tasse.

      E io questo NON lo posso accettare, perchè ho votato m5s con le sue semplici e poche regole, non quelle scritte da gigino il poltronaro.

      Poi scrivi: “La vera riforma da fare in questo paese del cavolo, sarebbe quella di votare i programmi e non i partiti e in caso di mancata realizzazione entro un tempo limite (2-3 anni), fare tabula rasa di chi ha fallito e rivotare”.

      MA QUESTO ERA ESATTAMENTE IL M5S CHE HO VOTATO, LORO DICEVANO QUESTO E LI HO VOTATI SOLO PER QUESTO.

      Solo il programma conta, non chi lo realizza, per questo il limite di mandato ha un senso VERO e non farlocco. Dicevano anche che chi tradisce la fiducia dei cittadini deve andare a CASA. E ANCHE per questo li ho votati. Ma oggi, a casa non ci vanno nemmeno se dicono che b. è un mafioso, perchè in caso di condanna effettiva, se cade il governo, perdono lo stipendio!

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      • “ma tu sei per un tetto temporale … oppure NO?”
        Certamente anzi, come ho già avuto modo di scrivere, io abbasserei il limite ad una sola legislatura così è più facile riprendere la vita precedente senza troppi traumi. Perché, come ho scritto, il vero problema è l’assuefazione ai privilegi e agli elevati stipendi della casta che dovrebbero essere simili a quelli degli altri lavoratori (altra utopia).
        Quindi si, anch’io sono per il progetto originario del M5S che, come abbiamo appurato in questi anni, non ha funzionato a dovere per molteplici motivi, il principale dei qual però è la stabilità economica delle persone che ci si dedicano.

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  7. Ho letto i commenti con molta attenzione: c’è in tutti la voglia di scaricare la responsabilità del “calo di consensi” clamoroso che investe il Movimento al presente attuale.Io credo invece che si sia persa la spinta propulsiva degli inizi perché sono venute a galla le contraddizioni e l’utopia degli slogan iniziali che ci ha portato a cercare di soddisfare tutte le multiformi istanze della società talvolta confliggenti le une con le altre.E ciò è dovuto anche al fatto che sono confluite nel movimento istanze insoddisfatte provenienti da destra e da sinistra in base al principio che le idee buone e giuste non sono né di destra, né di sinistra.Quando si arriva al governo del paese bisogna fare delle scelte nette che inevitabilmente scontenta una parte della società che reagisce stizzita ” avevate promesso ,mi avete deluso,non vi voterò mai più”. Quanto alla democrazia diretta, non si può applicare sempre specie quando gli argomenti e il tempo di decisione ristretto non la permettono.Ci si deve affidare alle decisioni delle persone che abbiamo deputato a decidere per tutti che,per vari motivi,possono fare anche scelte che riteniamo sbagliate e, automaticamente,ne imputiamo a loro la responsabilità ( anche nella base si fanno scelte differenti e l’unanimità non è contemplata). Senza considerare poi i tradimenti per puro interesse economico ( il più spregevole, quello più connaturato all’animo umano). In conclusione il movimento sta dando il peggio di se in una lotta insensata del “tutti contro tutti” che comporta l’allontanamento anche dei più volenterosi aficionados ; senza ordine e disciplina, in preda all’anarchia non si va da nessuna parte. Rifondare il movimento consiste proprio nella sua ristrutturazione orizzontale e verticale,relegando il principio dell’uno vale uno al momento della votazione della base ,diversamente da quanto avviene nei partiti dove vige il principio delle “tessere”.Bisogna anche accettare il principio che uno non vale l’altro e cercare di ovviare ai rischi connessi ad una “pesca a strascico”. Ultimo ma non ultimo( direi anzi di vitale importanza) il problema del finanziamento economico (auspico una partecipazione alla raccolta fondi nel 2 per mille che rispetta la volontarietà di chi vuole contribuire).

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  8. Scusate… torno adesso dal cesso… ho immaginato Il “Movimento 5 Stelle” controllato dal “bibitaro” attraverso la rete di complici realizzata all’interno del movimento. Ho immaginato Conte, ridotto a paravento, regalare voti al PD … e non sono riuscito a trattenere i conati di vomito! Spero solo che almeno di Battista, con i suoi enormi limiti e contraddizioni, riesca a formare un “micropartito”. Almeno alle prossime elezioni potrò avere la soddisfazione di votare per qualcuno… anche se il mio voto non servirà a nulla!

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