Addio cashback: i contanti non sono male

(Mauro Suttora – huffpost) – Addio cashback, quindi. Soltanto quattro mesi fa sembrava che i contanti fossero la rovina dell’economia italiana. Perciò, lotterie e premi di miliardi per chi li rimpiazza con carte di credito e bancomat. Ora invece, dietrofront. Uno dei tanti, rispetto all’immaginifica era Conte-Arcuri: nel cestino app immuni, monopattini, banchi a rotelle e primule.

Resta però il dilemma: è vero che per annientare gli evasori fiscali e, già che ci siamo, pure i mafiosi, bisogna scoraggiare il contante? Contro questa tesi si è espresso niente di meno che Carl-Ludwig Thiele, dirigente della Bundesbank, la banca centrale tedesca: “Non mi risulta che nei paesi con un limite massimo per i contanti ci sia meno criminalità”. E si è chiesto provocatoriamente: “Dovremmo proibire i telefoni cellulari? Anch’essi, come i contanti, rendono più facile ai delinquenti compiere i loro crimini”.

Nel suo nuovo libro Viva i contanti (Ponte alle Grazie) Beppe Scienza, docente di matematica all’università di Torino, nega che l’obiettivo della lotta alle banconote sia l’evasione fiscale: “Solo un loro divieto completo servirebbe, ma richiederebbe l’uscita dall’euro. Che non propone però nessuno dei pugnaci combattenti della guerra contro i contanti, la ‘War on cash’”.

E allora, perché tutta questa spinta per i pagamenti elettronici? “Perché sui contanti le banche non guadagnano niente. In compenso convengono a negozianti, ristoratori e artigiani, i quali evitano provvigioni e costi vari, che altrimenti ribaltano poi inevitabilmente sui prezzi”.

I contanti infatti funzionano sempre, senza bisogno di apparecchi o collegamento a Internet. Tengono riservate le abitudini di consumo e danno il senso della spesa: uno vede subito quanto gli avanza. Permettono di pagare anche a falliti, homeless, minori, privi di conto bancario o carta prepagata.

È anche falso che in Italia siano troppo diffusi: i tedeschi li usano altrettanto, per l’80% dei pagamenti. Le banconote difendono poi egregiamente in caso di imposte patrimoniali o di ritorno alla lira. Sono la miglior riserva di valore, perché non consistono in moneta bancaria: li emette la banca centrale, che non fallisce. Occorrono solo alcune avvertenze per i prelievi e le cassette di sicurezza, che il libro spiega.

Si può convenire o no sulla tesi di Scienza, l’elogio dei contanti, ma il suo lavoro è anche ricco di informazioni e curiosità. Per esempio: agli sconsiderati che vogliano nascondere i propri averi sotto il materasso, convengono più i lingotti o le banconote?

“Prendiamo un lingotto d’oro da un chilo e una mazzetta di biglietti di banca da 500 euro, che complessivamente valgano altrettanto. L’ingombro, cioè lo spazio che occupano, sono simili. Non nego che psicologicamente il lingotto infonda un senso di sicurezza maggiore, e non solo perché pesa di più. Però come riserva di valore le banconote funzionano meglio dei lingotti. Infatti i vantaggi dell’oro sono pochi, e molti gli svantaggi”. Il libro ne elenca parecchi, in particolare i saliscendi del prezzo e gli alti costi per acquisto e rivendita.

Le banche si lamentano per gli alti costi di gestione dei contanti. “Ma è strutturale che li abbiano”, taglia corto Scienza. “Bella pretesa, volerli evitare. È come se uno stabilimento balneare pretendesse di impedire ai clienti di andare in acqua, per non dovere pagare i bagnini”.

13 replies

  1. “lotterie e premi di miliardi per chi li rimpiazza con carte di credito e bancomat.”

    Ovvio. Gli evasori già sono sul piede di guerra, se poi premiamo la legalità si rischia sul serio di distrubuire qualcosa tra i soliti fessi che pagano tutto.

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  2. Il Cashback sopravvive: respinta in Senato la mozione di sospensione
    09 Aprile 2021

    e dove si è letto che bloccano l’app Immuni?
    l’hanno appena aggiornata.

    vabbè c’ha provato, ha preso una toppa, sai che novità è il fuffpost

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  3. Mauro Suttora ha difficoltà a pagare in contanti la dose giornaliera,
    altrimenti come farebbe a reggere a scrivere per il fuffingtonpost

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  4. Ho smesso di leggere a “banchi a rotelle”.

    L’App Immuni poteva avere una storia diversa se fosse stata obbligatoria, ma è impossibile obbligare il popolo ad usare uno smartphone e l’App, quindi il buon esito dell’operazione non dipendeva dal Governo.

    I monopattini elettrici sono mezzi alternativi di trasporto, come le biciclette, utili per diminuire affollamenti sui mezzi pubblici, ma si vuol far intendere che siano giocattoli regalati dal Governo. Oltretutto per gli sconti (non regali) si sono utilizzati fondi europei che non potevano essere destinati ad altro.

    I banchi a rotelle (una minoranza di tutti quelli acquistati) sono stati voluti dai presidi delle scuole, e non è la prima volta che vengono acquistati, ma si vuol far intendere che siano giocattoli voluti dal Governo.

    Il giornalismo italiano, tranne per poche eccezioni, è propaganda ingannevole pro o contro qualcuno.

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  5. Che articolo insulso.
    Tralascio la solita retorica ignorante sui provvedimenti del precedente governo, fatti diventare simbolici per essere attaccati alla bisogna in mancanza di argomenti, vorrei ricordare al giornaletto alcuni SVANTAGGI del contante.
    Innanzitutto non lo si usa, per praticità, nelle transazioni di importi che cominciano ad essere considerevoli, poniaoltre i 10.000€, a meno di non essere zingari, magnaccia o narcotrafficanti che distribuiscono il prodotto alla propria rete di pusher.
    Costi del contante.
    Innanzitutto la sua movimentazione, qualora avvenisse tramite portavalori dai commercianti, autonomi, grossi artigiani alla banca.
    Il tempo perso per andare a versarlo in una filiale bancaria aperta o tramite pos esterni.
    Il rischio di furti e rapine, a cui sono soggette diverse categorie.
    Il tempo perso per contarli periodicamente, quale scorta di cui munirsi in apertura di giornata per i resti.
    Il tempo perso in banca per cambiare la carta moneta in spiccioli metallici.
    La conta a fine giornata per versare quanto incassato in giornata.
    Tutte attività che necessitano di tempo, che andrebbe retribuito nel caso fossero affidate a dipendenti.
    Se tutti i pagamenti a venissero tramite moneta elettronica tali rischi e costi sparirebbero. E sono occulti e complessivamente superiori alle commissioni richieste dai circuiti gestori dei Pos.

    Lo Stato poi, avrebbe il vantaggio immediato di far emergere qualsiasi operazione su cui riscuotere l’Iva e costruire la base imponibile per l’imposta sul reddito, altrimenti RUBATI.

    Tra i maggiori oppositori ci sono i partiti della destra sfascista, quella dei bottegai e partite Iva abituate ad evadere e poi ad essere condonate.

    Chi ha sempre fatto il proprio dovere auspicherebbe, invece, di veder diminuire il carico fiscale attraverso una platea più estesa di contribuenti ricondotti all’ordine.

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  6. Il classico Pezzullo da Fuffington Post del direttorucolo Feltrino. Il peggio del peggio. Venghino siori

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  7. Una banconota da 50 € passa di mano in mano e vale sempre 50 euri. Su ogni pagamento elettronico dello stesso importo (50€), la banca prende una commissione. Fine della spiegazione.

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    • Stronzata.
      Per te cliente non cambia nulla, il tuo potere di acquisto non viene eroso.
      Per un’impresa la gestione del contante HA UN COSTO.
      E l’ho spiegato a grandi linee nel mio post precedente.
      Alza lo sguardo oltre la punta del tuo naso e vedrai un mondo che ti è sconosciuto.
      Fine della spiegazione.

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      • @jerome b. 12:08
        Egregio, siamo abituati alle sue intemperanze verbali e alla sua cafonaggine che rendono opaca un’intelligenza notevole. In ogni caso, per quel che mi riguarda, tornerei alle monete d’oro, d’argento e bronzo. Non mi fido delle banche, non mi garba il loro strapotere ( oggi hanno addirittura piazzato un PCM), del mio interesse di cliente mi interessa relativamente a fronte di valori più importanti ( almeno per me) tipo Libertà e Democrazia. Quanto al naso etc. pensi a Pinocchio e si in…quieti di meno.

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  8. Tra l’altro è ovvio che i contanti, passando di mano in mano continuamente e da parte di chiunque, siano molto “igienici”. Poi magari mettiamo la mascherina in solitaria nel bosco.

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    • Non mi pare ci sia alcun obbligo. Purtroppo, per quanto mi riguarda. Ovviamente ognuno la pensa come crede, mi è difficile pensare, però,che si possa pagare col Bancomat spacciatori, prostitute, mazzette, affitti e lavoro in nero, trafficoi vari…

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