M5S, parla Sabatini (Rousseau): “Conte non iscritto, non ha ruolo per proporre accordi”

(adnkronos.com) – Il rapporto con il MoVimento 5 Stelle, giunto ormai al redde rationem; la futura leadership di Giuseppe Conte, impegnato nella rifondazione del M5S; l’eredità politica di Gianroberto Casaleggio, la cui figura sarà ricordata il 12 aprile in occasione dell’evento digitale #Sum05. Ne parla, in un’intervista all’Adnkronos, Enrica Sabatini, socia dell’Associazione Rousseau, la no-profit che gestisce la piattaforma web grillina e che in un duro post sul Blog delle Stelle oggi invita il M5S a saldare i “rapporti pendenti” (ovvero i mancati versamenti) entro la data ultima del 22 aprile: in caso contrario, sarà divorzio certo.

Nelle settimane scorse Rousseau ha auspicato un “accordo di partnership” con il MoVimento: avete ricevuto proposte? Conte vi ha detto cosa intende fare? “L’accordo tra il MoVimento e Rousseau è previsto dallo Statuto del MoVimento e gli iscritti, con il voto degli Stati Generali, hanno ribadito nuovamente la necessità di prevedere questo accordo, sollecitando gli attuali organi politici ad attivarsi in questa direzione. Esiste già una proposta da discutere, attendiamo di farlo da oltre 7 mesi”, risponde Sabatini, che sull’ex premier aggiunge: “Per quanto riguarda Giuseppe Conte, come sa, ha dichiarato di non essere iscritto al MoVimento e non riveste, ad oggi, un ruolo riconosciuto dallo Statuto per il quale possa avanzare o sottoscrivere proposte di accordo con Rousseau a nome del MoVimento”.

Intervenendo all’assemblea dei gruppi M5S, la settimana scorsa Conte non ha mai menzionato Rousseau e, pur riconoscendo l’importanza della democrazia diretta, ha affermato che “la democrazia digitale è frutto di una tecnologia, che non è neutra… Serve massima trasparenza e massima chiarezza sul processo dei dati”. Cosa pensa delle parole dell’ex presidente del Consiglio? “Concordo che serva la massima chiarezza sul processo dei dati e, infatti, con Rousseau oggi abbiamo raggiunto un’eccellenza nel campo. Il Digital Democracy Report 2021 redatto dal Solonian Democracy Institute di Dublino – rimarca Sabatini – ha comparato piattaforme operanti in 25 Paesi e ha attribuito a Rousseau il punteggio massimo in sicurezza sia per la crittografia che per la gestione dei dati degli iscritti. Giuseppe Conte ha avviato due Governi grazie alla gestione trasparente e affidabile del voto su Rousseau, per questo sa perfettamente quanto sia importante per la legittimazione delle decisioni”.

Sempre Conte ha affermato che le scelte del ‘neo’ Movimento “continueranno ad essere prese attraverso una piattaforma di voto”. Sabatini, quando le viene chiesto se quella piattaforma sarà Rousseau, non ha dubbi: “Tutte le decisioni degli iscritti del MoVimento 5 Stelle devono essere prese sulla piattaforma Rousseau”. Ma se il M5S dovesse completare la sua trasformazione in partito, le cose cambierebbero: “Rousseau e il MoVimento – spiega l’ex consigliera pescarese – sono due facce della stessa medaglia. Gianroberto Casaleggio ha fondato il MoVimento insieme a Beppe Grillo e riteneva che Rousseau fosse il suo cuore pulsante ed inscindibile. Se il MoVimento diventasse un partito, abiurando quindi tutti i principi definiti da Gianroberto, l’architettura di partecipazione di Rousseau non avrebbe alcuna utilità perché è nata per superare le strutture gerarchiche partitiche e sicuramente non per crearle”.

Da mesi si parla di conflitti tra il M5S e l’Associazione Rousseau, che pretende i mancati versamenti dei parlamentari. Avete indicato come data ultima per onorare gli impegni al 22 aprile 2021, perché? “Il prossimo 22 aprile – ricorda Sabatini all’Adnkronos – saranno trascorsi ben 15 mesi dalle dimissioni dell’ultimo Capo politico eletto democraticamente dagli iscritti. Da quel giorno c’è stato un susseguirsi di decisioni rimandate, non rispettate o addirittura impedite, come il fare un accordo con Rousseau, che ha determinato la situazione attuale e non più procrastinabile. Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data, saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo”.

Il prossimo 12 aprile l’Associazione Gianroberto Casaleggio ricorderà il cofondatore del Movimento a cinque anni dalla scomparsa. Cosa ha rappresentato Casaleggio per la politica italiana? “Gianroberto è riuscito a imporre un nuovo paradigma politico quando nessuno era in grado neanche di immaginare che fosse possibile. Grazie alle sue intuizioni e alla sua concretezza, è riuscito ad affermare un modello organizzativo impensabile in un mondo, come quello politico, fermo all’idea novecentesca di partito”.

“Grazie a questa idea di movimento leggero, efficiente, disintermediato e in grado di assumere i tratti fondativi del web insiste Sabatini- ha avuto la capacità di creare un’identità politica innovativa al di sopra del bipolarismo di destra e di sinistra. E’ proprio questo patrimonio unico e distintivo, sia di pensiero che di metodo, che noi coltiviamo ogni giorno attraverso l’architettura di partecipazione di Rousseau”, evidenzia la ‘madrina’ di Rousseau. A chi le chiede cosa penserebbe oggi Gianroberto Casaleggio della sua creatura e se ne prenderebbe le distanze, Sabatini risponde: “Probabilmente lavorerebbe per mantenere ben saldi sia principi identitari che l’innovazione organizzativa che hanno reso unica la sua creatura e che sono stati alla base della fiducia che il MoVimento stesso ha ottenuto negli anni”.

Anche l’Associazione Rousseau il prossimo 12 aprile metterà in campo delle iniziative per ricordare Casaleggio: “Il 12 aprile con i circa 400 futuri Ambasciatori della Partecipazione, che hanno seguito percorso formativo di 3 mesi con la Rousseau Open Academy, attiveremo l’iniziativa #GrazieAllaRete. Attraverso una campagna video basata sul racconto di esempi concreti e quotidiani che evidenziano i benefici e le nuove opportunità offerte dalla Rete – afferma – promuoveremo un percorso di informazione e di sensibilizzazione sull’importanza della cittadinanza digitale e della partecipazione attiva”.

Inoltre, prosegue Sabatini, “in ricordo e con l’ispirazione della visione innovativa e unica di Gianroberto, abbiamo deciso di darci un obiettivo ambizioso: presentare una proposta di legge per richiedere di istituire la Giornata nazionale della partecipazione e della cittadinanza digitale, da celebrare ogni anno proprio il 12 aprile”. (di Antonio Atte)

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5 replies

  1. Per quanto rispetti Conte, lui non c’entra una beata MINCHIA con il m5s. NON può in nessun modo, a nome suo e solo a nome suo, decidere la vita, la morte e i cambiamenti IMPROVVISI E ALIENANTI delle regole di un matrimonio già fatto, del quale non è stato neppure testimone. E neppure compariva tra gli invitati.

    Per chi vede le cose come stanno, ci sono MANOVRATORI che stanno usando Conte per SABOTARE il m5s. E grillo NON conta più un cazzo, anche se riesce ancora a fare DANNI. PAGLIACCIO.

    Il primo della lista dei reietti, è il TRADITORE giuda iscariota da pomigliano, il bibitaro che teme più di tutti di dover lasciare un lavoro, lavoro che nemmeno con 5 lauree ti capita nella vita, figuriamoci se di laurea non ne hai nemmeno una e in più te ne SBATTI I COGLIONI di sabotare le cose, cioè LE REGOLE, che avevi giurato difronte a milioni che ti hanno votato e a un notaio con tanto di firma (quella di giuda).

    Il problema NON è la logica dei duri e puri, buoni solo a sbattere contro il muro di cemento più duro di loro dei due mandati, ma è la logica di chi NON si farà MAI mettere i piedi in testa da una testa di cazzo che è si bravino, ma nei fatti vale come STA CIPPA DI FAVA che “viene prima” nello spazio temporale dei vettori spaziali di una scopata.

    Continueremo a sfracellarti i coglioni, BIBITARO di pomigliano. E CONTINUEREMO. E CONTINUEREMO. E POI ANCORA CONTINUEREMO.

    Fino alla morte, paraculo SABOTATORE della verginità della vergine Maria.

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  2. titolo fuorviante
    non c’è nessun scontro con Conte
    ed in ogni caso (riferito ai commentatori)
    Conte non è persona che si lascia manovrare, penso ne abbia data ampia dimostrazione

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    • sei convinto di questo? Io NO.

      E spero fortemente tu abbia ragione, anche se penso al PEGGIO, cioè che Conte finirà per STRAVOLGERE, nel senso di STUPRARE, i concetti base del m5s, che sono solo due:

      1 democrazia diretta nel SENSO di ricambio dei vertici.
      2 contatto diretto con la parte sana della società civile, che DEVE avere il DIRITTO di far parte integrante della cosa pubblica, senza dover più delegare in bianco i bibitari miracolati.

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  3. Speriamo che il vento se li porti via.Se controvento e senza una minima idea… Si farà prima. Se plus facile…

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  4. Conte non è mai stato un 5*****
    Conte non ha mai votato 5*****
    Conte ha subito i 5*****
    Conte ha appoggiato l’autorizzazione alla tav
    Conte vuole una fusione con il pd_leu
    Conte è il pd_leu.
    A C onte dimostrare il contrario.
    Auguri.

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