L’emergenza più emergenza

(Pietrangelo Buttafuoco) – Roma, piazza del Popolo, ultimo giorno di zona rossa. In una distanza di neppure duecento metri c’è la plastica rappresentazione della crisi globale. Al centro c’è una pattuglia della Polizia municipale che – nel segno dell’emergenza sanitaria – controlla le autocertificazioni degli spauriti passanti. All’imbocco di via del Corso, invece, due blindati coi soldati armati s’incaricano di ricordare l’emergenza terrorismo. Tutto questo mentre subito dopo – camminando oltre – seduta su un gradino una mendicante s’incarica di un déjà-vu: la prima tra le emergenze, quella finanziaria.

3 replies

  1. Non so dove mettere il mio post perché di politica e di partiti si parla sempre meno

    ITALIA. IL CASINO È GRANDE. LA COERENZA MANCA. LA DEMOCRAZIA È CALPESTATA- Viviana Vivarelli.
    Dopo il colpo di stato di Mattarella, che ha imposto uno che viene direttamente dalla BCE e prima veniva dalla Goldman Sachs, dunque rappresenta il Grande Capitalismo europeo, senza rispetto alcuno per il voto popolare come è uscito dalle elezioni del 2018 e dando al Governo una connotazione di estrema destra finanziaria, la situazione politica italiana è al momento molto confusa.
    Intanto sarebbe profondamente fuori luogo parlare di ‘Governo di Unità nazionale’. Con tale nome si intende un governo che si forma in situazioni particolari di emergenza nazionale, caratterizzato dal temporaneo abbandono delle categorie di maggioranza e opposizione e dal sostegno di tutti o quasi i partiti politici, per fini e/o scopi comuni agli schieramenti contrapposti.
    Fu un Governo di Unità nazionale quello di Ferruccio Parri nel 1945 per avviare il passaggio dalla monarchia alla repubblica. Quello di adesso nasce perché mancavano 4 senatori alla maggioranza del governo Conte e ha lo scopo, molto meno nobile, di mettere le mani su 209 miliardi.
    Non è un Governo paritario o democratico in cui cioè ogni partito vale in proporzione ai numeri che ha in Parlamento, ma è il Governo di Draghi, che ha messo nei posti chiave tecnici che rispondono solo a lui e non dà a nessun partito il valore che gli spetta, governando a proprio arbitrio. Nessuno dei partiti italiani che si è appecorinato sotto Draghi si è degnato di dirci quale è adesso il suo programma.
    La Lega ha rinnegato il suo antieuropeismo (lo ha fatto persino Bagnai), aveva già rinnegato il suo antimeridionalismo, il federalismo, la Padania, la secessione, la sua pretesa di discendere dai Galli Boi, Il dio Po, le nozze celtiche e ora si è rimangiato pure il razzismo e l’odio ai migranti. Cosa è rimasto? Il verde della bandiera e il No alla canapa.
    Fratelli d’Italia fa la finta destra, tant’è che non si è opposta per ora a nessuno dei provvedimenti di Draghi, nemmeno al fatto che abbia rimandato di 3 mesi quei famosi ristori che ora si chiamano sostegni e che hanno gratificato solo le grandi imprese. E quando ci sarà da votare, a fina opposizione della Meloni si riappalotterà con le altre due parti come fa il mercurio che se anche lo dividi si riappalla.
    Il Pd si è ripreso Letta, lo stesso che aveva cacciato 8 anni fa in presa a delirio neoliberista, un Letta che sembrerà anche un moderato, ma viene dalla Goldman Sacs, e da un neoliberismo che non sarà quello precipitoso e aggressivo di Renzi ma sempre neoliberismo è, e il meglio che può fare è non fare niente. Tutti ai loro posti i vecchi parrucconi inamovibili come Zanda. All’interno del Pd ci sono tutt’ora un’ottantina di renziani che andranno ad aumentare via via che cresce la sfiducia in una rimonta di Renzi ma che non sono certo di sx, mentre nelle Regioni c’è chi come Bonaccini fa accordi con la Lega.
    L’estrema sinistra non si sa dove sia finita e cosa abbia intenzione di fare ormai da parecchio tempo.
    Il centro in pratica non esiste o è formato da 4 gatti che cambiano etichetta secondo la convenienza. Papa Francesco poco si occupa di politica. ora ha anche problemi finanziari, e che nasca un partito cattolico alla Binetti adesso è molto improbabile mentre la Bindi è quasi sparita. Alcuni temi clericali oltranzisti furono presi dalla Lega (omofobia, ginofobia, attacco all’Islam, difesa della religione formale…) e alimentano la parte più a destra del clero, ma ormai, più che attaccare i consultori e difendere l’obiezione di coscienza sugli aborti, l’opinione pubblica si interessa ad avere i vaccini e isolare i negazionisti. Molte battaglie della Lega ora o sono sparite o non destano più nessun interesse. Salvini non nomina nemmeno più la Madonna di Medjogorje e non sventola rosari o Vangeli. Dà persino cariche alle donne mentre prima la Lega le faceva dimettere dopo che erano state elette.
    In materia sessuale sono cambiate molte cose. Del resto la posizione dello stesso Papa è molto più morbida di altri Papi politici del passato e, in materia sessuale, ora Francesco intende anche dare la benedizione ai gay…
    Inutile parlare di fossili vecchi o nuovi come Casini, Calenda, Tabacci o Bonino.
    Il M5S aveva avuto il 32,65% di voti alle elezioni ed è tuttora la prima forza in Parlamento o nelle commissioni, anche se in quest’ultimo mese e mezzo non ha mai aperto bocca sulle scelte (per fortuna ancora poche) di Draghi: aiuto alla mafia, aiuto agli evasori, aiuti alle grandi imprese, abbassamento delle pensioni, rialzo delle bollette, aiuti ai giornali, aiuti ai Benetton. Grazie alle scelte sciagurate di Grillo, espulsione di ben 50 dei suoi e sostegno a Draghi, il M5S è attualmente diviso in tre tronconi:
    – ‘Alternativa c’è’ formata da quei 50 espulsi e da chi dà loro ragione di cui non si sa né chi siano i capi né cosa si propongono né che regole abbiano. Non ha un simbolo, a meno che non prenda quello dell’Italia dei valori.
    -‘ControVento’ di Davide Casaleggio, che si costituirà in partito il 12 aprile, contro Grillo, chiamato in tribunale a rispondere dei 450.000 euro che Davide Casaleggio doveva avere e non ha avuto. Questo ha una Piattaforma per votare secondo la democrazia diretta e uno statuto che è quello di Gianroberto Casaleggio. Ma non ha un simbolo, un capo o dei capi, visto che la Piattaforma ha già votato per un Governo collegiale, e non sappiamo chi ne farà parte.
    -poi c’è il partito di Conte in cui Grillo diventa segretario, di cui non conosciamo il nome, il simbolo, le regole o lo statuto. Ma non avrà più il vecchio nome e simbolo, né lo statuto, né la piattaforma né la democrazia diretta. Per ora sappiamo solo che Grillo non vuole che vada in tv e conserverà la regola dei due mandati. Dovevamo conoscere tutto entro marzo, ma è stato tutto rimandato a dopo Pasqua.
    Noi aspettiamo chiarimenti. Avrebbero dovuto essere dati rapidamente, viste le necessità della situazione, ma avranno pensato che il popolo non conta niente e meno cose sa meglio è. Dopo tutto i fanatici voteranno sempre come prima, sia che le cose le sappiano o no. L’importante per loro è solo esultare per qualcosa ed esaltare qualcuno. I particolari non contano.
    La mia domanda è: quale di questi tre partiti è contro Draghi ovvero contro il neoliberismo?

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    • viviana.v
      apprezzo molto il tuo post e condivido tutto, in particolare la farsa della Meloni che sta lì per ripescare chi si allontana dalla rete e sulla Lega, che vuole le riaperture ma vota sì al passaporto vaccinale (un po’ come la lotta all’immigrazione clandestina e la flap tax: col voto dei poveri difendono io ricchi). Il PD sappiamo di che pasta è fatto, e cioè della stessa pasta di Draghi. Sull’estrema sinistra però ti dico che qualcuno non allineato c’è, purtroppo conta quanto il 2 di picche (Marco Rizzo). Su quel che resta del Movimento, ultimo grande sogno dolorosamente infranto e calpestato da Grillo, mi farei meno illusioni.
      Se avessero voluto, le cose non sarebbero finite in questo modo miserabile.
      Ammiro anche il tuo coraggio nel puntare il dito su Mattarella, che ha dato orribili prove nel suo mandato. Oltre quello che hai giustamente ricordato, aggiungo che dopo lo scandalo delle correnti in Magistratura, ha fatto orecchie da mercante; dopo 12 mesi nei quali i DPCM che hanno calpestato la Costituzione, ha fatto orecchie da mercante. Però ha fatto sostituire la Grillo (che di medicina qualcosina sapeva) con Speranza (che di medicina non sa nulla e che appartiene a una corrente con lo 0,…), e ne ha anche preteso la riconferma nel Governo Draghi. E qui mi taccio, ma la cosa è piuttosto puzzolente… visti i risultati allucinanti (dal non aver aumentato un solo posto negli ospedali, a parte le tende provvisorie, ai protocolli a dir poco sospetti) vorrei capire cosa ci sta a fare lì e soprattutto, se ha avuto alte rassicurazioni dal capo del CSM…
      … meglio che la finisca qui…

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