Chi gioca con i nostri sacrifici

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Siccome nessun ristoro pubblico potrà mai compensare le imprese quanto le riaperture, è da irresponsabili mettere in pericolo tutti gli sforzi fatti finora con le limitazioni alla circolazione e le chiusure delle attività economiche, col rischio di prolungare la pandemia e di fare ancora più male proprio a chi spinge per il liberi tutti.

Irresponsabili che purtroppo abbondano nella politica e nei talk show nazionali, con l’effetto di caricare ancora più d’angoscia quella parte del Paese che da un anno non guadagna più niente e adesso è convinta che Draghi esattamente come Conte blocchi gli spostamenti, le scuole e gran parte delle attività per chissà quale sadico divertimento. Una platea ampia, alla quale strizzano l’occhio esponenti politici bipartisan, dalla Lega – ma senza governatori come Zaia alle prese con le terapie intensive intasate – all’autonomo Toti al Pd Bonaccini.

Salvini, che ha minacciato il premier di non votargli in Parlamento ulteriori restrizioni sanitarie dopo Pasqua, di fronte all’indisponibilità di Draghi a discuterne senza il calo dei contagi, ha provato a mandargli contro i suoi governatori, peraltro stizziti dopo le accuse dello stesso Presidente del Consiglio sul flop delle Regioni nella campagna vaccinale. Così ieri è si è tenuto il faccia a faccia in cui doveva succedere un quarantotto e invece non è  successo niente.

Pur con evidenti errori – come la possibilità di andare in vacanza all’estero nella settimana pasquale, mentre in Italia non si può fare – di fronte alla serietà della situazione nessuno ha saputo opporsi alle decisioni del Governo, peraltro in linea con l’Esecutivo precedente. Va da se che nel rapporto malsano ormai costituito da tempo tra Stato centrale e autonomie regionali, il pensiero fisso dei presidenti resta quello di distinguersi dal mucchio, a costo di avventurarsi nell’acquisto di vaccini privi di autorizzazioni nazionali ed europee, come il russo Sputnik.

Un metodo che al termine dell’emergenza sarà bene ridiscutere a fondo, prendendo atto delle inefficienze che il regionalismo degli ultimi anni, a partire dalla pessima riforma del Titolo V della Costituzione, ha prodotto su sanità, pubblica amministrazione e imposizione fiscale a carico di noi tutti

18 replies

  1. Immenso Gaetano!!! Bisogna fare due cose: la prima abolire le Regioni, la seconda commissariare la Lombardia…e poi si può cominciare a ragionare

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    • @ Liebig
      ” Abolire Le Regioni!” è questo il grido che percorre l’Italia dall’Alpi a Pantelleria.
      Ci sarà bene un motivo (mille motivi!) per cui questa convinzione si sia ormai
      estesa alla stragrande maggioranza dei popolo italiano.
      E’ proprio per questi mille motivi che Lorsignori si guarderanno bene dal muovere
      qualunque passo in quella direzione… la più grande mangiatoia della Repubblica
      verrà difesa con le unghie e con i denti!

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      • Aloysius
        hai perfettamente ragione!! Però non credo che i leghisti siano d’accordo soprattutto Zaia che vuole il Regno del Veneto…

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      • Aloysius,, Lei ha usato un termine veramente appropriato riferito a quel buco nero delle regioni(minuscolo), “MANGIATOIA.” Quando un movimento nazionale si fara’ carico di abbolirle?

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  2. Occorre stare attenti ad altri ” giochi”: Premier”nominato” ( e non è il primo) ; Generale con compiti civili sensibilissimi ed esercito al seguito, tra l’altro altro acclamato come “salvatore”; proposte ossessivamente pubblicizzate di TSO ( unici in Europa); situazione generale che.non accenna a migliorare; capi religiosi h 24 in TV che dettano la linea; …
    Possiamo immaginare una situazione del genere ad es. in Francia? E se fosse in Germania? Come minimo si griderebbe al pericolo nazista.
    Ma funziona solo qui, e siamo, a quanto pare, anche contenti: neppure i ristoratori non protestano più…
    Intanto ci distraggono con i tweet di Salvini… E noi becchiamo.

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  3. « Fra Roma e Milano c’è una differenza fondamentale. Gli stipendioni dei ricchi di Stato. Certi, sicuri, chi li prende non ha nessun’ansia che vengano a mancare, … da uscieri delle Camere da 7 mila euro al mese ai giornalisti RAI che come minimo prendono 80 mila all’anno e massimo 300 mila; direttori generali col personale strapagato; ministre con la terza media e 15 mila al mese, più auto e corte di adulatori da 100 mila annui del ministero che le spiegano cosa deve fare; Banca d’Italia dove anche gli uscieri sono gratificati con stipendi che, a Milano, non vedono se non gli amministratori delegati, negli anni buoni; Corte costituzionale; centrale della diplomazia mega-stipendiata. Quanti saranno? Secomndo me un milione, su una popolazione di nemmeno 3 milioni. … un dirigente Rai – e sono decine – è pagato quanto il presidente USA.

    Questa densità di stipendioni pubblici dati senza corrispettivo di prestazioni obbligatorie, senza doveri, crea un indotto, che a Milano nemmeno ci si immagina: spettacoli, teatri e “cultura” mantenuta dalle sovvenzioni garantite per la vicinanza al potere, dove si producono gratis i figli e nipoti dei ricchi di stato, i figli di papà dei figli di papà di terza e quarta generazione, non hanno bisogno di spaccarsi in due … Per i giornalisti e i politici in pensione ci sono anche le comparsate tv nei “talk show”, le Rutelli e le Palo,belli , gli Scanzi, coi Casini e coi Mughini, 400 euro a botta, in aggiunta alla mega pensione (io aggiungo i Pedullà).

    E non basta: se Corrado Guzzanti mette in scena il cameriere filippino, è perché questa è una figura fissa nelle case, ville, attici e terrazzi dei ricchi di stato romani e romaneschi. … Ebbene: una figura che a Milano pochi capirebbero, perché non ne abbiamo mai visto uno.

    A Milano, i ricchi di stato sono qualche centinaio di magistrati, una dozzina di dirigenti della Regione; … la casta romanesca che vive protetta dalla sua stessa numerosità … coi loro problemi di ricchi di Stato: quante donne Letta deve inserire nella direzio ne PD? Dove passi le vacanze durante il lockdown estivo?

    Un genere sui generis. Che dirige la politica dell’emergenza senza fretta, guadagnando sugli appalti da “pandemia” che sono senza gara, una pacchia come banchi monoposto che salvano dal contagio , che gestisce le zone rosse e gialle senza angoscia, che se la canta e se la suona …

    Uno dei loro temi è ovviamente: come portar via la Lombardia al centro-destra da sempre? Governata per fortuna da un governatore subnormale …

    Perché tanto la Lombardia si governa da sé provate a farlo in Sicilia. … E siccome alla minima apertura si è visto che la Lombardia economica, con il guizzo disperato di un cavallo da soma ferito, torna a produrre ed esportare, Speranza e il suo servo filippino Draghi e i ricchi di stato romaneschi la stroncano con chiusure più feroci, con lockdown senza pari rispetto alle altre regioni improduttive: perché è ovvio, è l’autonomia economica della Lombardia a portare l’autonomia politica temuta e odiata; solo quando la Lombardia diverrà, come il Lazio e la Campania, dipendente dai redditi di sopravvivenza di stato, senza più alcuna autonomia economica, allora sarà “contendibile”. I ricchi di stato nella loro densità romanesca, sicuri, protetti, non percepiscono che alla fine fine i loro stipendioni, i servi filippini, le loro ville a Capalbio, dipendono dalle esportazioni lombardo-venete . Non lo capiscono proprio. … La classe subalterna con cui entrano in contatto è il rider che gli portta il pranzo o la cena, la donna delle pulizie che aiuta il filippino, la quale dice alla signò che suo marito, pizzaiolo o operaio a Cinecittà, non trova lavoro… Al loro dolore si sentono partecipi, e si danno da fare telefonando al ministro o al caro amico di Bankitalia: non ci sarebbe un posticino per il marito della mia serva?

    A Milano, chi non lavora non mangia, e un terzo della popolazione non lavora da un anno. Per fortuna sono così cretini che obbediscono ai ricchi di stato: mascherine, distanziamento, così ci lasciano aprire… Per fortuna, loro, il milanese non fa politica. »
    Estrapolazione dall’articolo di Maurizio Blondet

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    • ora ho capito,
      sta collaborando con le sedi dell’INPS Lombardia
      per fare in modo che il numero di pensionati diminuisca ulteriormente
      si dia da fare, si faccia untore per il bene della class
      s’impegni! c22o!!

      ps
      pure in ER chi non lavora non mangia, scommetto che in Sicilia dicono
      le stesse cose, infatti hanno cercato di non avere le zone rosse per lavorare di più
      vabbè, poca cosa che lo facevano imbrogliando, non so se è meglio di quelli che
      sono talmente tonni, o disonesti, che non sanno neppure mandare degli SMS

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  4. un nome a caso?
    Bonaccini
    dite all’ex calciatore mancato
    (Fino a 39 anni ha giocato in qualità d’attaccante presso molte squadre di calcio locali
    e a parte stare in sezione -dove non deve aver capito molto a parte il galleggiare sopra la …)
    che in Austria starebbero per
    acquistare un milione di dosi di Sputnik V
    provasse a bloccare pure loro.

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  5. Per Pedullà importare vaccini veri anziché terapie geniche, imposte dai padroni atlantisti, è un gesto insopportabile.
    Oltretutto, perchè implicherà una scelta e questo è imperdonabile, per i seguaci del “non c’è alternativa”.
    Lui, si auspica che il gregge umano, attenda da LEUROPA l’elargizione sperimentale e nel frattempo resti buona buona in casa, a guardare il crollo ogni diritto, da quello di lavorare (sostituito con quello di elemosinare) a quello di decidere quale e sè, terapia accettare. Perché si avrà il diritto di morire per eutanasia, ma non quello di ammalarsi ed essere curati.
    Il mondo bello delle anime belle, di sinistra ovviamente, che mettono fiduciose la propria vita nelle mani delle multinazionali filantropiche, cosicchè non abbiano bisogno di mostrare il ghigno orribile del tiranno. Obbedire è più facile.
    E accettare di buon grado le terapie geniche sperimentali e non sicure, stillate goccia a goccia da LEUROPA, alla quale preme devastare l’economia almeno quanto compiacere le BigFarma, che dal canto loro, declinano ogni responsabilità, per i loro prodotti “altamente sicuri”, per fede religiosa, nella neo scenzah dogmatica e a libro paga.

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    • Gioia bella, ti informo che la Russia, a corto di materliale vaccinale e nonostante cio’ molto in basso nella classifica delle somministrazioni pro capite, sta discretamente importando vaccini dalla Corea del Sud e dall’India.

      PS Notizia di due mesi fa: al fine di spronare la cittadinanza verso la somministrazione il governo dall’oggi al domani comincio’ a pubblicare numeri di decessi dovuti al COVID-19 molto piu’ alti della norma. Morale: capisco lo schifo che ci si trova intorno nel cosiddetto “Occidente”, ma perche’ andare a fidarsi di gente simile? Per dispetto?

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      • Correzione” il “nonostante” si riferisce ad un pezzo ingogliato dal tasto destro del soreco, laddove questo dice che in Russia la penuria non viene resa nota.

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    • Facciamoci bene i conti col tanto strombazzato assegno unico. Aspettiamo che arrivi. A quanto pare sostituirà i precedenti ( e quando si sostituisce… generalmente non è grasso che cola). Il fatto poi che andrà in base all’ISEE, con i furbetti che abbiamo…
      Temo che i soliti noti rimarranno fregati o riceveranno pochi euro. Come al solito. Ma intanto la propaganda suona le trombe.

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  6. Un grande giornalista Gaetano Pedullà! Un uomo libero, onesto, preparato, irreprensibile che conosce e riconosce i fatti e le persone: quelle di cui dobbiamo fidarci e nelle quali avere fiducia e i politici & giornalai “quaquaraquà”.

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