Dragon Ball

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Problema: il Governo dei Migliori riesce a resuscitare i No Vax dall’agonia, a infilare nel Cts un esperto un po’ meno autorevole del Divino Otelma e a impiegare un mese per fotocopiare il dl Ristori-5, chiamarlo Sostegni-1 e aggiungerci un condono che non porta un euro allo Stato, anzi ci costa 200 milioni, ma fa litigare la maggioranza e costringe Draghi a rinviare il Cdm e la prima conferenza stampa di tre ore. Che fare per evitare brutti pensieri sul Governo dei Peggiori? Soluzione: spacciare il cattivo per buono, il vecchio per nuovo, il brutto per bello; sostituire i pianti coi sorrisi, i fischi con gli applausi, le pernacchie coi peana; e, se proprio non c’è niente da ridere, attribuire la vaccata a padre ignoto, al caso, al fato, o dire che abbiamo limitato i danni. Tipo che l’attacco alle due Torri e al Pentagono poteva andare peggio perché la Casa Bianca è rimasta in piedi.

Ritardi buoni. Ricordate tutte le menate sui ritardi di Conte, le conferenze stampa durante o dopo i tg, i Cdm col favore delle tenebre? Ora con Draghi è tutto diverso: “Le tre ore di ritardo hanno rischiato di proiettare sul suo esordio le ombre del passato”, “di una coalizione litigiosa”, ma niente paura: colpa di “una lunga trattativa, soprattutto con la Lega” e altri partiti “miopi” che non hanno ancora capito “la fase nuova apertasi nel Paese” (Massimo Franco, Corriere). Litigano e ritardano pure questi, ma per un piccolo problema di diottrie. E comunque a fin di bene.

Incertezze buone. Un altro premier, uno a caso, che ripetesse “vediamo”, “vedremo”, “si vedrà”, “aspettiamo”, “non so”, “questa domanda mi trova impreparato” sarebbe accusato di non rispondere ed essere incompetente. Lui invece dà “risposte rapide, nette, volutamente ipersintetiche”, “persona molto sicura di sé e di quel che deve fare”, lontano dal “passato caotico” (Franco); “capisci che ti sta dicendo la verità, quando non sa lo dice chiaro e tondo”, “solida fede nel pragmatismo e nell’efficienza”, “ti parla da pari a pari” (non a dispari) dal “palcoscenico sobrio”, “non si crede il salvatore della patria”, ma il suo “format Salva Italia è al tempo stesso modesto e superbo” (Sebastiano Messina e la sua lingua, Repubblica).Debito buono. Da quando Draghi svelò che “c’è un debito buono e un debito cattivo” (sai che scoperta), appena il governo Conte faceva debiti per ristorare le categorie penalizzate, tutti strillavano al “debito cattivo”: reddito di cittadinanza e di emergenza, “bonus a pioggia”, “Sussidistan”. Il debito buono erano i soldi alle imprese e quello cattivo i soldi ai poveri. Ora Draghi acciuffa i 32 miliardi lasciati lì da Conte e, come lui, li destina alle imprese e ai poveri, perché “nel 2021 i soldi si danno, non si chiedono”.

E i fischi diventano applausi. Il debito degli altri è cattivo, il suo è buono.

Condono buono. Draghi non lo vuole, ma poi cede a Salvini che minaccia l’addio della Lega. Quindi: “Draghi ha saputo imporsi su una recalcitrante Lega, aiutata da FI”, “una vittoria per l’ala sinistra”; e poi “Draghi lo chiama per nome, viva la sincerità” (Francesco Bei, Rep). Ecco: se fa il condono per darla vinta al centrodestra (col demenziale appoggio 5S), vincono Draghi e il centrosinistra che non lo volevano; e per trasformare un condono da cattivo a buono basta chiamarlo condono. Se uno, puta caso, rapina una banca, la chiami “rapina” e viva la sincerità.

No Vax buono. Ema dice che Astrazeneca è sicuro. Ma Draghi si accoda alla Merkel e lo sospende per 3 giorni, finché Ema ribadisce ciò che diceva 72 ore prima. Risultato: disdette fino al 10%. Ghisleri (Stampa): “Scende la fiducia nelle immunizzazioni, l’effetto Astrazeneca allarga il partito No Vax: 1 italiano su 5 contrario o tentato dalla rinuncia, 60% dubbioso”. Pagnoncelli (Corriere): “Il 52% è pronto a farlo subito”, quindi il 48% no. Numeri devastanti, altro che vaccinare tutti entro l’estate. Ma basta un giochetto per farli sembrare irrisori. Rep: “Poche disdette”, “appena uno su 10 ha dato forfait”. Corriere: “Riparte la corsa, disdette sotto il 10%”. Che saranno mai 5 milioni di No Vax nuovi di zecca.

Sovranista buono. Baciata la pantofola della Merkel, Draghi attacca l’Ue: “Se il coordinamento non funziona, andiamo per conto nostro”. A parte il fatto che non si capisce che vuol dire “andare per conto nostro” sui vaccini (li fabbrica lui? Li compra? E dove?), un altro verrebbe accusato di sovranismo da Italexit. Invece Lui è un “europeista pragmatico”, “approccio realista senza inutili condiscendenze verso l’Ue e senza bisogno di baciarle ogni volta la pantofola”. Il che non vale per “il filo-Putin Salvini o l’ala ‘cinese’ del precedente governo” (il famoso Xi JinConte). Quindi una cosa non è giusta o sbagliata in sé: dipende da chi la dice.

Mes cattivo. Sul Mes dice che è un debito, per giunta non conveniente con questi tassi: stesse parole ripetute da Conte&C. per un anno. Ma Lui è diverso: “puro pragmatismo, senza veleni ideologici”, “cambiamento di stile e di linguaggio oggettivo” (Franco).

Cazzaro buono. Dimettendosi dal Cts appena nominato per le risate sul suo “sistema previsivo” sballato, l’ingegner Gerli svela chi l’ha chiamato: “Ringrazio la Presidenza del Consiglio per la nomina”. Meglio fare i vaghi con titoli da notizia di colore. Rep: “E nel Cts arriva l’ingegnere che sbaglia tutte le previsioni”. Ecco: non è Draghi che l’ha nominato, è lui che è “arrivato” con mezzi propri. L’avrà portato la cicogna.

77 replies

  1. Caro direttore, che vergogna di giornalismo. È uno scandalo mondiale una classe di giornalisti (?) svenduti ad editori che guardano solo ai propri interessi, lontani dalle notizie e dalla verità. È un pericolo per la democrazia.

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  2. Travaglio fa bene a ricordarci ogni giorno il viscido e ormai palesemente ridicolo giornalismo italiano, un quarto potere indecente e complice subdolo del ribaltone.

    Una boccata d’aria fresca, grazie Marco di esserci.

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  3. Travaglio senza eguali nel ricordare ad ogni piè sospinto il servilismo feudale della stragrande maggioranza dell’informazione mainstream, con tanto di ricco corredo di sotterfugi linguistici dall’evidente fine manipolatorio (evidente a chiunque sia dotato di un minimo di spirito critico, con gli altri la tecnica funziona alla grande). Continuare sbattergli in faccia tutti i giorni, fino alla nausea ed anche oltre, la loro incoerenza su ogni cosa è cosa utile, giusta e meritoria.

    Ma quelli che si lamentavano di Conte un giorno sì e l’altro pure, hanno anche solo una vaga idea di concetti come coerenza ed onestà intellettuale? Tutti pesci in barile? Il Prof. Sassaroli consiglierebbe loro tre applicazioni di Afasol, di un’ora l’una.

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  4. Vaccini, Astrazeneca e Pfizer.
    Riporto:
    Correlazione o no
    “Il vaccino AstraZeneca è sicuro, efficace, i benefici sono superiori ai rischi ed escludiamo relazioni tra casi di trombosi” e la somministrazione dei sieri. Lo afferma la direttrice di Ema Emer Cooke argomentando il via libera al vaccino. Ma la questione non andrebbe posta in termini di pura correlazione, bensì in termini statistici. Quella contro il Covid è una corsa contro il tempo, non si ha la possibilità di effettuare un vero e proprio screening sulle eventuali intolleranze che un vaccino può certamente indurre. Dunque AstraZeneca è definito “sicuro ed efficace” come tutti gli altri vaccini in commercio per una conta statistica, che vede per esempio la Gran Bretagna aver vaccinato metà della propria popolazione col vaccino AstraZeneca senza che siano emerse criticità.

    In questo senso è esemplificativa la dichiarazione del dott. Burioni: “Le trombosi cerebrali potrebbero essere legate al vaccino, ma sono state 18 (diciotto) su 20 milioni (ventimilioni) di vaccinazioni. Personalmente non fossi vaccinato mi vaccinerei istantaneamente”.

    I numeri di Pfizer pubblicati in Inghilterra:
    A proprosito di Gran Bretagna ed Inghilterra, questi dati sono stati resi pubblici dal Governo Inglese. Si tratta delle reazioni al vaccino Pfizer

    Data di esecuzione: 4 marzo 2021

    Disturbi del sangue: 2.033
    Disturbi cardiaci: 1,032
    Disturbi congeniti: 3
    Disturbi dell’udito: 713
    Disturbi endocrini: 10
    Disturbi dell’occhio: 1.242 (12 cecità)
    Disturbi gastrointestinali: 9.360
    Disturbi generali: 26.391
    Disturbi del fegato: 17
    Disturbi del sistema immunitario: 466
    Infezioni: 1,863
    Lesioni: 393
    Indagini continuate: 965
    Disturbi metabolici: 525
    Disturbi del tessuto muscolare: 11,565
    Neoplasie: 20
    Disturbi del sistema nervoso: 16,107
    Associati alla gravidanza: 29
    Disturbi psichiatrici: 1,235
    Disturbi renali / urinari: 187
    Sist. Riproduttivo: 338
    Disturbi respiratori: 3,575
    Disturbi della pelle: 6,042
    Disturbi vascolari: 992
    Morti: 212
    Procedure mediche e chirurgiche: 45
    Fonte: https://www.gov.uk/government/publications/coronavirus-covid-19-vaccine-adverse-reactions

    Il rischio zero, in una campagna vaccinale che riguarda milioni di persone, semplicemente non esiste. Occorre entrare nell’ordine di idee che la medicina non è perfetta, non lo è mai stata. E che la domanda giusta da porsi non è tanto se ci sia o meno correlazione tra inoculazione e reazioni avverse, ma misurarne statisticamente il numero. Ad oggi salire su un’automobile rappresenta un rischio di morte estremamente maggiore che per l’inoculazione di un vaccino anti-Covid.

    Il professor Massimo Galli, infettivologo e direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco, ha così commentato: “Nel Regno Unito ci sono state 227 segnalazioni di sospette reazioni avverse al vaccino Pfizer in cui il paziente è morto poco dopo e 275 per Astrazeneca, ma su più di 11 milioni di persone a cui era stata inoculata la dose. Si tratta dello 0,025 per cento dei casi”, calcola.
    “Se consideriamo quante persone uccide il Covid in un mese, è evidente che sospendere la somministrazione di Astrazeneca è stato un errore. Che avrà gravi conseguenze”.

    Il Prof. Fabrizio Pregliasco, l’attuale Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ha ricordato come il rischio trombi in seguito alla somministrazione del vaccino sia infinitamente minore al rischio di trombi che corre chiunque, giovane o vecchio, sano o compromesso, contragga il Covid.

    Il rischio perdita di fiducia
    Oltre al rallentamento della campagna vaccinale, bloccata per circa 96 ore, il problema sono le conseguenze sulla fiducia nella vaccinazione in generale e nel vaccino AstraZeneca in particolare. “L’autopsia ha accertato che il professore di Biella è morto per infarto – continua Galli -, purtroppo accade anche ai cinquantenni. Ogni giorno in Italia abbiamo 166 fenomeni di tromboembolismo, indipendentemente dal vaccino. Ritengo che in una vicenda come questa, per il tipo di patologie riscontrate, sarebbe stato più saggio continuare a somministrare il vaccino Astrazeneca e nel frattempo svolgere le indagini. Penso sia stata una scelta politica, stento a credere che con questa percentuale di reazioni avverse si tratti di una decisione tecnica. Di tutta questa storia patiremo le conseguenze per un po’ di tempo, anche perché la smentita ufficiale sui rischi del vaccino Astrazeneca avrà molta meno eco rispetto ai timori che ha innescato l’annuncio del suo ritiro. E tutto questo, lo dico con rammarico, poteva essere evitato perché i numeri non evidenziano un pericolo reale”.

    Una scelta politica?
    Ecco perché dietro il caso AstraZeneca qualcuno agita scelte di carattere economico e politico prima che sanitario. La pandemia di Covid-19 è il più grande affare di sempre per l’industria del farmaco. Solo nel 2021 si venderanno nel mondo almeno dieci miliardi di dosi di vaccini, che porteranno ai gruppi di Big Pharma tra 120 e 150 miliardi di dollari di ricavi in più.

    il vaccino di AstraZeneca, sviluppato all’ Università di Oxford e alla Irbm di Pomezia, è un prodotto tradizionale in vendita a 2,80 euro a dose; quello dell’ americana Pfizer, sviluppato con la tedesca BioNTech, è una tecnologia avanzata e ha un prezzo medio di circa 16 euro (19,5 dollari). E questo è già un elemento di rilievo per provare a spiegare lo stop di questa settimana ed i risvolti politici che possono stare a monte. Cui aggiungere le difficili relazioni fra UE e UK dopo la Brexit ed il riavvicinamento all’Europa degli Usa targati Biden dopo l’era Trump.

    Uno scontro globale?
    Come spiega a La Stampa Paolo Magri, vicepresidente dell’Ispi e docente di Relazioni internazionali alla Bocconi, Lo scontro globale sui vaccini “è un grande gioco dove ogni colpo appare lecito. C’è indubbiamente un acceso confronto dove tutto è lecito: dalle accuse reciproche, alla propaganda, ai blocchi all’export. Per triste che possa apparire, ci dovremmo stupire del contrario: dai vaccini dipendono la salute, l’economia, e gli esiti elettorali di buona parte dei Paesi del mondo. E, sempre sui vaccini, si gioca anche la partita fra Russia, Stati Uniti, Cina e Europa. Una partita iniziata da tempo ma che può essere ridisegnata dal grande gioco sui vaccini”.

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    • @jerome
      Suggerisco di leggere meglio il documento britannico cui lei mette il link:
      – da una parte si scrive che reazioni più o meno gravi si sono riscontrate ( per entrambi i vaccini) sul DIECI % dei vaccinati.
      – dall’altra che tali effetti, in numeri e conseguenze, sono in linea con quelli di ( abituali/ usual) vaccinazioni contro altre malattie . Ciò che, come scriveva l’ Ariosto :
      ” forse era ver, ma non però credibile
      a chi del senso suo fosse signore”.

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      • Quello che è venuto fuori alla fine è stato un maggior numero di reazioni di vario tipo da parte del vaccino Pfizer Biontech.
        Ma presso l’opinione pubblica, grazio allo stop momentaneo imposto da diversi stati europei, è oramai diffusa una percezione di pericolosità di Astrazeneca per via di limitatissimi e insignificanti, dal punto di vista statistico, casi di trombosi. E pensare che si potrebbe rilevare il problema tramite test ematico sulla coagulazione, il cosiddetto
        Tempo di Protrombina

        Tempo di protrombina Basso – Cause
        Un tempo di protrombina basso significa che il sangue coagula più velocemente.
        Una diminuzione del PT può dipendere da:

        Assunzione di barbiturici, contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva.
        Aumentato apporto di vitamina K (attraverso integratori o alimenti come il fegato, i broccoli, i ceci o il cavolo, il tè verde o prodotti a base di soia);
        Malattie autoimmmuni (lupus, artrite reumatoide ecc.);
        Sindrome nefrosica;
        Aumento di antitrombina.

        Conseguenze
        Le possibili complicanze associate a un tempo di protrombina basso comprendono:

        Formazione di trombi;
        Difetti nell’anticoagulazione.

        E nello specifico la trombosi è la terza causa di decessi per patologie cardiache.

        https://www.google.com/amp/s/www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/trombosi-amp

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  5. Non è riuscito a trattenersi sino a lunedì con “mi faccia il piacere”. Un grande Travaglio 7 giorno su 7.
    Me sa tanto che passerà ‘na brutta domenica la fida gazzella dei servi leccaculo (tipo dago) dei poteri forti.

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    • Dal medioevo ecco la prima pagina di un giornale concorrente, uno di quelli che mai ha citato le responsabilità delle regioni nei decessi da Covid.

      Anche loro, come la camicimice bruna tossicodipendente dalle visioni fantasy del pregiudicato piduista Bisignani su DAGOSPIA, vivono una propria realtà parallela, mai destinata confrontarsi con quella quotidiana.

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      • Ed ecco i primi risultati negativi sulle adesioni al piano di vaccinazioni dopo il blocco imposto ad Astrazeneca.
        Percezione non scienza, come ho scritto rispondendo a Paolo diamante

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      • Ed ecco l’ennesimo foglio di carta igienica fascio coatto che spara nel titolo la sua stronzata NO VAX.
        Fonte IL TEMPO diretto da quel saltimbanco che tiene famiglia di Bechis.

        Altra tegola su AstraZeneca in Gran Bretagna. Per giorni dopo il vaccino ci si contagia di più

        Poi vai a leggere nel corpo dell’articolo e ti accorgi di quanto quel titolo sia fuorviante.

        Lo studio è stato appena pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), una delle testate scientifiche più autorevoli del mondo, e rischia di trasformarsi in un altro inciampo della campagna vaccinale.
        Gli esperti britannici hanno infatti rilevato dalle statistiche del coronavirus per fasce di età che nei 7-10 giorni successivi a un turno di vaccinazione saliva la curva dei contagi proprio nella fascia che era appena stata vaccinata con le fiale AstraZeneca (assai meno con quelle Pfizer).

        Il ministero della Salute ha fatto subito indagini e ha ordinato una sorta di sondaggio fra i vaccinati, scoprendo quella che poteva essere la ragione: una volta ricevuta la puntura i vaccinati si sentivano più protetti degli altri e allentavano le difese.
        Un errore: perché con AstraZeneca la parziale immunità della prima dose si raggiunge solo dopo molti giorni.

        Fra il primo e l’ottavo giorno dalla vaccinazione così è raddoppiata l’incidenza dei contagi nella fascia di età interessata. Analoga rilevazione è stata riscontrata per altro in Israele.
        Scrive il BMJ: “Un sondaggio dell’Ufficio per le statistiche nazionali del Regno Unito, che esamina gli atteggiamenti e i comportamenti del coronavirus e dei vaccini in Inghilterra a febbraio, mostra perché questi picchi potrebbero verificarsi.
        Tra gli ultraottantenni che avevano ricevuto la prima dose di un vaccino nelle tre settimane precedenti, il 41% ha riferito di aver incontrato qualcuno diverso da un membro della famiglia, un operatore sanitario o un membro della loro bolla di sostegno in casa dopo la vaccinazione, infrangendo così le norme di blocco”.

        Nell’articolo si aggiunge: “Guardando entrambi i filoni della ricerca – da Israele e dal Regno Unito – è ragionevole suggerire che le persone stanno abbassando la guardia dopo aver preso la loro prima dose”, ha detto James Rubin, professore di psicologia dei rischi per la salute emergenti al King’s College, “la ricerca ha dimostrato che immediatamente dopo la prima fiala le persone hanno maggiori probabilità di dimenticare le distanze sociali, incontrare persone fuori dalla loro famiglia o bolla e incontrarle in casa”.
        Il team del King’s College ha notato che “l’avvertimento sull’effetto ritardato dell’immunizzazione non compare fino a pagina 7, penultima pagina, del foglietto illustrativo distribuito durante la vaccinazione.
        Ma potrebbero essere necessarie una o due settimane prima che il tuo corpo crei una certa protezione dalla prima dose di vaccino. Come tutti i medicinali, nessun vaccino è completamente efficace”.

        Un portavoce del ministero della Salute britannica ha riconosciuto che il tema è serio e che ora gli inglesi saranno bombardati di comunicazioni per restare in casa, non incontrare chi non è convivente e mantenere sempre distanze indossando la mascherina anche dopo avere fatto la prima dose del vaccino. Certo se questa è la prospettiva…

        LA PROSPETTIVA È CHE SIETE MISTIFICATORI E BUGIARDI.

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  6. Non avevo dubbi, Draghi parla poco perché sa che ogni cosa che dice rischia di essere una solenne cazzata (o la meglio una colossale supercazzola) protetta dal mare di saliva dei nostri media ,visto il suo governo dei “tutti contro tutti” e del “mai con”. Il vecchio equilibrista ha il compito di condurre il circo dei pagliacci in porto fino all’elezione del nuovo PdR (cioè lui), per poi consegnare democraticamente l’Italia a Giorgia Meloni e a questa destra di lupi famelici. Con PD e 5 stelle non pervenuti (a proposito di questi, meno male che sono al governo per controllare l’operato di Draghi. Pensa come mi sento tutelato io che ho sempre pagato tutte le tasse dirette ed indirette, se per la storia delle cartelle condonate non ci fossero stati loro a vigilare chissà cosa sarebbe successo. Dentro la cabina elettorale il mio vaffanculo sentito al Grillo versione Giuda non glielo leva nessuno)

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    • Sono con te! Grillo and family sono l ennesima delusione! Facciamo che non. Votiamo più ness uno di questi deludenti amministratori! L ho appena fatto con il mio di casa. Si deve amministrare bene ! Non va bene gestire !( malissimo) 200 appartamenti!!

      I soldi fanno molto male a chi li gestisce! È un attimo scivolare e rubare. Tanto poi sanno bene che se rubi al super per fame potresti andare in galera, ma se rubi tutti i risparmi sarai premiato dalla cassazione!

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  7. Marco, grazie x ricordarci giornalmente quale informazione abbiamo, e grazie oer ricordarci giornalmente che classe politica abbiamo,
    Per il condono sulle cartelle inesigibili trovo che sia una polemica inutile, se inesigibili sono tanto vale stracciarle visto che mai nessuno le pagherà,

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    • E perché invece non renderle esigibili? O si chiede troppo. Perché se continua così diventeranno imesigibi tutte

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  8. Anche il LIBERAL MODERATO JIJINO è a favore del condono.
    Come ha stigmatizzato in un suo passaggio Travaglio.
    Avendone già proposto uno edilizio, insieme al capitone sciacallo nel post terremoto di Ischia, per sanare l’illegalità diffusa dell’abusivismo fatto per accrescere l’offerta di posti letto turistici sull’isola.
    Invece di punirli li si è premiati due volte, con una corsia preferenziale nell’archiviamento catastale, per regolarizzare l’illegalità e nell’inserimento in graduatoria per usufruire dei fondi per la ricostruzione.
    E agli smemorati che pendono dal verbo del bibbitaro ricordo che quel territorio rientra nel suo collegio elettorale.

    Ora venite ad abboffarmi la uallera sui crimini dei sinistri, buonisti e zecche rosse come fate di solito.
    Avete cambiato solo il randello che vi inchiappetta, ma ne siete felici e orgoglioni.

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    • Mica sono tutti come te che hanno vissuto e vivono di tasse altrui,
      Normalmente chi si preoccupa di evasioni e condoni sono coloro che vivono e hanno vissuto con denari provenienti dall’erario,
      Speriamo che il draghi di comodo faccia come ha fatto in grecia, taglio di stipendi e pensioni ai fancazzisti della pa,
      Forza draghi.

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    • Non è il solo jijjino se è vero quello che hanno scritto, cioè che Patuanelli e Giorgetti hanno fatto blocco compatto in cdm.
      È vero che non c’è da fidarsi, ma se non smentisci…

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    • Jerome, non hai bisogno di replicare niente alle caxxate di questo supersomaro che dà dell’asino a te.
      Capisco la tua irritazione e credo che anch’io non resisterei alla tentazione di sfanqlarlo, ma, credimi, visto da fuori e conoscendo te e lui, non c’è storia, poveretto.
      Lui e qualche altro elemento, arrivati dopodomani su questo blog a portare scompiglio e idiozie, si qualificano agevolmente da soli, senza bisogno del minimo intervento.
      Tra l’altro, sono noiosi e a senso unico anche negli insulti.
      E questo, anche se avete vinto a casa della juve(ben fatto!), gettando noi del Cagliari nel più nero sconforto… 😆😭

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  9. “C’era una volta Conte” – titola oggi Omnibus la 7
    Il delirio del confronto con Draghi continuo

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  10. Il coraggio anche di capire chi è l’uomo Conte, pochi ma c’e anche chi “fuori del coro” e con onestà cerca di analizzare
    Conte anche per la cose che ha detto, e che tutta la stampa cerca di ignorare

    L’ uomo che da fastidio
    Conte, radiografia di un leader tra discorsi pubblici e accaniti detrattori
    NARRAZIONI. «Giuseppe Conte, il carattere di una politica» di Rita Bruschi e Gregorio De Paola (ETS)

    Non capita spesso, nel panorama della pubblicistica italiana, l’uscita di un libro su un protagonista di primo piano della vita politica nazionale privo di intenzioni agiografiche, o mosso da passione denigratoria secondo gli standard dell’instant book. È il caso raro e isolato del volume di Rita Bruschi e Gregorio De Paola, Giuseppe Conte, Il carattere di una politica (ETS, pp. 319 euro 19). Due autori che non appartengono al milieu del mondo politico e giornalistico, due solitari studiosi, in nessun modo legati ai due partiti di maggioranza nei due governi guidati da Conte.

    POTREMMO DIRE due cittadini, certo politicamente impegnati, mossi da un intento di verità, quasi i rappresentanti indignati e stupiti della maggioranza degli italiani che hanno espresso un consenso incondizionato nei confronti di un presidente del Consiglio mentre i media lo coprivano sotto una montagna di svalutazione e discredito.

    IL LIBRO È INFATTI DA LEGGERE per due ragioni essenziali. Esso mostra come i media italiani, la grande stampa in primo luogo, sia capace di nascondere la verità ai cittadini italiani, confonderli, sviarli, orientarli secondo proprie interpretazioni di parte. È una testimonianza clamorosa: la libera stampa, un pilastro delle democrazie liberali, in Italia è ormai divenuta un elemento di degenerazione della democrazia. Sappiamo che non è fenomeno solo italiano. Le notizie sono merce, e in un mondo dove tutto, persino il gruppo sanguigno, è ridotto a merce, devono essere vendute con capacità competitive nel mercato quotidiano dell’informazione. Dunque la verità non è certo l’elemento più seducente perché siano più facilmente smerciate nella società dello spettacolo.

    CON UNA INDAGINE documentaria sistematica i due autori hanno mostrato quale incredibile distanza i media italiani siano riusciti a creare tra la realtà del personaggio Conte e l’attività del suo governo, e i loro lettori. E che tale opera di disinformazione accanita e sistematica sia avvenuta mentre il presidente del Consiglio governava una della fasi più drammatiche della nostra storia colora quell’ombra di un tratto di miseria morale e intellettuale che ne fa una pagina specifica dell’Italia di oggi.

    L’ALTRO ELEMENTO di interesse del libro riguarda il personaggio Conte. Chi è realmente costui? si sono chiesti i due autori. E hanno cercato di rispondere non con le solite frattaglie da rotocalco, ma risalendo alla storia personale e, soprattutto, esaminando i discorsi pubblici, tratteggiando la posizione politica, la formazione e la cultura, gli elementi di strategia e di visione. Ed è sorprendente osservare come già nel primo governo giallo verde gli autori individuino tratti netti di indirizzo strategico.

    In una comunicazione al Parlamento dell’11 dicembre 2018, Conte mostra una lettura consapevole della storia recente del capitalismo italiano: «Abbiamo assistito a una progressiva esclusione dei benefici dalla vita associata di un numero sempre più consistente di cittadini, fenomeno che ha rimesso in discussione diritti sociali che sembravano appartenere per sempre al patrimonio giuridico delle nostre società democratiche».

    Concorda sul fatto che sia necessaria la crescita economica, l’innovazione tecnologica, ecc. «ma siamo convinti che tutto questo debba essere realizzato in modo sostenibile, conservando per quanto sia possibile inalterato l’ordito dei diritti sociali, dall’istruzione alla salute, ricevuto come preziose eredità dalla generazioni passate. Certamente i diritti costano…. ma sono costi che le società democratiche devono sostenere se veramente credono nel primato della persona umana come valore che trascende e supera ogni altro interesse». Si pone dunque l’obiettivo di «invertire il processo di esclusione vissuto da quelle fasce di popolazione che nei decenni passati, erano uscite dalla povertà per entrare nell’area del benessere» convinto che «questo sia il modo più efficace per recuperare la crisi di senso e il deficit di rappresentanza che le democrazie avanzate stanno riscontrando».

    DA GRAN PARTE dei commentatori è stata riconosciuta a Conte una non comune capacità di negoziatore. Ma è difficile credere che si esaurisca in mera abilità discorsiva. Senza idee e progetti non si convince nessuno. Meno che mai i cani da guardia del neoliberismo europeo, con i quali Conte ha vinto partite che non erano riuscite a nessun altro politico italiano. E basti ricordare che appena scomparso di scena, i due partiti ex nemici che lui teneva insieme nel governare la pagina più drammatica dell’intera storia della Repubblica, quelle formazioni sono tracollate. In quel nuovo umanesimo da cattolico democratico che egli andava teorizzando, c’era evidentemente un orizzonte progettuale che riusciva a tenere insieme e dar senso a due forze politiche smarrite, divise, prive di una qualche idea credibile di società.”

    A fronte delle idiozie della Bruna, spero che questo articolo sia di vostro gradimento.

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      • I rovescio della medaglia forse sono quelli che cercano di dire la verità

        Mentana , mentre aspettava in trepida attesa la conferenza stampa di Draghi ,citando Grillo “Questo modo di fare televisione non serve a informare, ma a propinare le posizioni degli editori o dei conduttori di turno e queste non interessano ai cittadini. Questa non è informazione, ma intrattenimento di bassa lega che sfocia in propaganda da quattro soldi.” ha risposto irritato che non è lui la persona
        che deve insegnarci come fare giornalismo, presente anche Padellaro, che contagiato clima “propagandamaratonamentana”
        ha replicato con un sorriso
        Dopo il solito CORO di tutta la stampa contro Grillo, L’UNICO commento di conferma che il problema esiste è stato di
        Stefano Balassone :

        ” Grillo non ha affatto torto quando chiede ai talk show di non truccare la percezione del dibattito, al fine, in sostanza, di imbrogliare l’ascoltatore.
        Per garantire l’attuazione del bene educato format Grillo sarebbe ovviamente necessario costringere i conduttori ad essere severi senza il timore di irritare l’ospite disturbatore, pensando a Sgarbi e ai suoi tanti cloni, che con la caciara garantiscono gli ascolti.
        La questione posta da Grillo viene da lontano e a memoria nostra la collegheremmo a quando in Forza Italia si decise di inviare nelle trasmissioni ostili, come quelle di Santoro, un signore, che all’inizio fu un tale Elio Vito, con la specifica funzione di rompere le scatole”

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      • Splendido video, irriconoscibili Cossiga e Napolitano; il sociologo Ferrarotti, invece, lo ricordo così, anche anni dopo, sia fisicamente che per eloquio.
        Mi permetto una piccola nota di costume: questi sarebbero i giovani poco più che trentenni del 1961? …mamma mia… sembrano cinquantenni!
        I trentenni di oggi sembrano ragazzini, al loro confronto, in tutti i sensi.

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  11. Come è possibile che tutti quei giornalisti che andavano per la maggiore e godevano di un buona stima da parte di un gran numero di lettori si stiano giocando così miseramente la loro reputazione. I franco, i mieli, i de bortoli, solo per menzionare i più noti. Ma non hanno nessuna vergogna? Spero che non riacquistino mai più quella stima che in molti (tra i quali io) gli avevamo riconosciuto.

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  12. Io non manderei in prigione quelli che non pagano le tasse, li farei semplicemente pagare, manderei in prigione quei politici che propongono e votano i condoni. Miserabili che cercano voti ovunque anche nella pattumiera.
    Cento miliardi di evasione l’ anno sono la conseguenza di una pressione fiscale esagerata, impossibile da sopportare, fatta sulla pelle dei fessi, ormai è assodato,
    che se la caricano sul groppone e mandano avanti la baracca.
    Chi non paga le tasse, e chi vuole cercarne giustificazioni se le tenga che in questo paese ce ne sono tanti aiuti per i bisognosi, è un parassita, uno scroccone della peggiore specie, che sfrutta quei servizi che sono merito della parte della popolazione che paga correttamente le tasse, e di un debito pubblico che prima o poi cadrà sulla testa di tutti.

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    • Rosario
      “e di un debito pubblico che prima o poi cadrà sulla testa di tutti”

      ma quando mai.
      Hanno pagato sempre e solo i soliti, quelli che non si possono nascondere o portare i soldi all’estero, tutti gli altri non ne hanno la possibilità e pagano, come è sempre successo.

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    • Rosario
      Fca, eni, leonardo, enel e molti altri ancora sono domiciliati in olanda, dove le tasse sono irrisorie e tu vorresti che il fallito a cui hanno svenduto le sue proprietà, al padre di famiglia cui il divorzio lo ha costretto a dormire in macchina pagasse, oltre l’iva sull’acquisto l’assicurazione, il combustibile supertassati pagasse anche l’ignobile tassa sul possesso? Ossia il bollo?

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  13. da una fonte credibile: la mia
    gli annunci di chi rinuncia al vaccino Astrazeneca sono delle bufale per fare notizia, almeno qui in Veneto.
    Il 10% del totale del personale scolastico (non ci sono solo gli insegnanti) che, si dice ha rinunciato, gli è stato proposto di fare altro vaccino, poichè hanno alcune patologie che ne sconsigliano l’uso.
    E il fatto che si buttano le fiale, è una vaccata colossale. Qui ci sono liste di riservisti a cui le Usl si avvalgono quando ci sono disdette di varia natura, e la ragioni sono le più diverse.
    Piuttosto hanno fatto una cagata pazzesca, cui non sono più riuscitia porvi rimedio: hanno iniziato a vaccinare dalla coorte 1941 motivo? Boh! cazzate alla Zaia forse, che oramai si crede un esperto immunologo, virologo ecc..ecc.. Ma tanto qui non c’è un “Fatto quotidiano” che riporti le VERE notizie.
    I giornali locali non dichiarano qualsi più manco il numero dei morti per provincia.

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    • A me pare che ogni regione abbia registrato comunque dei rifiuti, grandi o piccoli che siano, come ha sottolineato Travaglio, facendo aumentare il numero di NO Vax prima di questa storia erano in forte calo.
      Sulla gestione della sanità delegata alle regioni è oramai sentimento diffuso che si sia rivelata una scelta catastrofica.
      In Lombardia al numero di NoVax si aggiungono piani vaccinali fatti alla maniera di CL, cercando di privilegiare il profitto di qualcuno a danno di TUTTI.

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    • Adriano 58 leggerti in questi ultimi 10gg. È uno spettacolo, ultimamente anche tracia colpisce
      Cuore e testa sono con voi
      Jerome b. E jonny dio (anche se raramente non concordo) sono dei fuoriclasse.
      I vostri post sono notevolissimi
      Aggiornati, precisi, impossibili da criticare e solamente da elogiare

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  14. In questo paese esiste un solo giornale d’informazione. L’ ultimo residuo di democrazia rimasto. Ma se i neonazisti economico-finanziari lo ignorano è perché lo considerano innocuo.

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  15. La cosa ridicola degli editoriali e dolosa, di Travaglio Fido Coniglio è che le critiche a questo governo, più che legittime peraltro se fatte in buona fede, sono sempre rapportate a come si comportavano tutti “quando c’era Lui”, l’amichetto Giuseppi Conte… Ora siccome il buon Travaglio Fido Coniglio dai provvedimenti di “QUEL” governo a ricavato benefici diretti al suo giornale e più o meno indirettti rispetto a chi come Padellaro e sodali ha le tasche imbottite di azioni del giornale legati alle vendite legate alle patacche che propala dolosamente travaglio Fido e la sua truppa di nani e ballerine, e la nomina alla Presidenza ENI delle loro sodale Calvosa, va da sèé che editoriali coe i suoi sono dolosamente pregiudiziali e dolosamente legati a difesa di chi faceva i propri interessi la qual cosa anche eticamente e secondo deontologia professionale andrebbe sanzionata dall’OdG…Una sorta di interesse privato in servizio pubblico qualle dovrebbe essere l’esercizio di una professione come quella giornalistica….Rcco, si trattasse solo per le critiche spesso pretestuose ad un governo quando il nostro eroe di fronte a tutte le nequizie del precedente o taceva sempre omertosamente o mafiosamente le nascondeva, sarebbe anche tollerabile – peraltro a me del governo Draghi ffrega fino a un certo punto purché se ne siano andati i pataccari che lo precedevano – ma, ripeto se ci sono stati interessi chuiari per far credere a chi lo legge che il precedente governo agiva al meglio, qui siamo proprio in un altro campo che in altri casi potrebbe prefigurare anche qualche reato. Ma si tratta del mammasantissima Travaglio Fido amico delle Procure per cui sta in una botte di ferro e lo sa lui ed il PD da decenni esentato dal pagare il fio di tutte le proprie nequizie! Altro che regime! Meglio Putin la Cina alòmeno si sa con chi si ha a che fare! Si racconta la balla di un PD che poveretto ha docvuto sempre governare – anche senza mai passare per il voto ed il consesno popolare – come non si fosse trattato di una scelta che ha portato ad un dominio assoluto per decenni occupando tutti i posti nevralgici del potere. E allora se si riconosce questo e cioè che il PD per decenni ha governato questo paese, lòe relative conseguenze dell’attuale disastro in cui il paese si trova con tutte le carenze riscontrate in un caso emergenziale come questo di chi sono se non loro tanto da dover chiamare a governare per un collasso della politica uno inteso come salvatore della patria se non loro le responsabilità? E chi le copre ogni giorno con certi editoriali non è un complice, un mafioso che non avrà uycciso con la lupara me sparato a salve pur di far capire chi comanda in questo paese? Uno che in questo regime ha campato alla grandissima come Travaglio Fido coniglio e la sua truppa di nani e ballerine del FATTO?

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    • Beh se è rivolto ad uno “che ha salvato l’Europa” rispetto ad uno come Travaglio Fido Coniglio che lo fa per salvarsi il c..o come Travaglio Fido Coniglio c’è una bella differenza no? Non risulta che Messina si si ritrovata l’amica ai vertici dell’ENI per intercessione governativa…

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  16. E, insomma, verrebbe da osservare che se i colleghi che immola quotidianamente al pubblico ludibrio dello slinguacciamento di c..lo draghiano senza contropartite se non un naturale atavico asservimento prono della nostr giornalismo italiota, dei nostri “intellettuali organici” che se lo ganno per decenni dal PCI – basti ricordare certi film apologetici sulla Cina di Antonioni – sono grandii cineasti scrittori, artisti e non banali leccaculo di regime – dal PCI al PD – e dunque lo hanno fatto per propensione costituzionale all’asservimento del potente, Travaglio Fido Coniglio lo ha fatto oltreché per queste ragioni, anche per interessi e convenienze individuabilissime nel precedente governo…Meglio a gratise o perché LI SORDI fanno sempre comodo soprattutto ad un giornale dalle vendite limitate ed aleatorie?

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  17. Leggendo Travaglio (che fa sempre stare bene, al netto del fatto che siano sempre sorrisi amarissimi), tra le varie, una cosa è chiara: che ogni volta che dalla Gruber vedo Massimo Franco (CorSera) e ne penso malissimo (pallido eufemismo, ma mi controllo sennò davvero incorro in denunce)… faccio bene. Come volevasi dimostrare.

    PS: Amici, sto cercando da tempo, ma invano, informazioni in rete sull’uso dei TAG nella composizione dei commenti WordPress su questo blog qui, Infosannio.
    Qualcuno sa darmi qualche esempio pratico?
    So solo come fare grassetti e corsivi, ma non so come “linkare” immagini e video, come invece vedo fare a voi sovente.
    Mille grazie.

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    • Ma chiudi il becco coglionazza, Mario “sfollagente di lettori” Lavia è renziano come te, per cui è tutt’altro che di sinistra, razza di idiota. Giusto una deficiente come te poteva citare un fallito come Lavia

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  18. Si può dire che Franco è un giornalista francamente ridicolo? Però continuate a pubblicare i suoi articoli, vogliamo divertirci a ridicolizzare costui e tutti gli altri come lui…
    Slurp!!!

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  19. Questa gente mi ripugna! I rivoluzionari, i commissari del popolo, che ti irretiscono con le loro promesse di cambiare tutto salvo andarsi a sedere sulle poltrone più comode del potere quando lo raggiungono cercando di non lasciarlo più servendosi dei mezzi più abietti! Mi fanno ORRORE solo a pensare se e quando potessero raggiungere il potere e servirsene in modo incontrastato! Una ex amica che pure faceva parte dl comitato politico i cui esponenti – tranne lei evidentemente poco affidabile per certi compiti fiduciari – dei Miliucci, delle Tizi, che incredibilmente stavano tutti all’ufficio approvvigionamenti all’ENEL e non so se si capisce cosa voglia isignificare, mi fece notare acutamente vedendo un vecchio film di un regista russo che illustrava la Rivoluzione come uno del popolo che fece irruzione nel palazzo imperiale la prima cosa che fece fu di sedersi sul trono dell’imperatore, appunto, una mera sostituzione nella presa del potere per gestirlo come e peggio di chi ci si era seduto prima! POer questo gente come Travaglio, i grillini rivelatisi oggi per la nequizia attuale, i Davigo, mi fanno orrore perché come un partito che viene dal PCI fino ad oggi si sono serviti dell’anelito al cambiamento di milioni di persone per servirsene per raggiungere il potere e cercare di evitare anche di doverlo mollare un giorno! Per questo preferisco i Salvini i Berlusconi che dicono chiaro quali interessi vogliono difendere e lo fanno quando hanno raggiunto il potere, perché da questi pui duifenderti, dalla feccia degli “integggerrrimi” nobn ti salvi almeno finché non impari di quale uso strumentale son capaci di fare delle tue utopie, delle uo speranze, cioè farsi esclusivamente i cazzi propri!

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  20. Persino Vauro da Giletti lo sfancula! Ma quanto fanno schifo questi con le loro mistificazioni! Dovremmo ddirittura ringraziarlo Scanzi perché quando nessuno – e non è vero – si sarebbe cvaccinato con l’astrazeneca lui si è sacrificato e l’ha fatto! Ma vaff…lo Scanzi!

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  21. Grilloooooo sbologna prima che puoi Conte! A non è l’arena stanno venendo fuori certi casi, certi merdai sulla gestione dui Zingaretti e Conte e Arcuri con un uso del denaro pubblico scandaloso finito chissà dove che è mehlio Conte lo sbologni prima possibile….

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    • Prenderei te, Gilletti, Meloni e Salvini e vi chiuderei per una settimana in una stanza. Anche Dago nonché spia e quell’altro fenomeno di Porro

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  22. Ecco come mistificano sistematicamente il pataccari del FATTO ed il suo direttore Travaglio Fido Coniglio! 1 MAR 2021 20:47
    LA REGIONE TOSCANA NON VACCINA GLI OVER 80 (PENULTIMA CON SOLO IL 5%), MA HA GARANTITO LA DOSE AD ANDREA SCANZI – IL GIORNALISTA SI GIUSTIFICA: “VACCINATO GRAZIE ALLA LISTA DI RISERVA”. MA QUALE LISTA? “L’HO DETTO AL MIO MEDICO, LA LISTA ERA VERBALE” – E SUI SOCIAL ESPLODE LA PROTESTA: “ONLINE È IMPOSSIBILE FARE COME LUI” – E IN EFFETTI NON SI POTEVA, VISTO CHE IL LINK DELLA REGIONE NON ERA STATO ANCORA ATTIVATO…

    https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/dio-ce-ne-scanzi-cazzaro-vaccino-regione-toscana-non-vaccina-264518.htm

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    • Ma piantala con Dagospia e Giletti!
      Ma non ti rendi conto che, se già non ti qualificassi da sola, lo farebbero egregiamente le tue squallide fonti?

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