Roma, il dem Gualtieri si candida a sindaco. Tra oggi e domani arriva l’annuncio del Pd

(di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano) – La riserva è sciolta. Tra oggi e domani Roberto Gualtieri, deputato del Pd ed ex ministro dell’Economia, annuncerà la sua candidatura a sindaco di Roma. Gualtieri non ha ancora scelto come comunicare la decisione (tra le ipotesi, un video), ma ormai ha deciso, dopo alcuni giorni di ulteriore riflessione, presi anche per valutare anche l’effetto delle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario dei democratici. E proprio il governatore del Lazio per mesi era stato l’unica vera alternativa al nome di Gualtieri.

Ma alla fine a cercare di ridare il Campidoglio ai dem sarà proprio l’ex ministro, 54 anni, professore associato di Storia contemporanea all’Università Sapienza di Roma, che ha ricevuto anche il placet del neo-segretario Enrico Letta. Politicamente dalemiano doc, in ottimi rapporti con Zingaretti, Gualtieri giocherà una partita che avrà ovvi riflessi anche a livello nazionale per i giallorosa. Perché con la sua candidatura salta definitivamente ogni ipotesi di alleanza tra Pd e M5S: almeno al primo turno. La sindaca Virginia Raggi si ripresenterà, forte anche dell’appoggio dei big del Movimento e innanzitutto di Beppe Grillo, che in due recenti post le ha confermato il sostegno. “Non si può prescindere da Virginia, volenti o nolenti lo hanno capito tutti” conferma una fonte qualificata del Movimento. Gli ultimi sondaggi, che danno Raggi come favorita per accedere al secondo turno (dove però verrebbe sconfitta), hanno suscitato diffusa sorpresa nel M5S, dove si aspettavano numeri peggiori. Viceversa in ambito Pd fanno notare come al ballottaggio la 5Stelle perderebbe contro Gualtieri, ammesso che sia lui l’avversario.

Il quadro delle candidature a Roma, anche per il rinvio delle elezioni a ottobre, non è infatti ancora delineato. In queste ore, Carlo Calenda ha confermato di voler correre, e rimanendo in pista l’eurodeputato potrebbe togliere consensi al candidato dem. Mentre nel centrodestra la prima opzione resta il presidente dell’Istituto per il Credito sportivo, Andrea Abodi, sostenuto da Giorgia Meloni. Proprio ieri la leader di Fratelli d’Italia ha sollecitato un tavolo del centrodestra sulle Amministrative, “per decidere che strada percorrere senza favorire gli avversari con la lotteria dei nomi e delle coalizioni”.

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3 replies

  1. quindi secondo i sondaggi al ballottaggio quelli di destra voterebbero gualtieri ?ma chi ci crede ,la raggi al ballottaggio vince contro chiunque ,gualtieri puo’ prendere i voti solo a prati e ai parioli

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  2. Da esterno non capisco quale sia il senso di voler bruciare una personalità come Gualtieri, ottimo ministro del MEF, in una competizione per diventare sindaco di una città come Roma. Pensano forse che Draghi rimanga PDC per sempre? oppure ci sono altre motivazioni? tipo….”Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost’ “

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  3. Forse questa,
    Il pallone gonfiato si scopre di centrosinistra , dopo tutta la merda contro il PD e M5S ,elogiando Giorgetti e Berlusconi

    Su Twitter è immediata la reazione di Carlo Calenda, leader di Azione e candidato al Campidoglio dallo scorso ottobre.

    «Mi sono candidato il 12 ottobre. Ho ritenuto di avvertire l’allora segretario Zingaretti per cercare di tenere unito il centrosinistra. Per la stessa ragione abbiamo partecipato a un tavolo di coalizione sparito nel nulla. In questo lungo periodo ho lavorato sul programma. Abbiamo incontrato 500 associazioni di cittadini e analizzato i problemi di Roma quartiere per quartiere. Ora apprendiamo dai giornali, altro che tavoli e dialoghi, dell’imminente candidatura di Gualtieri. Appare evidente la scelta di rompere. Ci confronteremo alle elezioni».

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