La svolta Ue di Salvini è già finita

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Com’era fin troppo facile prevedere, la svolta europeista di Matteo Salvini è durata da Natale a Santo Stefano. Giusto il tempo di piazzare i suoi ministri e sottosegretari nel governo Draghi – il nume tutelare dell’euro irreversibile – prima di tornare a sparare contro l’Unione. D’altra parte, avendo accettato di entrare in una maggioranza con tutti tranne la Meloni, almeno di un nemico aveva bisogno.

Ad alzargli la palla anche stavolta sono stati i suoi amici sovranisti austriaci, che portandosi dietro la Danimarca hanno rotto gli accordi di Bruxelles sull’acquisto centralizzato dei vaccini, per procurarseli da soli. Una soluzione perfetta, se non fosse che ieri l’idea migliore era quella di regalare centinaia di milioni alle imprese farmaceutiche nazionali per produrre i sieri a casa nostra.

Con la velocità del vento ora dunque si passa a chiedere aiuto ad Israele, ai russi o a San Marino, tanto se si fa propaganda sono lo stesso. L’importante è far dimenticare che dall’uscita di Conte da Palazzo Chigi è tutto fermo sul fronte dei ristori alle imprese. E chissenefrega se accusare l’Europa proprio mentre si va a discutere il Recovery Plan non è esattamente una mossa da statista.

Per non parlare della follia di rompere la piattaforma comune di acquisto dei vaccini, senza la quale oggi saremmo in un Far West, con i Paesi ricchi già interamente vaccinati e quelli poveri costretti ad aspettare chissà quanto, allargando la forbice della diseguaglianza tra le nazioni. Uno scenario dove l’Italia era destinata al fondo classifica, dietro tedeschi, francesi e Stati del Nord. Padania esclusa.

32 replies

  1. Pian, piano cominciano a uscire i legaioli “brava gente”

    “Prima il Nord” sul sito personale del ministro del Turismo ed è polemica: “Garavaglia rimuova lo slogan che divide il Paese”

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  2. accendiamolo sto cervello gaetano… pd, 5 logge, lega, forza italia, fratelli di aspen, sono tutti la stessa cosa. chi ha piu di 3 neuroni funzionanti oramai ha mangiato la foglia.

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    • @grullino
      “So’ tutti uguali! E’ tutto un magna-magna!”
      Lo slogan del perfetto qualunquista.
      Se ti facessi trapiantare due neuroni arriveresti a tre… forse.

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    • Sono d’accordo, ogni tanto si presta a questo genere facilotto.
      Salvini finge di telefonare a Russia e Israele e lui (Gaetano) finge che qualcuno in Europa si adonti.

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      • ma infatti,ma poi dopo l addestramento di Giorgetti che manco alle fiere canine li vedi così a cuccia ancora ad ascoltare le flatulenze del Capitone,ma lasciatelo giocare.

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  3. “Draghi è afono, parla con tono da premier confidenziale come si sarebbe detto un tempo, ma non ha bisogno di parole: contano i fatti, quelli della sua storia di “vile affarista” come disse Cossiga, quelli della Grecia e quelli della sua recentissima assunzione a Palazzo Chigi dove tra i suoi primi atti c’è stato quello di avallare l’aumento delle spese militari da 26 a 36 miliardi di euro annui in armi made in Usa, sperperando in pratica tutto quello che in sostanza arriverà dall’Europa (vedi https://ilsimplicissimus2.com/2021/02/27/aspettando-il-prestito-forzoso/) come aiuto alla catastrofe pandemica e ubbidendo alla straordinaria follia della Nato e dunque anche di un’Europa che sembra esistere soltanto per portare avanti un piano di recessione sociale, ma per il resto è totalmente prigioniera della demenziale strategia di Washington che consapevolmente (ma questo avverbio difficilmente si potrebbe applicare a un vecchio boia del Sud America come Biden) o per vie subliminali vede nella guerra l’unico modo di mantenere la sua egemonia mondiale. E non basta: la portaerei Garibaldi è in navigazione verso le Americhe per ottenere il brevetto per l’uso degli F35 in configurazione navale armati con bombe nucleari. In barba alla Costituzione visto che sia questi caccia, sia le portaerei sono di per sé armi offensive. Sì, certo, l’F35 è giusto un aereo kamikaze, serve come missile guidato, come aereo in sé è una ciofeca che il Pentagono riconosce come tale tanto che ora ha già varato il progetto per un nuovo caccia che sia all’altezza di quelli più vecchi.

    Ma tutto questo, mentre il ministro della difesa fa sventolare i gagliardetti dicendo che siamo gli unici assieme ad Usa, Gran Bretagna e Giappone ad avere portaerei con velivoli di quinta generazione, ci mette in una situazione estremamente pericolosa: insieme alle basi americane non fa che definirci sempre di più come un bersaglio prioritario, anche perché Germania e Francia stanno in qualche modo cercando di sganciarsi a tempo da questa logica perversa. Quanto ci metteranno a vaporizzare la portaerei gioiello e molte parti dello Stivale coloro che la Nato e l’Europa definiscono senza alcuna ragione al mondo come nemici facendo di tutto perché lo siano davvero? Siamo a 2 minuti di tempo per i missili ipersonici verso i quali non esiste alcuna difesa: solo gli americani ce l’hanno e consiste per l’appunto nel far sì che siano i Paesi europei ad assorbire parte della risposta del nemico che a tutti i costi vogliono evocare come strumento di distrazione sociale. E di certo gli scarsi F35 sono armi solo da first strike, nemmeno per un attimo possono essere scambiati per armi di deterrenza vista la loro estrema vulnerabilità.

    Ma a Draghi non importa nulla, non ha nemmeno le possibilità di essere critico rispetto a tutto questo che anche lui ha contribuito a costruire: sussurrando ci porterà alla rovina perché non è un politico, nemmeno di quelli subalterni e a busta paga del sistema economico finanziario, fa invece parte integrale di quel sistema e di quel mondo, è direttamente coinvolto nel massiccio progetto di ristrutturazione globale che è attualmente in corso dietro la cortina fumogena della pandemia Covid. Fa parte di quei potenti che hanno visto nel Coronavirus l’occasione perfetta per attuare la loro strategia distopica che include una frettolosa transizione verso l’energia cosiddetta verde (ma causa di ulteriore e straordinario inquinamento dell’ambiente), l’intelligenza artificiale, la morte dell’economia main street e una matrice di sorveglianza completa nei confronti delle popolazioni. Egli rappresenta in pieno sia le distopie assurde di supermiliardari ottusi e fanatici, sia quell’economicismo cieco che dagli anni ’90 ad oggi ha portato allo sfascio dei diritti del lavoro ottenendo solo declino e povertà, umiliazione e furto di futuro. Convinto peraltro che nulla possa davvero accadere in un mondo immobile che vive solo il presente. Ecco perché il suo governo appare come prodotto del più tradizionale e antico mercato delle vacche, come qualcosa di vetusto: si tratta di meri esecutori di visioni stantie. Del resto non esiste alcuna vera opposizione a parte quella puramente nominale e strumentale della Meloni o il disperato tentativo di alcuni fuoriusciti dei Cinque Stelle che dopo mille cedimenti e non si sa quante giravolte tentano di salvare la loro poltrona per un’altra legislatura o quello stesso di Conte per darsi un futuro politico da fine dicitore del nulla.

    Il problema vero è però che non esiste più uno schieramento antagonista perché non esiste una cultura antagonista capace di tematizzare in maniera efficace e all’altezza o alla bassezza dei tempi, il dissenso e il rifiuto dell’oligarchia e lo si vede benissimo dai tentativi di mettere in piedi formazioni alternative che finiscono regolarmente per diventare un sottobosco che esprime contrarietà, ma privo di un vero collante ideologico e men che meno di una teoria sociale. Per questo a Draghi basta sussurrare tra gli osanna della stampaccia che ne esalta il decisionismo. Che è quello del “loro” agente a Roma.”.

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    • (ma causa di ulteriore e straordinario inquinamento dell’ambiente)

      Va messo, come si dice, “in prospettiva”. E’ recente la notizia che i primi impianti eolici stanno per “scadere”, in qualche anno, e la loro dismissione – credo solo nel senso dell’aggiornamento dei componenti interni, comportera’ soprattutto lo stoccaggio e la neutralizzazione di ‘na marana di materiali cattivissimi.

      Exandrea potrebbe precisare se questo sia anche il caso per i vecchi impianti di produzione elettrica ad energia solare.

      In piu’, a latere, alcuni minerali implicati nella ingenerizzazione di questi apparati “verdi” sono estratti in Paesi barbaramente sfruttati a questo fine.

      Ma, ovviamente, se non dovessimo correre appresso agli armamenti, i calciatori, ai telefoni usa e getta e le Olimpiadi degli altri sprechi, questo fattore assumerebbe un aspetto marginale.

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    • “Il problema vero è però che non esiste più uno schieramento antagonista perché non esiste una cultura antagonista capace di tematizzare in maniera efficace e all’altezza o alla bassezza dei tempi, il dissenso e il rifiuto dell’oligarchia e lo si vede benissimo dai tentativi di mettere in piedi formazioni alternative che finiscono regolarmente per diventare un sottobosco che esprime contrarietà, ma privo di un vero collante ideologico e men che meno di una teoria sociale.”

      Esiste, ed e’ tappresentata da persone che, in proporzione, valgono meno attenzione della fidanzata di qualcuno.E non sono ascoltate perche’ ripetono cose che pochissimi individui vogliono ascoltare con ;’impegno di agire.

      E se pensi di avere una possibilita’ qualunque di fare il filo ad Anna citando cosine gia’ dette dal Simplicissimus ti trovi male.

      Zio Girino, quando la pianti di sbavare appresso a paolapci, diglielo tu a questo qua!

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  4. A proposito di “Paesi ricchi già interamente vaccinati e quelli poveri costretti ad aspettare chissà quanto…”

    Vi sarebbe inoltre da rimarcare una verità non ancora rivelata dai media nostrani, ossia che il nostro caro “angelo benedetto” – equo-solidale col culo degli altri – Mario Draghi “ha detto no all’invio di 13 milioni di vaccini all’Africa!

    Secondo l’autorevole quotidiano francese Le Monde, il premier italiano si sarebbe opposto alla proposta di Merkel e Macron di utilizzare una parte delle dosi acquistate dall’Ue per aiutare i Paesi africani. E avrebbe chiesto lo stop all’export dei farmaci anti-Covid“

    “La circostanza è stata riportata anche da Lorenzo Robustelli, direttore di Eunews, secondo cui Draghi ha proposto di “fermare” Covax, ossia l’iniziativa di solidarietà sotto l’egida dell’Onu volta proprio a fornire vaccini ai Paesi più poveri: “Nessuno a Bruxelles ha commentato e anche in Italia è stata fatta passare sotto silenzio, ma proporre una cosa del genere vuol dire non avere il senso politico di capire i valori politici che esistono nell’Unione europea, oltre che il buon proposito generale di aiutare i più deboli”, commenta Robustelli”

    https://europa.today.it/attualita/draghi-no-vaccini-africa.html

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    • SCIUR PADRUN DA LI BELI BRAGHI BIANCHI ,fora li palanchi ch’anduma a cà.
      E qui comando io e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va.
      Devi pagarle con sangue e dolor, finché la luna non cambia i color.

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      • Dai dai, conta su

        Ah beh, sì beh

        Dai dai, conta su

        Ah beh, sì beh

        Dai dai, conta su

        Ah beh, sì beh

        Dai dai, conta su

        Ah beh, sì beh

        Ah beh, sì beh

        Ho visto un re

        Sa l’ha vist cus’e’?

        Ha visto un re!

        Ah beh, sì beh

        Un re che piangeva seduto sulla sella

        Piangeva tante lacrime

        Ma tante che

        Bagnava anche il cavallo

        Povero re

        E povero anche il cavallo

        Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh

        È l’imperatore che gli ha portato via

        Un bel castello

        Ohi che baloss!

        Di trentadue che lui ce ne ha

        Povero re

        E povero anche il cavallo

        Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh

        Ho visto un vesc

        Sa l’ha vist cus’e’?

        Ha visto un vescovo

        Ah beh, sì beh

        Anche lui, lui

        Piangeva, faceva un gran baccano

        Mordeva anche una mano

        La mano di chi?

        La mano del sacrestano

        Povero vescovo

        E povero anche il sacrista

        Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh

        Conta su, dai

        È il cardinale che gli ha portato via

        Un’abbazia

        Oh poer crist

        Di trentadue che lui ce ne ha

        Povero vescovo

        E povero anche il sacrista

        Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh

        Conta su

        Ho visto un ric

        Sa l’ha vist cus’e’?

        Ha visto un ricco!

        Un sciur!

        Sì, ah beh, sì beh

        Ah beh, sì beh

        Il tapino lacrimava su un calice di vino

        Ed ogni go, ed ogni goccia andava

        Deren’t al vin?

        Sì, che tutto l’annacquava!

        Pover tapin

        E povero anche il vin

        Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh

        Dai conta su

        Il vescovo, il re, l’imperatore

        L’han mezzo rovinato

        Gli han portato via

        Tre case e un caseggiato

        Di trentadue che lui ce ne ha

        Pover tapin

        E povero anche il vin

        Sì beh, ah beh, sì beh

        Dai conta su

        Dai, dai conta su

        Ah beh

        Dai conta su

        Sì sì

        Dai conta su, dai

        Ho vist un villan

        Sa l’ha vist cus’e’?

        Un contadino!

        Ah beh, sì beh

        Ah beh, sì beh

        Il vescovo, il re, il ricco, l’imperatore

        Perfino il cardinale

        L’han mezzo rovinato

        Gli han portato via

        La casa, il cascinale

        La mucca

        Il violino

        La scatola di kaki

        La radio a transistor

        I dischi di Little Tony

        La moglie

        E po’, cus’è?

        Un figlio militare

        Ah beh, sì beh

        Gli hanno ammazzato anche il maiale

        Pover purscel

        Nel senso del maiale

        Sì beh, ah beh, sì beh

        Ma lui no, lui non piangeva

        Anzi ridacchiava

        Ah! Ah! Ah!

        Ma sa l’e’, matt?

        No

        Il fatto è che noi villan

        Noi villan

        E sempre allegri bisogna stare

        Che il nostro piangere fa male al re

        Fa male al ricco e al cardinale

        Diventan tristi se noi piangiam

        E sempre allegri bisogna stare

        Che il nostro piangere fa male al re

        Fa male al ricco e al cardinale

        Diventan tristi se noi piangiam

        Ah beh

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    • Interesting.
      Io però ne ho letto, e la versione dei giornaloni era che tutti erano d’accordo a finanziare i vaccini. L’Italia era solo quella che ci metteva meno grano.

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  5. “La svolta Ue di Salvini è già finita”

    Veramente, caro Pedullà, non è mai lontanamente neanche cominciata.
    Anche perché, sennò che cazzaro sarebbe? Uno che va a mangiare salsicce a sbafo in giro per l’italietta dei dementi che li ristorano (!!) gratis tutti giulivi, e che fa girare i propri pargoli sulla motoretta acquatica della Pula… che cazzaro sarebbe?

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