Una tempesta quasi perfetta

(Dott. Paolo Caruso) – Dopo il naufragio del Conte 2, colpito dai siluri del killer seriale, l’Innominabile giuda di Rignano, la nave 5 Stelle “senza nocchiero in gran tempesta” si trova alla deriva in balia dei flutti e delle forti  correnti  che rendono pericolosa la navigazione rischiando di schiantarsi contro gli  scogli, quello dei “Draghi” irto di insidie e difficile da superare. Intanto, tra le intemperie provocate dai venti gelidi dell’isola dei “Draghi”, e i vortici del mare magnum dei partiti, quaranta uomini dell’equipaggio pentastellato sono dispersi e non facilmente recuperabili. La stessa nave 5 Stelle, non più signora del popolo grillino ma luogo di ricatto e di prostrazione, trova correnti avverse al suo stesso movimento, ondeggiando pericolosamente in questo mare tempestoso, rischiando di spaccarsi  tra gli scogli  e di essere inghiottita dai gorghi della meschinità politichese. I richiami delle sirene dell’isola dei “Dragoni”” sono riusciti a creare solo scompiglio tra i nocchieri, ma questi ben legati all’albero maestro dei propri ideali saranno in grado uniti di riprendere la navigazione senza restare imbrigliati nelle trame vischiose del potere e sordi alle voci suadenti ma senza contenuto che li invitano a perdersi nell’abisso senza fine delle parole. Per i pentastellati la sfida è di ritrovare unità di intenti, non lasciando ad altre scialuppe la facoltà di raccogliere i compagni di tante avventure, svaniti per una causa giusta nei meandri dei propri ideali. La minoranza interna non deve essere intesa come zavorra da espellere a tutti i costi bensì come risorsa di valori anche critici che può solo far bene alla dialettica politica. Del resto è noto a tutti che Draghi rappresenta il cavallo di Troia che le lobby e la partitocrazia utilizzano per adempiere la restaurazione, per cui l’unica arma utile è rappresentata dal combattere da dentro il sistema, pur sapendo i rischi di tale scelta. Scissione, spaccatura, stelle filanti sono i fantasmi che i media farlocchi evocano spesso e volentieri per screditare e annientare il movimento 5 stelle, augurandosi, servili come sono, che da tutto questo non rimanga altro che “polvere di stelle”.

3 replies

  1. Crimi è come quel capitano che dopo aver puntato la nave sugli scogli butta a mare i suoi vice che lo hanno avvisato del pericolo

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  2. Questo suo ragionamento, fatto nel mio piccolo con parole terra terra tra le conversazion/discussioni nel confrontarsi tra noi cittadini, cogliendo l’occasione, ci e mi domando come c….o fanno quelli del Movimento a non capirlo e continuano a darsi mazzate sui c…….ni

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