Ricucire è la vera sfida per i 5S

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Dura lex, sed lex, d’accordo, e nel caso dei parlamentari Cinque Stelle che non hanno votato la fiducia al governo Draghi questo vale ancora di più, perché la conseguente espulsione è prevista dallo statuto accettato da tutti, e gli iscritti hanno dato un preciso mandato con il voto sulla piattaforma Rousseau. Ma c’è un ma. Sostenendo un premier che è stato il regista delle privatizzazioni selvagge degli anni ’90, ed entrando nella stessa maggioranza con Berlusconi e i due Mattei che hanno pugnalato Giuseppe Conte, il Movimento ha fatto il salto più difficile e pericoloso di sempre.

Sia chiaro: a conti fatti ha scelto il male minore, perché dall’opposizione avrebbe visto i partiti dividersi i soldi europei senza poter bloccare nulla, mentre in poche settimane sarebbe stato smontato tutto il lavoro degli ultimi anni, dalla prescrizione al Reddito di cittadinanza, alle altre norme che la grande impresa non ha mai digerito come il decreto dignità.

In più si è ottenuta la creazione di un super ministero della transizione ecologica, anche se lo smembramento delle Attività produttive si sta già arenando per le resistenze del ministro Giorgetti e soprattutto dei dirigenti del dicastero di via Veneto che stanno facendo le barricate per non essere “demansionati” confluendo nell’Ambiente. Ma questi sono altri problemi. Una volta deciso che strada prendere, chi ha fatto di testa sua ha tradito i compagni di viaggio, e tutte le giustificazioni del mondo sono solo giustificazioni, appunto.

Però quando un organismo cresce ha bisogno di tempo per farlo bene, e le fasi critiche sono tanto naturali quanto delicate. Perciò ancora adesso non è troppo tardi per mettere tutti attorno a un tavolo e cercare le ragioni profonde dell’appartenenza a una comunità politica. Fare la guerra è facile, il difficile è fare la pace.

E chi ha responsabilità nel Movimento, dal garante Grillo al capo politico, da Casaleggio fino a chi ha coperto ruoli ministeriali deve provare a fare un passo avanti, coinvolgendo tutti e cercando di fermare se è ancora possibile la tagliola delle espulsioni. E non perché l’eventuale nascita di nuovi gruppi parlamentari sia un problema, ma perché dividersi è il problema.

34 replies

  1. “Dura lex,sed lex” vale anche per chi essendo il garante del movimento non dovrebbe prendere le decisioni politiche lui come invece ha fatto .Vito Crimi all’uscita dalle consultazioni aveva dichiarato che il movimento non avreppe appoggiato Draghi, poi è intervenuto il garante a cambiare tutto. Rousseau non ha mai dato a Grillo il compito di sostituire il capo politico.

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    • Ma ha dato un risultato chiaro.
      Grillo non ha detto SÌ.
      A dirlo sono stati gli iscritti col 60% contro il 40%.
      È a quello che si riferisce Pedullà. O si rispetta o non si rispetta.

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      • Se ti chiedono: vuoi tu domani farti una bella giornata di sole al mare?”, rispondi di sì. Poi però se il giorno dopo piove il tuo sì non vale più.

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      • Grillo doveva farsi gli affari suoi visto che è il garante e le cose a avrebbero preso tutta un’altra strada.

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      • essendo lui il capo ,si.Ma se non lo avesse fatto non avremmo perso nulla,anzi non ci saremmo resi ridicoli con un ministero sedicente nuovo solo propagantisticamente e affidato a una combriccola di confindustriali renziani leopoldini:ammazzete che conquista !

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      • Quindi tu ce lo vedi, Crimi, ad avere la forza di contrattare con Draghi dall’alto della sua autorevolezza che, occhio, VOI per primi non gli riconoscete.
        Per quanto riguarda il ministero, vi state fasciando la testa prima di rompervela, come sempre. Renzianleopoldiani… ma dai. Quello è andato ad una Leopolda, ma ha anche collaborato con Casaleggio e col Fatto, cosa normale per uno scienziato o tecnico che dir si voglia.
        Ma quanto siete catastrofisti e tafazziani?
        Il PD vi fa una pippa, proprio.
        Datevi almeno il tempo di osservare, un minimo…come i bambini, siete…
        volete tutto e subito.

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      • Ma vivi inun paese chiamato Italia ?Hai letto dei retroscena riguardanti il neoministro “grillino”e dei collaboratori che si è scelto ? E per quel riguarda Crimi :chi lo ha messo li a fare l’attaccapanni ?Non ti viene in mente che lo ha fatto a posta per le sue “attidudini” ?

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      • Mi stai dicendo che I 5s l’hanno piazzato lì un anno fa anche in vista di ciò che si sta verificando ora? Cioè per NON avere grande forza politica durante quest’anno e in un’eventuale colloquio con un altro pdc? Autogombloddo!!

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      • Ma dai Fabrizio, non diciamo stupidaggini. Siamo adulti e vaccinati (beh forse contro il Covid ancora no) quindi nascondersi dietro un quesito posto per favorire il si non può essere una giustificazione della sua vittoria.
        La scelta era complicata ed il risultato 59 a 41 lo conferma. Se però si crede alla maggioranza e alla democrazia diretta non puoi andartene perché il risultato non ti soddisfa. La situazione non soddisfa nessuno, neanche chi ha votato si, quindi fare i capricciosi e scindersi è veramente da stupidi. Tanto non ci vorrà molto perché le carte vengano scoperte e allora il salto all’opposizione sarà immediato.

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      • Peccato che il quesito fosse un fake. Avessero posto la situazione invece della supercazzola si sarebbe potuto ricucire. Se truffi chi è in minoranza se ne va perché giustamente non riconosce l’esito della truffa così come i truffati

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      • Questa storia del fake ha francamente stufato.
        Il quesito poneva semplicemente all’attenzione dei votanti il risultato che si sarebbe ottenuto col sì: l’istituzione del ministero della transizione ecologica e la rassicurazione che non sarebbero stati toccati i provvedimenti acquisiti del M5S.
        Perfettamente in linea con ogni quesito referendario.
        Si doveva giustamente spiegare agli iscritti quali fossero i vantaggi del Sì.
        Su quelli del no c’era forse qualcuno di voi che non si sia allenato da anni a questo esercizio?
        Che vantaggi si sarebbero dovuti descrivere? “Chi vota NO sta fuori dal governo e può guardare, da una comoda visuale, gli altri che si avventano sul RP, senza avere più voce in capitolo di una Meloni qualsiasi, però, in compenso, facciamo il figurone dei duri e puri che tanti consensi ci ha portato”?
        Avresti voluto che scrivessero: “Guardate che col sì vi fregano, invece col no siamo coerenti e strafighi”?
        Molto concreto, come quesito. Quello sì che sarebbe stato OGGETTIVO.

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  2. Io penso che ricuciranno, essendo la cosa più sensata da fare.
    In caso contrario penso nascerà un M5S nuovo e libero da ricatti (Grillo è sotto ricatto?), che nel tempo crescerà come è cresciuto il primo.

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    • grillo sotto ricatto? Da chi, da paperino? Non pensi sia almeno un po’ rincoglionito, vista l’età?

      NON ne ha azzeccata una!

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      • Un po’ può essre, capita a tutti, ma rincoglionito al punto da non accorgersi che lo hanno fregato non credo. Non ha mica più corretto il tiro …
        Quindi resta per me un comportamento inspiegabile e azzardo l’ipotesi ricatto, che fra l’altro è antica tradizione in politica, e molto efficace.

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    • O è sotto ricatto o ha la strategia più misteriosa di questo mondo (magari aspetta l’intervento degli alieni o sono gli alieni a ricattarlo visto che ha detto che non siamo più marziani )Scherzavo naturalmente.

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    • Fabrizio Castelllana,
      Vuole solo tenere il punto, perfettamente in linea col suo carattere: ce lo vedi a dire ‘mi sono sbagliato ‘?
      Ti prego non ti abbonare al giornalino dei cogliostri et similia secondo cui sarebbe sotto ricatto per salvare il figlio.

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  3. Sono d’accordo con Gaetano! Il tempo per metabolizzare deve essere dato a tutti, l’importante è rimanere uniti negli intenti

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    • @Tony1
      E quali sarebbero quegli “intenti” su cui si dovrebbe rimanere uniti?
      Rinunciare ai motivi fondativi su cui il Mov è nato e cresciuto, come hanno fatto Grillo e
      i boss del Mov?
      Oppure resistere ai “colpi di stato striscianti” come quello di cui abbiamo siamo appena
      stati vittime, pur parzialmente consenzienti, e che hanno portato ad una completa restaurazione
      del potere dei Soliti Noti?

      Il “potere di controllo” di cui vanno cianciando Grillo, Crimi, Di Maio e compagnia cantante è
      una barzelletta che non fa neanche ridere.

      Se dobbiamo rimanere uniti nell’accettare supini le pratiche di sodomizzazzione selvaggia a
      cui da troppo tempo siamo sottoposti io preferisco chiamarmi fuori.

      Le idee su cui il Mov è nato ed è diventato forte non sono morte, ma potranno rifiorire solo
      fuori dal recinto in cui pastori disonesti hanno preteso di rinchiudere il gregge grillino.

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      • Purtroppo ora sono dentro il recinto quindi l’operazione cottura a fuoco lento può cominciare, era quello che tutti i nemici giurati del m5s desideravano primo fra tutti il PD ! Questo avrà un impatto devastante per il movimento presso l’opinione pubblica,adesso la parola d’ordine è non provochiamoli spingendoli all’opposizione! Quindi non sì sente più parlare di mes, prescrizione,reddito di cittadinanza, autostrade,salario minimo, e senza neanche un piatto di lenticchie il movimento farà la fine della rana bollita! I nostri parlamentari 5S terranno il loro culetto sul morbido velluto delle poltrone, un po’ di soldini nelle tasche, e noi che li abbiamo votati, cornuti e mazziati! (spero comunque di essere smentito dai fatti) Aloisius Piero?un cordiale saluto!

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  4. Scorretto parlare in termini di ricucitura quanto piuttosto di accogliere la dialettica interna che è sana se costruttiva, va considerata nella sintesi del rispetto delle varie istanze. E’ un cambio di paradigma per il Movimento, non c’è altra via, la scuola primaria è finita, ora si cresce o si scompare

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  5. NEL M5S LE IRREGOLARITA’ SI SPRECANO- Viviana Vivarelli.

    Grillo è solo il garante cioè deve limitarsi a controllare che i lavori si svolgano in modo regolare. Basta! Ha solo un compito di vigilanza formale. Non è il capo politico del Movimento e si è appropriato indebitamente di un potere che non gli appartiene perché ha scavalcato i dirigenti del M5S e ha fatto le trattative con Draghi da solo e come pareva a lui come un capo assoluto.
    Crimi è solo un reggente, cioè uno che tiene il posto di un altro per breve tempo. Deve limitarsi a atti di ordinaria amministrazione e non può espellere nessuno. E oltre tutto, secondo lo statuto, deve fare il reggente al massimo per un mese.
    I dirigenti del Movimento, poi, hanno anche loro calpestato le regole dello statuto perché avevano l’obbligo di far votare il nuovo Governo interno entro un mese dalle dimissioni di Di Maio e ancora dopo un anno non l’hanno fatto.
    Qui, se si guarda a chi ha trasgredito alle regole dello statuto, ci sono dentro tutti.
    In ogni caso, quando ci sono delle espulsioni, deve deciderle il comitato dei probiri con voto unanime e una ha detto di no, dopo di che si deve consultare la Piattaforma Rousseau e far decidere agli elettori. E questo non è stato fatto.
    Ma Crimi ha spedito lo stesso le lettere di espulsione dal Movimento a chi ha votato No e persino a chi si è astenuto.
    Il suo comportamento è assolutamente fuori da ogni regola.

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    • Ci sono gruppi parlamentari che venderebbero la mamma ai pirati somali per un voto in più e i 5S ne buttano ottanta o giu di là (tutta la legislatura). Si è mai vista cosa più sconclusionata: è come se dopo aver vinto il superenalotto, il signor Bianchi, impiegato del catasto, invece di comprarsi una porsche gialla andasse fare il santo stilita!
      Io farei una moratoria gigante per tutti i fuoriusciti che vogliono rientrare: l’anno del drago prossimo venturo sarà un classico della politica: sangue e merda!
      Non dimentichiamo che gli statuti non sono leggi eterne scolpite nella rioccia; si possono cambiare. Si può cambiare la Costituzione della Repubblica Italiana, figuriamoci lo statuto di un movimento politico!

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  6. Concordo di non espellere coloro che hanno votato NO, la critica è sempre costruttiva e non si possono perdere compagni di viaggio che hanno fatto la storia del M5S.

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    • Semmai s arebberoda espellere coloro che hanno infangato la storia del movimento,calandosi i pantaloni senza dire nemmeno il perché.

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  7. Appunto, avevo già scritto che i panni sporchi si lavano in famiglia, che queste espulsioni non vanno fatte per il semplice motivo che Morra, Lezzi ecc. ecc. hanno dato voce alla loro onestà intellettuale (secondo i principi del M5S e a quel 40% del voto Rosseau, per non parlare di una larga fetta di non iscritti come me ma che votano 5S da quando è nato. Il No era diretto a Draghi, all’ammucchiata, ma adesso devono parlarsi, stare tutti dentro e avere i numeri per poter controbattere alle proposte indecenti e/o a far cancellare quanto di buono fatto in questi anni da parte di Lega, FI, Iv.
    La loro informazione sono giorni che ci sguazza sulle esternazioni tra i Crimi e i Morra/Lezzi. SMETTETELA

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    • giovanni23
      condivido tutto fino all’ultima riga…Morra ha dichiarato di voler rimanere il Movimento e sarebbe giusto così

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    • E poi ci sarebbero altri che non rispetterebbero l’esito di QUEL quesito… e ricomincereste daccapo.
      Ma quanto siete infantili?
      Prima vi fate le regole, poi NON le rispettate e volete usare PROPRIO la regola non rispettata, per AGGIRARLA ?
      Logica, portaci via.

      Duri e puri solo con gli altri, eh? Coi vostri… massí…
      Fate prima a togliere l’obbligo di rispettare gli esiti dei quesiti su Rousseau, di renderli giusto un sondaggio INFORMATIVO, scavalcabile secondo quello che fa comodo… a chi? Alla minoranza?
      Perché che siete minoranza ve ne siete accorti?
      Ha vinto il SÌ, ma questa volta NON DEVE VALERE perché voi siete quelli del no?
      Democrazia, anche tu portaci via.

      O siete per la democrazia diretta e quindi le votazioni sono LEGGE, oppure non fatele nemmeno, le votazioni sulla piattaforma… vi rendete conto che le state squalificando voi stessi?
      Che ne state NEGANDO il VALORE?

      Logica, democrazia e coerenza portateci via…

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    • C’e’da dire che anche il quesito proposto su cui votare era di un’ambiguita’ fuorviante per cui il votare “si” era implicito: come dire: nelle condizioni in cui siamo vuoi che non si vada a votare ? “Si o NO” ! Non previste altre alternative; per esempio l’ Astensione !

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