Massimo Cacciari: “A che servono i partiti se nei momenti più difficili bisogna ricorrere ai Ciampi, ai Monti, ai Draghi?

(Massimo Cacciari – la Stampa) – Dobbiamo proprio arrenderci? Impossibile ragionare sull’ onda lunga della crisi di sistema che sta travolgendo il nostro Paese? Per quanto tempo potremo continuare a rammendare e tamponare?

Ricordiamolo ai più giovani. È l’ eterno ritorno dell’ uguale in forme sempre più asfittiche, deboli, emergenziali. Al crollo della prima Repubblica suonò il primo appello alla Banca d’ Italia, nel ’94 il secondo. Da Ciampi a Dini. E il Gotha dei “tecnici-competenti” al loro interno, dai Cassese agli Elia, dai Barbera agli Spaventa, dai Bassanini ai Treu.

I massimi esperti che la Patria ha generato in materia delle riforme ad essa necessarie. I frutti?

Deboli vagiti in alcuni settori, profondo nulla in altri. La mano passa, allora, ai politici-politici i quali, attraverso raffazzonate maggioranze tra forze e movimenti che hanno magari un passato, ma nessuna comune destinazione, catastrofizzano di nuovo durante la grande crisi 2007-2008, e si deve ritornare al Salvatore che proviene dai grandi organismi economico-finanziari, a chi appaia innocente degli sfracelli commessi.

Ora la Banca d’ Italia è sostanzialmente la Banca centrale europea, e perciò Così da Monti a Draghi. E Draghi, come Monti, altro non potrà che ripetere il ritornello del piano di riforme di cui il Paese ha bisogno, senza le quali neanche un Recovery fund dieci volte maggiore servirebbe a rimetterci in sesto.

Monti lo sapeva, Draghi ancora di più, e già lo sapevano benissimo i Ciampi e i Dini. Le riforme, come tutti gli atti decisivi, in tempo di pace come di guerra, che siano crisi economiche o pandemie, possono essere intraprese soltanto da forti maggioranze politiche che si sentano partecipi di una comune visione e di un comune destino.

Vale la pena ripeterlo: politica è anche competenza o non è. Una politica incompetente è chiacchiera demagogica per definizione. Non si tratta affatto dell’ assurda pretesa che chi fa il politico di professione abbia la competenza di un Draghi in materia finanziaria o di un Cassese in pubblica amministrazione o di una Cartabia in diritto.

Ciò che è necessario è che una forza politica contenga in sé, nella sua struttura, nel modo in cui si organizza, un rapporto continuo e organico con quelle competenze che rendono possibile fondare una strategia realistica, credibile nei suoi obbiettivi e nel percorso da compiere per realizzarli.

Abbiamo disfatto in questo trentennio l’ idea stessa di questa forma di azione politica, l’ idea stessa di una forza così strutturata. Ma lo si sappia finalmente: se la competizione politica non avviene tra partiti che compongono in se stessi tecnica-e-politica, politica-e-competenza, non solo mai si avvierà un processo reale di riforme, ma dileguerà agli occhi del “popolo sovrano” l’ interesse stesso per la democrazia.

A che servono, infatti, le rappresentanze politiche se nei momenti più difficili bisogna ricorrere a Autorità “da fuori”? Se per la terza volta in un decennio è capo del governo chi nessuno ha eletto? Vi pare questo un fatterello irrilevante, dal momento che, certo, la Costituzione rimane inviolata, e tutto si svolge secondo le regole del puro parlamentarismo?

Gli dèi accecano coloro che vogliono perdere. E’ assolutamente inevitabile che il “popolo sovrano” si chieda: perché tanto spreco di rappresentanti e assemblee se il mio destino, nei momenti decisivi, non può essere loro affidato, mentre nei momenti normali può benissimo esserlo a capaci amministratori?

La domanda ha una risposta sola: perché in democrazia i governi Monti, Draghi e quelli prima citati si configurano necessariamente come “servizi di emergenza” e mai potranno realizzare riforme di assetti istituzionali, né quelle della pubblica amministrazione, della giustizia, della scuola.

Possono fare leggi di bilancio equilibrate, permetterci di ridurre lo spread, evitare sprechi e errori di “calcolo”. E sono tutte cose giuste e buone. E dobbiamo essere loro grati quando le combinano. Ma se vogliamo davvero che i “governi del Presidente” assumano, loro, la responsabilità di metter mano al sistema Paese, dobbiamo essere consapevoli che si tratta di “superare” l’ idea di democrazia nel cui grembo siamo stati allevati.

Delle due l’ una e il terzo non è dato: o i partiti sono capaci di ricostruire il loro radicamento sociale, di formare gruppi dirigenti realmente rappresentativi, di elaborare strategie sulle quali costruire alleanze operative, non dettate esclusivamente dal primum vivere, oppure si elegga un Presidente-Capo che nomina il proprio governo, al quale è lui a dettare l’ agenda.

Ma la si faccia finita con questo presidenzialismo surrettizio. Per quanto tempo ancora si potrà andare avanti nell’ equivoco? All’ ombra protettiva di Mario Draghi destre, sinistre e centri nostrani hanno un anno per rifletterci.

Se, fatto il nuovo presidente della Repubblica, all’ esito delle prossime elezioni politiche, dovesse ripresentarsi una situazione analoga al 2018 e ancora una volta, dopo defatiganti tentativi, l’invenzione di nuovi Conte, di altri e sempre uguali responsabili e ricostruttori, Draghi, divenuto nel frattempo capo dello Stato, dovesse ricorrere al suo collega di turno di via Nazionale o di Francoforte per salvare la baracca, non sarebbe più soltanto il crollo definitivo del nostro ceto politico, ma della fiducia stessa nella democrazia rappresentativa. E l’ opera iniziata con tanta passione dai populismi, sovranismi e “vaffa” giungerebbe al suo felice coronamento.

18 replies

  1. Questi salvatori della Patria li abbiamo sempre cercati nel mondo della finanza (per fortuna non privata). Importantissimo settore ,d’accordissimo, ma forse non è giunto il momento di trovarli nell’ambientalismo ?

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  2. Se Draghi facesse bene, e auguriamocelo, per forza lo dobbiamo eleggere pdr? Non dovrebbe rimanere fino alla fine della legislatura?

    Come pdr non c’è solo lui: ieri ho visto l’intervento di rosy bindi nel programma di Gramellini (che non avevo mai visto, per ovvie ragioni).
    Ecco quella è una donna che non si capisce perché non sia imperatrice dell’universo, una che si capisce quando parla, e parla di disuguaglianze, quelle vere però, non di quote rosa, come quelle sgallettate di Madia, Serracchiani, De micheli (che ora ambirebbe alla vice segreteria: dico, ma siamo impazziti?).
    Visto che non può essere imperatrice dell’universo, io mi accontento di Rosy pdr.

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    • Anche io, ma Renzi ha rottamato pure lei. A lui le persone brave e oneste non piacevano, nonostante aria Margherita
      Era una brava ministra della salute nel Governo Prodi. Speriamo che il PD la recuperi, non ha nemmeno più la tessera PD

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      • PD per riabilitarsi dovrebbe veramente candidarla ,ma i “Sogni son desideri ”
        “Tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà” – Magari

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    • anch’io voto , in qualsiasi posto di rilievo, per la BINDI (ho già una vecchia foto con lei a braccetto in occasione di un convegno…..). Spero non si faccia “tirar dentro” dal PD

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    • Cacciari finge di non sapere che cosa sono i “partiti” oggi. : degli ectoplasmi sbiaditi(ma non trasparenti) che dimostrano vitalità solo in occasione di elezioni. Lo dico con cognizione di causa. Ed allora , chi pure è convinto di questo, lo gridi ad alta voce sempre in varie sedi. Non è una stranezza che la destra avanzi: ubi minor…… .

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    • Sarei molto d’accordo, se non fosse che così il governo Draghi durerebbe pure un altro anno.
      E figurati, poi, se questo parlamento la vota… magari…
      O forse, per non dover tornare a votare… 🤔

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  3. Questo, Cacciari intendo, sarebbe quello che capisce tutto, che sproloquia su tutto, che spiega a noi, poveri
    imbecilli, dove va il mondo e perchè ci va.
    Caccia-balle e non Cacciari dovrebbe chiamarsi.
    “Crisi di sistema” la chiama!
    Il sistema sarà pure marcio, ma lo è da almeno cinquant’anni e casomai si è andato sempre più rafforzando
    fino a diventare una rete di relazioni mafio/massoniche talmente fitta e tenace da non consentire che nulla
    sfugga a lungo al suo controllo pervasivo.
    La breve parentesi Contiana è stata neutralizzata con il più classico dei golpe bianchi.
    Niente spargimento di sangue; niente grillini ammassati negli stadi; niente poveri cristi buttati a mare dagli
    aerei o sciolti nell’acido… non ce n’è bisogno: per chi occupa tutti i gangli del potere economico/finanziario/
    politico/amministrativo e controlla la quasi totalità dei mezzi di informazione non è difficile, avendolo già fatto,
    far credere che gli affossatori di quella parvenza di democrazia in cui crediamo di vivere siano in realtà i
    “salvatori della patria”.
    Altro che “crisi del sistema” come scrive Caccia-balle: questo è stato l’ennesimo trionfo del sistema.

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    • Al condannato” il popolo” l’onore di scegliersi la corda con cui essere impiccato e nessuna possibilità di scampare alla forca,e nessuna difesa nemmeno” dall’avvocato del popolo”

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    • Poveretto, l’età impietosa non perdona. Non si rende nemmeno più conto. ” …all’ ombra protettiva di Mario Draghi…” Certo, certo, con Brunetta e compagnia ad aumentare l’oscurità.

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  4. Anche i generale quando fanno i colpi di stato non sono stati eletti.E per far questo usano la forza.In italia non è necessario .Siamo un popolo cosi imbecille che i colpi di stato li fanno senza sparare un colpo.Certo i generali per prima occupano le radio e le televisioni e proibiscono ai giornali la loro uscita nelle edicole,in Italia non occorre anzi i giornali e televisioni sono pieni di apprezzamento per i generali.Colpo di stato bianco si dice .Ma è nero ,nero come la pece.Basta pensare che il presidente del consiglio che è stato spodestato che godeva della fiducia del popolo e di un grande gradimento ,è stato mandato via per far posto ai Generali .Un popolo cosi imbecille che non è stato capace nemmeno di protestare tanto è succube dei giornafalsivendoli e telegiornavendoli.Succube dei partiti e dei boss mafiosi che li comandano cosi imbecille da accettare tutto quello che li viene propinato.

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    • @ Aloisius and @Terribile
      Voi dite bene, ma purtroppo !!! Osservazioni difficili da far assimilare specie a chi non è disposto riflettere ed ascoltare ! What more can I say !

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