Il governo Dragarella

di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome ogni Restaurazione ha i suoi rituali, non avrebbe guastato se il governo Dragarella avesse giurato in uniforme da Congresso di Vienna: parrucche imbiancate con codini e fiocchi neri, volti incipriati e impomatati, marsine a coda, culotte, scarpe a punta. Invece i nuovi (si fa per dire) ministri erano tutti in borghese, per non farsi riconoscere. Avevamo promesso un giudizio sul governo quando ne avessimo visti i ministri (per il programma c’è tempo: uscirà dal cilindro di Super Mario un minuto prima della fiducia, o forse dopo, fa lo stesso: è il ritorno della democrazia dopo la feroce dittatura contiana, come direbbe Sabino Cassese). E il momento è arrivato.

Ministri. Il bottino di 209 miliardi del Recovery se lo pappano il premier, il suo amico Giorgetti (Mise) e i suoi tecnici, cioè gli uomini delle lobby: Franco (Mef e Bankitalia), Cingolani (renzian-leopoldino di Leonardo- Finmeccanica che Grillo ha scambiato per grillino) e Colao (Morgan Stanley, McKinsey, Omnitel, Vodafone, Rcs, Unilever, Verizon, con breve parentesi di incompetenza quando lo chiamò Conte per il piano-fuffa Fase-2 e ora tornato il genio di prima); più Giovannini (ottimo prof di statistica alle Infrastrutture). Del resto Draghi se ne infischia e lascia pasturare i partiti con i loro nanerottoli, scelti aumma aumma dai Quirinal Men: so’ criature.

Pandemia. Speranza resta alla Salute, per la gioia di Salvini e dei teorici della “dittatura sanitaria” e del “riaprire tutto”. Ma arriva la Gelmini alle Regioni al posto di Boccia, protagonista di epici scontri con gli sgovernatori. Sarà uno spasso vederla genuflessa alle loro mattane. Al suo fianco, come viceministro, vedremmo bene Bertolaso. E, commissario al posto di Arcuri, troppo efficiente sui vaccini, il mitico Gallera: era stanco, ma si sarà riposato.
Discontinuità. Undici ministri, la metà del governo Draghi, vengono dal Conte-2: i 9 confermati più Colao più il neotitolare dell’Istruzione Bianchi, capo della task force dell’Azzolina per la scuola (tecnico del congiuntivo, dice “speriamo che faremo bene”, ma non è grillino, quindi è licenza poetica). E ora chi la avverte la Concita del “basta ministri scadenti, arrivano quelli bravi”? Fatti fuori Conte, Bonafede, Gualtieri, Amendola e regalato il Recovery ai soliti noti, si digerisce tutto.

Cielle. I garruli squittii di Cassese a edicole unificate indicano che, dopo il lungo digiuno del Conte-1 e del Conte-2, qualche protégé l’ha piazzato. Tipo Marta Cartabia, Guardasigilli di scuola ciellina (come la ministra dell’Università, Cristina Messa), ma pure napolitaniana e mattarelliana, celebre per l’abilità di non dire nulla, ma di dirlo benissimo, fra gridolini estatici di giubilo.

Di lei si sa che sogna “una giustizia dal volto umano” (apperò) e una “pena che guarda al futuro” (urca). Ora, più prosaicamente, dovrà dare subito il parere del governo sul ritorno della prescrizione, previa seduta spiritica con Eleanor Roosevelt che – assicura il Corriere – è “tra le figure femminili ‘decisive’ per la sua formazione” (accipicchia).
Pd. Sistemati tutti i capicorrente Franceschini (al quinto governo), Guerini e Orlando, prende pure l’Istruzione con il finto tecnico Bianchi, due volte assessore dem in Emilia-Romagna: 4 ministri come il M5S, che però ha il doppio di seggi.

5Stelle. Machiavellici alla rovescia, sapevano che senza di loro il Pd e Leu si sarebbero sfilati e Draghi, per non finire ostaggio delle destre, avrebbe rinunciato. Bastava mettersi in attesa e, se proprio Grillo voleva entrare, dettare condizioni minime: Giustizia, Lavoro, Istruzione, Mise o Transizione Ecologica. Invece han detto subito di sì, presentandosi a Draghi con le brache calate e le mani alzate. E hanno ammainato le loro bandiere Bonafede, Azzolina e Catalfo (con Reddito e Inps).

Risultato: SuperMario li ha sterminati e pure umiliati, con i pesanti ma inutili Esteri a Di Maio, Patuanelli degradato dal Mise all’Agricoltura, più i Rapporti col Parlamento e Politiche giovanili (sventata la Marina mercantile, ma solo perché non c’è più). Ciliegina sulla torta: la Transizione Ecologica, subito dimezzata, è finita a un renziano. Meno male che Draghi era grillino: figurarsi se non lo era. Insomma: aperta finalmente la scatoletta di tonno, i 5Stelle hanno scoperto che il tonno erano loro.

FI-Lega. Il capolavoro del Rignanese, prima di tramutare Iv da ago della bilancia a pelo superfluo, è aver riportato Salvini e B. al governo. Il resto l’han fatto Draghi e Mattarella, regalando alla destra un governo tutto nordista e i ministeri politici più lucrosi: Mise e Turismo (Giorgetti e Garavaglia), Pa (Brunetta), Regioni (Gelmini) e Sud (Carfagna, con i fondi di coesione Ue, nel fu serbatoio di voti dei 5Stelle).

Ps. Nota per gli storici della mutua che vaneggiano di “fallimento della politica come nel 1993 e nel 2011” e paragonano l’avvento di Draghi a quelli di Ciampi e Monti. Nel ‘93 Ciampi arrivò mentre gli italiani lanciavano le spugne ad Amato e Conso per il decreto Salvaladri e le monetine a Craxi per l’autorizzazione a procedere negata dal Parlamento al pool di Milano. Nel 2011 Monti arrivò mentre due ali di folla maledicevano B. che saliva al Quirinale a dimettersi e poi fuggiva dal retro dopo aver distrutto l’Italia per farsi gli affari suoi. Nel 2021 Draghi arriva mentre Conte esce da Palazzo Chigi a testa alta fra gli applausi e le lacrime. Mica male, per un fallito.

170 replies

  1. E comunque Casalino nella lunga intervista on the road rilasciata a Diego Bianchi ha detto che al Conte TER non ci credeva nessuno anche perché da novembre avevano registrato segnali di irrequietezza e instabilità…Ora ci si chiede cosa ha aspettato il “grande leader Conte” e i cervelli veri secondo travaglio Fido Coniglio che affollavano il suo governo a metere in atto quelle precauzioni quei “Piani “B” per cercare di superarla la situazione di instabilità? Hanno anche in questo caso lasciato che tutto degenerasse, come in tutti i provvedimenti che NON hanno assunto durante la pandemia, la crisi economia e la predisposizione del piano per il recovery plain o comesichiama! Ed in genere il medico immobile fa crepare il paziente….E infatti….

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  2. Attendiamo fiduciosi i futuri trionfi…

    14 FEB 2021 16:37
    SUL PONTE SVENTOLA POCHETTE BIANCA – FRANCESCO MERLO: “DICIAMO LA VERITÀ: DI GIUSEPPE CONTE NON RIMANE NULLA. E L’ITALIA HA GIÀ DIMENTICATO LE IPERBOLI AUTOCELEBRATIVE: “È STATO UN ANNO BELLISSIMO”, “I MIEI MINISTRI SONO I MIGLIORI DEL MONDO” – CONTE È STATO IL LUOGO POLITICO CHE DI SE STESSO DICEVA “SONO L’INTERLOCUZIONE” E SI AUTOCITAVA, PARLAVA IN TERZA PERSONA COME LA REGINA ELISABETTA: “VI PROMETTO CHE IL PRESIDENTE CONTE NON SI LASCERÀ DISTRARRE” – MA DAGLI STATI IN GENERALI IN POI SI TRASFORMÒ COME TEODOSIO CHE DAVVERO CREDETTE DI POTER FARE L’IMPERATORE DI ROMA PUR ESSENDO UN ISPANICO, UN PROVINCIALE, UN BURINO, UN CIOCIARO”

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ponte-sventola-pochette-bianca-ndash-francesco-merlo-ldquo-diciamo-261134.htm

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    • Ma guarda che è QUELL’IDIOTA che ha scritto che Conte andava via senza applausi, nel silenzio ed è stato SUBITO SMENTITO DALLA REALTÀ.
      Ma non ti vergogni di associati ad una simile FIGURA DI MERDA?
      Se non vuoi studiare la STORIA, che ti assicuro non è scritta né da F. Merlo né da quel deficiente di D’Agostino, almeno LEGGITI L’INTERO articolo.. e poi corri a NASCONDERTI.
      Stai facendo delle figure barbine solo a citare come FONTE ATTENDIBILE Dagospia. 🤣🤮🤣
      Ribadisco: meglio Paperino o, almeno, Novella3000.
      Ma dov’eri quando hanno distribuito… oddio, non so scegliere… mi sa che non eri presente proprio a NESSUNA distribuzione, porca paletta.

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      • E come fa a vergognarsi? No dico, citare Francesco Merlo tramite Dagospia significa essere molto al di sotto di qualsiasi pantegana.

        Però non capisco, come mai quello che scrive, queste tonnellate di escrementi mentali, restino sul sito, mentre quando gli si risponde a tono, stranamente il commento sparisce.

        O il sito permette a chiunque di mentire spudoratamente e di fare campagne politiche purché non dica ‘parolacce’?

        Ma una menzogna è molto peggio di una parolaccia.

        E se la Gazzellona continua ad insultare ad minchiam Conte e i 5S, per me dovrebbe essere trattata per quel che è: una prostituta intellettuale.

        Non se ne può più di gente che passa la giornata di San Valentino (e pure la notte di San Valentino) senza evidentemetne avere meglio da fare che continuare a spargere letame su Conte.

        E di persone così qui ce ne è solo una. E fa e scrive tutte le vajassate che trova.

        Forse la Gazzellona è segretamente infatuata di Giuseppi e glie rode che non è la sua bionda compagna?

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  3. Cara Gazzellona, prima di commentare studia! Teodosio, purtroppo per te ha fatto l’imperatore pur essendo un Ispanico, e per gli storici, quelli bravi, lo ha fatto anche bene. Metti più impegno nelle strampalerie che scrivi così che ti vengano meno strampalate. Se paragoni Conte a Teodosio, mi sta bene, ma è il contrario di quello che volevi dimostrare. Studia Gazzellotta!

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    • Magari si istruisca meglio lei leggendo chi firma quello che posto che è di Francesco merlo nota firma di Repubblica…CXome dovrebbe sapere ma i più fingono di non sapere Dagospia il più delle volte è una rassegna stampa di articoli trovati nelle più varie fonti di informazione…Il più delle volte quando leggo la firma di Dagospia è la fonte a cui accredito maggior credibilità.

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      • 🤣😂🤣🤣🤣😂😂😂🤣🤣😂🤣😂😂🤣😂🤣😂😂😂🤣😊😂😂😂🤣😊😂😂😂🤣🤣😂🤣😂😂🤣😂

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    • Appunto… E SDagospia, al contrario di Travaglio Fido Coniglio, corregge e si corregge…

      14 FEB 2021 18:48
      PIERLUIGI PANZA A DAGOSPIA: “PER LA SECONDA VOLTA IN POCHI GIORNI MI CORRE L’OBBLIGO DI PALESARE I CONSUETI RIFERIMENTI IMPRECISI DI OPINIONISTI RADICAL-CHIC. LA SETTIMANA SCORSA FU MICHELE SERRA CHE, PER CRITICARE IL LINGUAGGIO POLITICO DEI LEGHISTI, SI RIFERÌ A INESISTENTI DISCORSI DI ODOACRE. QUESTA VOLTA È FRANCESCO MERLO CHE, SCRIVENDO DELL’USCITA DI SCENA DELL’EX PRIMO MINISTRO GIUSEPPE CONTE CITA MALAMENTE TEODOSIO…”

      https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/pierluigi-panza-dagospia-ldquo-seconda-volta-pochi-giorni-mi-261142.htm

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      • Dagospia NON È il più CREDIBILE. Non scambiare “credibilità” e “identità di vedute”.
        È solo quello che CONDIVIDE i tuoi contorcimenti mentali e i tuoi sproloqui, perché è DEFICIENTE come te.
        Punto.

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  4. Chissà perché fece tanta carriera Renato Palazzo all’ENEL a dominio dlemian/bersaniano ai tempi appunto del governo D’Alema…Che non fosse affatto vero che già ai tempi del consociativismo DC/PCI a governare fosse solo la DC ma anche il PCI lo rivendicò lo stesso D’Alema durante una puntata (scomparsa) di uno dei programmi di Crozza, durante il quale Crozza, come un beato ignavo stupidotto (come lo sono per loppiu’ personaggi dello spettacolo, intellettuali organici, mondo dello spettacolo che dal favore di appartenere al PCI ne traevano e ne traggono notevoli benefici anche se si chiama PD) chiese a D’Alema perché il PD non facesse qualla opposizione dura e pura che faceva il vecchio PCI…Si senti’ rispondere con la solita alterigia e superbia da D’Alema che il PCI era molto ascoltato da quei governi democristiani e non di rado non si assumevano decisioni senza ascoltarne l’opinione…E deve essere vero se per esempio nel consiglio di amministrazione c’erano tutti i referenti sia del PSI che dello stesso PCI (Zorzoli) visto che dutrante una indagine della magistratura su una centrale ib Clabria, fini indagato sia l’onnipresente boiardo DC anche il referente per il PCI Zorzoli…. E dunque non dovette far velo al dominante PDS del governo D’0Alema far avanzare un craxiano di ferro come Plazzo anche massacrando la sottoscritta di fede da sempre piccina (se mio padre venne condannato dal tribunale speciale fascista e dopo la guerra licenziato dalla Federconsorzi di Bonomi) perché depecavo la piega che aveva assunto quelò dominio dalemiano dell’ENEL che spezzettava l’ENEL per meglio svenderla, un po come era gia accaduto per la Telecom, agli amici degli amici…. Il Bel Renatino se ne andò serenamente in pensione (ora è felice nonno) con la moglie portavoce in regione del PD signora Carlini Paola, ed io da quella “sinistra” ne sono stata massacrata e licenziata brutralmente insuieme ad una ex collega a cui fecero vedere i sorci verdi con una vera e propria truffa…. Inutile dire che con l’avvento al governo del Movimento 5 stelle queste ingiustizie, questo massacro dei whistleblower sono state sanate e che gente come me, come Martina (spesso ospitato dal programma LA GABBIA, di paragone non a caso chiuso da urbanetto Cairo alla SETTE, TV a dominio exc omunista della RAITRE, e che personaggi da espellere dal panorama politico e dalla memoria stessa della sinistra, che ha distrutto, come D’Alema e Bersani siano stati del tutto emarginati dai Di Maio, Grillo e compagnia brulicante (come i vermi)…Certo, gli hanno semplicemente consegnato il secondo governo Conte visti i posti ottenuti dai loro portaborse, leccapiedi alla Speranza, Gualtieri, Arcuri…Niente di nuovo sotto il sole no? Ma, ripeto la domanda, in base a quali requisiti pensate che Renato Palazzo, abbia fatto tanta carriera in ENEL vioisto che i grillini, i suoi attivisti sono tanto disgustati proprio da quel periodo, da quel dominio craxian berlusconiano che generò mani Puliti, quel movimento attiguuo di magistrati milanesi e non che non a caso pèroprio quel PCI graziò consentendogli di continuare indisturbato per anni a governare rubacchiando qua e là in modo del tutto legale (come avrebbe detto Di Pietro ingegnerizzando le tangenti?)….

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  5. Signora Bruna, scenda in campo, il Paese ha bisogno di lei e non c’è dubbio la risposta dell’elettorato le sarà favorevole gratificandola con la maggioranza assoluta dei voti a favore della sua onniscienza.
    Io, però, e non di offenda, alle prossime elezioni che sanciranno la sua sicura vittoria, voterò Giuseppe Conte perché la sua serietà unita alla sua umanità ha garantito all’Italia, stretta nella morsa di una tremenda pandemia, di affrontare problemi inediti e terribili di metterci al riparo dal peggio che avremmo dovuto vedere se al governo ci fossero stati gli insultatori seriali di un ottimo Presidente del Consiglio come lo è stato Conte.
    Insultatori seriali che, a giudicare dai loro sproloqui irridenti, avrebbero compiuto disastri e un ecatombe di vittime riaprendo tutto ancora a maggio.
    Ora, però, aspettiamo vada al potere lei che certamente farà meglio di tutti.

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    • Ma figuriamoci! Io la prima cosa che ho pensato vedendo che governo avevamo e quaòe presidente del Consiglio, appena è esplosa la pandemia mi sarei subito dimesso al posto di Conte per manifesta consapevole incapacità ad affrontare una simile tragedia o, almeno, avrei immediatamente voluto una sorta do comitato di guerra che comprendesse e coinvolgesse anche le opposizioni nelle deicisoni! Almeno non avrei 90000 morti tutti sulla coscienza e forse riuscirei a dormire al posto di Conte che non avendo una coscienza so comunque se la dorme alla grande!

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      • L’unica cosa che non capisco è perché i commenti che faccio per definire la Gazzellona per quel che è (una prostituta intellettuale) spariscono, mentre le puttanate che scrive la stessa continuano ad intasare il sito ovunque si parli, pur di smerdare Conte e i 5S.

        Delle due una: o si fa parlare tutti e chi parla accetta ogni sorta di risposta, oppure si tolgono dalle palle anche i post così sfacciatamente di parte e ingannatori come quelli con cui questo soggetto intasa il sito.

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  6. Non un complotto, piccolo felis catus fetensis, ma una verità acclarata, visto che è già accaduto almeno 2 volte in questo stesso post.

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