Nasce il sovranismo compatibile

(Marcello Veneziani) – Capisco la sinistra, i piddini, i grillini, leucini, che devono dissimulare la loro disfatta con l’arrivo di Draghi e giustificano la caduta della loro pregiudiziale anti-Lega con la conversione europeista di Salvini, facendo capire che sono cambiati i sovranisti, stanno ammainando le loro bandiere, mentre loro restano integerrimi custodi della loro coerenza e depositari ufficiali della linea di governo. Li capisco, i partiti campano così, si nutrono di queste menzogne propagandistiche, non c’è sconfitta elettorale e politica che non la vendano per una vittoria o una sconfitta degli altri.

Ma che lo facciano giornali, tv e analisti, presunti indipendenti e obiettivi – anche se fino a ieri hanno tirato la volata al Conte ter, sleccazzato la loro amica di sempre, la sinistra, e perfino i grillini – questa sì, è cialtroneria a mezzo stampa (e tv). Il regno del Cairo, per esempio, quel mondo di mezzo tra il Corriere e la Sette, dopo aver sostenuto il governo Conte, pratica da giorni questo sport: punta i fari sul tradimento di Salvini, la mutazione opportunistica dei sovranisti. E lascia in ombra il terremoto che ha colpito il grillosinistrismo e la loro vistosa disfatta. E salutano Berlusconi quasi come uno di loro, dimenticando vent’anni di attacchi feroci.

No, signori, stabiliamo una priorità dei tradimenti e delle riconversioni opportunistiche; il primo sconfitto è il fronte grillo-sinistro del Conte.3, quello della variante thailandese della sinistra di Goffredo Bettini e dei compagni di retrobottega, i voltagabbana raccattati, la maggioranza Ursula. E con loro, ha perso la faccia il fronte televisivo-editoriale che li sosteneva, incluse le propaggini giudiziarie, sanitarie e commissarie. Col M5S e il Pd è stata bocciata la linea del Conte Fuffa, che ci ha portati al commissariamento; sono stati costretti a un esercizio acrobatico di voltagabbana, diventando draghisti a oltranza dopo aver difeso ad oltranza il terzo governo Conte. Per Beppe Grillo, Draghi è addirittura un grillino. Cosa si fa per campare… Ora i grillosinistri pretendono di certificare chi è draghista doc e chi no…

La linea della discontinuità, della svolta, perfino l’invocazione di Draghi, erano sostenute da Renzi e dal centro-destra già prima che si profilasse la crisi. E quella linea ha prevalso al Quirinale. Mettiamo le cose in chiaro e stabiliamo la verità e la graduatoria dei fallimenti e dei mutamenti.

Dopo, solo dopo, si può parlare della mutazione salviniana e della biforcazione del fronte sovranista, tra la Meloni che tiene duro e la Lega che va a scompaginare veti, pregiudizi e partecipa alla pericolosa e inevitabile avventura del governo istituzionale, sotto l’ombrello europeo.

Certo, è un cambiamento rispetto al Salvini di un mese, un anno, tre anni fa. Non è poi una novità se si pensa che nel giro di poco Salvini è stato per il rosario, per Berlinguer, per la rivoluzione liberale, atlantista e putiniano. E non vado ancora più indietro. Diciamo che la Lega salviniana non è stata mai ferma. L’ultima svolta può non piacere a una parte dei suoi sostenitori, nel nome della comprensibile diffidenza per il regno della finanza, i tecnici e i banchieri. Ma è opportuna, è “realista”.

Se il sovranismo resta eterna forza di opposizione segue la sorte di Marine Le Pen, salva la sua pura coerenza ma non incide poi nella realtà del paese. Se viceversa vuol diventare forza di governo deve rischiare, molto, la sua coerenza, accettando di navigare nell’ignoto o peggio di accettare tregue, convivenze e confronti con chi è notoriamente avverso al proprio progetto. La politica non è il regno delle posizioni assolute e definitive; è sempre un agire in relazione a, in misura di, si rapporta sempre all’agibilità e ai paragoni, al grado di possibilità, alle circostanze. Deve sempre commisurare mezzi e fini.

Si sta dunque provando, e non è detto che la prova riesca, un sovranismo compatibile. Ovvero un sovranismo che tenga fermo al principio della sovranità e al primato degli interessi popolari e nazionali ma in un quadro non antieuropeista. Da tempo sostengo che è necessario affiancare al sovranismo nazionale un sovranismo europeo rispetto al mondo globale, alla geopolitica e alle superpotenze, al commercio, agli scenari mediterranei, ai flussi migratori.

Una scelta che dovrebbe investire anche Fratelli d’Italia perché rientra nel suo dna nazional-europeista; occorre aggiornare l’app del sovranismo e non bloccarsi, rischiando di ricadere all’indietro in una forma impraticabile di nazionalismo autarchico. Ferma restando la scelta più che comprensibile di tirarsi fuori dall’ammucchiata dragofila. Non per patriottismo ma per una legittima strategia politica.

Occorre un sovranismo maturo, lontano dal populismo demagogico degli inizi, che lo apparentava all’infantilismo radicale dei grillini. Più realista e capace di governare. Non si governa a cavallo di slogan e di comizi dei leader; ma selezionando – lo diremo fino allo stremo- classi dirigenti. Altrimenti i migliori, i bravi saranno sempre i tecnici. E non ci si potrà eternamente attaccare al fatto che i Bravi, manzonianamente, sono poi ceffi al servizio del Potere Infame. Perché così si resta in eterno bambini, all’opposizione. Restare sempre all’opposizione è una scelta coerente e rispettabile, è come tutelare la propria verginità. Ma poi non lamentatevi di non avere figliato.

Certo, l’ideale sarebbe un sovranismo in grado di sfidare i poteri forti interni e internazionali e vincere la sfida: ma ci vogliono spalle larghe, alleanze forti, leader titani, di statura storica. Neanche Trump alla fine ce l’ha fatta. Provate piuttosto a pensare a un sovranismo compatibile, meno ringhioso, più responsabile, con più senso dello Stato, più rigoroso e attento a ricercare e sostenere i migliori anziché i migliori agitatori delle folle.

La Verità 11 febbraio 2021

23 replies

  1. Il sovranismo europeo, quello americano, quello cinese, quello… È il sovranismo che non dovrebbe più esistere… I grandi problemi saranno di sopravvivenza mondiale, ambientalismo, sovraffollamento, inquinamento, mancanza di risorse, fame, carestie, nessuno s ne potrà tirare fuori, le soluzioni dovranno essere trovate universalmente, scusate il termine eccessivo, perché chiudersi dentro i propri confini non servirà a niente.
    E allora cerchiamo di capire che lo scioglimento dei ghiacci, la distruzione dell’Amazzonia, gli oceani sommersi dalla plastica, e quanto altro ci vogliamo mettere, saranno il nostro, grande, problema.
    O meglio il grande problema dei nostri figli.

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  2. “Ma che lo facciano giornali, tv e analisti, presunti indipendenti e obiettivi – anche se fino a ieri hanno tirato la volata al Conte ter, sleccazzato la loro amica di sempre, la sinistra, e perfino i grillini – questa sì, è cialtroneria a mezzo stampa (e tv)”
    Dove li ha visti, MV, tutti questi giornali, TV e analisti che hanno tirato la volata al Conte ter?
    Questa è solo UNA delle assolute caxxate di questo articolo.
    Sovranismo europeo? Ma di che ciancia?
    Facciamo SOVRANISMO MONDIALE e non ne parliamo più, così la eliminiamo, questa STORTURA GUERRAFONDAIA, che giace nella mente profondamente fascista di costui.
    Perché il “PRIMA Di”, sotteso al Sovranismo, è la base di tutte le diseguaglianze.
    È la base del pensiero di profonda destra che ABORRE l’eguaglianza in tutte le sue forme.
    MV, nel suo MOLTO PICCOLO, non poteva che esserne il paladino sciocco.

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    • “È la base del pensiero di profonda destra che ABORRE l’eguaglianza in tutte le sue forme…”: più che la destra è la Natura che aborre le uguaglianze! Puoi sempre informarti su wiki cosa dice il “principio degli indiscernibili”… Voi siete malati nell’anima, oddio, anima: PAROLONA da accostare a degli zombie del pensiero…

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      • Ho cercato di rispondere al tuo commento senza allungare il brodo.
        Fra l’altro non ho capito bene l’accostamento che hai fatto tra il principio di identità di Leibniz e le diseguaglianze del sovranismo nel commento di Anail.
        “La Natura aborre le uguaglianze” che senso ha, la Natura è fatta di combinazioni di atomi causali e infinite, senza nessun ordine se si esclude l’elemento Divino.
        Che già sarebbe un altro discorso.

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      • La natura aborre quel che aborre in quanto Natura.

        Essendo impressionati dai tuoni, le eruzioni, possedendo una laringe particolarmente sviluppata i bipedi parlanti hanno elaborato idee e concetti extra moenia, contrapponendo la Cultura alla Natura.

        Nella evoluzione delle cose e delle idee, solamente, ma: sooooooooolamente negli ultimi tre o quattro secondi, in scala temporale, si sono sentiti grugniti e squittii che parlassero di eguaglianza.

        Trent’anni a studiare Guénon e tiri fuori queste fregnacce da Casa Pound?

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  3. M.V:”Che film Idiocracy” pazzesco, sembri il divanista o il puttanieree del film, non si capisce chi fa più pena, tu o loro .La 7 grillina è il top.E bravo macello.

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  4. Cosa c’entra una disuguaglianza evolutiva con una disuguaglianza sociale, una è imprevedibile l’altra è regolata e quindi prevedibile.
    Il sovranismo compatibile che cosa è l’opportunismo del tirare a campare?

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  5. Incredibili i contorsionismi dialettico di questo sedicente filosofo per difendere scelte del destrorso Salvini e per sputtanare quelli che lui chiama i grillopiddini. Non si capisce in base a quale sua privilegiata prerogativa le giravolte di Salvini (a cui Giorgetti e Zaia hanno visibilmente appioppato schiaffoni non metaforici per fargli prendere la posizione attuale) sono prova di realismo politico e quelle, presunte, degli altri non lo siano. È ridicolo..
    Bisognerebbe che qualcuno che gli vuole bene in famiglia glielo dicesse e lo accompagnasse amorevolmente a fare un riposino in una residenza per anziani, anziani qualunque non necessariamente anziani ex filosofi..

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  6. R I D I C O L O. É come dire :amo l’Europa se si fa i c…fatti suoi, ci manda tanti soldi e noi facciamo quello che vogliamo.Ma a quel punto anche i rhodesiani e inepalesi amerebbero far parte dell’Europa.

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  7. Il sovranismo e’ una reazione legittima alla pretesa di chi ci vorrebbe uniformare al pensiero unico . La globalizzazione del pensiero e del modo di vivere e’ la dittatura che stanno tentando di affibiarci . Le nazioni hanno le loro storie e le loro tradizioni , non si possono cancellare . Se sovranismo e’ difendere la nostra storia sono sovranista e pure orgoglioso .
    E a questi signori dico ; Roma e’ la storia e voi non siete un caxxo .

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    • Guarda che prima ‘sto “pensiero unico” esisteva eccome, da millenni. Consisteva nel dire: Ë cosí e basta.

      Prima vuol dire prima del genialone che dette a segni ripetibili dei significati ripetibili.

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  8. la nostra storia, la nostra arte, le nostre tradizioni, le bellezze paesaggistiche la nostra italianità nel suo complesso chi ce li potrà mai togliere. Tutto il mondo è innamorato delle nostre bellezze pensa mai se le cancellerebbero.
    Il sovranismo è un termine molto abusato e c’è che vi gioca col significato.
    Se si spinge troppo serve a nascondere richiami nazionalisti che è meglio lasciare dove sono, nel dimenticatoio.

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    • Insisto: é giá tutto perso da quando é stata monetizzato il ritorno elettorale. Il resto diventa pura cronaca di abusi, legge non uguale per tutti, gente incollata alla radio prima ed al televisore dopo.

      L’Arte, é un oggetto del vivere come la pietra focaia.

      Posso dire che siamo tutti responsabili?

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      • Siamo sempre responsabili delle nostre azioni.
        Ma tra guardare un pessimo programma televisivo e leggere un buon libro possiamo sempre scegliere la seconda alternativa.
        Insomma l’amarezza va bene se non è fine a se stessa.

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