A Cleme’ che te serve?

(Da Un giorno da Pecora) – “Mia moglie è perplessa su Bonafede, devo dire la verità. A lei non piace l’ idea della giustizia di Bonafede, giustizialista fino alle estreme conseguenze. Se potrebbe votare no alla relazione del ministro? Non lo so, non vota contro, ma insomma a favore non lo so, è tutto da valutare. Non le piace questo disfattismo giudiziario.” Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sindaco di Benevento e marito di Sandra Lonardo Clemente Mastella.

Cambiare Bonafede potrebbe esser una chiave per superare questo momento delicato? “Secondo me si. Quando un ministro non ha la benevolenza del Parlamento, prima di esser sfiduciato va trovata una soluzione diversa. A meno che non si trovi una maggioranza convinta che lo sostenga”. E Conte, secondo lei, ci sta pensando? “Non lo so, no ho rapporti con Conte. Però dovrebbe capire – ha concluso Mastella a Un Giorno da Pecora – che Bonafede oggi è un problema serio”.

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9 replies

  1. Meglio andare a votare dai. Facciamo riderci dietro dall’Europa che la riforma sulla prescrizione la chiedeva da anni e ha più volte espresso apprezzamento (ovviamente censurati dalla disinformatia nostrana), ma poniamo fine a questo strazio. Voglio vedere la Meloni PDC accolta come una regina dalla Merkel e da Macron. Torneremo all’autarchia. Nel senso che ci isoleranno. E poi anche Renzi ministro degli esteri e la Boschi al lavoro. Non neghiamoci niente. Io ormai ho 52 anni e un figlio indipendente. Sono sinceramente preoccupato per quelli che dovranno farsi spazio in questo mondo. Ma poi penso che l’80% di loro voterà Meloni e Salvini…e allora chi è causa del suo mal…

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  2. Vorrei tornare al voto e mettere termine a queste pagliacciate.
    Alcuni scenari:

    1) Conte forma il suo partito che porta con se tanti voti del M5S, del Pd, di forzamafia, cespugli e pure qualche punto percentuale leghista, in special modo al sud.
    Probabile che vi aderiscano grillini desiderosi di ulteriori giri di giostra parlamentare, forzamafiosi NON sovranisti. E UDITE UDITE…MEB, con la quale si conosce da tanti anni.
    Spazzerebbe via Renzi e altre frattaglie. E sarei curioso di vedere con chi si alleerebbe pappagone con la sua ridicola italexit. Se il liBBBBBerale europeista capitone avesse voglia di caricarselo o lo lascerebbe libbbbero di creare un polo ultracazzaro con fusaro, pappalardo, caccapound e dementi assortiti, numerosi tra i fuorusciti pentastellati. (Cunial, Barillari, Martelli, Ciampolillo etc etc)
    2) Conte diventa il capo del M5S, evitandone il tracollo, ma mettendo in minoranza o a casa propria il pomiglianese e trascinandosi dentro pure il Dibba. E già prevederei problemi di sintonia. Anche il Pd preferirebbe un simile scenario. Ma lascerebbe fuori tanti centristi in cerca di casa che potrebbero raggrupparsi o nel partito di Calenda, con Renzi e la Bonino, o andare a rinforzare i cespugli della destra.
    3) Conte non ottiene la fiducia al Senato sulla legge di riforma proposta da Bonafede e sale al Quirinale per dimettersi.
    Se si dovesse andare ad elezioni sono validi i punti 1 e 3.
    4) Conte ottiene l’incarico di formare un nuovo governo, con una nuova maggioranza rinforzata dai centristi che si sgancerebbero dalle destre.
    5) Conte NON OTTIENE l’incarico, con la presidenza del consiglio offerta ad una figura tecnica esterna, tipo Cottarelli, Cartabia, Cassese o altri confindustriali, che si reggerebbe su una maggioranza VERDINI, o Frankestein, per i media GOVERNO ISTITUZIONALE, in cui entrerebbe il mondo renziano di itaglia viscida e di quelli restati nel pd, forzamafia, lega, la Bonino che quando sente puzza di Confindustria si ringalluzzisce e tanti del gruppo misto, compresi molti espulsi grillini, NON TUTTI, E avrebbe un sostegno ancor più instabile con all’opposizione M5S, la sinistra di L&U-Art.1 e fratellini di taglia. Da valutare MAIE e senatori a vita.
    Curioso di vederre come si approcceranno al MES lega e itaglia viscida. Uno dei due perderebbe la faccia, visto che ne hanno fatto una battaglia identitaria l’adozione o il rifiuto.

    In ogni scenario l’unico sicuro vincitore sarebbe Conte. Gli altri perderebbero consenso e la faccia. Ma avrebbero la possibilità di mettere, in un’ipotesi, le mani sul malloppo, sempre che in Europa siano d’accordo a sganciare il grano nelle mani del capitone.

    Lo spread pure oggi è in forte salita. Lo sa Renzi che si tratta di decine di milioni di euro che vengono bruciati quotidianamente? E fra un mese saranno già qualche miliardo? Spesi in più per le sue manìe di grandezza.
    Vedremo la settimana prossima. Oggi i titoli bancari hanno perso in borsa in media il 3%, dopo a batosta dello stesso tenore di ieri.

    POPCORN???

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    • POPCORN???
      no qualcuno s’incazza (azionisti banche, Confindustria che perderebbero i soldi EU) e metterebbero Renzi in cantina per un pò.

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      • Renzi È FINITO in qualsiasi scenario.
        LUI È il capitone spingono per un governo VERDINI. Infatti si recheranno a Rebibbia e non più al Quirinale per l’incarico. 🙂💁‍♂️

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  3. Bonafede è un problema serie, certo che lo è per tutti coloro che non vogliono che la giustizia funzioni, questo è il problema. ITALIANI UN POPOLO DI PECORONI.

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