La crisi dei morti viventi

(ilsimplicissimus) – Non saprei davvero come sintetizzare la situazione “politica” con tutte le virgolette necessarie a un termine che ha perso i suoi significati alti e ha conservato solo la mota che si deposita al fondo della storia : mi viene in mente solo il litigio fra i membri di una banda di rapinatori per un bottino che nemmeno esiste e che in ogni caso sarà gratis ma ripagato con aumenti di tassazione. L’unica cosa che cambia è che le vittime fanno il tipo per l’uno o per l’altro, senza alcuna considerazione consapevolezze per le sorti del Paese e delle loro. Ed è davvero impressionante vedere la lotta tra un nulla ben pettinato che finora ha raggiunto l’invidiabile record di avere il maggior numero di presunti decessi per Covid e allo stesso tempo di aver messo insieme le misure più drastiche al mondo per fermare il Covid e un nulla spettinato, personaggio da Calandrino, pronto di chiacchiera ma di scarsissime capacità se non quella di distrarre la gente mentre i complici sfilano il portafoglio.

Il fatto è che siamo il Paese dei morti viventi, dove nulla ha più nerbo e vigore, ma in compenso nulla muore mai nemmeno di fronte alla palese dimostrazione di incompetenza, leggerezza, ruberia, assenza di idee. E’ politicamente in vita persino Berlusconi, ammesso che non lo abbiano imbalsamato e la mummia venga ostentata nelle occasioni pubbliche con un registratore ad accesso casuale che ripete tutte stupidaggini dette in 35 anni. Nemmeno Prodi è morto pur essendo il maggior responsabile della liquidazione del modello di stato sociale nato nel dopoguerra e svenduto sul Britannia, quello che in qualche modo sta gonfiando le vele dell’Asia: vivono tutti perché sono i cittadini ad essere solo semivivi. Se poi si aggiunge che le isterie bulimiche di Jack il rottamatore cadono dentro una situazione nella quale è vietato andare alle elezioni sia perché vincerebbe a man bassa il duo Salvini – Meloni, sia perché metà del Parlamento dovrebbe tornare ( e senza vitalizio) a vita privata, probabilmente alla mercé di Glovo che ha già pronte le biciclette, si capisce bene come la scena politica diventi un palcoscenico dove si recita una farsa mentre il pubblico vive un dramma. Ma se finisce comunque per applaudire o l’uno o l’altro dei tanti personaggi fallimentari che ancora si agitano sulla ribalta. la colpa è soltanto sua. Non stiamo solo assistendo al degrado di un’intera classe politica, ma di un intero Paese. C’è ancora gente che oltre a tremare di fronte alla pandemia dai numeri ballerini, si aggrappa al vaccino pensando così di poter tornare a una qualche normalità, alla scuola, al lavoro evitando il baratro. Applaudono per non sentire gli stivali della storia e sentire la vergogna di non fare nulla, ma la verità è che i livelli di disuguaglianza e di povertà continueranno a crescere ancora più velocemente, le forze cosiddette “responsabili ” quello che in senso proprio hanno creato la situazione non hanno altra ricetta da proporre se non la continuazione delle logiche del degrado, difese a suon di stati di eccezione e di pandemia allo scopo di mantenere il controllo e di non restituire il maltolto degli ultimi trent’anni.

A questo scopo le forze dello status quo hanno costruito una sorta di ologramma immaginario del fascismo  sottratto alla sua dimensione politica e storica e ridotto  una sorta di confusa antropologia salottiera e banale alla Guattari, buona per qualche didattica da edicola, in modo da poterlo attribuire ai cosiddetti populismi e indurre molti a fare fronte comune contro una tale iattura. Ma si sono accorti che anche accogliendo le sinistre sotto le bandiere del neoliberismo, proprio in funzione di questo meccano antifascista, non si è potuto del tutto oscurare la realtà e ora c’è  assolutamente bisogno di misure e di eventi eccezionali che però alludano in maniera ingannevole a un ritorno alla normalità e così cercano di dare l’illusione che esista ancora una vita politica con tutte le prerogative di scelta, di rappresentanza, di democrazia. Peccato che per ottenere questo effetto scenico bisognerebbe che la politica avesse una qualche decenza, mentre ciò che sta avvenendo ora in Italia fa arrossire l’indecenza. Ma nessuno è innocente.

10 replies

  1. Già Berlusconi e Prodi è tanto scadente il nuovo che ancora ricorriamo a quelli.
    Il degrado di questo Paese è iniziato a partire dalla metà degli anni ’70.
    Ed è stato ed è inesorabile.
    Oggi siamo diventati tutti morti viventi? Può darsi certo che questa epidemia ci ha dato una bella bastonata.
    E per oggi concludo la pagina di infosannio con la ventata di ottimismo
    datami da quest’ultimo articolo.

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  2. AAA cercasi urgentemente autore dell’articolo per TSO immediato!
    Intanto gli do una notizia: il caos di quest’ultima legislatura è tutto merito di Lega, FI e PD grazie alla loro fantastica Legge elettorale con cui hanno impedito al M5S di governare nonostante il 33%, nonché di due Mattei disonesti, bugiardi, idioti e megalomani, uno dei quali è il suo amichetto padano.

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  3. Il semplicissimi non sa come sintetizzare il momento attuale. Proviamo con la storiella del contadino che deve traghettare un cavolo, una capra e in lupo; oppure con il gioco delle sedie.
    Tanto il PD di riffe o di raffe resterà al governo e le elezioni per carità. Dunque, a tarantella finita, resterà tutto come prima.
    Oppure i 5fessi troveranno il modo di farsi dare un calcio in “bip”. E ben gli starebbe, visto che da soli si sono messi il cappio al collo (PD).

    Evoluzioni future: il PD sarà la nuova destra, una volta eliminata quella eversiva e cioè avente base elettorale cui rispondere (che orrore! Il popolo!) e la nuova sinistra. Così finalmente vi faranno votare… quale firmacarte preferite al governo.

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  4. Masterclass sei serio quando scrivi? I 5 fessi?
    O colui che scrive l’articolo e definisce Conte il nulla?
    La differenza tra 5s e il resto sta in un piccolissimo gesto:
    Il ponte Morandi riaperto in poco più di 1 anno. Mi fermo perché non c’è miglior cieco di chi non vuol vedere
    A L’Aquila aspettano ancora…..
    La vergogna non regna in casa vostra. Saluti

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    • @Maristella
      Maristella, cosa ti è saltato in mente!
      Recuperare un video in cui si SPUXXANA platealmente e da solo, un signore bugiardo.
      Ti ringrazio, sempre più non riesco a stimarlo, ( eufemismo).

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    • Che bella compagnia di questuanti in quello studio radiofonico . Peccato, che non si veda la parte nella quale si fustigavano, per ingraziarsi il porco di rignano dell’arno.

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