La lezione all’Italia. Pace, non vendetta

(Vittorio Macioce – ilgiornale.it) – Joe Biden ha vinto e davanti a sé ha un’America in frantumi. È da qui che comincia la sua avventura e non è per nulla facile.

C’è un Paese troppo grande spaccato, dove gli uni non riconoscono gli altri e all’interno di ogni pezzo ci sono diffidenze, rabbie e rancori antichi. E pluribus unum. Il motto inciso sullo stemma degli Stati Uniti non significa più nulla. Non scorre il sangue della guerra civile. Non ci sono unionisti contro confederati. Non ci sono le due bandiere e il generale Sherman che mette a ferro e fuoco Atlanta, ma la democrazia americana sta vivendo una delle ore più difficili. Toccherà ora a Biden rimettere a posto le cose. È il tempo della pacificazione. La domanda è: come fare?

Ci sono due strade. La tentazione di un pezzo del Partito Democratico è di non dare quartiere a Trump. Va punito, scarnificato, demonizzato e poi dimenticato. A suggerire le loro mosse è lo spirito della vendetta. Non per come ha perso, neppure per i suoi quattro anni di governo, ma per come ha vinto e per quello che incarna. Trump è l’America che una certa America non vuole né vedere né sentire. Non importa che siano tanti o pochi. Non devono essere più contati. È una visione a cui si può dare il volto di Nancy Pelosi e di chi vuole internare il presidente sconfitto, togliergli al più presto il controllo delle armi nucleari e punirlo come traditore o affine. Non basta la vittoria politica. Serve una lezione morale. Su Trump deve cadere la spada della giustizia.

Il presidente Biden non condivide lo stesso pensiero. Non vuole giudicare Trump. Non evoca i tribunali. Sa che l’America non può permetterselo. Se si vuole davvero la pacificazione, la giustizia non può invadere il campo della politica. È un confine, perché nel nome della giustizia quel conflitto, quell’America in frantumi, andrà avanti per anni e anni e consumerà ogni speranza di futuro. Tutto finirà per incancrenirsi in una scelta binaria: Trump o non Trump. Il fantasma di Donald perseguiterà l’America per generazioni. Biden scommette sul punto e a capo. Trump è finito e noi andiamo avanti. Ci ha provato anche l’Italia della ricostruzione dopo il fascismo. I padri costituenti hanno cercato di lasciarsi alle spalle il passato. C’era bisogno di futuro. Da dove ricominciare? La scelta fu quella di sanare i crimini, gran parte di quelli dei vinti e qualcuno anche dei vincitori. È la famosa amnistia di Togliatti, grande capo del Pci e ministro della Giustizia del governo nato dalla Resistenza. Servì? Per ripartire probabilmente sì. Poi non basta una mano di spugna, serve anche fare i conti con quello che si è, con quello che è successo. La giustizia ha fatto il suo dovere negli anni di Tangentopoli, poi è rimasta accampata nel terreno della democrazia, non sempre con uno sguardo innocente. La politica non è riuscita a resistere alla tentazione di usare la giustizia come arma preventiva o di soluzione finale. Il risultato è un Paese più di nemici che di avversari. E ancora si fatica dopo la vittoria o la sconfitta a scambiarsi il segno della pace.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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12 replies

    • In ciò che rappresenta Biden non c’è nulla di nuovo.
      Il solito capitalismo d’assalto che di guerra in guerra, di distruzione in distruzione, ricicla sè stesso.
      Cambiare tutto per non cambiare nulla. È ora di resettare l’economia. Distruggendola, prima grazie al Covid.

      Elezioni 2020: modello già collaudato nel laboratorio Italia nel 2006.
      Voto truccato grazie ai “voti postali” e silenzio dei media. In America è stato persino più facile, visto che Trump non ha tv e l’Internazionale Capitalista TUTTI. Più è grosso l’affare, più paura farà affrontarlo. Guerra ibrida.
      Berlusconi (all’epoca intellettualmente onesto), aveva capito cosa fosse l’UE; iniziò con Tremonti ad allestire un piano B. Peggio. Si oppose all’utilizzo dei fondi del Mes ad uso e consumo delle banche private krukke, attirando l’ira di Bruxelles Fu fatto fuori dai sicari del sistema (la maggistratura italiana è l’artefice della pregiata classe dirigente attuale. Corrota, servile e venduta). Ora è calmo, mansueto e accondiscendente.
      Per Trump, tutte le fasi insieme. Un palazzinaro (pur ricco), contro i capitalisti apolidi: l’economia reale, contro la speculazione finanziaria. La nazione, contro il sovranazionale. La democrazia, contro l’oligarchia tecnocratica.

      Trump ha osato mettere in discussione il diritto di predazione internazionale.
      TUTTI i media tacciono sui brogli di portata ENORME. Tacciono sulla corruzione della famiglia Biden, tenuta per le palle dai cinesi. Tacciono sul coinvolgimento della Germania. Tacciono sulle porcate dei Clinton; sul coinvolgimento di Obama nel “russiagate”. Il potere è di chi possiede i media e le banche.
      È un lavoro meticoloso che va avanti da decenni. Come il progressivo ridursi dell’equità sociale.
      Il popolo non conta più nulla. Figurarsi il voto. Votare si può, ma non certo scegliere; il risultato non può deciderlo il popolo bifolco: “Biden sarà presidente qualsiasi sia il risultato finale” Nancy Pelosi e Capitol Hill.
      Non hanno più paura nenache di dirvelo in faccia.

      I social, parte assolutamente interessata, entrano a gamba tesa, censurando e oscurando il “pensiero altro”.
      Non mi stupirei se a breve, con qualche scusa, venissero chiusi e/o dichiarati illegittimi quei social che sfuggono al controllo degli Eletti Illuminati. E sono altresì certo, che la prima misura che i DEM prenderanno, sia quella di disarmare il popolo che hanno caplestato.
      Avrete il governo mondiale dei capitalisti apolidi.
      James Warburg (banchiere) il 17 febbraio 1950: “Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. L’unica domanda che ci poniamo è se verrà raggiunto con il consenso o con la forza”.

      Lei dice: “il nuovo ce avanza”.
      È talemente poco nuovo, che già nei primi decenni del ‘900, già scrittori visionari lo avevano immaginato.
      “Noi” di Evgenij Ivanovič Zamjatin o “Il Mondo Nuovo” diAldous Huxley sono un esempio perfetto.
      La realtà, le assicuro, sarà molto peggiore.

      p.s. Vedrà in quanto poco tempo riprenderanno a pieno regime le guerre per Sion.

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  1. mmmmmhhhh
    leggendo da che pulpito arriva il raffronto con la situazione usa e l’azzardato parallelo,
    penso stiano mettendo le mani avanti per il loro padrone, causa processi che dovrà affrontare.
    Un abboccamento neanche tanto velato a Conte e soprattutto al PD di offerta in cambio di…?

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  2. La scelta binaria, negli USA come in Italia è fra la ragione e l’istinto primitivo.
    Fra la legalità e il crimine.
    Fra senso civico e strafottenza anarchica.
    Fra guardie e ladri.
    E (SOMARO CRIMINALE E NEGAZIONISTA SUKA SUL L’AVVIO DI UN CAPOVERSO CON UNA CONGIUNZIONE) un servo SCRIVANO lecchino del piduista, mafioso e pregiudicato cerca arditi equilibrismi fra gli opposti.
    Non si riesce a governare procedendo con gli ossimori.
    O si sta dalla parte dell’evoluzione o si preferisce un ritorno alla preistoria.

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    • Scelta binaria… Un botto di gente avrebbe voluto Sanders, ma se la sono fatta sotto – giustamente – per quella stupida ossessione del brusio ignorante della maggioranza della cittadinanza nei confronti della parola “Socialista” ed hanno votato per una scusa alla “meno peggio”.

      Dalle varie interviste si udivano parole come leggi razziali, apartheid (parola olandese, tra l’altro). Nonostante l’incredibile – per tutti – numero di voti usciti dalla fetta “latino” e “asiatica” sono stati gli Afro-Americani a far svoltare l’elezione.

      A proposito, Meester Kaas, grazie per essere tornato dal tuo mondo di “fatti alternativi”!

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    • Ma veramente. chi deve SUKARE è l’ingegner Angelo Mascaro che con educato zelo perQulante ha fatto osservare al Prof. Giannini che la E non può andare dopo il punto. Io mi sono solo limitato a far osservare allo zelante che la stessa cosa la faceva anche Mrs. Mahatma/Trabajo, ma in quel caso, sempre lo zelante, rimaneva in ossequioso silenzio. A me, della E prima o dopo il punto, frega un caxxo! Continuate pure a cambiare le carte in tavola, alla fine la figura di m3rd4 la fate sempre voi…

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  3. Affermare che Berlusconi fu defenestrato per il mes e la cosa più ridicola che si potesse affermare, infatti fu votato dal governo di centro destra a parte la lega che si astenne. Riproporre la storia in questo modo e assai singolare , dimenticare Delutri, la mafia i favori di Craxi e i tanti processi graziato dalla prescrizione. Berlusconi diceva che l’età mentale degli italiani era di 9 anni, lei mi sembra che a livello di capacità intellettiva non arriva neanche a quell’età

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