Recovery, oggi la resa dei conti. L’assist del Colle sul rimpastone

MINACCE E OFFERTE – SCONTRO – NEL VERTICE SUI FONDI UE CONTE SPERA DI STANARE ITALIA VIVA. SI CERCA LA STRADA PER EVITARE INCIDENTI, MA CRESCE LA PAURA DEL VOTO

(di Luca De Carolis e Paola Zanca – Il Fatto Quotidiano) – Il governo non è ancora in piena crisi, ma di certo è già immerso in una palude profonda. Con Matteo Renzi sempre deciso a lasciarvi il nemico, Giuseppe Conte, su cui rovescia pesanti dubbi di connivenza con la gestione Trump per poi (ri)invitarlo a cedere la delega ai Servizi. Fino all’intimazione lanciata da Tg2 Post: “Il Recovery Plan? Chiediamo più soldi per la sanità, e vuol dire prendere il Mes”. Ma per il M5S il fondo salva Stati è inaccettabile. Così la paura del voto anticipato sale dentro la maggioranza. Anche se oggi, in una “giornata cruciale”, a sentire il segretario del Pd Nicola Zingaretti, il presidente del Consiglio vedrà se e quando si potrà tirare fuori dall’acquitrino.

Innanzitutto nella riunione dei capidelegazione convocata per le 18 da Conte, che avrà come tema il Recovery Fund. Di fatto il cuore della partita con i 209 miliardi che ha in pancia. E infatti il premier, come rivendicato già nel post di mercoledì, ha concesso molto ai partiti e specialmente a Italia Viva. Partendo dall’aumento dei fondi per la Sanità, saliti da 9 a 19,7 miliardi (soglia peraltro raggiunta soprattutto con uno spostamento di voci dalla digitalizzazione: uno degli escamotage trovati, così come i fondi europei del prossimo settennio integrati nel piano). Per passare al notevole incremento delle risorse per l’Alta velocità ferroviaria: un chiaro segnale a Renzi e al Pd, certo, ma anche al centrodestra.

Di sicuro la bozza trasmessa ieri pomeriggio ai partiti dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sembra aver accontentato dem e grillini. Mentre i renziani continuano a seminare polemiche. Ieri mattina si erano lamentati per il mancato confronto sul testo con Gualtieri, che mercoledì aveva consultato Pd, LeU e M5S. E allora il ministro ha dovuto precisare che era stata Iv a rifiutare un incontro, spiegando di non voler discutere prima di avere ricevuto il nuovo testo. Ma nonostante i capricci, neanche da Iv possono negare che Conte abbia concesso, e parecchio. Anche se nella bozza non c’è neppure un accenno alla struttura di governance, altro punto potenzialmente esplosivo.Di sicuro però non si può tirare avanti all’infinito. Lo pensa il Pd, che oggi nfarà il punto in una Direzione in cui verrà ribadita la linea “o Conte o il voto”. E soprattutto il premier, che ha convocato la capidelegazione anche e soprattutto per stanare i renziani. “Se andasse bene il tavolo, potremmo tenere il Consiglio dei ministri anche in nottata” ipotizzavano ieri fonti di maggioranza. Dipenderà da come va la riunione. E le premesse non sono eccellenti, leggendo le parole della renziana Teresa Bellanova al Tg4: “Se il presidente del Consiglio cercherà i Responsabili mi troverà al Senato a svolgere il mio ruolo di senatrice di opposizione”.

Un avvertimento, che conferma una sensazione molto diffusa ieri, ossia che Renzi tema il voto a Palazzo Madama sul Recovery. Un passaggio che Conte vuole comunque fare. Anche per provare a trasformare la “conta” sul suo governo in un verdetto sul piano di finanziamenti europei: se Renzi votasse contro, ragionano, si assumerebbe la responsabilità di una scelta così impopolare. E se invece arrivasse il sostegno dei Responsabili, è l’altro punto del ragionamento, non lo farebbero per sostenere il governo, ma in nome dell’unità nazionale. Anche perché il calendario scorre: se vogliamo l’anticipo sul Recovery, il piano va inviato ai primi di febbraio, non oltre. E manca meno di un mese.

In questo clima, il Quirinale prova a offrire un’ancora. Nel dettaglio, ha fatto sapere a Conte e ai leader di maggioranza che è pronto anche da accettare un rimpasto ampio, senza i paletti su alcuni ministeri che aveva posto settimane fa. A patto che si arrivi al Colle con un accordo ben definito. A quel punto, si proverà a varare un rimpasto senza passare per le rischiosissime dimissioni di Conte. Operazione complicata, ma non impossibile, sostengono fonti di governo. Però la strada è stretta. E dal Nazareno già mettono le mani avanti: “Se si vota, non è colpa nostra”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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14 replies

  1. Aspetto con trepidazione la data delle prossime votazioni,
    Che muoia sansone con tutti i filistei,
    Non essendo un dipendente della pa non posso che accogliere favorevolmente un taglio draconiano di stipendi e fancazzisti che vivono alle spalle dei contribuenti.

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    • Egregio, lei non sa nulla di P.A. Gli stipendi sono magri, il personale è vecchio ( non si fanno concorsi dal 2002) quanto al fancazzismo vada in un Ufficio postale e lo ripeta agli impiegati agli sportelli con i clienti in coda : ci faremo 2 risate.

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      • Caro paolo, io la vedo in maniera diametralmente opposta alla sua, io ne metterei il 50% in galera x fancazismo e furto di denaro pubblico e il rimanente 50% ai lavori forzati a pane e acqua,
        X quanto riguarda agli impiegati postali avrebbero molto meno da fare se non avessero da occuparsi della raccolra di balzelli x soddisfare l’appetito vorace dell’erario x mantenere l’esercito di fannulloni che timbrano e vanno a far colazione al bar x non dire di quelli che passano il loro inutile tempo a leggere il giornale opoure andare a svolgere altro lavoro,
        E visto che siete cosi sacrificati sa spiegarmi perche x un posto pubblico ci sono centinaia se non migliaia di domande mentre x aprire una partita iva lo stato deve dare degli incentivi.

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  2. Conte si è vaccinato un anno fa contro il matteovirus.
    Ora siamo alla seconda ondata con la versione mutata che però ha un tasso di contagiosità indebolita del 2%.
    Governo senza Italia Viva?
    Ce ne faremo una ragione.

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  3. Comunque Conte che dice: sono disposto ad allargare la squadra di governo se serve per migliorarla, e poi si parla di Rosato, che pensa di cedere la delega dopo quella meravigliosa risposta data a capodanno (chi chiede che io ceda la delega ai servizi non si fida del proprio pdc?) è un po’ deludente, sembra mosso dalla paura. Ma si può andare avanti fino a luglio così?
    Basta. Porta sto piano in Parlamento e fattelo votare.

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    • Non posso che essere d’accordo,
      Ma il bello non è il farabutto, il bello è che ci siano cosi tanti italiani che giustificano e votano associazioni malavitose travestite da partiti politici, basta vedere l’elenco dei dis-onorevoli che sono andati in pellegrinaggio a rendere omaggio ad un pluricondannato come verdini,

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  4. Sono convinto che in tutta questa baraonda creata ad hoc da renzi (con complici nella maggioranza ed anche più su) gli unici che ne usciranno con le ossa rotte saranno Conte e M5S. E finalmente si ritornerà beatamente alla politica di sempre. A questo punto mi chiedo: non è che gli italiani vogliono ritornare ad essere governati dai soliti perché sono stati spaventati (vds martellamento quotidiano sul governo del povero Conte da parte della quasi totalità dei giornali e delle tv nazionali): Gli addetti si preparano a stappare allegramente bottiglie di spumanti per il ritorno alle antiche pratiche brindando alla salute di tutti noi.

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    • Egregio, ha ragione: sono stati spaventati dalla prospettiva dell’onestà, della correttezza, del rigore.

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  5. Bruno sei proprio sicuro che a pagare siano Conte e i 5s? Se si andasse a votare a fine febbraio o marzo, e di maio conte e di battista facessero squadra, con quel che succede ai lombardi capaci di fontana / gallera e nel lazio tra pd e i casamonica, credo che noi si arrivi facile facile al 30%
    Se poi, si tirassero fuori voce ed attributi e si andasse in tv tutti i giorni per 2 mesi a urlare forte i misfatti di lega, fi, fdi e i FATTI dei 5s noi si potrebbe arrivare al 40% e oltre
    Se non si colpisce adesso veneto piemonte e lombardia, quando si ripete un’ occasione del genere??
    E si è liberato adesso un posto per bidello nel carcere di verdini, renzi e salvini unici presenti al concorso, ci sono 350 latrine da pulire ogni giorno
    Saluti

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    • di maio puo contare solo sui suoi adoratori, al pari dei 2 mattei, oramai 2 terzi dei votanti 5* non lo credono piu, troppo interessato alla sua autoreferienzalità, al suo narcisismo, alla sua disonesta,
      Io con un di maio non lo voterei piu il mv e come me moltissimi altri delusi dalla sua ipocrisia.

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