O il M5S diventa subito un partito, oppure scompare

(di Francesco Erspamer) – Pensate che ci sia un solo italiano non pentastellato, uno solo, che dopo la conferma in corte d’appello dell’assoluzione di Virginia Raggi si sia ricreduto nei suoi confronti? Uno solo, anche fra quelli che fanno finta di basare i propri giudizi sull’onestà. La realtà è che buona parte della gente (ma oggi quasi tutta) legge e crede solo quello che conferma i suoi pregiudizi, e una volta che un pregiudizio le sia stato inculcato, neppure l’evidenza riesce a indebolirlo. Per cui gli stessi che qualche mese fa vi dicevano che non votavano più M5S perché è come gli altri, inclusa Raggi, adesso ignorano la notizia o, se sono dei trumpisti, semplicemente mettono in dubbio l’imparzialità della magistratura (che invece lodavano quando si accaniva pretestuosamente contro la sindaca di Roma).Per cui finitela di inseguire il mito della superiorità morale, inventato dalla destra americana per indebolire i suoi avversari costringendoli a standard che lei, la destra, si guarda bene dal rispettare. In politica contano gli ideali, i programmi: fa un’enorme differenza fra chi vuole eguaglianza e solidarietà e chi vuole meritocrazia e competizione, fra chi crede nello Stato e chi nei privati, fra chi combatte per diritti (e doveri) collettivi e chi per libertà individuali. I mezzi, invece, sono obbligatori: si deve fare qualunque cosa sia utile o necessaria per salvare la società e il paese e far prevalere i propri valori. Non sto dicendo che così debba essere; sto dicendo che così è. Gli italiani di destra (fascisti immaginari, leghisti, berlusconiani, renziani, radicali, liberisti in genere) non fanno prigionieri; non dobbiamo farne neanche noi e lo stesso non diventeremo come loro perché, come ho detto, diverse, anzi opposte, sono le due visioni del mondo.

Spero che i numerosi massimalisti del Movimento che, da veri savonaroliani (traduco per chi non sappia cosa significa: talebani), avevano immediatamente preso le distanze da Raggi, stiano facendo una seria autocritica, visto che azioni più drastiche, come l’harakiri (politico e possibilmente fisico), non sono di moda. Dei militanti che davvero si sentano super partes sono o fanatici o fascisti, nel senso che confondono il proprio partito (che come dice il nome è “una parte” ed è “di parte”) con lo Stato; sta allo Stato mantenere l’equidistanza, i raggruppamenti politici devono invece, più che qualsiasi altra cosa, restare uniti: la loro lealtà primaria deve essere per i propri compagni di lotta, non per gli italiani in genere, i tre quarti dei quali o se ne fregano o sono corrotti o simpatizzano per i liberisti.

In sintesi: o il M5S diventa subito un partito, che senza ambiguità fa i propri interessi e dei suoi membri e sostenitori e si dota di apparati propagandistici in grado di difendere le sue posizioni, oppure scompare. Giustamente, peraltro: perché la democrazia è confronto fra partiti e fra contrastanti progetti, non l’arrogante convinzione di essere superiori a tutti gli altri e dunque esentati dalla politica e dallo spirito di corpo.

13 replies

  1. Ma l’autore ha per caso letto il mio disagio finora espresso verso le oltre 300 amebe portate in parlamento?
    Sulla comunicazione, intesa come narrazione dei risultati raggiunti, ma soprattutto su una feroce propaganda che smonti le baggianate ripetute a pappagallo degli sfascisti capitoniani e fascio coatti dei corrotti fratellini IL M5S È OGGI CARENTE.
    Che si ritorni, sempre che ci sia stata finora, ad una vera organizzazione, per costruire una macchina da guerra della propaganda,con ruoli, compiti e RESPONSABILITÀ ben definiti.
    Il mio sospetto oggi, è che il limite dei due mandati stia consentendo agli arrivisti della prima ora di usare tale formazione politica per il proprio consenso PERSONALE.
    Personaggi già pronti a scendere dal cavallo pentastellato per salire su quello che stanno allevando in proprio, attraverso una politica clientelare che sembra quella della DC traslata all’oggi in una versione 2.0 adeguata ai nuovi tempi.
    Vorrei che si tenesse un CONGRESSO, ma prima ancora un ritorno ai meet up partecipativi sparsi sul territorio. Un ritorno a quella politica dal basso tacitata e accantonata da manovratori occupati a cristallizzare la gerarchia di potere che li vede al vertice.
    Poi si passerebbe all’elezione del Direttorio e non a quella fesseria attuale che è il capo politico, definizione pomposa per descrivere una marionetta a cui il ventriloquo detentore del potere effettivo ha infilato una mano nel Qlo per agitarlo, senza mai dire parole che abbiano un peso per essere ricordate.
    Vorrei veder cambiare gli attori al comando. E sotto al direttorio con mandato a tempo una direzione di eletti incaricati del controllo e dell’attività di raccordo con la base degli attivisti.
    Non lo nego, ma mi ispirò alle grandi aziende tedesche che al classico consiglio di amministrazione con ruoli operativi e potere di firma affianca, in alto, un consiglio di sorveglianza, dove entrano anche rappresentanti dei lavoratori, delle comunità locali, dei fornitori, dei clienti, di tanti stakeholders che Vigilano affinché i vertici eletti da chi ha messo il denaro, gli azionisti, NON COMMETTANO CAZZATE.
    Questo sarebbe un partito moderno, con molto spazio lasciato alla comunicazione digitale, in real time e con REGOLE CERTE per accedervi, affinché per statuto sia impedito a nuovi giggini e alla sua corte di miracolati di fare il bello e il cattivo tempo.

    Un like se foste riusciti ad arrivare fino in fondo nella lettura. 🤭🤭🤭😄😄😄🤗😜

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    • @Jerome B
      Credo di essermi meritato il tuo like.
      Sono arrivato in fondo senza neanche troppa fatica.
      Mi ha fatto sorridere la tua affermazione che sul piano della comunicazione il Mov E’ OGGI CARENTE.
      E’ come dire che Hitler, Stalin e Pol Pot sono stati dei birbantelli.

      Le tue proposte sono in gran parte condivisibili, ma a me personalmente piacerebbe che, in primis et
      ante omnia, conditio sine qua non, e via di latinorum, il Mov si decidesse finalmente a tirare fuori le
      palle che una volta aveva, e pure belle grosse, ma che qualcuno deve aver nascosto talmente bene che
      nessuno riesce più a trovarle… tanto che ascoltare le voci che salgono dai piani alti sembra di sentire un
      coro di voci bianche.

      Piace a 2 people

      • Pierò
        Questo è il Jerome B che vorrei sempre leggere ! Al pari tuo o di Adriano58, di Jonnny Dio,di Calciolari68 e tanti altri che per brevità qui non cito ! Ma lui ha detto che è da tre anni che ha preso la deriva per far fronte forse, e questo lo dico io, a un gatto un po’ troppo insolente !

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    • “Ma l’autore ha per caso letto il MIO disagio finora espresso…” : ahahahahah… Ma come, giornalisti, non avete letto il disagio del w4ter aziendale? Ma chi ca22o vi credete di essere per non leggerlo, eh?

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      • Scusa ma con “Ma l’autore………….finora espresso” secondo me vuole indicare che l’articolo riflette in toto le sue idee, le sue osservazioni, non la pretesa che i giornalisti lèggano quello che scrive. Posso sbagliare ma a me sembra così

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      • C’avresti messo di meno a scivere “ha per caso letto il MIO disagio” che a mettere tutti quei puntini……………………………(per solidarietà)

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  2. Per dotarsi di una struttura comunicativa all’altezza,
    Suggerisco di aspettare le prossime elezioni.
    Il rischio di costruire una struttura enorme per comunicare a 4 gatti ( prossimi elettori 5 stelle ) è elevato.

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      • AHAHAHAH…Ciao UNTU! …D’altronde qui sul blog è stato nominato all’unanimità come “cazziatore” ufficiale degli anti 5S (presunti tali, meglio). In una situazione appena normale, l’eletto si sentirebbe preso per il culo, ma lui, manco pu’ cazzo! Il dramma è che i sorcini elettori hanno fatto tremendamente sul serio e il poveretto si è sentito veramente investito di una missione catartica e ci gode come riccio: dimmi te con che razza di armata Brancaleone abbiamo a che fare, UNTU… Beh, dai, non vediamo tutto nero, dopotutto la Raggi è stata assolta: adesso in ItaGlia sarà tutto in discesa libera, basta slalom speciali… Buonanotte.

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  3. Continuo a non capire perchè su tutti i media di Stato e non si continua a parlare ,a mostrare, a discutere, a dissertare solo di Salvini e di Renzi . Tutti addosso al Governo, a Conte & Co. Critiche feroci offese, balle galattiche fatte passare per verità e nessuno interviene. Che cazzo ci stanno a fare la Commissione per l’informazione, le varie Autorità Garanti come AGICOM ecc?

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