B. non cambia mai solo la sinistra non se n’accorge

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Lui promette, ma non mantiene mai, dice al Fatto, Barbara Guerra parlando di Silvio Berlusconi: constatazione di un’olgettina dalle aspettative tradite, che conferma una conclamata verità politica. Nello stesso giorno nel quale, infatti, il presidente-padrone di Forza Italia scompagina le carte annunciando che non voterà a favore del Mes in Parlamento. Narrazioni assai diverse, certo, ma ciò che conta è l’unicità del personaggio. Che resta sempre lo stesso, nelle cene eleganti (“non proprio eleganti”, sottilizza la Guerra) come nei giochi di potere. Dove il guanto di velluto serve soltanto a contenere tutto il cinismo necessario a disorientare il prossimo. Sia esso una bella ragazza che attende di essere pagata, oppure una maggioranza di governo a corto di voti al Senato. Stando alle cronache, l’ex Cavaliere dopo avere costretto Salvini&Meloni a votare lo scostamento di bilancio non poteva tirare troppo la corda con gli alleati sovranisti in vista dell’importante test amministrativo di primavera. E ha ceduto sulla riforma europea del meccanismo salva Stati. Si dice anche che non abbia voluto togliere le castagne dal fuoco al governo giallorosso, per mantenerlo debole e dunque meglio ricattabile.

Non si può non essere affascinati dalla molle arrendevolezza dimostrata dalla sinistra (e dai suoi derivati) ogniqualvolta il Caimano invece di azzannarla ha spalancato le fauci in un ghigno seduttivo. Dall’epoca dell’inciucio con Massimo D’Alema (il Dalemoni coniato da Giampaolo Pansa), fino al recente patto del Nazareno (con Matteo Renzi nei panni di Barbara Guerra) tutte le volte che B. ha stretto un accordo lo ha stracciato dopo avere ottenuto ciò che gli stava a cuore. Ieri come oggi la salvezza di Mediaset.

Anche questa volta, appena l’astuto rettile ha fatto gli occhi dolci auspicando “l’unità dei partiti per salvare gli italiani”, subito dalla maggioranza si alzato un peana inneggiante allo statista: quanto è buono lei. Ottenuto dal governo l’emendamento che gli interessava, per stoppare la scalata di Vivendi alle sue televisioni, ha ricambiato con il voto sul bilancio. Che era non solo un “modus Vivendi” (Mario Monti), ma anche il corrispettivo a una prestazione. Come con le ragazze. Anche sul Mes alla fine sarà lui a fissare il prezzo. Parafrasando Talleyrand, per Berlusconi la politica non è che un certo modo di agitare la controparte prima dell’uso.

9 replies

  1. ma di quale sinistra sta parlando , dov’e’ che la vede Padellaro e tutti i Fattologi , se poi dobbiamo parlare di sinistra pannellizzata allora siamo d’accordo .

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  2. Nemmeno se lo sorprendessero in flagranza di reato basterebbe a convincersi, troverebbero il modo per giustificarlo e riabilitarlo.
    E questo tanto a destra che a sinistra.
    Il problema è l’opportunismo, la sete di potere e di danaro che è connaturata all’essere umano.
    Vige la regola del “tu mi dai questo e io ti do quello”, da sempre (mercato delle vacche parlamentari, per ricordare).
    Non so sia peggio lui o chi si è alternato a tenergli il sacco nel tempo.
    Del resto come di recente ebbe a dire il caimano, chi possiede una barca non può preoccuparsi di quanto gli costa l’equipaggio.
    Per quanto riguarda invece il gregge, il problema non si pone e non si porrà mai avendo questo la memoria del pesce rosso.

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  3. La mente grigia, lo Zio, consigliori del Delinquente Naturale, ha colpito ancora con un ottimo risultato Mediaset due – Italia 0.
    Urge insegnamento tramite, di martedì, piazza pulita, 8 1/2 , carta bianca (Totò).

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  4. La realtà è che sono circa 30 anni che questo viscido delinquente, ricchissimo ma sempre delinquente riesce a comprare, soggiogare, stregare tutti, destra e cosiddetta sinistra politica, tranne pochi giudici onesti ai quali quasi sempre è riuscito a tarpare le ali con leggi ad personam confezionate dai suoi lacchè. E nonostante sia ormai comprovato che è una figura losca e tetra dietro il sorriso artificiale a 48 denti, la guancia flaccida , si esibisce come padre della patria, demiurgo della destra, mattatore in TV, frequentatore dei salotti buoni, assiduo perfino di una brava persona, forse un po’ suonata come Mattarella. Come se bastasse salire al Colle per ripulirsi di tutta la peste incrostata che ne fanno uno dei personaggi che ha portato l’Italia a livelli di bassezza civile, sociale ed economica probabilmente insuperati. E la puttanella ipertruccata che reclama prebende non corrisposte per avergli ceduto i suoi lombi torniti è diventato il nuovo simbolo della penisola dopo l’Italia Turrita del miracolo del dopoguerra.

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  5. @bugsyn
    Volevo chiederti precisazioni in merito all’identità della misteriosa “puttanella ipertruccata che reclama prebende…(cit.)”
    ma poi ho pensato che ti avrei messo in difficoltà vista la quantità impressionante di gentili signore che potrebbero
    rispondere “Presente!” all’appello.😎
    Meglio lasciar perdere!

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  6. Niente di nuovo sotto il sole. Berlusconi fa il Berlusconi e la sinistra si mette a 90 gradi a sua disposizione. La novità sarebbe se ora li facessero pure i 5 stelle, decretando così probabilmente la loro fine.

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  7. Se ne accorge se ne accorge!!! Ci siamo dimenticati di tutti gli inciuci fatti con lui sopra e sotto il banco? A Padellà eppure c’hai qualche annetto d’esperienza come osservatore della politica italiana.

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