Movimento: è il momento di stringere

(Roberta Labonia) – Ciò che sta accadendo in queste ore nel MoVimento 5 Stelle attorno alla questione della Riforma del MES è grave.Se 42 deputati e 16 senatori hanno deciso di dissociarsi dalla linea dei loro ministri e dei loro capigruppo, se sono contrari alla Riforma così com’è e la loro area governativa, invece, ha già dato il via libera (il passaggio alle Camere avverrà il 9 prossimo), vuol dire che le spaccature ci sono, sono allargate e profonde. E non entro nel merito della questione. Non è di questo che intendo scrivere.

Da iscritta mi chiedo: cosa si aspetta ancora per mettere a votazione i nomi che dovranno comporre L’Organo Collegiale a cui, d’ora in avanti, in base all’indirizzo uscito dal percorso degli Stati Generali, spetterà la governance del MoVimento in luogo del capo politico? Oggi come non mai se ne sente il bisogno. Il MoVimento nel prossimo futuro DEVE tornare a parlare con una sola voce. Occorre adottare (e in fretta), le nuove regole della casa. Ci sono costate settimane e decine e decine di incontri e discussioni. Dopodiché, le fughe in avanti (o indietro), non dovranno più essere tollerate. Qui non si tratta di essere da una parte o dall’altra, qui si tratta di ritrovare un percorso comune. Le decisioni che usciranno dall’organo Collegiale, proprio perché d’ora in avanti saranno espressione e sintesi delle varie sensibilità presenti all’interno del MoVimento, dovranno essere accettate da tutti. Però poi stop ai solisti di turno. Trascinarci in questa terra di nessuno, con le attuali regole di fatto già delegittimate e le nuove ancora non calate a terra, equivale a suicidarci politicamente. Il MoVimento sta rischiando di perdere se stesso. E, quel che è peggio, ciò sta avvenendo nel momento in cui in Parlamento i portavoce 5 Stelle stanno affrontato la prova più difficile del loro percorso nelle Istituzioni e il loro contributo alla gestione della pandemia in corso, sta facendo la differenza: è gran parte merito de M5S se questo Governo ha rivolto il suo sostegno, in primis, alle fasce più deboli della popolazione. Su ogni parlamentare 5 Stelle grava una grande responsabilità in questo momento. Dalle loro ritrovata sintonia non dipenderà solo la tenuta del MoVimento ma quella stessa del Governo, chiamato da mesi a gestire una emergenza nazionale mai affrontata prima. Non si può, non si deve, trascinare oltre questo stallo.

Non scherziamo. E lo dico al Capo reggente Vito Crimi ma anche a Luigi Di Maio, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro: È il momento di stringere.

22 replies

  1. Evidentemente vi sono ostacoli. La natura del movimento non può essere violentata non riconoscendo agli iscritti il diritto di scegliere quei cinque nomi. Ma così facendo ,nella “direzione”potrebbero entrare persone scomode.

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    • @cesaregoffredogranese
      E’ questo il punto!
      Il Mov NON è il PD, o la Lega o altri partiti a conduzione personale.
      Lì se Renzi, Salvini, Meloni, Berlusconi o Zingaretti dicono oggi tutto il contrario
      di quello che andavano affermando ieri e di cui menavano gran vanto, non succede
      assolutamente nulla: greggi belanti seguono mansuete il pastore (e i suoi cani) senza
      nemmeno chiedersi perché cambiano direzione.
      Chi sostiene e vota il Mov può accettare il cambiamento, e l’ha fatto tante volte, ma non
      tollera che gli passi sopra la testa escludendolo dalla discussione e dalle decisioni.

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    • @cesaregoffredogranese

      Evidentemente. Provo ad individuarne uno a caso.

      “E lo dico al Capo reggente Vito Crimi ma anche a Luigi Di Maio, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro”

      A Di Battista, per esempio, non lo dice.

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  2. La vicenda dei ‘ribelli’ consente di dare una risposta alla Labonia (e, forse, avrebbe potuto arrivarci da sola): c’è un grande scollamento tra la base del Movimento e i suoi vertici. Ci sono battaglie del Movimento che sono state completamente accantonate in nome della ragion di stato e del ‘governismo a tutti i costi’: il Mes è forse l’ultimo brandello identitario del Movimento del 2018. Se il Movimento si piega al PD e IV e agli eurofanatici su questo punto, certifica la sua condizione di partner di minoranza, obbediente ai diktat di Zingaretti, del Bullo e di Bruxelles.
    E’ evidente che nella base ci sia un certo numero di persone incazzate per questo. Quante non si sa esattamente (quanti erano i voti dei delegati agli Stati Generali?), ma è evidente che, se si consentisse alla base di scegliere i membri dell’organo collegiale, non è affatto detto che sarebbero confermati gli attuali vertici; non è nemmeno certo che sarebbero maggioritari. Ed è evidente che la componente rappresentativa del ‘governismo a tutti i costi’ tenti di rinviare più possibile la resa dei conti, perché potrebbe mettere in pericolo il governo.

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    • “Ed è evidente che la componente rappresentativa del ‘governismo a tutti i costi’ tenti di rinviare più possibile la resa dei conti, perché potrebbe mettere in pericolo il governo. (cit.)”: del governo, alla componete rappresentativa, non gliene frega un cazzo, tranne che nella misura in cui potrebbe metterla in pericolo!

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  3. Io so solo che ieri Radio sole 24 Ore ha trasmesso un durissimo attacco al reddito di cittadinanza e oggi il Corriere fa il bis. Aspettano con ansia bavosa di desiderio la caduta di questo governo e il ritorno al ” magna magna” alla faccia di tutto e di tutti.

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  4. povera roberta…. a quanto pare sembra non si sia (ancora) accorta che a dirigere il moV ci sono tetrapoltronari destrorsi e loro accoliti (traditori, usurpatori e pure un po buffoni?) desiderosi di servire i potenti e infischiandosene della parte onesta del paese e del programma elettorale 2018 pentastellato…!!!

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    • @tonino b, io continuo a non capire come tu possa definire “destrorsi” i “tetrapoltronari” che dirigono il Movimento, che sono gli stessi che sono al governo con la sinistra. Se fossero destrorsi cercherebbero di fare cadere il governo per tornare con Salvini o per tirargli la volata per le prossime elezioni, no? Invece se stanno al governo con la sinistra e fanno di tutto per non far cadere questo governo con la sinistra saranno “sinistrorsi”, o no?
      O fai come la sinistra, che prende tutto quello che non le piace e lo qualifica “di destra”, dandogli del fascista, razzista, nazista, sovranista, populista etc.?
      Più in generale: i termini che usiamo hanno ancora un significato, o li usiamo a caso, a seconda del ‘nemico’ che vogliamo bastonare?

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      • L’ultima che hai detto, Johnny! Hai però dimenticato la perla che ultimamente va per la maggiore: “NEGAZIONISTA”!

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      • Hai ragione GATTO, mi sono dimenticato la più importante! E’ che ormai la sento e leggo così spesso che mi sono assuefatto…

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      • @Johnny Honesto,
        cosa ha di sinistra questa sedicente sinistra, poi se hai tempo potrai provare a spiegarlo…!
        secondo te (tanto per restare alle ultime malefatte):
        chi abolisce l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori é di sinistra?
        chi salva banche e banchieri ladri corrotti e corrotti é di sinistra?
        chi massacra la scuola con la “buona scuola” é di sinistra?
        chi massacra lavoratori precari e non col jobs-act é di sinistra?
        chi precarizza il lavoro é di sinistra?
        chi taglieggia le pensioni a chi ha lavorato per oltre 40 anni é di sinistra?
        chi ha svenduto la nazione, privatizzando trasporti, sanità, istruzione, beni culturali, acqua e chi più ne ha più ne metta (come e peggio della thatcher) per arricchire i ricchi e impoverire i poveri é di sinistra?
        chi… l’elenco dei tradimenti della sedicente sinistra sarebbe lungo e, per quel poco che posso capire, a te non pare manca l’intelligenza e la memoria per capire che la sedicente sinistra che hai in mente tu non ha nulla a che fare con la gente di sinistra: gli operai, i precari, i disoccupati, i pensionati…!!!

        i tetrapoltronari destrorsi a quanto pare non paiono essere schizzinosi e (giustamente!) per loro i cassari verdi, neri o sedicenti rossi non pare siano un problema…! non disdegnano persino far passare emendamenti per salvare le proprietà dei mafiosi arcoriani purché serva a far conservare loro le calde e ben remunerate poltrone… (se non é gente destrorsa questa… chi altri lo é…)!!!

        tu come definiresti certa gentaglia tetrapoltronara destrorsa che ha tradito le promesse elettorali (mai al governo coi ladri, i corrotti e i corruttori di destra e di manca…!) che sono valse il 33% di voti: traditori? usurpatori? buffoni…?

        per quanto sopra, a me pare che sei tu quello che non ha (ancora) capito chi deve essere “bastonato” politicamente, s’intense…!!!
        ma non dubitare… personalmente, se mi sarà consentito proverò in tutti i modi possibili per farlo capire a quelli come te…!!!

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    • @tonino b
      Mi sembri molto in confusione.
      Probabilmente è tempo sprecato, ma proverò a farti riflettere su un paio di cose.
      Che questa sinistra faccia abbastanza schifo e abbia tralasciato le sue battaglie storiche (lavoro, diritti sociali, politiche redistributive ecc.) è vero: da anni ormai PD e compagnia bella hanno abbandonato quello che veramente interessa a quello che era il loro elettorato di riferimento, per dedicarsi solo a slogan e battaglie di bandiera che piacciono agli intellettuali e ai poteri forti: immigrazionismo selvaggio, europeismo estremista e acritico, politiche di austerity, tutela delle banche e così via.
      Su questo ci troviamo d’accordo.
      Che poi il PD abbia accentuato questa tendenza durante i funesti anni del governo del Bullo è altrettanto vero: infatti l’elenco di orrori che hai fatto dipinge abbastanza bene le schiforme renziane. E nell’era del pallonaro di Rignano certamente la sinistra si è ancora di più allontanata dalla gente e dai suoi problemi, per ‘salottizzarsi’ al massimo.
      E infatti la gente si è rotta le balle e ha mandato a quel paese Renzi e il PD alle politiche del 2018.
      E fin qui dunque non ci troviamo in disaccordo.

      Quello che sbagli è, come avevo già detto, attribuire al PD e a queste politiche il nome di “destra” e alla classe dirigente del M5S l’aggettivo “destrorsi”.
      Innanzitutto questo è dovuto a una tua preferenza personale: a te fa schifo la destra e quindi ai tuoi occhi tutto quello che non va bene è automaticamente di destra. Quindi nel tuo ragionamento i dirigenti del Movimento, che governano contro i poveri e i derelitti, sono automaticamente destrorsi, a prescindere dal fatto che governino con la Lega o col PD.
      E’ una banalizzazione grottesca.
      A uno possono fare schifo ugualmente le pere e i cavolfiori, ma bisogna tenerli ben distinti, non si può dire genericamente “mi fa schifo la frutta”: uno è un frutto, l’altro è una verdura.
      Fuori di metafora: la classe dirigente del M5S ha governato con la destra all’epoca di Salvini, e ha adottato politiche di un tipo. Ora è al governo con la sinistra e sta adottando politiche del tipo esattamente opposto. Puoi dire che ti fanno schifo entrambe, puoi dire che sono incoerenti e voltagabbana, ma non puoi dire che quello che sta facendo il goveno giallorosso è di destra e che i dirigenti del Movimento che lo tengono in vita sono destrorsi.
      Le parole hanno un significato, e “destra” non è sinonimo di “tutto quello che non va bene nel mondo”, così come “sinistra” non vuole dire “tutto quello che di bello, disinteressato, generoso, altruista c’è nel mondo”. Altrimenti si ricade nelle classificazioni autoreferenziali dei salotti buoni che sono il tratto distintivo proprio di quella pseudo-sinistra che dici di odiare tanto.

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  5. “Greggi belanti seguono mansuete il pastore (e i suoi cani)…”… perdendosi TANTE “pecorelle” per strada, come Bersani (retrocesso da buon pastore)…e come, nel mio piccolo, me!

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  6. Che dire, stavolta sono completamente d’accordo con Roberta, la votazione del capo/capi politici del M5S non può più attendere e soprattutto, la votazione sul MES DEVE essere subordinata ad una votazione degli iscritti su Rousseau. Altrimenti ciao ciao Movimento.

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  7. C’è qualcuno dei 42 e rotti portavoce spiegarmi che significa essere contro la riforma del MES (poco poco essi vogliano che si adotti in Italia) visto che ovunque andrà a parare la sua riforma a noi non ce ne può fregar di meno visto che abbiamo dichiarato a tutti venti che non lo adotteremo mai?

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