Fatevi ognuno un decreto ad personam

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Sei stufo dei Dpcm del governo Conte? Vuoi ribellarti alla Dittatura Sanitaria della sinistra marxista-leninista? Contro gli odiosi diktat del comitato ateo scientifico non intendi consentire che ti sia impedita la celebrazione dei sacri riti della Natività (soprattutto se hai smesso di frequentare la parrocchia dal giorno del battesimo)? Manifesta e difendi il tuo sacrosanto diritto di ammalarti e di contagiare chicchessia (cz loro). Personalizza il tuo Dpcm, fattelo su misura. Che d’ora in poi sarà l’acronimo di Decreto Personale del Covid (o, a scelta, del Coglione) Masochista. Articolo Uno: nel caso il regime liberticida ti costringa a vivere in una regione lordata dal colore rosso nessuno potrà comunque impedirti di organizzare un festoso cenone di massa. Accoglierai il parentado al completo che si potrà accalcare alitando sul panettone con l’uvetta, o tracannando lo sciampagnino dai medesimi contenitori. Anzi, se hai dei cugini con i quali sei in contenzioso per l’eredità del povero nonno, finalmente liberi tutti dall’oppressivo giogo della mascherina, potrai ripristinare l’antico e appiccicoso vasa vasa sulle guance, in segno di riconciliazione virale (e a chi capita capita). Naturalmente, potrai estendere l’invito all’intero condominio (compreso all’amministratore che fa la cresta sulla manutenzione), sempre in aperta sfida libertaria con le raccomandazioni governative (che si fottano). Articolo due: se residente nelle zone parzialmente redente dalla tirannia del distanziamento affrettati ad assembrarti con la fiumana degli altri eroici resistenti nelle vie del centro storico. Non importa se farai parte delle mandrie brulicanti che erranti e senza meta non mettono piede nei negozi. L’importante è riaffermare il sacrosanto diritto allo struscio insensato e alla calca demenziale. Articolo tre: nel caso nelle situazioni di cui sopra un qualche zelante tutore dell’ordine e del sopruso avesse da obiettare, invocare i diritti costituzionali e intonare l’Inno di Mameli al grido di “libertà, libertà”. Provvedere quindi a trasmettere immediata denuncia dell’accaduto a Libero, Giornale , La Verità, Rete4, e a ogni altro organo votato alla Liberazione dal tampone. Articolo quattro: nell’ipotesi che per effetto di simili comportamenti si avverta un crescente indolenzimento delle ossa, perdita di olfatto e di gusto, aumento della temperatura corporea, richiedere immediatamente l’intervento dell’ambulanza. O assembrarsi davanti al più vicino pronto soccorso. Nel contempo: a) segnalare alle succitate testate combattenti le intollerabili inefficienze della sanità pubblica. b) chiedere il rimpasto di governo o le elezioni anticipate.

3 replies

  1. .Sempre conciso,ironico,efficace Padellaro.
    Esilirante il Decreto Personale del Covid Masochista!
    Sembra scritto di persona dal Cazzaro e dalla di lui camerata nana posseduta. Ne rispecchia fedelmente il loro pensiero.

    Piace a 1 persona

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