Coazione da Tiffany

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 27-04-2014 Roma Politica Trasmissione tv “In Mezz’ Ora” Nella foto Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sullo schermo Silvio Berlusconi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 27-04-2014 Rome (Italy) Tv program “In Mezz’ Ora” In the photo Matteo Renzi

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Il bizzarro fenomeno dei vertici Pd che leccano i tacchi col rialzo a B. ha varie spiegazioni scientifiche. In psicologia si chiama “coazione a ripetere”. In psichiatria, “masochismo” (che però presuppone il godimento sofferente di entrambi i partner, mentre qui uno gode e l’altro soffre). In criminologia, “sindrome di Stoccolma”. In politica, “inciucio”. In dialetto napoletano, “chiagni e fotti” (lui chiagne e chi pensa di fotterlo viene regolarmente fottuto). In entomologia, è il tipico accoppiamento della mantide religiosa, caratterizzato da “cannibalismo post-nuziale”: la femmina, mentre tromba col maschio, se lo mangia partendo dalla testa mentre i suoi organi genitali proseguono nell’amplesso. Per informazioni, il trust di cervelli che guida il Pd può chiedere informazioni ai predecessori, sempreché riesca a trovarli.

In principio fu Massimo D’Alema in versione pre-Bicamerale. “FI è un partito confinante con il Pds. Ma il nostro non è inciucio: è antagonismo collaborante” (19.12.96). “La Fininvest è una grande azienda e una grande risorsa per il Paese. Prometto che, se vinciamo le elezioni, non la metteremo in discussione” (29.3.96). “Con Berlusconi dobbiamo riscrivere le regole dello Stato democratico” (3.6.96). B. ottenne tutto quel che voleva per le sue tv e i suoi processi, poi mandò all’aria la Bicamerale, nel 2001 rivinse le elezioni ed è ancora lì. D’Alema tiene conferenze.

Poi venne Walter Veltroni, che nel 2007 fondò il Pd in nome della “democrazia dell’alternanza” fra lui e B., nel 2008 segnò la fine del Prodi-2 (troppo poco dialogante) e in campagna elettorale non nominò mai B. (“il principale esponente dello schieramento avversario”) perché “basta demonizzazioni”, “bisogna uscire da 15 anni di odio”, mentre l’altro strillava ai “comunisti” e vinceva le elezioni. Uòlter continuò a stalkerarlo per “le riforme insieme”, fortunatamente invano. Ora scrive film e libri gialli.

Poi venne Enrico Letta, quello che “preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo” (12.7.12). Infatti nel 2013 il Pdl ne perse 6,5 milioni, il Pd 3,5 e il M5S ne guadagnò 8,7. Letta fece il governo con B. e durò nove mesi, previa condanna di B.. Ora insegna a Parigi.

Poi venne l’Innominabile, quello che “in qualunque paese, quando un leader politico è condannato in via definitiva, la partita è finita: game over” (11.9.13). Quattro mesi dopo lo incontrava nella sede del Pd per siglare il Patto del Nazareno ed esprimere “profonda sintonia” col pregiudicato sull’Italicum (raso al suolo dalla Consulta) e la schiforma costituzionale (raso al suolo dagli italiani). Ora fa il pelo superfluo della politica.

Chi sarà il prossimo?

48 replies

    • E’ la storia di una escort e di un gigolò…….nella New York elegante e ricca di cui loro cercano e fingono di farne parte
      bel romanzo di Truman Capote portato al cinema da un grandissimo Blake Edwards

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      • Ottima delucidazione, nei confronti della quale concordo su tutto.
        Rimane solo una domanda: tra l’innominabile e il nano bavoso MdF… chi è l’escort e chi il gigolò? 🤔

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    • SÌ! Moonriver è uno dei temi più belli mai composti, d’altronde Henry Mancini era un compositore geniale!
      Per il mio personale gusto, se Moonriver fosse stata solo strumentale l’avrei preferita.
      Presumo che Tiffany non c’entri proprio nulla. Ha giocato il titolo su colazione/coazione e quindi ha preso Tiffany solo per il suo legame con colazione, nulla più.

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  1. Troppo comodo metterla cosi’ . B. fa comodo pure ad una buona meta’ dei grilloidi per puntellare il gov . e salvare le poltrone . Fa comodo pure a Grillo che essendo sotto schiaffo per qualche problemino giudiziario tenere in piedi la baracca e i burattini che la affollano non e’ poi tanto male ingoiare il rospo . Fa comodo anche al suo pupillo Conte per ovvie ragioni per tenere in piedi questo gov. traballante ecc. Ma Trav. fa finta che queste motivazioni non esistono , e se la prende solo col Pd . Quando si dice , meno male che il Pd c’e’ .

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  2. Gli elettori di sinistra dovrebbero far recepire il messaggio ai propri leader, io ne conosco pochi ma (e spero di sbagliarmi) a volte mi pare che le Sardine passino più il tempo a sparare su M5S e su Di Maio che a combattere l’eventualità dell’ennesimo governissimo. Molti altri, dato che il proprio partito è comunque più in salute, si sentono tranquillizzati dal poterlo rivotare, perché si dice di sinistra e poco importa il motivo per cui avevano smesso di votarlo. Ripeto: se mi sbaglio tanto meglio. Il PD preferisce il finto nemico di sempre per riaffermare la propria area di “sinistra” piuttosto che concretizzarla attraverso i temi.
    Portare avanti un lavoro per cui la gente finalmente dica che il PD fa leggi di sinistra è molto più difficile, che inciuciare con uno che gratuitamente ti da il patentino del comunista, a patto che chiudi gli occhi su quelle poche leggi che questo paese attende da trent’anni. Non smetterò mai di dirlo, la paura del ritorno del comunismo e del fascismo è una forma di defaillance collettiva dell’intelletto, perché è del bipolarismo che bisogna aver terrore. Se chi non ha mai fatto nulla per i cittadini si proclama di destra e dice di voler combattere i comunisti e chi dall’altra parte si proclama di sinistra e dice di voler combattere i fascisti, crea un limbo in cui ognuno dei due partiti, ha una sua area, nessun altro si deve azzardare a farne parte, nulla cambierà perché non c’è spazio per la semplice idea che le cosa vadano fatte perché è necessario e non perché sono di sinistra o di destra.
    La verità è che il PD col M5S (che si sta distruggendo da solo), ha fatto più cose di sinistra in un anno che in tutta la sua esistenza. Il problema è che a quanto pare per loro è innaturale fare cose di sinistra, prima aiutavano la destra fingendo di combatterla, poi hanno governato insieme alla destra perché i grillini non erano pronti, dopo con Renzi hanno fatto direttamente le leggi per la destra. Non c’è bisogno di indagare o sorprendersi più di tanto, in sostanza il PD vuole essere di sinistra senza fare la sinistra o almeno farla fino in fondo, perché in tutta onestà intellettuale certamente ci saranno sensibilità diverse, ma ci vuole anche intransigenza, altrimenti non serve a nulla essere pro o contro se poi non tieni la posizione.

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    • Il PD preferisce il finto nemico di sempre per riaffermare la propria area di “sinistra” piuttosto che concretizzarla attraverso i temi”

      Assolutamente vero!

      “Portare avanti un lavoro per cui la gente finalmente dica che il PD fa leggi di sinistra è molto più difficile, che inciuciare con uno che gratuitamente ti da il patentino del comunista, a patto che chiudi gli occhi su quelle poche leggi che questo paese attende da trent’anni.”

      Come darti torto?

      “… la paura del ritorno del comunismo e del fascismo è una forma di défaillance collettiva dell’intelletto, perché è del bipolarismo che bisogna aver terrore. Se chi non ha mai fatto nulla per i cittadini si proclama di destra e dice di voler combattere i comunisti e chi dall’altra parte si proclama di sinistra e dice di voler combattere i fascisti, CREA UN LIMBO IN CUI OGNUNO DEI DUE PARTITI, HA UNA SUA AREA, NESSUN ALTRO SI DEVE AZZARDARE A FARNE PARTE”.

      D’accordo con la conclusione ma non con la premessa di questo tuo scritto.
      Che darsi dei comunisti e dei fascisti piaccia sia ai finti fascisti di destra che ai finti comunisti di sinistra è innegabile: hanno deciso che solo due squadre possono stare in campo, le loro. Un gioco delle parti che dura da anni e che ha regalato alla collettività (di destra e di sinistra) una politica di incapaci, ladri, mafiosi, corrotti

      Ma non è del bipolarismo tout court che bisogna avere paura.
      Il bipolarismo, in teoria, potrebbe essere interpretato da due schieramenti che non sono, anzi, che non si spacciano ne per comunisti ne per fascisti.
      Ma soprattutto, poiché la politica è fatta di cose concrete, perché mai il bipolarismo non dovrebbe realizzarle?
      Nell’elezione dei sindaci (il sistema elettorale più partecipativo che esista) non si formano due schieramenti?
      Chi ti dice che un sistema proporzionale dove tutti stanno dentro e tramano per far pesare i loro voti in un commercio delle vacche che chi ha la mia età conosce bene, sia più efficiente e meno ladro (quindi più conveniente per i cittadini)?

      Il male secondo me lo hai ben identificato.
      La cura non mi convince neanche un po’

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      • Ovviamente mi riferivo al bipolarismo per come lo abbiamo vissuto sin ora. Tuttavia se guardo alla politica, da chi è composta e alla ripetitiva voglia degli italiani di far salire quelli che ti servono il pasto pronto e che ti dicono che penseranno a tutto loro, piuttosto che romperti con il consiglio di fare tua la cosa pubblica, ho poche speranze. Tornando al bipolarismo, il suo scopo è stato ad oggi “divide et impera”, quando ci sono cose su cui sarebbe impensabile essere divisi, invece (il covid lo ha evidenziato ancor di più) riusciamo ad essere divisi non solo su cosa sia diventata la salute pubblica, ma su cosa sia la salute. Non ho menzionato il proporzionale e se sia meglio o peggio, perché con questa politica è la radice il problema. Anche con la politica migliore continuerei a credere che non si possa vivere una democrazia con due macro aree e basta, ma non è questo di cui parlavo, semplicemente perché se al mercato ti rifilano un calzino sporco ed uno bucato, poco importa che vadano in coppia. Non voglio però essere frainteso su una cosa: non vedo il pericolo dei comunisti alle porte se non nella loro parodia, ovvero i politici che pur governando in gloria dell’autonomia, scaricano sullo Stato le proprie responsabilità, cioé gente che vorrebbe essere comunista quando fa comodo. Non vedo neanche il fascismo alle porte, ma atteggiamenti nostalgico-fascistoidi sì, vanno combattuti con la legge, la cultura e non certo puntando il dito e demolendo qualche statua, il tutto condito dai testimonial più irritanti possibili. Bisogna solo dire la verità e non urlare al fascismo perché uno ha il busto di Mussolini in casa, ma rispodere fermamente ed in concreto a ciò che accade spesso col contributo di certa politica e non a ciò che serve a certa politica.

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    • Tutto bello, tutto buono, tutto sacrosanto ciò che scrivi tranne, a mio giudizio, quando scrivi di “bipolarismo”
      assegnando al PD il polo di sinistra (o centro-sinistra) e alla Santa Alleanza verde-azzurro-nera quello di
      destra (o centro-destra).
      In realtà la storia della sinistra in Italia, già dai tempi dell’Ulivo prodiano, è la storia di un lento processo di
      soffocamento del poco che era rimasto delle istanze popolari rappresentate dal PCI prima e dal PDS poi.
      Dal ’95 al 2007 si prepararono le basi, un passo alla volta, per il definitivo cambiamento di campo con la
      nascita del PD veltroniano (Clinton e Blair furono i padrini) che sterilizzò, nella pratica politica ma non a
      livello comunicativo, perfino la speranza che il sedicente neo-partito di centro-sinistra facesse qualcosa di
      diverso dalle politiche neo-liberiste (e quindi antipopolari) di cui i succitati Clinton e Blair furono gli alfieri
      a livello mondiale.
      Ho distinto il piano politico da quello comunicativo (propagandistico, se volete) perché in quella discrasia
      sta l’origine dell’incapacità dei cittadini di sinistra di riconoscere la vera natura del partito che continuavano
      a sostenere senza aver capito chi, quando, dove e perchè l’ha fatto nascere.
      Non sono bastati tredici anni di sconcezze inenarrabili, che tutt’ora perdurano, per aprire gli occhi e la mente
      ai quei milioni di poveri illusi convinti che l’inno del PD sia ancora “Bandiera Rossa”.
      L’equivoco del “bipolarismo” è solo un espediente propagandistico per far credere ai cittadini elettori di
      avere una reale possibilità di scelta quando depositano la scheda nell’urna.
      In realtà scelgono solo tra il poliziotto buono che ti tratta con finto rispetto e quello cattivo che ti prende a
      cazzotti nei denti: usano tattiche diverse ma lo scopo di entrambi è quello di fotterti.

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    • Nel caso in cui Berlusconi entrasse al governo, sicuramente il M5S avrebbe perso il mio voto. E sticazzi, dira’ qualcuno… vero, ma io intanto non li voto piu’, poi vediamo.

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  3. Conferenze: Il Barbiere di Gallipoli.
    La mia Africa: il Verme.
    Sorbona: il Nipote della mente grigia.
    Firenze via dell’Onestà: il Bischero di Rignano.

    Il Caimano non ha versato una lacrima, “digeriti benissimo erano delle leggere”

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  4. No.
    Qui il punto è , il cerino del mes a chi rimane in mano?
    L’altro ieri, all’incauta uscita di Sassoli sulla cancellazione del debito ( presidente del parlamento europeo ) ha risposto
    Lagarde con un perentorio: aa chi, tu sii scemo.
    Se da una parte la sospensione del patto di stabilità sta aiutando a sistemare e introdurre nuove regole che vanno
    in direzione della totale messa al bando del contante e robette simili, dall’altra però lo stesso provoca nei falchi del rigore forte irritazione, bisogna riportare i buoi nella stalla.
    Il mes non è uno scherzo.
    Prima ce ne rendiamo conto meglio è.

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  5. A me questa frase ancora mi fa venire l’urticaria
    “il principale esponente dello schieramento avversario” e da lî è cominciata ‘sta manfrina insopportabile dell’odio e dell’amore.

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    • Quant’era insopportabile.
      Pallosa, tra l’altro, e controproducente, anche per la lunghezza che faceva soffermare ancora più a lungo il pensiero su B. e gli conferiva un ruolo democratico, mentre quello lo prendeva a calci in faccia!
      Aaaarrrghh

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      • E se non sbaglio è quello che ha dato un brutto colpo alla lingua italiana sostituendo la congiunzione “e” con “ma anche”. Che schifo. Che disgusto! Che VOMITO!

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  6. Travaglio, durante la campagna elettorale per le regionali pensò che fosse giunto il momento di fare danni ai 5S riottosi a farsi fagocitare dal PD, invitava gli elettori pentastellati a votare direttamente per i candidati presidenti piddini. Oggi sostiene che i piddini sono facile preda del Berlusca per cui, per la regola transitiva, gli elettori pentastellati che lo hanno ascoltato diventano, indirettamente, sostenitori di Berlusconi.

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    • Io esco da Infosannio e rientro, secondo la famosa regola spegn e riacc.
      Mi è successo anche oggi e ho dovuto riscrivere un messaggio piuttosto lungo! 🤞

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  7. Travaglio secondo me non ha colpo il punto.
    Non sono dei masochisti né altra tipologia di psicotici, sono solo dei figli di puttana.
    Andare contro B. è pericolosissimo, lo era ieri più di oggi.
    B. ti bastonava con il suo manganello mediatico!
    B. aveva rapporti con la mafia!
    B. aveva ed ha montagne di denaro.

    Hanno scelto la strada più comoda per loro, per la loro cricca, per le loro famiglie.
    La politica intesa come “cazzi propri”.
    Tutto qui.

    Così come alcuni credenti combattono il diavolo per far trionfare il bene, altri lo osannano perché proprio a loro non faccia del male.
    Letta fa il docente in Francia, Renzi sta ancora in Parlamento, Veltroni non se la passa poi così male…

    La collettività ha subito i danni derivanti dai loro inciuci, gli inciuciari se la passano invece bene.

    E per capire bene l’evoluzione dei comportamenti futuri delle nostre mezze pippe politiche, bisogna guardare al portafoglio, agli incarichi, ai favori e non alla psicoanalisi.

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    • Caro andreaex, dire che Trravaglio non ha colto il punto è un po’ troppo, non credi?
      D’accordo con te sulle mezze pippe (anche di più) meno sulla storia del portafoglio.
      A difesa del Pd dico solo che ha dovuto combattere contro un Berlusconi potentissimo, che aveva 3/4 degli italiani dalla sua parte, e non contro la maschera deambulante di adesso, che forse un po’ di potere ce l’ha sempre, ma che per gli italiani è politicamente finito.
      Trovo davvero folle, anche solo che se ne parli, di un possibile appoggio di Berlusconi a questo governo.

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      • @Federico c
        Ohibò. Devo essermi distratto quando il PD combatteva le sue furibonde battaglie contro un Berlusconi
        potentissimo.
        Ricordo le grida in Parlamento, la faccia feroce, le campagne dei giornali amici, le chiacchiere a
        profusione che inondavano l’etere, ma non ricordo FATTI concreti che facessero seguito alle chiacchiere
        per i gonzi con cui pretendeva di spacciarsi per partito della sinistra.
        Piuttosto ricordo, ma forse mi sbaglio e Travaglio m’è venuto in aiuto col suo sconfinato archivio, che
        i “furibondi combattenti” piddini hanno sempre inciuciato sotto banco con il preteso odiato nemico; non solo,
        ma Letta se l’era pure portato in maggioranza, imitato poi da Renzi (bella coppia! con Napolitano avrebbero
        formato un ineguagliabile trio) che fece entrare i finti esuli Verdini, Alfano e compagnia bella… anzi, brutta…
        anzi, vomitevole visto i soggetti in questione.
        E tu (beata ingenuità) trovi folle che si parli di un appoggio di Berlusconi a questo governo sponsorizzato
        da quelle facce di tolla dei PD?
        Non succederà solo perchè il M5S non ha ancora intenzione di suicidarsi (almeno lo spero!), ma se
        dipendesse dai Zingaretti e Soci l’accordo sarebbe già bello che concluso e con la benedizione di Mattarella.
        Tra l’altro, e non è un segreto per nessuno, la deflagrazione che si avrebbe nel Mov se si dovesse anche
        solo discutere l’oscena proposta a livello di fattibilità è sempre stato il “sogno segreto” più del PD che del Caimano.

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  8. Se i 5 stelle non difenderanno con le unghie e coi denti il diritto di un loro alto esponente di.parteciare ad una trasmissione televisiva sono proprio finiti.Parlo di Nicola Morra no n gradito.alla rai.Roba da matti e da coglioni..

    ad una trasmissione televisiva sono proprio finiti

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  9. Qui nessuno dice che grazie al nulla fare per l’Italia dei D’Alema e dei Veltroni,oggi ziamo poveri e pazzi.Dai tempi in cui il PCI si trasformò, i dirigenti lottarono per le loro tasche,lasciando fare agli altri quello che gli altri facevano fate a loro.Abbiamo i D’Alema e i Veltroni milionari in euro e tutto in barba ai po neri militanti che ancora ci credono.Oggi uno fa conferenze e l’altro si diverte,con i nostri soldi,a fare film e scrivere libri che nessuno vede e che nessuno compra.Anche Renzi fa libri che nessuno compra ma se li fapagare dalla sua fondazione.Ma io dico:ma nessuno si prende la briga di aiutare i veri poveri?Il patron di Monclair(un piumino venduto mille euro,gli costa 25 euro)ha regalato all’ospedale in fiera 10 milioni di euro.Ne sono bastati 21 e Gallera e Fontana gli hanno chiesto la liberatoria per poter usare quei 10 milioni per altre spese sanitarie in Lombardia.Il patron di Monclair rivuole indietro i soldi.Molto bene ma perché poi non li gira ai poveri commercianti,lavoratori autonomi e partite iva che stanno fallendo?

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    • @Lia67
      Gentile Lia, un brutto giorno, per taluni, cade il muro di Berlino e poco dopo si sfasciò come una pera marcia l’URSS. Migliaia di COMUNISTI che erano andati alle scuole del PCI, celebre quella delle Frattocchie vicino Roma, si trovarono nella medesima situazione di S.
      Paolo sulla via di Damasco: quello che avevano predicato dal 1921 ( scissione di Livorno e fondazione del PCI) era finito miseramente, quello che avevano duramente combattuto ( il capitalismo) aveva trionfato. Quindi avevano avuto torto e gli altri ragione.
      Da lì, la ” conversione”. Ii ho visti in azione nel mio piccolo, quelli dell ” cellula aziendale PCI” diventare i fanatici del marketing, del profitto, dell’ottimizzazione, facendo carriera: prima strofindosi ai sindacati contro l’amministrazione poi, esattamente il contrario. Era istruttivo vederli all’opera: così come i tanti politici citati e no.

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      • Liconosco bene i comunisti di una volta.Abito in un condominio dive il prete per Natale non veniva a fare la benedizione perché tutti erano comunisti atei.Ci hanno invitato a partecipare alle loro riunioni,le famose cellule,e quando mio marito OSÒ criticare il.metido Equo canone,difendendo i padroni di casa,ci hanno messo in quarantena,eravamo gli appestati del palazzo.Intanto mio marito lavorava 18 pre al giorno come lavoratore autonomo e loro erano tutti impiegati CGIL,Comune,aziende pubbliche.Avevano il tempo di distribuire l’Unità alla domenica mattina.Il colmo lo hanno raggiunto quando uno di loro,idraulico,si MiSE in proprio.Dire sfruttamento dei rider è nulla al confronto di quello che fece costui.Queste sono le vergogne d’Italia!

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      • @Paolo Diamante Roma
        “ottimizzazione” è una brutta parola?
        Non vorrà dire ottenere il massimo a parità di sforzo (fisico, economico, organizzativo).

        Tu preferisci i sistemi meno ottimizzati, cioè meno efficienti?
        Se hai da investire 1 milione di euro in servizi pubblici, cosa faresti? ti impegneresti per ottenere con quei soldi il massimo (ottimizzando) oppure il minimo (non ottimizzando)?

        Vedi, l’efficienza non dovrebbe riguardare solo le imprese private ma anche le pubbliche.
        Un tarlo di voi vecchi comunisti è ritenere un sistema efficiente l’emblema del capitalismo.
        Vi viene in mente The Wall dei Pink Floyd, in realtà è solo IL MODO (l’unico) per rispettare i sudatissimi soldi di chi lavora.

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      • @Lia67

        Si Lia67, sono le vergogne d’Italia.
        Ho sempre odiato la destra ma mai come sto iniziando ad odiare la sinistra, questa sinistra.
        Capisco la situazione in cui ti sei trovata perché l’ho vissuta anche io quando ero RSU della FIOM-CGIL (prima di essere un lavoratore autonomo ero un metalmeccanico).

        Il fatto è che questo Paese è marcio di mafia e di clientelismo, che tu sia di destra o di sinistra sempre in contesti marci e mafiosi ti trovi ad operare.

        La cosa più detestabile dei sinistronzi che tu hai ben rappresentato è che, pur non essendo migliori eticamente dei destronzi, si atteggiano a moralizzatori del Paese, si riempiono la bocca di parole come equità, giustizia sociale, libertà… se non li hai conosciuti finisci pure per crederci!

        Quelle belle parole sono lo specchietto per le allodole con cui ti distraggono mentre ti fottono il portafoglio.
        Trilussa diceva: utilizzare le convinzioni come li stivali!

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  10. @Lia [OT]
    Brava Lia, hai colto il punto quando affermi che la sinistra non tutela i poveri.
    Bene.
    Ma chi sono i poveri oggi?
    Piccoli commercianti e lavoratori autonomi, ovvero il popolo delle partite iva come giustamente hai fatto notare.

    La sinistra ed il sindacato al seguito tutelano prevalentemente pensionati e dipendenti, in particolare pubblici.
    “Tutelano” (si fa per dire visto che non tutelano nulla se non i lori interessi) nel senso che almeno non li considerano avversari.
    Per queste merde sinistroidi invece un piccolo commerciante è un bottegaio fascistoide (cosa che spesso finisce per diveltare visto che percepisce, a ragione, la sinistra come un nemico).
    Il dipendente del baraccone parastatale, per fare un esempio, a cui oltre ad aver pagato lo stipendio pagheremo pure la pensione coi soldi delle nostre altissime tasse, è invece un lavoratore da tutelare. Insomma, non tutelano i deboli, tutelano i loro elettori abituali con cui hanno farcito la PA. Ed è scandaloso almeno quanto “Ruby nipote di Mubarak” il mancato licenziamento di dipendenti pubblici che timbrano per i colleghi assenteisti o che ricevono mazzette per agevolare gli iter burocratici.*

    Ma come pensa la sinistra di aumentare la mobilità sociale?
    Inventando mansioni ed incarichi da far svolgere ai loro uomini?
    Creano una miriade di aziende pubbliche in cui infilare tutti?
    Come la vuoi realizzare un po’ di mobilità sociale se non aiutando commercianti ed artigiani di oggi, in modo che i loro figli possano imparare dai padri e diventare gli imprenditori di domani? Come la realizzi la mobilità sociale?

    Questi sinistri pensano solo ai voti, pensionati e dipendenti pubblici ne portano tantissimi (sono ipersindacalizzati), commercianti, artigiani e piccole imprese un po’ meno. Per quest’ultime fragilissime categorie Salvini ha dimostrato (ma solo per interesse elettorale, non certo per convinzione) più attenzione della cosiddetta sinistra.
    Quindi, quando qualcuno si domanda perché molti connazionali votano questa destra inguardabile, se la diano una risposta, sta proprio lì, davanti ai loro occhi.

    Come aiutare commercianti ed artigiani e piccole imprese? Semplice, riducendo tasse e contributi.
    E come ridurle? Semplice, riducendo la spesa pubblica.
    E come la possiamo ridurre la spesa pubblica?
    Riducendo lo sperpero di denaro pubblico che non si trasforma in servizi ma in mangiatoie più o meno collettive.
    Una montagna di denaro!
    E come le contieni queste mangiatoie? Con la repressione, certo. Ma ancora di più con la Trasparenza e l’Efficienza che vuol dire prima di ogni altra cosa la INFORMATIZZAZIONE della PA.

    Ma l’informatizzazione non l’attuano, indovina perché?

    Come le abbassiamo le tasse Lia?
    Se anziché informatizzare l’INPS (con quel portale di merda che qualcuno di ostina pure a difendere), assumono dipendenti a migliaia (tra i quali c’è una grande fetta di loro raccomandati, che saranno molto spesso i fancazzisti di domani), il problema sociale lo aggravi, non lo risolvi.

    Dovremmo trovare una parola diversa da “SINISTRA” per indicare una forza politica che abbia a cuore i veri deboli.

    *La burocrazia soprattutto cartacea è lo strumento con cui si estorce la mazzetta.
    Con il cartaceo una pratica può finire in cima o in fondo ad un faldone, a discrezione del burocrate pubblico.
    Con l’informatica c’è un numero di protocollo, progressivo!

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    • @andreaex
      – Mai stato comunista intenzionalmente. Io liberale dall’età di14 anni lo sono diventato ” a mia insaputa” quando sentii alla tv D’Alema dire: ” noi liberali”non all americana ” noi liberals”.Se lui era liberale era l’opposto di me, dunque IO ero diventato comunista.
      – Lei non conosce la PA e gli Enti pubblici: non vengono fatti concorsi dal 2002, l’età media degli impiegati è vicina a quella di Matusalemme e il loro numero è un terzo di quello della Feancia. La sua idea della situazione è quella degli anni’80 del 1900.
      Voglia informarsi sui dati aggiornati

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  11. In questo paese, senza tanti arzigogoli, i “veri deboli” sono quelli che pagano le tasse.
    Informatizzare, legiferare, implementare i modi per fare pagare le tasse a tutti sarebbe un ottimo motivo di buon governo.
    Poi ci sarebbero “i veri poveri”, quei fantasmi di cui tutti ci dimentichiamo sempre, che vagano per le strade, che dormono per terra, che vanno a mangiare alle mense per i poveri, bianchi rossi e neri per non creare equivoci, che sono fuori di tutti quei sussidi, redditi di cittadinanza, pensioni di ogni genere, di cui oggi, ma voglio dire da sempre, è così dispendiosa la nostra Italia.
    Ma questi ultimi fanno parte di un altro discorso.
    Destra sinistra ancora siamo fermi a questi stereotipi. Sono concetti politici superati perché superate lo sono le ideologie da cui discendono. Oggi siamo dentro un laboratorio, un laboratorio politico dove ci potrebbe stare di tutto, che può partorire di tutto, e di cui solo il tempo ci potrà dire cosa ha fatto nascere.
    Un laboratorio politico dove in questo momento sguazza, purtroppo, molta mediocrità, da qualunque parte si guardi.

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    • “Informatizzare, legiferare, implementare i modi per fare pagare le tasse a tutti sarebbe un ottimo motivo di buon governo”
      Condivido questo e anche il seguito del tuo post.
      Non condivido questa premessa:
      “In questo paese, senza tanti arzigogoli, i “veri deboli” sono quelli che pagano le tasse.”

      Sei proprio sicuro? Le tasse le paga anche alcuni miei conoscenti che sono entrati in Baracconi parapubblici grazie alle raccomandazioni. Hanno lavorato pochissimo per tutta la vita, si sono concessi atti di negligenza per i quali normalmente in una azienda privata si viene GIUSTAMENTE licenziati (difendere i lavoratori non significa difendere chi ruba lo stipendio).

      A questi signori abbiamo pagato non solo il loro stipendio, non solo la loro pensione, ma anche tutti i debiti che le imprese pubbliche per cui lavoravano, gestite da efficientissimi magnager pubblici (lo so, ad alcuni che inveiscono contro i prenditori piacciono stranamente molto i magnager di Stato, abbiate pazienza per questo mio sfogo), hanno fatto gravare sui conti pubblici.

      Soldi che potevano essere spesi in infrastrutture, asili nido ed altri utili servizi.
      Un idraulico che fa un po’ di nero ruba alla collettività una somma infinitesimale del fancazzista che ha rubato lo stipendio per una vita (pallottoliere alla mano).
      L’idraulico se lo deve inventare tutte le mattine il lavoro, e quando evade evade sempre CONTESTUALMENTE con il cliente finale che è il primo a non volere la fattura, non fingiamo di non saperlo.

      Insomma, la questione delle priorità è un po’ più complessa.
      L’evasione si combatte anche con una gestione oculata ed efficiente del sudatissimo gettito fiscale.

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      • @Andreaex

        Ma sì l’argomento fiscale è molto complesso e la discussione può arricchirsi di molte sfaccettature.
        Ciò non toglie però che il grosso dell’evasione non proviene dal reddito fisso.
        Pienamente d’accordo poi col “difendere i lavoratori non significa difendere chi ruba lo stipendio”.

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