Vittorio Feltri contro Luciana Lamorgese: “Tocca a noi tenere sotto controllo i violenti? Tenga la bocca chiusa ed eviti figure di m***”

(Vittorio Feltri – liberoquotidiano.it) – Noi non conosciamo la ministra Luciana Lamorgese, non l’abbiamo mai frequentata e neppure conosciuta. Ma ieri ha detto una cosa che dimostra un concetto chiaro: al suo confronto Matteo Salvini era Quintino Sella, un Dio della politica. Ella è riuscita a sparare una corbelleria sesquipedale. Questa: chi va in piazza a protestare contro i provvedimenti illogici del premier Giuseppe Conte, ossia ristoratori e lavoratori del terziario in genere, deve tenere sotto controllo i facinorosi violenti che rendono i raduni sediziosi e pericolosi. In pratica, la signora pretende che siano i cittadini, già motivatamente incazzati con l’esecutivo, a placare l’ira distruttiva di coloro che invece di manifestare sfogano il risentimento sociale aggredendo polizia e carabinieri, distruggendo vetrine e automobili, ovvero creando una baraonda micidiale, la quale non c’entra nulla con l’esasperazione di baristi e gestori vari di locali.

Da sempre, dagli anni Sessanta in poi, ogni corteo, scioperi compresi, è stato turbato dalla presenza di teppisti scatenati, armati di chiavi inglesi, sassi e molotov. Quindi non sorprende che le agitazioni in corso abbiano causato incidenti riprovevoli. Stupisce piuttosto che la padrona del Viminale supponga che la gente pacifica, e intenta a gridare la propria acredine verso il primo ministro, sia obbligata a mantenere l’ordine pubblico. Un compito che spetta a lei e a nessun altro svolgere. Se non fosse così non avrebbe senso l’esistenza di un dicastero dell’Interno nonché di un soggetto che lo dirige. Inoltre il fatto che il popolo sia fuori dagli stracci per le limitazioni imposte da Conte, senza spiegarne le motivazioni, dovrebbe indurre il governo a riflettere sul proprio operato e ad interrogarsi se valga la pena di frustrare tutti noi senza una scopo comprovato dalla scienza. In sostanza, Palazzo Chigi bisogna sia in grado di modificare i divieti, magari di abolirli, comunque di ridurli all’indispensabile. Quanto a Lamorgese, la preghiamo di tenere la bocca chiusa se non desidera inanellare figure di merda. 

3 replies

  1. Quando nel corso della manifestazione del 2 giugno a Roma ( promotori e presenti Meloni, Salvini – senza mascherina, Tajani) partirono cori di insulti contro Mattarella, Salvini con un messaggio delle 19.52, si dissocoò e scrisse che gli autori avrebbero dovuto vergognarsi. Il concetto della ministro Lamorgese è lo stesso. Poi, Feltri racconti le sue vecchie e ammuffite storie.
    Bei ricordi e begli assembramenti quelli del 2 giugno:” vogliamo la libertà, il virus è morto, elezioni “!

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  2. Ben detto Paolo Diamante, purtroppo è fiato sprecato il tuo/nostro verso questa specie di giornalista, ancorato al proprio vergognoso modus operandi. Spesso mi chiedo se davvero crede ed è convinto di ciò che esce da quella bocca mefistofelica, tanto sono scellerate e impudiche le sue inconcepibili cazzate!!!

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  3. Feltri dovrebbe ricordarsi.che a Genova pet il g8lapolizia se la prese con la gente inerme anziché con i violentie e infatti Feltri nel n disse niente contro la.macelleria messicana

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