Maurizio Belpietro: “A che serve questo Dpcm?”

(Maurizio Belpietro – la Verità) – Sgombriamo subito il campo da una questione: criticare Giuseppe Conte, i suoi dpcm, le misure prese dal governo per combattere il coronavirus, non significa essere negazionisti. Si può dire che il presidente del Consiglio sbaglia e che i provvedimenti presi sono privi di senso anche senza negare che il Covid esista, che ci si deve proteggere ed è necessario fare qualsiasi cosa per evitare la diffusione del contagio anche senza ritenere che per fermare l’ epidemia si debbano chiudere i bar e i ristoranti alle 18.

La premessa è indispensabile, perché in maniera truffaldina c’ è chi tende a far apparire chiunque critichi le decisioni di Palazzo Chigi come un pericoloso negazionista. Noi siamo consapevoli che la pandemia esiste e non l’ ha inventata Giuseppe Conte. Sappiamo anche che il virus si diffonde grazie al mancato rispetto delle norme precauzionali. Distanziamento sociale, mascherine e igiene sono fondamentali per evitare la crescita dei contagi e dunque, da parte nostra, non troverete una critica contro chi suggerisce di lavarsi le mani con frequenza, di evitare gli assembramenti e, nel caso si entri in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, di indossare le protezioni.

Tuttavia, essere d’ accordo con i suggerimenti della gran parte degli esperti non significa bersi qualsiasi frottola propalata dal presidente del Consiglio, né vuol dire accettare senza obiettare tutto ciò che gli scienziati di Palazzo Chigi partoriscono. Facciamo un esempio: che senso ha costringere un ottantenne a passeggiare in un parco con indosso una mascherina?

Se non si intrattiene con altre persone, estranee alla sua famiglia, non ha alcun senso. All’ aperto o per strada non esiste alcun pericolo di contagio e dunque l’ obbligo introdotto da alcune Regioni e benedetto dal governo appare come un’ inutile vessazione nei confronti degli italiani.

Ma non c’ è solo la costrizione della mascherina, che in altri Paesi è obbligatoria solo quando si accede in luoghi pubblici chiusi.

Tra le follie del governo, si registra anche il divieto di tenere aperti bar e ristoranti dopo le 18. A che serve chiudere una trattoria nel tardo pomeriggio? Dal nostro punto di vista a una sola cosa: a fare in modo che i luoghi di ristoro falliscano senza poter rivendicare un risarcimento.

Già, perché un conto è essere costretti a tirar giù la serranda a causa di un provvedimento disposto dal governo. Un altro è chiudere perché si è costretti a pagare il personale, ma si può contare solo sulla metà dei ricavi, perché oltre a diminuire i coperti diminuisce anche l’ orario di apertura. I ristoranti già erano stati costretti a ridurre il numero di tavoli per garantire il distanziamento dei clienti.

E per fare tutto ciò, e a rinunciare a una parte dei ricavi, avevano pure dovuto investire in barriere di plexiglas e dispensatori di gel igienizzanti. Ma ora saranno obbligati a dire addio al 50 per cento e forse più dei clienti, perché tutti quelli della sera non ci saranno più. E tuttavia non potranno rivendicare di essere stati obbligati a chiudere, in quanto la serranda calerà non per effetto di un’ ordinanza del governo, ma per il crollo del mercato.

Si dirà: ma la chiusura è obbligata per evitare il diffondersi del contagio. Ma allora non si capisce perché non chiudere i locali definitivamente. Forse il virus circola solo dalle 18 in poi?

Inoltre, qualcuno dovrebbe spiegarci perché si chiudano bar e ristoranti alle 18, ma si lascino aperti gli autogrill in servizio lungo la rete autostradale. Forse bisogna fare un piacere alla famiglia Benetton che della rete di punti di ristoro sulle grandi arterie viarie è proprietaria? Oppure il virus circola all’ osteria ma mai nelle aree di sosta autostradali?

Per essere chiari e non essere annoverati con malafede tra coloro i quali negano il Covid e pensano che il virus sia un complotto, fermare la diffusione del Covid è indispensabile. E però anche se si è preoccupati dall’ aumento dei contagi, non necessariamente si devono digerire tutte le sciocchezze che il governo spaccia nelle conferenze stampa. Chiudere le palestre va bene, ma poi qualcuno dovrebbe spiegarci perché i centri sociali possono rimanere aperti. Va bene che i compagni sono più intelligenti per definizione dei palestrati, ma quelle regole della Costituzione che stabiliscono l’ uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la libera impresa e la tutela della salute degli italiani che fine hanno fatto?

Non vorremmo che fossero finiti sotto i tacchetti di Giuseppe Conte e del suo principale consigliere Rocco Casalino.

E a proposito del presidente del Consiglio, visto che dovrebbe dare il buon esempio, cominci a non toccarsi 17 volte la mascherina mentre fa la conferenza stampa. L’ esercito di consulenti scientifici che lo circonda non gli ha spiegato che non si deve fare, perché si può diffondere il virus? Beh, se vuole lo aiutiamo a scrivere un dpcm in cui si raccomanda come mettersi la mascherina.

10 replies

  1. Iniziamo dai dati.
    Il certamente non “negazionista” Corriere della Sera, a marzo, riportava che su 26.336 tamponi, i positivi erano 6.557. Adesso, nella fatidica “2° ondata” (già pianificata), sempre secondo i dati del Corriere della Sera, su ben 152.196 tamponi, i positivi sono 7322. 793 a 43. Beh, direi davvero una situazione di estrema emergenza, tale da imporre misure sempre più restrittive (fino al già pianificato lockdown).

    Ma del resto, si sa, la salute è la prima cosa, per il nostro premuroso governo.
    E infatti:

    ✔ +20.000 morti d’infarto
    ✔ 18.000.000 prestazioni mediche rinviate
    ✔ Impennata problemi psichiatrici
    ✔ +71 suicidi rispetto alla media
    ✔ 2.000 morti per tumore alla mammella e colon, attribuiti a ritardi nella diagnosi.

    Ora, qualcuno inizia a chiede che si faccia una commissione d’inchiesta che stabilisca quanti sono REALMENTE, i ricoverati gravi PER Covid, ma chissà perchè, le richieste di trasparenza, restano lettera morta.

    Vi chiedo, con un calo del PIL del 13% (che peggiorerà), come credete ne uscirà lo Stato italiano (e anche gli altri, Cina esclusa)? Credete forse che gli stampa moneta vi inonderanno di monetine perchè siete in crisi,
    con ancora soldini nei conti correnti? Non lo hanno fatto neanche con gli africani, affamati e senza soldi. Figuarsi per voi, con case di proprietà e soldi sotto il materasso. Non vi è venuto mai il sospetto, che tutto sommato ci potrebbe essere altro?
    Magari una ristrutturazione del debito mondiale, ormai sfuggito al controllo, previa necessaria devastazione economica?

    https://www.disclosurenews.it/it/solo-tre-paesi-senza-banca-centrale-rothschild/

    Se così fosse, di sicuro la ristrutturazione non si prefigurerebbe come un regalo dei Rothschild, ed è probabile che senza costrizione, non lo accettereste volentieri.

    Qui, il sogno bagnato dei Davos Man:
    «𝐁𝐞𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟑𝟎, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐜𝐲 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨»
    Visualizza su Medium.com

    E qui la traduzione per i più pigri:
    https://it.ihodl.com/lifestyle/2016-11-30/benvenuti-nel-2030-dove-la-proprieta-privata-e-la-privacy-non-esistono/

    Meditate, gente, meditate. E non scordate la mascherina.

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    • Belpietro con la sua Verità ( in Russo: PRAVDA) scrive quel gli sembra più opportuno. Io ho solo una domanda che vorrei trasferisse a Salvini:
      ‘Perché quando per 14 mesi era ministro degli Interni non ha “sbattuto fuori d’Italia” come promesso in campagna elettorale, i 600.000 “negher” – come li chiamavano – clandestini e illegali? Non c’era nessun virus all’epoca. Dica chi oppure che cosa glielo ha impedito: i centri sociali, la sinistra, la mafia degli scafisti, l’UE, l’ONU, la Chiesa, la finanza organizzata, la materiale impossibilità. Infine PERCHÉ ?

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  2. Le iene sono alla ricerca del cadavere.
    Come sempre nel loro stile facili critiche e tono denigratorio.
    Nell’articolo si toccano punti su cui anch’io, uomo comune, potrei fare le stesse osservazioni, senza senso, perché tanto non sarei mai al posto di chi ha la responsabilità di decidere, in questo momento, e per tali argomenti, i giusti provvedimenti.
    Giusti provvedimenti ci vorrebbe la bacchetta magica per sapere quali fossero
    se neanche fior di scienziati nostrani sanno su quali mettersi d’accordo per proporli
    a un governo che oltre che al suo interno deve giornalmente combattere con una sfilza di prime donne che per qualità e meriti difficili da individuare sono oggi insipienti governatori di regioni e sindaci di grandi città.
    Questo Belpietro faccia delle proposte che siano esenti da facili critiche se ne è capace e forse lo si potrebbe apprezzare un tantino di più.

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  3. Ottimo esempio di manipolazione!

    Si dirà: ma la chiusura è obbligata per evitare il diffondersi del contagio. Ma allora non si capisce perché non chiudere i locali definitivamente. Forse il virus circola solo dalle 18 in poi?

    Solo uno in malafede non capisce che la gente che lavora fa la pausa pranzo e molti sono pressoché obbligati a servirsi dei locali. Al contrario l’aperitivo o l’apericena (parola schifosa, ma per rendere l’idea la uso comunque) sono abitudini di puro diletto e in tempi come questi sostituire un diletto con un altro è un sacrificio accettabile.

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  4. La critica è valida e opportuna quando non è fine a se stessa o peggio di parte, quindi direi a Belpietro e a tutti questi grandi giornalisti spesso faziosi di informare la gente con verità obiettive e con senso critico costruttivo.

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  5. A Belpietro et similia bisognerebbe far notare che il loro giudizio sul governo è sempre contrario, non solo in questo caso.
    Rimane sacra la libertà di pensiero e di stampa, ma sfido chiunque a trovare un solo articolo del Giornale, Libero, Il Tempo, La Verità ecc. che abbia apprezzato, o minimamente giustificato, qualunque e qualsiasi azione di questo governo, quale ne sia stato l’argomento e l’efficacia.
    Bravi a muovere critiche, non tanto o per niente a proporre soluzioni.
    Eppure questi integerrimi professionisti nell’epoca di B. hanno ingoiato rospi immondi senza che fossero pervasi di un minimo rigurgito di coscienza. Altro che libertà di stampa.
    Il pulpito non è dei migliori e poi a tenere la lingua sempre tra due chiappe alla lunga nuoce alla salute.

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