L’opa ostile di Alessandro

(Roberta Labonia) – Stasera ho assistito alla commedia dell’assurdo, ho assistito all’apoteosi del masochismo pentastellato.Alessandro di Battista ha deciso di parlare pubblicamente. Lo ha deciso nel momento forse più critico che sta affrontando il Movimento. L’ho ascoltato. Molto di quanto ha detto l’ho condiviso. Battaglie come il conflitto d’interessi, la riforma dell’informazione, vanno riprese e portate avanti. Giusto, giustissimo (l’ho sostenuto per l’ennesima volta giusto ieri). Altro del Di Battista-pensiero invece no, non lo condivido. Il suo ostracismo verso qualsiasi tipo di accordo sul territorio, ad esempio. E mi chiedo, perché a livello nazionale nel 2018 la Lega l’aveva digerita? O sbaglio? Quindi, in nome della post-ideologia che ci dovrebbe governare, perché il Pd no? Qui non si tratta di non aver voluto lasciare autostrade di consenso alla destra. L’alleanza con i democratici, per quanto indigesta essa sia, l’abbiamo sopportata, è il caso di dirlo, perché ci ha consentito di continuare a sfornare leggi utili al Paese. Né ‘più né meno di quanto abbiamo fatto quando governavamo con la Lega che però ha tentato di farci fuori staccando la spina al Conte I. Sostenere che l’uno è peggio dell’altra significa continuare a ragionare in termini di destra e sinistra, con buona pace del nostro dna. Da questo punto di vista mi sento più grillina di molti che si professano “duri e puri”, Di Battista compreso.

Ma il nocciolo della questione è un altro. Quello che vorrei chiedere ad Alessandro è : perché darsi in pasto ai lupi? Ma soprattutto Alessandro, perché proprio adesso che, come hai tenuto a dire tu solo poche ore dopo le urne regionali, i tuoi compagni di tante battaglie hanno incassato la più brutta delle sconfitte? Perché ti stai chiamando fuori proprio adesso che tutti noi, dai parlamentari alla base, verremo coinvolti in questo processo di riorganizzazione e ognuno verrà chiamato a dare il suo contributo di idee? Perché stai giocando da solista? Non sei stato avvisato che è iniziato il percorso degli Stati Generali? Non ti hanno invitato, non ti vogliono? Non credo, lo avresti denunciato e così tutto avrebbe avuto un senso. Quindi ancora sto a chiederti: perché da Formigli? Perché non vai a battere i pugni, ad incazzarti, ad urlare in faccia magari a quegli stessi da cui ti sei sentito tradito, tutto quello che non hai digerito, dove si è sbagliato? Perché hai rinunciato a contribuire con la tua visione a superare questa fase di stallo del MoVimento? Tu, che stigmatizzi le alleanze, tu che vedi nell’attuale governo col Pd la causa di tutti i nostri mali e forse il principio della nostra fine, perché, ti chiedo una volta ancora, ti sei dato in pasto ai lupi in una delle loro più infide tane? Per dire la tua hai scelto Piazza Pulita in casa Cairo. Hai scelto di dire la tua a quel pasdaran del neoliberismo sinistrorso spocchioso e supponente che è Formigli, che la tua intervista se l’e’ venduta a peso d’oro, come fosse lo scoop del secolo, tanto che ha mandato un anteprima delle tue parole (“sentirete, saranno pesanti” , ha detto), sicuro di far decollare l’audence.

Tutto fieno alla cascina degli uomini di Zingaretti, che al Governo ne approfitteranno vedrai, ohh si, ci puoi scommettere.Dov’è la tua coerenza e, perdonami, la tua correttezza Alessandro? Sicuro che ancora tieni al Movimento, come stasera hai tenuto a dire più volte, o piuttosto, già l’hai buttato a mare? I tuoi ripetuti “io, io, io” che hai scandito in luogo di sacrosanti noi, sembrerebbero indicare che tu, di fatto, già ti senti fuori. Se ti sentissi ancora parte del Movimento non staresti da Formigli.

Te lo ridico a costo di annoiare: se ti sentissi parte del MoVimento staresti piuttosto a scazzarti con Luigi o con chiunque di quei nostri che, mentre tu giravi il mondo alla ricerca di te stesso, hanno continuato a lottare, a sbagliare sicuramente, ma anche a portare a casa tante vittorie facendosi un mazzo tanto nelle Istituzioni che tu hai schifato. Il massacro dopo la tua intervista ha raggiunto vette stellari, te lo hanno detto Alessandro? Lo sai? Roberta Lombardi, per quanto non sia mai stata in linea con la sua visione, mi ha quasi fatto pena, si è trovata da sola mentre tutto intorno le facevano terra bruciata. Carlo Calenda, il nulla fatto uomo, con malcelato godimento, dopo la tua intervista si è portato avanti con i lavori e ha banchettando sulle spoglie di un Movimento che, ha scommesso sadicamente, secondo lui ha i giorni contati o, al più, sta per essere scalato dalla tua Opa ostile. E il peggio è che credo abbia colto nel segno. Che triste epilogo.

22 replies

  1. Sempre lucida Roberta Labonia.
    Io sono d’accordo con quanto afferma Di Battista, quasi sempre, meno quando è contro qualsiasi tipo di alleanza con il pd (che personalmente non amo).
    Quello che mi infastidisce è la modalità della sua protesta:
    1) la prima volta dalla Annunziata, radical chic che avrebbe preferito salvini al governo durante la pandemia che il M5S
    2) una settimana fa dichiarando che il calo di consensi alle regionali è stata la peggior sconfitta da quando esiste il Movimento .. mentre nella stessa tornata è stata vinta una delle più importanti battaglie contro la casta (dal punto dei vista della popolarità, meno di sostanza),
    3) e infine da Formigli, uno che lecca le terga a de benedetti, uno dei peggiori nemici del Movimento. Ingeneroso quando paragona il M5S all’UDEUR di Mastella

    Sono innegabili, per chi ha votato M5S e ci ha creduto, i risultati raggiunti in questi due anni … che facciamo vogliamo tornare indietro? Vogliamo buttare tutto a mare e tornare 15 anni all’opposizione?

    Problemi nel Movimento ce ne sono, certo, bisogna fare squadra e correggerli.
    Fra i trombati del Conte 1 segnalo due differenti comportamenti:
    a) Toninelli (uno dei migliori del Conte 1), che tornato parlamentare semplice si è messo a disposizione del Movimento
    b) Lezzi e Giulia Grillo, scomparse dai radar o solamente critiche verso tutto e tutti

    Non abbiamo bisogno di personalismi.

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  2. Non sopportano le voci fuori dal coro, il limite dei 2 mandati lascerà a casa quasi tutto il m5S odierno nella prossima legislatura ( come giusto che sia ), Di Battista rimarrebbe l’unico candidabile della vecchia guardia, giusto che prenda le distanze da questo governo, che senso avrebbe appiattirsi su posizioni che già ora fanno discutere.
    In caso di vittoria il Pd si troverà di fronte un osso duro da rosicchiare ( con gli appetiti che si ritrovano.. ).
    Ma il piatto forte è l’altra ipotesi, cioè in caso di sconfitta, avremo qualcuno capace di tenere botta al contraccolpo inevitabile e conseguenti polemiche, capace di governare lo sbando e le mozzarelle fresche.

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  3. sembra di leggere arroganti panzane dette da una piddina sfegatata…!!!
    per lei il fatto che m5s alle ultime elezioni é quasi sparita non sembra essere un problema anzi pare essere una piddina che stragode al fatto che molti ex elettori m5s abbiano votato per l’originale anziché per la brutta copia…!!!
    ha ragione Alessandro, il pd-l é la morte nera (e pare che alle roberte, ai giggini e ad altri non dispiaccia essere abbracciati dalla morte nera).

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    • Ma che cosa dici, tonino b? Almeno l’hai vista l’intervista? .. ed il resto della trasmissione?

      Hanno letteralmente BALLATO sulla tomba del M5S grazie alle parole e al personalismo spudorato di Dibba. Ma che cosa vorrebbe? Che si cancellasse tutto e si tornasse indietro a fare i barricaderi? Che si mollasse l’alleato di governo e si tornasse al voto?
      Ma si può essere più TAFAZZIANI di così riguardo ai risultati di queste elezioni? Una parola sul risultato del referendum gli faceva così schifo? O gli ha fatto schifo il voto utile (certo, era meglio disgiunto) che ha salvato il paese, rafforzato il governo e che tornerebbe indietro verso il M5S, alle prossime politiche, COME SEMPRE?

      Possibile che non si renda conto che ogni sua parola è un macigno buttato sul movimento?
      La Lombardi era sola, SOLA, distrutta, avvilita.. Sembrava imbottita di Xanax per reggere all’attacco congiunto di tutto lo studio e, quando riusciva ad esprimere mezzo concetto, se le concedevano un minimo di spazio, le parlavano sopra e la interrompevano immediatamente, con la scusa di mandare in onda un altro servizio (CONTRO)
      E Calenda libero di fare i suoi inutili comizi…col sorrisetto di commiserazione e di scherno e dall’alto del NULLA.

      Mi stava venendo la cirrosi epatica, accidenti a loro.

      Solo Padellaro ha levato gli scudi in difesa del M5S… e che soddisfazione, gente, il modo in cui ha asfaltato Calenda!
      Non ha detto una sola parola fuori posto, Roberta Labonia, altro che piddina. Ci ha messo cuore e cervello!
      Dibba che cos’ha fatto? Ha dato il movimento in pasto ai cani.
      L’ha usato, lui, il cervello?…E il cuore? Gli ho sempre attribuito entrambe le cose, ma non basta AVERE le qualità per saperle usare bene.
      Ora mi chiedo… È ancora immaturo o ha qualche scopo?
      E HO PAURA DELLA RISPOSTA!

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  4. Se non ora quando? alla vigilia delle prossime elezioni?
    Stanno cercando di isolarlo, di tenerlo distante e lui, giustamente reagisce e va dove può, se potesse andare al TG1 o a Merdaset, andrebbe anche lì. Dimmi Labonia quale programma preferiresti?
    Si sono chiusi in conclave SOLO i componenti del Governo, per dirsi cosa? è venuto fuori un qualcosa, un intendimento, una linea da parte loro?
    Adesso lo rimproverano perchè ha mantenuto la parola di stare lontano dal Movimento per un pò.
    Glielo hanno chiesto loro di astenersi per qualche tempo, per non disturbare il manovratore.
    Ora lui dice che il RE E’ NUDO e lo attaccano perchè vuole fermare la deriva del Movimento degli ultimi tempi, ma quando mai gli avversari e i media sono stati teneri e sinceri col MOV?
    Ora pare che sia colpa del Di Battista perchè il Mov è attaccato. E’ sempre stato così.
    Addirittura si riesuma la LOMBARDI, quella del “la società civile siamo noi” che è quella degli accordi ad ogni costo basta che sia per il potere, che DA SEMPRE spara a zero contro la Raggi.
    Roberta Labonia guardati allo specchio e confrontati col tuo ritratto di quais tre anni fa e dimmi se non noti un radicale cambiamento.

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    • Ragazzi, vi state dirigendo verso il precipizio a velocità esponenziale.
      Ragionate, cavolo, mi sembrate topi dietro al pifferaio magico! State reagendo come leghisti sbavanti dietro a Salvini.
      Intendiamoci, non sto denigrando Dibba, né paragonandolo al capitone, ma, ACCIDENTI, è un essere umano e può sbagliare.
      Non vedete lo sconvolgimento che ha portato? Il suo ritorno avrebbe potuto essere molto positivo, ma si è lanciato come una bomba in un mercato!
      Non potete essere convinti che si possa tornare alle origini con uno schiocco di dita! E non è giusto che bolliate chi non lo fa, come un traditore o un nemico.
      Sono atteggiamenti infantili!

      Gli altri finiranno i mandati e resterà lui? Bene… e che cosa farà e CON CHI, visto che ha dato della MORTE NERA al suo più grosso alleato? (ma neanche all’asilo… 🤦‍♀️) Crede forse di cavalcare al comando delle sue truppe incontro alla gloria e al 51%? O sogna l’abbraccio, quello sì mortale per il m5s e per il PAESE, con LA LEGA?
      Stanotte Salvini ha brindato, pregustando il disfacimento dei 5s e del governo che NON AVVERRÀ, spero, ma certo non grazie a Dibba, anche se dichiara il contrario.
      Vi sembra un bel risultato il fatto che il governo andrà avanti solo perché lo avranno IGNORATO?
      Non sarebbe stato meglio CONTARE, magari in una leadership a 3, e rappresentare la spinta propulsiva, invece che arrivare a tirare granate su tutti quelli che in questi 2 anni hanno portato avanti il lavoro?
      E ALESSANDRO DI BATTISTA? Dov’era lui?
      DOV’ERA????

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  5. Da parte di Di Battista andare a lamentarsi da formigli, o da chiunque altro, non mi pare una buona idea. Personalmente, mentre Dibba stava a spasso dopo cinque anni in parlamento, ho partecipato a tante situazioni di incontro e di scontro all’interno del movimento, evidenziando errori di valutazione sottolineati negli incontri con deputati, assessori e consiglieri regionali, comunali e di municipio. Rappresentando la lista (questo dal 2013 in poi) nelle varie occasioni, ho rinunciato anche a qualche domenica con la mia famiglia. Ora, non da molto, sono pensionato: vedrò di fare qualche corso di falegnameria anch’io e, perché no?, vedere un po’ più di mondo di quello che ho visto sinora, e purtroppo non sarà moltissimo, con quello che mi arriva dalla prebenda previdenziale. Senza invidia, per carità, però sento di amare di più i cinque anni passati da Virginia Raggi che i suoi. E scusate la tirata

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  6. Io non sono pessimista.
    La prima cosa importante è convincere Zingaretti e fare un nuovo sistema elettorale proporzionale e con soglia del 5%, il che eliminerà una trentina di partitini e gente come Calenda e Renzi.
    Se poi questo sistema ripristinerà il premio di maggioranza e magari anche il ballottaggio come per i sindaci ci sono forti probabilità di successo. Ancora di più se Conte starà dalla nostra parte e il M5S si sbrigherà a fare gli Stati generali, un governo collegiale e un rappresentanze politico.
    Correre da soli col Rosatellum e magari uscire dall’Europa e perdere 209 miliardi come vorrebbe Di Battista è una linea che porta solo al suicidio.

    Stasera Di Battista sul 9 ospite di ‘Accordi e disaccordi’. Ora che i nostri nemici hanno capito che una frase accusatoria di Di Battista equivale a una tonnellata di fango per sotterrare il M5S, non si faranno scappare l’occasione e Di Battista sarà l’ospite d’onore preferito di tutti i canali a noi contrari.
    Giustamente Grillo disse di lui: “Ci sono persone che sembrano il protagonista del film ‘Il giorno della marmotta’ costrette a ripetere per sempre lo stesso giorno”.

    Con Di Maio abbiamo ottenuto un elenco lunghissimo di buone leggi che stavano cambiando un po’ alla volta l’Italia.
    Con Di Battista cosa avremmo ottenuto? Nessuna partecipazione di governo perché ha sempre respinto ogni alleanza comandata dal Rosatellum, nel caso migliore: l’inimicizia di tutti i capi europei che ci avrebbero fatto fare la fine della Grecia, l’uscita dall’Europa, l’isolamento internazionale e una crisi economica ancora maggiore.

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  7. Sono convinto che “l’abbraccio” col PD per mandare avanti la legislatura dopo il tradimento di Salvini ( complici pressioni nordiste sull’Autonomia ed un delirio da sondaggi) sia stato necessario. Quindi il Governo Conte II deve andare avanti. Ma il progetto 5stelle va “rivoltato come un calzino” e solo Alessandro Di Battista può indirizzarlo. Per due motivi. Dibba è quello più capace comunicativamente a ravvivare interesse per il Movimento verso i suoi elettori, quelli del 33% ( oggi dimezzati), e verso gli scontenti/astenuti che restano una fascia considerevole non rappresentata. Poi perché è quello che più degli altri tiene la barra dritta nell’interpretare la logica terzista ( né a destra, né a sinistra, almeno mai con logica progettuale, al limite con “contratto” successivo alle elezioni) del Movimento. E forse anche un terzo motivo, è l’unico che non ha la ghigliottina del secondo mandato, che per coerenza bloccherà il percorso politico di tanti 5stelle, Di Maio in testa. Capisco che molti elettori, quelli rimasti, preferiscano a prescindere il PD alla Lega. Spesso è perché provengono da una cultura di Sinistra. Ma tutti sanno che nei 5stelle hanno riposto fiducia elettori ( perbene) che votavano a destra come a sinistra e che si riconoscono fondamentalmente in un percorso sulle “cose da fare” con chi, chiunque, ci sta. E, ricordiamo, le cose più importanti del progetto 5stelle le si sono fatte con la pur inaffidabile Lega, Dal decreto dignità, allo spazzacorrotti, al Reddito di Cittadinanza, la stessa quota 100 ( pur sollecitata più dalla Lega, ma condivisa dai pentastellati che hanno sempre progettato di superare la Fornero). Lo stesso Referendum vinto va nella direzione di un accordo con la Lega, votato anche e sempre da FdI e osteggiato dal PD. Che l’ha votato solo in ultima battuta ( sempre favorevoli Lega e FdI) come accordo per far nascere il Conte II. Il referendum è poi stato necessario per le firme raccolte da 71 parlamentari ( di Forza Italia in primis, in parte anche della Lega, ormai fuori da accordi coi 5stelle) ed è stato vinto per l’opinione pubblica favorevole e l’impegno a monte e a valle dei 5stelle. Il PD pur esprimendosi per il SI aveva una marea di esponenti tutti per il NO ( dai padri nobili del Partito, da intellettuali d’area etc.), la Lega e FdI, pochi esponenti per il NO, e solo la furbizia opportunista, da “chissà che non cada il Governo” li ha visti pressoché assenti nella campagna referendaria. Quindi paradossalmente è più merito della componente “destrorsa” ( ma la Lega è di destra? sicuro?) se sì è tagliato il numero dei parlamentari che della componente di Sinistra. Questi sono dati di fatto inconfutabili. Quindi fa bene Di Battista a far capire che l’abbraccio col PD resta pericoloso. Perché molte delle battaglie 5stelle sono state più osteggiate da quelle parti che dal centrodestra. Centrodestra, che sottolineo, per tantissime cose è indigeribile. Ma non più del centrosinistra. Si potrà contaminare in positivo il PD? Lo vedremo proprio con l’andare avanti del Conte II. Ma a prescindere non si dovrebbe mai preferire uno schieramento all’altro. Terzieta’ era e terzieta’ deve essere. E Di Battista è l’unica garanzia di ciò perché una parte del Movimento si sta ammalando di torcicollo.

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    • Chi è convinto della terzietà è di DESTRA.

      Infatti ti chiedi se Salvini lo sia. 😳

      E su questo, dilatazione delle mie pupille a parte, si arena qualsiasi ulteriore considerazione.

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      • Quindi chi non è convinto della terzieta’ è di Sinistra? Mi sembra un discorso ideologicamente fazioso. E poi ti chiedo “hai mai sentito Salvini, lui ex comunista padano, dirsi di destra?” A domanda specifica di quella ridicola giornalista della Chirico ha risposto di No. Chi è di destra ( tipo Meloni) rivendica il suo esserlo. Chiedi ad Alberto Bagnai se è di destra. Chiedilo a Roberto Maroni se è di destra. Per non parlare del vecchio Bossi. La Lega è nel centrodestra per incompatibilità con questa Sinistra. Ma è una forza politica post-ideologica. Puoi giudicarla pessima ma non darle connotati che non le appartengono.

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  8. Molti non si rendono conto che piano piano il Mov5s si sta appiattendo sulle posizioni del partner di governo, prima Lega ed ora PD: da Di Maio che dal Marzo 2018, non ne sta imbroccando una, da qualcuno dei parlamentari che guardano il loro c/c, a quelli con ambizioni ministeriali e di vanità, a Travaglio con la presunzione di dare indicazioni (NON richieste) di alleanze elettorali col PD, a tutti i sostenitori che si dividono in fazioni pro o contro qualcuno.
    Il Mov DEVE fare accordi NON ALLEANZE con chiunque gli consenta di effettuare il suo programma.
    Tutto quello che è riuscito ad ottenere è stato perchè ha messo dei PALETTI ed imposto degli accordi sine qua non ai partner di governo e non perchè ha fatto alleanze.
    Ha perso voti perchè NON si è distinto dai suoi partner e sembra andare a rimorchio.
    DEVE rivendicare la sua identità (unica nel panorama politico italiano) SE ne ha ancora una, non può e non deve andare appresso a sirene dei poltronifici ministeriali, ha la maggioranza relativa al parlamento, la faccia valere facendosi promotore delle riforme di cui è primogenitore, i cittadini (70%???????) li seguiranno se saranno giuste, malgrado il fuoco contrario.
    Di Battista ha solo suonato la sveglia, non ha attaccato personalmente nessuno.

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    • Chiamalo sveglia.
      Suonava come un DE PROFUNDIS (e appariva come l’urlo di Munch…)

      Molti accusano il PD di essersi appiattito sulle posizioni dei 5*, tu vedi il contrario.. Sarà che gli accordi funzionano così, ma ognuna delle parti vorrebbe avere TUTTO?
      Quindi dici che il M5S dovrebbe andare avanti a paletti? Siccome questo ha funzionato x qualche mese con un elemento come Salvini, dovreste continuare sempre così? Evoluzione zero?
      Adriano, mi stai dicendo quindi che se a 15 anni hai avuto un tipo di rapporto con una ragazzina, pensi di doverti approcciare ad una donna diversa, nello stesso modo, anche 10/20/30 anni dopo, perché allora, per pochi mesi, prima che LEI TI MOLLASSE, andava bene così?
      Vuoi continuare a fare il fenomeno a 30, 40, 50 anni?
      Nota bene che ci hai pure perso molti amici con quella storia…
      Sì perché il M5S ci ha perso tutti (o quasi.. mi sa che qualcuno ancora c’è 😫) quelli di destra, con la lega.. e la lega se li sta spartendo con Fdi. Sono PERSI.
      Pensare che il metodo più valido, da adottare sempre, sia il RICATTO – io faccio questo se tu fai quello – è AVVILENTE.
      Non posso credere che qualcuno, TU, lo suggerisca!
      Altro che ritrovare l’identità.
      Eravate ragazzini ibridi e stavate crescendo a contatto con la REALTÀ, ma, con la testa sempre rivolta all’indietro, si va a sbattere, prima o poi.

      E a proposito di quel bellissimo 70%, che tanto ti e ci piace, non vorrei essere rude… ma, per usare un francesismo, Dibba non l’ha neanche cagato.

      Mi chiederei come mai.

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      • @Anail
        Questa sì è una discussione coi fiocchi!
        Complimenti a tutti i commentatori!

        Se una forza politica riesce ancora a suscitare tanta passione e tanta partecipazione, vuol dire
        che non è affatto agonizzante, come troppi vorrebbero, ma che custodisce al suo interno la
        vitalità necessaria e sufficiente per riaccendere la fiamma che si è affievolita.

        Solo apparente è la contrapposizione tra chi difende e chi accusa Di Battista: si ammette da
        parte di tutti che l’accordo (non chiamiamola alleanza) con il PD sia stato il male minore e che
        forse sarà necessario reiterarlo in futuro, ma al tempo stesso tutti convengono che i rapporti
        di forza tra i due partiti di maggioranza, almeno nella percezione degli elettori, si siano ribaltati.
        Di Battista denuncia col consueto vigore questa apparente PDzzazione del Mov, che sta andando
        tutta a vantaggio del PD, ed esprime, magari un po’ sopra le righe, il timore che diventi inarrestabile
        e irreversibile.

        Solo un “ritorno alle origini” potrà ridare al Mov quell’appeal, quello smalto che due anni e mezzo di
        faticoso esercizio del potere hanno appannato. Questo è ciò che dice Alessandro e non mi pare
        affatto, come qualcuno dei commentatori ha lamentato, che con ciò voglia disconoscere i traguardi
        raggiunti sia in coabitazione con la Lega che con il PD.

        Ha sbagliato il momento e i toni?
        Probabilmente sì, ma smettiamola per favore di considerarlo un traditore.
        Tanto più che la scena politica italiana è già mutata, e non di poco, rispetto alla fatidica data del 4 Marzo 2018.
        Mi riferisco all’emergere di una figura politica che, giorno dopo giorno, passo dopo passo, ha acquisito
        una centralità e un consenso basato non sui proclami e sulle sparate propagandistiche, ma sul certosino
        lavoro di tutti i giorni.

        Giuseppe Conte è espressione del Mov, anche se tutti i media si affannano a dire che non é e non sarà
        mai grillino, e sta portando avanti onestamente il programma dei 5S, con prudenza ma con ostinazione,
        senza cercare la scontro né con la Lega né col PD.
        Ogni sviluppo futuro della politica italiana sarà imperniato sulla sua figura piuttosto che sulle velleità di
        ritorno ai vecchi andazzi ancora prepotentemente presenti nel PD, o sulla ricerca di una illibatezza ormai
        perduta per sempre del Mov.

        Non è una buona prospettiva per la destra (per fortuna!) che ha capito che altri due anni di governo Conte,
        se la maionese non impazzisce, la metterà sempre più all’angolo ed è per questo che tenterà di tutto per
        farlo cadere.

        Non sarà quindi ciò che dice oggi Di Battista ad incidere profondamente sul nostro futuro politico, e quindi
        perchè alimentare una polemica basata non su profonde disparità di opinione ma sul diverso punto di vista
        da cui si guarda il medesimo obbiettivo?

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  9. Mi spiace che non abbiate memoria.
    Hanno chiesto a Di Battista di NON candidarsi per non offuscare il capo politico Di Maio eletto poco prima delle elezioni, poichè era molto più popolare.
    Non è andato via dopo le elezioni perchè si è fatto il governo con la Lega, lui non era e non è parlamentare.
    L’accordo di governo con la Lega si è fatto perchè il PD non ne ha voluto sapere, vi ricordate il pop corn?
    Vi ricordate l’incarico del CottaVelli? e il monito di Mattarella?
    E l’incauta richiesta di impeachment (stato di accusa) di Di Maio?
    che ha denotato scarsa conoscenza della Costituzione dell’ex vice-presidente della camera? e si è messo in una scomoda posizione nei confronti della Lega?
    Vi ricordate il battage del TAV e la votazione in Parlamento? Lega+PD?
    E l’imprimatur di Grillo su Salvini? “è uno che mantiene la parola”.
    E la parola di Zingaretti?
    “Uniti contro le destre”. “Mai con il M5s” Pd pronto al voto, diciamo no a un governo a tutti i costi 9/11 agosto 2019
    “Voto subito e senza primarie. No a tecnici e Conte bis, anche se ce lo chiede Mattarella” 14/08/2019
    “Zingaretti detta le condizioni per il dialogo con il M5s” 21/08/2019
    “Siamo pronti per riferire al presidente Sergio Mattarella la nostra piena disponibilità per verificare le condizioni per un governo di svolta utile a questo paese in un momento difficile della sua vita democratica, economica e sociale” 23/08/2019
    “La mossa di Zingaretti nel fortino: sì a Conte, ma Di Maio fuori dal governo” 26/08/2019
    “Il segretario dem: “È difficile ma faremo di tutto per un nuovo esecutivo” 01/09/2019

    L’emorragia di voti e di consenso non è solo dovuto all’incessante e stomachevole bombardamento del Medium Unico, ma della direzione ondivaga di Di Maio e soci.
    Se vogliamo la fine del Mov5S occorre fare un’ALLEANZA, quanti resteranno fedeli ai principi (i principi non si evolvono restano principi, le idee si evolvono) della fondazione? Quanti di loro si lasceranno tentare dalle sirene di politici scafatissimi e di lungo corso?
    Se ci si allea, l’alleato può disporre del socio come vuole.
    Se si fa un accordo, non si è soci ma si ha un fine unico, con stessa dignità e prerogative, poi amici o nemici come prima se non si rispettano i patti.
    Mai visto in vita mia, e non ho memoria di letture storiche, che un politico abbia mai rispettato i patti a lungo se non gli conveniva.
    Nel caso del PD, ci sono tante di quelle anime dentro quel contenitore che Dante farebbe fatica a contarle. Come si fa a fidarsi di fare un’alleanza?

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  10. Il momento è critico da almeno 2 anni. L’OPA di Alessandro è ostile a chi vuole vivere di politica, vendendosi a chi sa convincere (il PD).
    Ben venga una OPA ostile alle poltrone.
    Si torni al contratto, ai territori e basta con questa farsa.
    L’uomo da un milione di dollari di staff torni alla vita che fanno tutti, finisca l’Università, si trovi un lavoro che fare il venditore di bibite è la cosa più dignitosa che ha fatto visto che in politica si è rivelato un piccolo opportunista.

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