Lo Zinga in barile

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Una settimana fa il Fatto ha lanciato una petizione di 10 costituzionalisti, che il 20 e 21 settembre si erano divisi tra il Sì e il No al taglio dei parlamentari, per una legge elettorale senza più liste bloccate. Cioè per abolire quel meccanismo infernale, introdotto dal centrodestra nel 2005 col Porcellum (poi raso al suolo della Corte costituzionale) e perpetuato dall’Innominabile con l’Italicum (anch’esso bocciato dalla Consulta) e il Rosatellum (votato da Pd, FI e Lega, con i No di M5S, FdI e sinistra), che consente a un pugno di capipartito di nominarsi la gran parte dei parlamentari, sottraendo ai cittadini il diritto e il potere di sceglierli. Una porcata degna dell’Ungheria di Orbán. In sette giorni, l’appello su change.org ha raccolto oltre 75 mila firme e noi speriamo che superi presto quota 100mila. Come si restituisce agli elettori la scelta dei parlamentari? Se il sistema elettorale è proporzionale, si ripristinano le preferenze, anzi la preferenza unica (o doppia di genere): ciò che gli italiani votarono nell’ultimo referendum elettorale riuscito, promosso da Mario Segni nel 1991. Se il sistema è maggioritario, ogni partito o coalizione presenta un candidato per ogni collegio e i cittadini scelgono chi preferiscono (scelta unica nel turno secco o ripetuta al ballottaggio nel doppio turno). Non esistono sistemi elettorali perfetti, ma noi, insieme ai 75mila aderenti all’appello, chiediamo che qualunque modello vinca produca degli eletti, non dei nominati. Il dibattito, però, non è all’anno zero: il governo Conte-2, come Zingaretti ha ricordato al premier, al M5S e a Iv in campagna elettorale, è nato su un preciso patto di maggioranza per il proporzionale puro. Dunque non si scappa: proporzionale con preferenza unica o doppia di genere (un candidato e una candidata).E qui casca l’asino, perché dopo il referendum si è riaperta nel Pd la solita batracomiomachia tra proporzionalisti e nostalgici del maggioritario o del Mattarellum. Che, senza una posizione chiara e netta del segretario, riporterebbe la discussione all’anno zero. E sarebbe strano, per chi temeva di delegittimare le Camere col taglio dei parlamentari votato dal 98% della Camera. Gli italiani hanno rilegittimato il Parlamento, plaudendo a quella riforma col 70%. Ma ora, a delegittimare quello futuro, è proprio chi fa il pesce in barile sulla preferenza. Che ci restituirebbe un Parlamento non solo più snello, ma anche eletto. Salvini ha già detto, in dissenso con la Meloni, che il Rosatellum non si tocca: così continuerà a portare in Parlamento chi pare a lui. Il M5S è per la preferenza. Zingaretti con chi sta?

33 replies

  1. Ma veramente solo MT e pochi altri credono nelle promesse e alle parole di Zinga, mi ricorda tanto il Cazzaro Verde al Papeete quando fece cadere il Conte 1, quando Zinga gli disse che il pd sarebbe andato al voto e non al Governo……

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  2. “Dunque non si scappa: proporzionale con preferenza unica o doppia di genere (un candidato e una candidata)”

    E dove cazzo sta scritto che sulla legge elettorale non possa nascere una più ampia discussione?
    Perché 4 capi di partito vogliono far pesare le loro clientele e si sono accordati, anzi arroccati, sul proporzionale?

    “Se il sistema elettorale è proporzionale, si ripristinano le preferenze, anzi la preferenza unica (o doppia di genere): ciò che gli italiani votarono nell’ultimo referendum elettorale riuscito, promosso da Mario Segni nel 1991”

    Se non una cazzata è quanto meno fuorviante questa affermazione.
    Mario Segni propose un referendum per il maggioritario, era favorevole al doppio turno alla francese.
    Il referendum era soprattutto questo: proporzionale VS maggioritario.
    La quota proporzionale è stato il contentino dato ai notabili di una classe politica ladra che ambivano a non perdere la poltrona.
    Perché se ci fosse il maggioritario puro, molti notabili rischierebbero di perdere perfino il loro collegio se l’avversario riscuotete più successo.
    E addio seggio in Pappamento! E addio capo politico nominato della o dalla minchia!

    Smettila di fare il leader del M5S, fai il tuo cazzo di lavoro da giornalista, come hai sempre fatto, hai fondato il FQ per non occultare quei FATTI che disturbano le opinioni. A me sembra che di fatti che disturbano le tue opinioni ultimamente ce ne siano stati davvero troppi.

    Qui si vuol dare l’impressione che il proporzionale è il miglior sistema purché si evitino le liste bloccate.
    Ed irritante vedere quanti si sorbiscono questa propaganda come fosse acqua fresca di sorgente dolomitica mentre è la solita merda di sempre.

    E questo solo perché Giggino (e dietro a lui Grillo e Casaleggio) s’è espresso a favore del proporzionale. PUNTO.
    Date la parola agli italiani teste cazzo, non imponete le scelte concordate aumm aumm nei vostri conclave di partito.

    “Gli italiani hanno rilegittimato il Parlamento, plaudendo a quella riforma col 70%. Ma ora, a delegittimare quello futuro, è proprio chi fa il pesce in barile sulla preferenza”

    Quindi secondo Travaglio chi vorrebbe il maggioritario (che è detto sia contrario alle preferenze per la quota proporzionale – piccola – che eventualmente potrebbe anche esserci) delegittima il Parlamento ed il risultato del SI all’ultimo referendum, che era sul taglio dei parlamentari e non sulla legge elettorale.

    Socrate fischi, il treno fischia, Socrate è un treno! Bravo Travaglio.

    Nel FQ non ho ancora letto una vera discussione su quale sia la legge elettorale migliore.
    Per questo non ho ancora firmato l’appello, che non è – BADATE BENE – a favore del proporzionale.

    Però Travaglio, forzatamente, lascia pensare che le due cose siano in relazione.

    QUANTI SONO QUELLI CONTRARI AL MAGGIORITARIO SENZA SAPERE PERCHÉ’? Senza essersi soffermati a pensare nemmeno un minuto?

    Credo in molti, è la forza ottusa del tifo e della meschina propaganda.

    Ricordo inoltre che la legge elettorale non è cosa che riguarda strettamente l’attuale forza di governo pro tempore.
    E politici seri avrebbero interesse ad ampliare la discussione sulle varie forme che può assumere una legge elettorale, coinvolgendo ampi settori della società civile.

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    • “E politici seri avrebbero interesse ad ampliare la discussione sulle varie forme che può assumere una legge elettorale, coinvolgendo ampi settori della società civile. (cit.)”: ma Ex, dai, in questa proposizione ci sono due parti contraddittorie (cioè costituenti un’irrealtà) che la rendono comica: “politici serî” e “coinvolgendo AMPÎ settori della società civile”.

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      • @GATTO

        Perché la trovi contraddittoria?
        A dire il vero, per come siamo messi a “democrazia”, politici seri coinvolgerebbero l’ANPI 🙂

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    • Guarda che non ha detto così, ha solo detto che parte dei “giochi” sulla legge elettorale sembravano già fatti perchè frutto di un accordo di governo, sollecita di fare qualcosa e di farlo in fretta perchè conosce la politica italiana ed è ora o mai più, se la discussione si dovesse protrarre troppo e formarsi una qualche alleanza col centro destra lo Zinga fa saltare il banco: i soldoni che si spera arrivino dall UE fanno troppa gola. Sinceramente già così sarebbe un passo avanti.

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      • Ok MauraSerena,

        Io direi di spostare Di Battista sulla fascia destra, è il più bravo in quel ruolo, non ci sono “Paragoni”.
        Di Maio lo vedo più come centrocampista e difensore centrale (a lui piace sia dirigere il gioco che il doppio incarico, non può proprio farne a meno).
        La Taverna in porta (quando si avvicina l’attaccante della squadra avversaria le basta urlare “a fiodenamignottarottinculo” per fargli perdere la concentrazione necessaria a finalizzare il gioco).
        Toninelli libero (nel senso che è libero di sparare tutte le cazzate che vuole).

        Però non so, il PD in porta chi ci mette?

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      • @MauraSerena
        E perché mai, non ti piace la formazione? Guarda che vinciamo! 😉

        Ti ricordo che fare la legge elettorale non è un’opzione, è una necessità. Perché è cambiato il numero dei parlamentari.

        “ha solo detto che parte dei “giochi” sulla legge elettorale sembravano già fatti perché frutto di un accordo di governo”

        Ah, beh, allora, se i giochi sono fatti… sti gran cazzi!
        Una legge elettorale dovrebbe essere condivisa non solo dalle forze di governo, altrimenti ad ogni legislatura i partiti al potere si fanno la loro legge elettorale cucita su misura delle loro particolari esigenze.

        Ma se non capisci questo è chiaro perché tu non rientri tra i disagiati, in questa merda sguazzi felice come un pesce nell’acqua.

        E poi di quale accordo parli visto che uno dei contraenti, il terribile PD, tende ad essere favorevole al maggioritario, dimostrando di essere meno conservatore del M5S?

        E ammesso pure che questo accordo ci sia stato, è un buon motivo per non discuterne?
        Se proprio non si vuole perdere tempo, si reintroduca il Mattarellum ridefinendo i collegi. Non è il massimo, per carità, ma almeno è più rispondente al volere degli elettori di quanto lo sia il proporzionale (propaganda a parte).

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      • @paolapci

        Così si dice ma io mi sono soffermato sulla sua analisi, dal mio punto di vista piena di contraddizioni.
        Lo stato della discussione attuale dal punto di vista di Travaglio – per insondabili motivi – non può cambiare.
        Che Travaglio sia pro o contro il maggioritario è marginale in questo caso perché sembra voglia cristallizzare una decisione già presa a favore del proporzionale, solo perché è stata presa, prescindendo dal merito delle cose.
        E non è vero né che è stata presa (altrimenti non ci sarebbe stata l’esigenza di questo editoriale), ne che è giusto prenderla.

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      • Exandrea,
        Si la discussione dovrebbe essere più ampia, ma intendevo che lui Travaglio, vuole che si sbrighino anche andando contro le sue opinioni, se ci pensi ormai siamo quadi alla sessione bilancio, se ne parla l’anno prossimo.

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      • @paolapci
        Il mio commento successivo era riferito a QUESTO tuo post e qui l’avevo posizionato, ma boh… salta?
        Così come non saprei come replicare ai commenti che non hanno l’opzione “rispondi”…

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    • Il maggioritario puro? Quello in base al quale chi prende un voto in piu’ viene eletto? Insomma, ha titolo per rappresentare il suo collegio uno con il 20% voti? O a questo maggioritario puro sono ammesse le coalizioni?

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  3. Personalmente favorevole al maggioritario.
    Con la scelta dei candidati demandata all’organizazione interna dei singoli partiti, se nominati o frutto di competizione interna.
    Forse perchè lo ricordo, ma con il proporzionale puro vincevano:
    Quelli con più denaro, raccolto con la corruzione che fu scoperchiata da Tangentopoli
    Quelli con più voti mafiosi alle spalle. Tradizione che continua.
    Quelli che si offrivano al miglior offerente come ago della bilancia, Mastella style. E prima ancora Craxi.

    Notizia odierna:

    BOOM

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/30/m5s-due-senatori-positivi-al-covid-il-gruppo-sottoposto-al-tampone-saltano-le-commissioni-di-palazzo-madama-per-precauzione/5948649/

    Gianniniiii, sei ancora convinto dell’adunanza pro DIBBA?

    L’EMERGENZA
    Covid, ospedali pieni.
    A Roma riapre il “bunker”, Campania e Liguria: reparti con 10 giorni di autonomia.

    Dovete FlNlRE in una TERAPlA lNTENSlVA.e provare l’effetto che fa.

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    • Ok Jerome, quindi ricapitolando a favore del maggioritario ci sono:

      Adriano58
      Pieroiula
      Jerome B.
      Exandrea
      Anail

      e se non ricordo male anche Lia67 e Paolapci… e forse magari anche qualcun altro.

      Non è certo un sondaggio della volontà degli elettori ma, nel piccolo di questa piccolissima comunità già si può constatare che l’interesse per il maggioritario è vivo e vegeto ed è – cosa più importante – TRASVERSALE!!

      Non vi sembra che se ne parli un po’ troppo poco? E perché mai una dibattito aperto sulla legge elettorale è così sonnacchioso?

      Non vi sembra che spacciare l’adesione al maggioritario come un cedimento agli odiati piddini del morto vivente Zingaretti sia una meschina manovra partitica? Perché non ha nulla a che fare con ideali e principii ma solo coi giochi di forza tra nomenclature partitiche.

      Continuo a pensare che molti preferiscono il proporzionale al maggioritario senza sapere il perché.
      Si adagiano alle dichiarazioni dei loro leader preferiti.

      Non si sentono dei cittadini appartenenti all’ampia comunità degli italiani, si sentono dei commissari tecnici della loro “squadra partitica”. Non è importante cosa la politica faccia, la cosa importante è vincere il campionato nell’assurda convinzione che la propria squadra abbia il diritto di vincere, a prescindere.

      La vostra squadra, qualsiasi essa sia, è fatta di teste di cazzo che andrebbero sorvegliate a vista.
      Nono sono vostri amici come non lo è Travaglio anche se lo si legge e lo sia scolta e lo si apprezza da anni.
      Gli atti di fede, almeno per me che sono ateo, sono odiosi anche in politica.

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      • @Exandrea
        Come diavolo hai fatto a segnare il mio nome sulla tua lavagnetta nella lista dei favorevoli al maggioritario?
        Mi hai letto nella mente?
        Hai pazientemente dossierato le caratteristiche salienti dei frequentatori di questo forum?
        Hai usato, e non sarebbe la prima volta, la sfera di cristallo?
        Hai tirato a indovinare?
        Vabbè… qualunque metodo tu abbia usato hai colto nel segno.
        Sono favorevole ad un maggioritario a doppio turno, alla francese per intenderci, magari temperato da una piccola
        quota proporzionale per assicurare “diritto di tribuna” a chi non avesse superato la soglia di sbarramento.
        Tecnicamente se ne dovrebbe discutere, come ti auspichi, e non fare finta che gli Italiani siano diventati tutti
        proporzionalisti e abbiano scordato il risultato del referendum del 1993 (o era il ’92?).
        Che sia il M5S l’alfiere del proporzionalismo più o meno puro non vuol dire affatto che tutti i “grillini” vogliano stare
        “allineati e coperti” come tanti soldatini, piuttosto sono convinto che ci siano più sostenitori di un oculato sistema
        maggioritario nel Mov che in tutti gli altri partiti.

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      • @pieroiula

        Me lo avevi scritto in replica ad un mio commento, quello in cui mi esortavi a non “rompere i coglioni” 🙂
        Invito che avevo sinceramente accolto ma che – come vedi – non sono riuscito a rispettare.

        Penso anche io che il maggioritario a doppio turno sia più in linea con la natura del Movimento.
        Perché non è solo un valido sistema per arginare il clientelismo ma consente al primo turno di fare una scelta identitaria, votando il proprio candidato M5S. Al secondo di votare il meno peggiore (se il proprio candidato non passa e se l’alternativa è tale da rendere turabile il proprio naso).
        Tra l’altro in questo modo al secondo turno si costringerebbe il candidato al ballottaggio a far proprie almeno alcune delle iniziative del movimento, se si si vuole avere qualche chance di intercettarne i voti.
        Nella peggiore delle ipotesi perde il candidato ma potrebbero sopravvivere le iniziative del movimento.
        E le idee sono o dovrebbero essere il fine ultimo di una forza politica.

        Mi auguro che tu abbia ragione.

        Piace a 2 people

      • Nel Blog di Beppe a suo tempo (mi sembra 2015-2016) si fece un percorso col prof. Giannuli proprio per scegliere insieme la miglior Legge elettorale e la maggioranza votò per il proporzionale con soglia di sbarramento alta. Ecco perché il M5S è per il proporzionale, una discussione interna seria ed informata c’è stata ed ora portano avanti quell’idea, semplice.

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  4. @ Lucapas
    E certo, una discussione c’è stata, più facile di così!
    Una discussione di cui però diversi simpatizzanti del M5S ne sanno poco o nulla. Tanto è vero che in diversi, non solo Piero Iula in questo spazio, ritengono che il maggioritario sia un sistema migliore.

    Sarei curioso di conoscere le modalità con cui la discussione si è svolta e l’attendibilità del voto col vostro sistema informatico colabrodo Rousseau, certificato da un azienda che mi pare…. se non sbaglio…. dovrebbe essere…. (ne parlavi così tu stesso).

    Rimane il fatto che questo è uno spazio in cui ciascuno esprime una sua opinione, giusta o sbagliata che sia. Non è la bacheca con gli ordini del giorno del M5S.

    Lucapas, a me fa piacere che intervieni su questo argomento ma lo fai sempre senza mai deliziarci di una tua opinione in proposito: perché dovrebbe essere meglio il proporzionale?
    Il senso del risultato che ci hai comunicato non lo hai capito o non riesci a ricordarlo?

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  5. @Exandrea
    Evidentemente hai memoria più efficiente della mia.
    Comunque se ti ho invitato a non “rompere i coglioni” avrò avuto i miei buoni motivi (buoni per me, s’intende).
    Capita, nelle discussioni, di non andare tanto per il sottile e spero che non te la sia legata al dito.
    Sei un personaggio poliedrico, con cui mi capita spesso di essere in disaccordo, ma, quasi altrettanto spesso,
    condivido i tuoi punti di vista.
    In questo caso sono con te al 100%.

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    • @Piero Iula
      No, no, nessuna offesa.
      Me lo dicono anche coloro che mi vogliono bene, quindi devo rassegnarmi al fatto di esserlo davvero, purtroppo.
      Ma i propri limiti per un over 50 sono tosti a morire.
      Io non voglio offendere nessuno, voglio solo esprimere il mio punto di vista senza freni inibitori. Considerala una specie di nevrosi 🙂

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  6. A latere: @Exandrea, in due occasioni mi hai parlato o chiesto una opinione sui massimi sistemi ed io non ho nemmeno risposto. Non e’ caricno ma la ragione di cio’ e’ che si tratta di cose enormi, che mi soverchiano e mi disfano, se mi guardassi allo specchio quando vi penso quello mi sputerebbe in faccia dicendo “E tu?”. Tra l’altro ho impiegato quasi un’ora per scrivere il papello in occasione del ritorno di Giannini alle fesserie (e ammetto di non aver letto che le poche righe iniziali di quella “intervista”, altrimenti avrei scritto molto di meno), figurati quanto ci metto a finire un periodo non squinternato su cose del genere.

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