Turatevi il naso

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Le Regionali di domenica e lunedì sono nelle mani dell’unico partito che non rischia di vincerle: i 5Stelle. Non parlo dei vertici, che han già fatto la loro non-scelta (stare col centrosinistra al governo e contro il centrosinistra nelle Regioni, Liguria a parte). Parlo degli elettori, che faranno la differenza in Toscana, Marche e Puglia. E dovranno essere più responsabili e lungimiranti dei leader. Così come gli iscritti, che un mese fa han votato Sì su Rousseau alle alleanze nei territori contro le aspettative di chi (Casaleggio in primis) non le vuole. Quel voto è arrivato alla vigilia della chiusura delle liste, troppo tardi per ribaltare una situazione già compromessa. Infatti Conte e Di Maio si sono appellati ai grillini di Marche e Puglia perché si sedessero al tavolo col Pd, offrendo alleanze in cambio di impegni programmatici. Invano. Quindi ciò che non han potuto o voluto fare i vertici nazionali e locali dovrà farlo la parte più avveduta degli elettori: usare bene il voto disgiunto, almeno in Toscana e Puglia dov’è consentito. Cioè votare la lista del M5S, per dargli forza nei consigli regionali, e il candidato presidente del Pd: il toscano Giani,il pugliese Emiliano.Di Giani sappiamo pochissimo: è uno storico e un politico di lungo corso, nato nel Psi ma rimasto incensurato e financo intonso da scandali, caso clamoroso in quell’ambientino. La sua voce non l’ha mai sentita nessuno, e non è un difetto nella banda di urlatori e vaiasse che infesta la politica. Il suo difetto è di piacere all’Innominabile, che però ormai è un pelo superfluo della politica. Certamente non è un uomo di rottura: un semolino sanza infamia e sanza lode che nessuno potrebbe mai appassionarsi a votare se non avesse come alternativa Susanna Ceccardi. Nessuno può dire che Giani e Ceccardi pari siano. E, siccome se perde Giani vince la Ceccardi, chi non vuole consegnarle la Toscana deve pensarci bene prima di votare Irene Galletti, candidata presidente M5S che ha zero possibilità di vincere, ma ottime possibilità di far perdere Giani. Il voto disgiunto consente agli elettori dei 5Stelle di sventare l’avvento della peggior destra e di votare per i propri consiglieri regionali, così da averne un buon numero per fare opposizione a Giani e tenerlo d’occhio.

Di Emiliano invece sappiamo ben di più: ex pm antimafia e antitangenti, buon sindaco di Bari, molto contestato nel primo mandato di presidente, personalmente onesto ma disinvolto nelle alleanze (ha messo insieme un po’ di tutto nelle sue ben 15 liste e ora deve costringere a ritirarsi due impresentabili), molto vicino ai 5Stelle sulle questioni ambientali Ilva, Xylella e Tap fino a guadagnarsi la fama di “protogrillino” e quinta colonna M5S nel Pd.Dunque odiato dall’Innominabile e da Calenda, che gli hanno scatenato contro nientemeno che Scalfarotto. Nessuno può affermare che Emiliano e Fitto pari siano. Malgrado abbia 10 anni in meno di Emiliano, Fitto è infinitamente più vecchio, avendo sgovernato la Puglia 20 anni or sono, prima di Vendola, cioè nella preistoria, fra scandali e scelte scellerate. Basti pensare che nella sua lista “La Puglia prima di tutto”, alle Comunali 2009, spiccavano le candidate Patrizia D’Addario e Barbara Montereale: due delle escort della scuderia Tarantini più amate da B. Poi naturalmente, appena B. declinò, don Raffaele lo tradì per vagolare fra centri e centrini finché fu raccattato dalla Meloni. Certo, obietterà un 5Stelle, c’è Antonella Laricchia, consigliera regionale giovane, capace e pugnace, anche se lievemente intollerante alle critiche: è brava, è onesta e senza di lei molti pugliesi schifati da Fitto e delusi da Emiliano non andrebbero alle urne. Tutto vero. Ma, per quanti voti prenda (pare tanti), Laricchia è a distanze siderali sia da Fitto sia da Emiliano (contro cui già perse nel 2015). Cioè dagli unici vincitori possibili.Anche in Puglia, non essendo venute meno le ragioni per contrastare molte politiche di Emiliano, i 5Stelle potranno seguitare a fargli opposizione, pur se convergeranno su qualche punto. E la forza della Laricchia aumenterà i loro consiglieri. Ma assistere impassibili, anzi ignavi allo scontro fra Emiliano e Fitto come se l’esito non riguardasse tutti i pugliesi sarebbe da irresponsabili. Molti lo sanno, come lo sapevano i molti grillini dell’Emilia-Romagna che alla fine optarono per il voto disgiunto contro la Borgonzoni (cioè Salvini): lista 5Stelle, presidente Bonaccini (molto più indigesto di Emiliano). Anche allora, come ora in Puglia e Toscana, pesò il fattore nazionale: cioè quel malcostume tutto italiano che legge nelle elezioni regionali, comunali e financo nei referendum un giudizio di Dio pro o contro il governo. Non ci sono solo Salvini, la Meloni e il redivivo B. che attendono lunedì sera con la bava alla bocca per dare il benservito a Conte, cioè al primo e forse ultimo premier scelto dai 5Stelle: ci sono pure l’Innominabile e le sue quinte colonne rimaste nel Pd e tutti i poteri economico-finanziari con i loro giornaloni, che non vedono l’ora di cacciare i 5Stelle dal governo e spodestare Zingaretti che difende l’alleanza con loro, per mettere le zampe sui miliardi del Recovery Fund e del Mes e tornare agli inciuci e alle razzie del passato. Pronti addirittura a voltare gabbana dal Sì al No sul taglio dei parlamentari pur di abbattere Conte. Quindi, per farla breve e parafrasare Montanelli: turatevi il naso e votate disgiunto.

67 replies

    • Travaglio e Scanzi, al netto di tante chiacchiere, hanno sempre puntato sul 5Stelle come scendiletto (salipoltrona) per il PD.
      Non mi dite che non ve ne eravate accorti? La pensano esattamente come Grillo: vogliono il PD al governo ORA E PER SEMPRE. Smettete di farvi prendere in giro. Se i 5Stelle non si fossero prestati al gioco, li avrebbero distrutti un giorno sì e l’altro sì.

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    • Assolutamente si! Travaglio sono anni che cerca di portare a sinistra” sti debosciati 5 stelle! P’eccato! Poteva evitare questa sua adorazione per la sinistra con il portafoglio a destra! Che grande delusione e conferma!

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    • Hai ragione! Sia Scanzi che Travaglio si sono contagiati e in modo irreparabile! Ascoltare quelle cax. Di Bersani sparare cax mentre continuiamo a mantenerli é decisamente al si fuori della mia comprendere e competenza! Tanto i fottuti siamo sempre solo noi!che nemmeno lo abbiamo scelti!tu vorresti un Mastella o un Casini e Gasparri et so on..

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  1. E ci risiamo. Mi dispiace Marco ma io il naso non me lo tappo e voterò lista e candidato del M5S e sono in quel 40% che votò NO ad alleanze coi partiti ad ogni costo. Non riesco proprio a comprendere il motivo per cui dovremmo turarci il naso e votare PD. Se i cittadini vogliono la destra “unita” (tra virgolette perché anche quella è un’alleanza finta) che vada al governo regionale la destra. E ti assicuro che non ci sarà nessuna ripercussione nel governo. Una cosa sono le regionali un’altra le politiche, ce lo vogliamo mettere in testa?

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  2. da toscano, prima di votare uno così, mi sputo in faccia da solo allo specchio. Anche il Fatto, da quando è uscito, è cambiato tanto. Fanno persino parlare in prima pagina uno come letta junior, lo statista di sto cazzo. Le cose cambiano e, specie in italia, sempre in peggio.

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    • Vorrei darti ragione, ma un sano pragmatismo a volte va bene. È vero che elezioni regionali non dovrebbero influire sulla politica nazionale, ma certamente influiscono sugli equilibri interni delle coalizioni, nella fattispecie un indebolimento della posizione di Zingaretti può portare a veri e propri sconvolgimenti, magari pure un malaugurato ritorno del Bomba in seno al PD a fare il cacique rancoroso. E sarebbe un disastro per un rinnovamento, finalmente, della azione politica ed un uso con criterio dei miliardi del Recovery Fund. Giani, solo per essere seguace del Bomba, è un impresentabile. Emiliano è quello che è. Ma in questo momento sono la chiave di volta della tenuta del governo e delle nostre speranze che la gentaglia (o la + gentaglia) stia alla larga dalle leve del potere. Quindi, andate a votare, magari con la maschera antigas invece della mascherina, ma sbarrate la strada ai beceri della sgraziata destra italiana

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      • @bugsyn
        Calma e gesso!
        Forse che il nome, la storia personale, l’esperienza (se c’è) di chi si presenta candidato non contano nulla?
        Giani è il coniglietto tirato fuori dal cappello a cilindro da Renzi… chi è mai costui?
        Ma se dovesse rendere conto e grazie al suo mentore, laddove fosse eletto, davvero siamo sicuri che sarebbe
        meglio di Ceccardi?
        Zingaretti (mistero gaudioso) ha lasciato che fosse Renzi a scegliere un uomo suo. S’è forse consultato con i
        5S per sapere se quel nome era votabile per loro?
        Ovviamente no!
        Si sono fatti i cazzi loro in puro stile basso impero e poi si stupiscono se gli alleati, dirigenza e base, li sfanculano.
        Altro e diverso è il caso della Puglia.
        Qui non si presenta un Giani, un Oliviero, un Crocetta, una Katiuscia Marini, un De Luca, un Burlando, un Marrazzo,
        etc.etc. tutta gente che ti querela se la definisci “di sinistra”, ma una persona, criticabile quanto si vuole perché di cazzate
        ne ha dette e fatte tante, ma che viene percepito dai Pugliesi come amministratore decente.
        In conclusione, e scusa se l’ho tirata per le lunghe, la scelta e quindi il voto non dovrebbero prescindere dal
        nome e dalla storia del candidato.
        Voto disgiunto? Si può fare, ma a furia di tenere il naso turato si rischia di ritrovarsi a nuotare nella merda senza
        nemmeno accorgersene.

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      • @pieroiula
        Per usare la tua metafora, temo che in Puglia e Toscana si stia già nuotando nell’aria merda e, nella migliore delle ipotesi, dalla ottica politica che mi sembra ci sia comune, si continuerà a farlo dopo il 20. Ma a questo punto, l’importante è non andare sotto

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      • Avrei capito il pensiero di Scanzi e Travaglio sul voto disgiunto se, timorosi per una eventuale vittoria del cosiddetto centro destra avessero invitato gli elettori di centro sinistra a votare per il parente o amico candidato in una qualunque lista che appoggia Emiliano e votare la candidata presidente dei 5S. Se pensano veramente che il centro destra possa vincere dovrebbero domandarsi come mai i governatori piddini avrebbero dilapidato il tesoro ( voti e percentuali) ottenuti alle precedenti regionali. In Puglia, Emiliano prese il 47,12% contro il 32,43% dei due candidati appoggiati dai partiti del cosiddetto centro destra. Quali cazzate potrebbe aver combinato Emiliano se rischia di Perdere? E perché dovrebbe pagare il prezzo delle sue cazzate la candidata grillina. Alle affermazioni di Scanzi e travaglio si addice perfettamente il detto: dagli amici mi guardi iddio che dai nemici mi guardo io.

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    • Si turino il naso gli elettori PD e votino il candidato M5S. L’ascaro di quella gente non è la mia scelta di vita. Vincerà la dx? Vuol dire che gli altri non sono stati in grado di presentare una proposta politica migliore. La tv e la stampa contano relativamente, se no Renzi avrebbe vinto nel dic. 2016.

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      • Giusto. Non riescono a convincere nemmeno il loro elettorato Pd, a votarli , provenendo dal governo della regione, non dall’oppisizione , e vorrebbero riuscire a convincere gli elettorati degli altri?
        Sarebbe come se io avessi un frutteto , e siccome non sono stata capace di curarlo non ha dato frutti ; e allora vado a raccogliere da quello accanto anche se non è mio .
        Ma che faccia tosta !

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  3. Grazie Direttore ottimo consiglio, allora SI e voto Disgiunto, incrociamo le dita tenendo presente che votano pure i delinquenti naturali, ladri, corrotti, corruttori, insomma il peggio del Bel Paese.

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  4. Appellante all’elettore pensante in via di estinzione cinquestellante.
    Ooh tu, elettore pensante distogli la mano che tieni costante sul culo parante per essere disgiunto votante?
    Oo’ cazz.
    È la risposta sprezzante.

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  5. Caxxo!!! lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo…….l’avevo scritto sull’articolo di Scanzi…e ora Travaglio…
    Travaglio stai diventando vecchio….una volta saresti partito alla battaglia…
    ma non si può votare SEMPRE il meno peggio…che poi si rivela IL PEGGIO!!!

    L’ultima è l’improvvida uscita di Bonaccini, che caro ragazzo è così riconoscente per chi l’ha votato che tenta di fare le scarpe al Zinga e far tornare il Cazzaro Rosa e sputare in faccia ai 5S.

    Auguri cmq alle Regioni per il voto…
    agli altri VOTATE SI.

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  6. Sono d’accordo. Buttare l’acqua sporca col bambino ,e’ sempre una grande CAVOLATA.Comprendo pero’ le critiche di queste inopportune candidature.Ci vorra’ del tempo per un effettivo cambiamento,l’importante e’ comunque andare avanti, altrimenti si torna al solito punto malefico, vanificando il poco lavoro svolto, riconsegnando le chiavi di casa ai SOLITI.La POLITICA richiede,IDEE,e PRAGMATISMO, e certe volte le dita fanno la loro meritevole funzione.

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  7. A mali estremi…..estremi rimedi.
    Cioè….tirarsi il naso e votare chi non t’aspettavi.
    Il Cazzaro Verde è pericoloso.
    Ha superato persino i Cinesi nelle menzogne (il che è già molto difficile)

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  8. Sono un po’ stanca di questo stalking agli elettori pugliesi.Il voto è libero e segreto, e nessuno può forzarlo, nemmeno dei grandi giornalisti .Ognuno vota chi gli pare e per le ragioni che gli pare, (SE vuole votare) ;se avrà azzeccato buon per lui/lei, se non avrà azzeccato se la prende in …tasca! E Basta ora, con questi maestrini so-tutto-io, che insultano l’elettorato come fa Scanzi per ottenere di essere ascoltati .
    Come giustamente ricordava Adriano, in Emilia il Bonaccia ha vinto grazie al voto disgiunto dei grillini, e per ringraziamento subito dopo tutto il Pd (E Renzi) gracidava per passare all’incasso non alla Regione Emilia, ma al Governo ! “Dobbiamo far valere la vittoria “, “dobbiamo tornare a dettare l’agenda di governo”, invece di tacere , quei miracolati che sono tornati al governo senza merito, quando l’elettorato li ha presi a calci nel sedere nel 2018.
    Con quel precedente cosa dovremmo fare in Puglia? Farci mangiare sulla testa da questi ….lasciamo perdere.
    Travaglio forse sarà amico personale di Emiliano, visto che è stato avvistato a mangiare insieme a lui quando va a Bari a fare i suoi spettacoli Teatrali.

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    • Stalking è una parola grossa, qui usata a sproposito. Il voto è libero e segreto, e nessuno può forzarlo: verissimo e incontestabile. Travaglio dice la sua opinione, molto probabilmente sperando di convincere qualcuno. Altri giornalisti fanno altrettato, così come i candidati e altri personaggi più o meno pubblici. Si tratta di pluralità e libertà di parola, due concetti che spero tanto rimangano in vigore… anche se questo significa avere dubbi personaggi usarli per diffondere falsità.

      Il commento su Travaglio che mangia con Emiliano è a mio avviso ingiusto: tutti devono riconoscere che Travaglio non adatta le sue idee agli amici, ma gli amici alle sue idee.

      Grazie Maristella per aver (ri)portato la mia attenzione sul comportamento del “Bonaccia”. Dal poco che conoscevo già non mi piaceva, questo fatto mi conferma la prima impressione.

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      • Sarei anche d’accordo, a grandi linee, ma perché , perché allora codesti intellettuali -giornalisti-opinionisti non chiedono a Scalfarotto di fare il passo indietro, o non chiedono agli elettori di IV, Azione e + Europa di fare il voto disgiunto, atteso che Renzi lo ha anche dichiarato apertamente che lo ha candidato SOLO per far perdere Emiliano ?no, devono rompere gli zebedei soltanto agli elettori grillini!

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    • Bonaccini ha vinto grazie al voto disgiunto? Ma non è un tantino esagerato? E Bonaccini che apre a Renzi non tradisce i 5s, tradisce gli elettori del pd che come dici tu ha preso a calci il partito nel 2018. C’è una narrazione che non vi porterà da nessuna parte: “che dovremmo fare con quel precedente in Puglia”, ma Emiliano non è mica De Luca. Viva la Puglia!

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      • Emiliano non è nemmeno lontanamente un impresentabile ed è questo il motivo per cui Travaglio fa un appello ai 5s, poi se ci esce a cena fatti suoi. Se lo facesse con De Luca sarebbe un insulto all’elettorato. Ripeto la narrazione manichea dove voi rappresentate il bene e gli altri il male vi rende ciechi.

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    • Se leggi, ti informi, sei giustamente interessata.capirai la funzione che hanno le persone che giustamente ,vuoi per mestiere,hanno una visione un po’ piu ‘completa del cittadino comune :i cosiddetti INTELLETTUALI.Come diceva il buon G.Salvemini: Noi non possiamo essere imparziali.Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti. L’IMPARZIALITA’ e’ un sogno,la PROBITA’ e’ un dovere.

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  9. È vero non si conosce la voce di Giani, personalmente l’ho sentita ieri per la prims volta, però quella scena alla Leopolda col capo è brutta. Sembra Berlusconi quando ai tempi si sentiva (giustamente) in diritto di fare e dire quello che voleva dei suoi parlamentari fino a sbeffeggiarli, però almeno erano a libro paga, qui è solo dispotismo, lui non riesce proprio a trattenersi e loro subiscono aggratis.

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  10. Adoro Travaglio e apprezzo Scanzi, ma stavolta non sono proprio d’accordo.
    Emiliano forse l’avrei pure votato, ma non vivo in Puglia e non conosco le motivazioni della Laricchia e della Lezzi.
    Ma possibile che quando si chiede responsabilità la si chiede sempre al M5S. In questo oggi tutti i giornali, inlcuso il Fatto, sono allineati.
    Si passa sopra anche al no di Zingaretti al secondo mandato della Raggi?
    Ma perché non si chiede al popolo PD di votare i candidati M5S?
    Addirittura bisogna votare un renziano in Toscana?
    Io poi come ho già scritto, mai voterei Sansa in Liguria; quello non si smentisce, si è pure schierato per il NO al referendum pure di andare contro il M5S.
    L’errore del M5S è rimandare ancora gli Stati Generali (o come vogliamo chiamarli) per riorganizzare il movimento nei territori, ma da qui ad allinearsi al PD … siamo su un altro pianeta.

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    • Ve lo devono spiegare con un disegnino, Scanzi e Travaglio?
      VOGLIONO IL PD AL GOVERNO. Ve lo mettete in zucca, una volta per tutte? Per loro siete solo utili idioti, e loro bei furbacchioni che arraffano bei soldoni. Nessuno lecca aggartis chi mette i tombini.

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      • Il PD al governo c’è già.
        Penso che in queste condizioni almeno Travaglio (su Scanzi ho qualche dubbio in più) punti al male minore che è la vittoria del candidato PD. Immaginate la ceccardi in Toscana … brivido …
        Questo perché non è stata organizzata adeguatamente la campagna elettorale nelle regioni (il M5S praticamente non fa più campagna elettorale …) e l’accordo col PD è giunto troppo tardi quando ormai è impossibile puntare su altri candidati

        Credo all’onestà intellettuale di Travaglio.

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  11. Vale il solito discorso: le destre usano qualunque mezzo, anche mezzi non etici e talvolta mezzi illeciti, per vincere. La sinistra, con le sue lotte interne, in passato ha favorito la destra perché i candidati di correnti diversi si ostacolavano tra loro. I fanatici sovente preferiscono far vincere il proprio nemico per ragioni ideologi, così che poi invece di realizzare 5 punti su 15 dei desiderata non solo non ne realizzano mezzo, ma si vedono annullare quei pochi già realizzati.
    Quanto dureranno il reddito di cittadinanza e le leggi blocca-prescrizione e spazza-corrotti quando le destre torneranno al potere?

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    • Angelo, vedo che sei acuto ed equilibrato .E allora che pensi del fatto che Pd e M5S non si siano seduti al tavolo molti mesi prima delle votazioni regionali, e magari accordarsi per sostenere , su 2-4-6 candidati presidenti, metà del Pd e metà delM5s? Perché il Pd considera il M5S i fratellini minori scemi che si devono adattare a indossare gli abiti usati del maggiore, anzi peggio, li considerano voti “loro” che se ne sono andati e devono farli tornare.Un po’di umiltà da parte loro non avrebbe guastato , ma avrebbe risolto la situazione..Dimenticano sempre che in parlamento hanno metà dei seggi del M5S.Vorrei vedere a parti invertite , eccome se non farebbero i gradassi .
      Stanno chiedendo perentoriamente ai grillini di sostenere i loro candidati , come se ne fossero in dovere, ma non dappertutto, no, solo dove non sono sicuri di vincere, perché per posti sicuri (Campania) non gli”servono” i grillini.
      Non mi sembra corretto come comportamento.

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      • Non è stato un comportamento, così come è estremamente scorretto boicottare la Raggi, soprattutto visto che nessuno vuole comunque competere con lei. Mi viene da pensare che tutti abbiano di perdere contro la Raggi e fare la peggior figura possibile.
        È anche verissimo che il M5S ha già concesso moltissimo a chi ha la poco più della metà dei seggi. Quello che manca è la negoziazione: vuoi il sostegno in Puglia? Sostieni la Raggi. Nel periodo più buio del M5S, nell’era di Di Maio zerbino del cazzalo verde, il M5S non solo ha votato contro il processo per la Diciotti, ma la fatto gratis! Avrebbe come minimo dovuto chiedere: prima si cancella il TAV e poi il voto… invece nulla.

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  12. Io sono emiliano. Ho votato disgiunto Bonaccini+M5S, e per quanto mi dispiaccia devo dire che lo rifarei. Ma vi immaginate cosa sarebbe accaduto se avessimo avuto una crisi di governo in corso durante l’inizio del Covid, o avessimo avuto al governo quelli della catastrofe lombarda?
    Una vittoria dei candidati di centrosinistra rafforzerebbe il governo e terrebbe la banda di Prosciutto e Meloni lontano dal governo. In questo momento , con la crisi on corso, non possiamo permetterci di avere al governo una destra che ha rubato persino sui camici ospedalieri durante una pandemia.

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    • Cara Maristella, mi permetta ma lei non sa molte cose (io davo del tu, perché mi sembrava fossimo più o meno della stessa generazione): se le interessa le dirò che domenica andrò a votare si a Roma, poi nel pomeriggio prenderò un treno, arriverò a Taranto e lunedì mattina accompagnerò la mia gagliarda nonnina a votare si e mettere la croce su Emiliano, cosa che lei avrebbe fatto comunque, sia chiaro! Le serve solo un supporto in tempo di Covid, ed eccomi a darlo. Io non ci passo le vacanze in Puglia come il prof Giannini, per cui siccome mi piace tantissimo, ne scrivo, no no la Puglia è casa mia.

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  13. qualcuno sa dire quale differenza politica passa tra giani e ceccardi o fitto e emiliano?
    no, perché dai programmi elettorali non pare vi sia (molta) differenza tra quello che propone la destra (fitto-ceccardi) e quello della la sedicente sinistra (giani-emiliano)…!!!
    che in emilia abbia vinto bonaccini anziché bergonzoni non pare che l’esistenza degli emiliani sia cambiata…!!!
    bonaccini (pd-l) pare abbia privatizzato e svenduto i beni pubblici mentre la bergonzoni (lega) avrebbe fatto le stesse identiche cose fatte dall’esponente della sedicente sinistra…!!!
    certe volte proprio non si comprende dove, travaglio e il suo giornale, trovano le differenze tra la destra (originale) e la sedicente sinistra (fotocopia dell’originale…)!!!

    p.s.
    pare che il pd-l e il pd+l continuano a fare a gara a chi ne candida di più di conclamati “criminali impresentabili”…?
    perché travaglio e il suo giornale chiede, al popolo onesto, di votare quei partiti che candidano “criminali impresentabili”?

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  14. Travaglio pur sempre in buona fede a volte mi sembra ingenuo.
    Il meno peggio? … sì a volte pragmaticamente si può magari anche votarlo, in attesa di tempi migliori, ma deve essere meno peggio, non uguale.

    Come si fa a votare un renziano in toscana? Un renziano!
    Secondo me fra un renziano e un leghista non ci sono sostanziali differenze, sono solo gruppi di potere che non hanno a cuore i cittadini ma i loro padroni (o gran maestri), che spesso probabilmente sono anche gli stessi.
    Se al pd al governo della toscana si sostituisse la lega non ci sarebbero differenze per la cittadinanza secondo me, perchè in entrambi i casi sarebbe fregata. In Liguria dalla sinistra si è passati a toti (vabeh, l’alternativa era la paita … continuiamo così, facciamoci del male …), e in pratica non è cambiato niente, schifo facevano prima (burlando ve lo ricordate?) e schifo fanno ora, situazione invariata.
    Non so, magari sbaglio, magari qualcuno che segue più di me la politica locale può smentirmi, nel caso apprezzerei, sennò resto alla mia impressione.

    Ma la situazione della Toscana comunque la invidio.
    Almeno lì puoi votare 5 stelle e relativo candidato.
    Il Liguria invece se voti 5 stelle voti sansa, da sempre ultracritico col M5S (sul ponte di Genova mi ricordo ad esempio i suoi articoli che davano ai 5 stelle degli sciacalli …), e ora, ciliegina sulla torta, si è schierato per il no al referendum … persino Travaglio, suo direttore, ha scritto che è stata una cazzata …
    Il suo schierarsi col no è un segnale fortissimo, per me è come se fosse un divieto a sostenerlo.
    Quindi l’unica sarebbe il voto disgiunto ma al contrario, cioè votare 5 stelle ma poi un altro candidato presidente … ma chi? La cassimatis che ha tradito il movimento? La salvatore che se non sbaglio ha fatto altrettanto?
    Se qualcuno ha suggerimenti apprezzo, perchè io sono in stallo.

    Il “voto utile” secondo me va bene se fa da ponte ad una situazione migliore, ma se serve solo a mantenere lo squallore attuale non va bene.
    Anzi forse se ci fosse un crollo della sinistra definitivo potrebbe renderli più ragionevoli.

    Ma non pensi alle ripercussioni sul governo?
    Sì … più che altro mi spaventa una destra al potere in fase di seconda ondata covid, ma le elezioni non sarebbero comunque a breve, e poi non si sa come realmente andrebbero. Il referendum per esempio stando ai sondaggi è sempre più incerto, e invece secondo me vincerà nettamente il sì. I sondaggi ormai non sono più realistici, sono diventati uno strumento di propaganda, come quando la pubblicità ti fa vedere che tutti vogliono una certa cosa al solo scopo di fartela comprare.

    C’è anche un detto: per arrivare all’alba l’unica via è la notte.

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    • A fabriziocastellana
      L’hai scritto e concordo: brutta situazione di stallo. Ma gli elettori che han neuroni attivi sono tra Scilla e Cariddi, o rafforzare candidati del Partito Disonesti o i loro colleghi del Cazzaro o della Pesciola. Stavolta, non esiste alternativa al voto disgiunto, ove possibile. Ma che schifo sostenere i candidati di una parte politica che , come nel caso della Raggi, non ha nessuna intenzione di comportarsi con un minimo di lealtà e di correttezza.

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    • @fabriziocastellana
      A chiamata rispondo.
      Da genovese conosco il sistema di potere messo su dal PD nella mia città (Burlando? aaaargh! lo possino…) e non
      ho trovato alcuna differenza con quello che sostiene Toti, anzi, se proprio dovessi scegliere il meno peggio, propenderei
      per quest’ultimo.
      La candidatura Sansa, sciaguratamente concordata con parte del M5S (ma cosa gli è saltato in mente a ‘sti sciagurati?)
      è solo una foglia di fico, troppo piccola e scialba per coprire le loro vergogne.
      Sansa, come hai giustamente sottolineato, è una “gatta morta” che “finge” di essere un progressista ma che, alla prova
      dei fatti, lo è soltanto a chiacchiere e articoli sprezzanti e denigratori nei confronti di chi dovrebbe sostenerlo.
      Per giunta questa Volpe del Deserto, invece di tacere, s’è anche speso a favore del NO, ultimo sfregio ai pentastellati.
      Inutile dire che per me Toti e Sansa pari sono e il mio voto andrà ai 5S e non a Sansa, senza se e senza ma.
      Turarsi il naso senza aver preventivamente turato altri orifizi può essere moooolto pericoloso e doloroso.

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    • Piero aiutami che io seguo pochissimo la politica locale.
      Può avere senso votare M5S e disgiuntamente la Salvatore?
      Se non ho capito male lei era la candidata del M5S prima della sciagurata idea di andare con lo zoppo (il pd), ma vorrei una tua conferma, perchè se lei è uscita solo per evitare la fine della carriera per il secondo mandato o per questioni di soldi non la voterei. La Kassimatis per esempio la ricordo come un elemento negativo e non la voterei …
      Degli altri candidati non so assolutamente niente ma immagino siano invotabili, comunque aspetto tuoi lumi, mi fido.

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      • @ fabriziocastellana
        Premesso che non ho sufficiente dimestichezza con i garbugli politici locali per poter andare oltre
        l’espressione di una MIA preferenza.
        Per quanto ne so io, la diatriba tra Alice Salvatore e il resto del gruppo 5S genovese si fonda più
        sul rifiuto di accettare logiche compromissorie con un PD locale ampiamente sottomesso ai
        “poteri forti” che non dall’ambizione personale di sopravvivenza politica.
        Non sarei affatto disposto a metterci la mano sul fuoco che le cose stiano effettivamente così, mentre
        con certezza m’è capitato, più e più volte, di polemizzare con Ferruccio Sansa per le posizioni equivoche
        da lui assunte nei suoi articoli sul FQ e soprattutto sul suo atteggiamento sprezzante “a prescindere” nei
        confronti di un Mov di cui ora vorrebbe sfruttare l’aiuto.
        Prendi le mie parole per quello che valgono: un’opinione sostenuta più da impressioni e “si dice”
        che non da dati di fatto inoppugnabili. La politica locale non mi ha mai entusiasmato.
        Ciao Fabrizio!

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      • ok grazie, mi sei stato utile, allora faccio così: voto disgiunto ma alla rovescia rispetto ai consigli di Travaglio, sarà un micromessaggio a sansa e al movimento che deve scegliere il meglio, non il meno peggio, almeno per me.

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  15. Se ci fossero persone degne da sostenere potrebbe pure andare, in Emilia-Romagna Bonacini non era certo il candidato ideale ma neppure da buttare in toto e poi il M5S non aveva un candidato valido mentre ad esempio in Puglia c’è. Il M5S non fa quello che bramano Travaglio o altri fa quello che ritiene giusto, magari sbagliando ma il più delle volte no. Se i pugliesi, marchigiani e toscani alla fine avranno un governatore di centro destra beh peggio per loro, chi è cagion del suo mal pianga se stesso.
    Senza offesa per nessuno ma se un popolo vuole il bastone segno che brama le bastonate.

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  16. Come ho già commentato in un articolo di diversi giorni fa, sono pugliese e ho sempre votato M5s , ma stavolta il rischio che fitto (volutamente minuscolo) possa tornare sulla scena con questa destra è molto alto….quindi sposo in pieno il ragionamento di Marco Travaglio e Andrea Scanzi…voterò Emiliano.

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    • Si deve ragionare cosi’.Pero’, una volta che si e’ votato bisogna stargli addosso. Costa fatica,ma come diceva il buon P.Levi,la qualita’ della vita e’ impegno,fatica.Nessuno regala niente.Solo ,forse, nel mondo delle favole cio’ avviene.

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  17. I social sono pieni di 5 stelle incazzati con Travaglio e Scanzi
    Ma non si vergognano di tirare in modo così sfacciato la volata al Pd
    ?Cosa ha fatto il Pd di buono in questi anni per meritarsi tanto aiuto?
    Possibile che non ce la facciano proprio a elogiare il m5S?
    Non se può più…..
    Ma nemmeno il renzismo diffuso a palate nel Pd e l’incapacità totale di Zingaretti o il basso livello dei candidati piddini riesce a dar lor dei pensiero onesti??

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  18. La domanda è: cosa ha fatto il PD per meritarsi il voto disgiunto degli elettori 5 stelle? Le continue provocazioni pretestuose sul MES? Le continue critiche sprezzanti alla Raggi, all’Azzolina e allo stesso Di Maio? Il proporre dei candidati alle regionali assolutamente invotabii e anche questi al limite dell’aperta provocazione? Le prese di distanza contro Bonafede? L’operato della De Micheli in antitesi palese con tutto il lavoro portato avanti da Toninelli? Tirarsi il naso un paio di palle, Travaglio

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  19. Era chiaro da tempo ma adesso ne abbiamo l’interpretazione autentica: per Travaglio il M5S è il bus su cui il PD deve salire per poi scendere alla prima fermata utile.
    Quando a livello amminstrativo lui parla del rischio della peggiore destra, si rende conto che sta difendendo la vergogna del PD?
    Se in Toscana si arriva al punto che la Lega possa contendere la vittoria all’ex PCI, ma qualche domanda te la vuoi porre caro Travaglio?
    Ti rendi conto che il solo fatto che l’esito sia incerto è una bocciatura clamorosa di un’intera classe dirigente che ha occupato da settant’anni le amministrazioni locali facendo terra bruciata della cosa pubblica a tutti gli altri cittadini onesti, nell’esercizio delle imprese, delle arti, delle professioni per non parlare dei posti pubblici, occupati manu militari, senza lasciare briciole a nessuno: dove il merito non è mai stato preso in minima considerazione.
    Una sistematica spartizione tra comunisti e democristiani, in cui a nessun altro era consentito neppure manifestare la propria esistenza, ancor meno che dire la sua.
    Chi scrive ha provato sulla sua pelle, da simpatizzante comunista qual era, l’ostracismo subito semplicemente perché non militava nella parrocchietta o non partecipava, da spirito libero, alle feste dell’Unità.
    E tu oggi ci vuoi dire che dovremmo ancora difendere questa vergogna?
    Mai più!
    La destra è quello che è ma si rivela paradossalmente per quello che è; i piddini, non hanno fatto meglio ma si atteggiano ipocritamente a ‘responsabili’, a padri della patria, ad autorità morali. Di cosa?
    I destromani li puoi evitare, spesso ce l’hanno scritto in faccia, i secondi ti hanno subdolamente avvelenato l’aria, fingendo di essere i paladini dell’ambiente e i depositari della moralità pubblica e delle buone pratiche amministrative: sì quelle politico-affaristiche-mafiose.
    I sostenitori del M5S non devono cadere in questa trappola: devono votare fino all’ultimo i loro candidati.

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    • Ma credi che Travaglio, Scanzi, Pedulla ed altri queste cose non le sappiano? In guerra esiste la “difesa elastica”, si tratta di accettare una ritirata o sconfitta tattica, per poi contrattaccare e vincere la contesa, se gli elettori comprendono e accompagnano. Speriamo che così possa essere. Intanto, i 5S stanno al governo e bene o male condizionano le mosse politiche. È meglio che essere sbeffeggiati stando all’opposizione contro tutti!

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      • Bugsyn secondo me hai ragione se si tratta di sacrificare la torre per mangiare la regina, ma qui abbiamo la rana 5 stelle che dopo un tot di volte che si carica sulla schiena lo scorpione della casta per farlo attraversare e questo la punge ogni volta, si è anche un po’ rotta, e giustamente si domanda se sia il caso di continuare all’infinito…

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  20. Hanno scritto cose intelligenti tante persone qui, e quindi non voglio sminuirle.
    E’ chiaro che la situazione è assurda, ma lo è per una semplice ragione: il PD non ha niente in comune col Movimento, e soprattutto non vuole averne. Non ha nessuna intenzione di lavorare a un’alleanza alla pari: tutto quello che gli interessa, dopo essere tornato al potere grazie ai 5S pur dopo la bastonata delle politiche 2018, è ora mantenere quel potere con tutti i mezzi disponibili.
    Il PD considera il M5S come la Germania considerava l’Italia nella seconda guerra mondiale: un alleato-fantoccio, un burattino incapace che, quando agisce da solo, combina guai (come l’Italia quando invase la Grecia), quindi dev’essere tenuto sotto tutela e, quando occorre, si deve pure sacrificare per la Causa.
    Ora che è riuscito a tornare al Governo, il PD non ha più bisogno che il M5S prosperi e cresca: anzi, se deflagrasse e si sciogliesse tanto meglio, purché prima lasci al PD in eredità i suoi voti. Nel frattempo, finché non schiatta, deve fare quello che dice il PD, e all’occorrenza deve, appunto, sacrificarsi.
    Il voto disgiunto è il coronamento di questa logica: abbandona i tuoi candidati, Movimento, tanto non vinceranno. Chissenefrega dei loro programmi, delle loro idee, della loro provenienza. Quello che conta è che tu faccia vincere i miei, perché sennò vincono gli altri.
    Si dice: ma questo è pragmatismo.
    No, questa è la vecchia politica politicante: ha ragione Di Battista, questa del “turarsi il naso” è la logica della peggiore Prima Repubblica, la logica del do ut des. Con l’aggravante che il PD non “dà” proprio niente: pretende solo. Poiché ai suoi occhi è l’unica forza moralmente, culturalmente, intellettualmente superiore, le altre non hanno diritto di cittadinanza. Tu, misero partitucolo, vuoi allearti con il grande PD? Bene, dammi i tuoi voti. Sennò, si dice, arrivano i barbari, i nazifascioleghisti, ci sarà una nuova marcia su Roma, il COVID, il terremoto, le cavallette, ecc. ecc.
    Lo si veda come si vuole: è solo un ricatto. Un ricatto che fa leva sui peggiori istinti di autoconservazione della politica tradizionale, proprio quella che il Movimento si proponeva di combattere. Allora dire di sì e votare disgiunto significa non tanto che il Movimento si è evoluto (altro bello slogan), ma che è morto e sepolto, e che ha accettato di dichiarare il PD erede universale.

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    • A Johnny Honesto
      Solo posso fare i complimenti. La metafora Italia – Germania è perfetta, come un’altra apparsa in questa pagina. Purtroppo, le cose stanno messe in modo tale che lo sbocco sarà loose loose in ogni caso per il Movimento. Spero soltanto che suoi responsabili non ci mettano in tale umiliante , frustrante situazione in futuro…..se sapranno creare un futuro per chi nelle idee del Movimento crede

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    • A corollario del suo eccellente intervento, semplicemente per enfatizzarne la conclusione, una sottolineatura.
      Ma qualcuno sa cosa vuole fare il PD per il governo del Paese?
      Perché se qualcuno ci chiede il voto dovrebbe perlomeno spiegarci cosa vuole farne.
      Se andiamo ad analizzare le campagne elettorali degli ultimi 15 anni, ci rendiamo conto che il programma politico del PD è di un vuoto siderale, a parte la totale soggezione ai diktat europei, ovvero la consegna della sovranità nazionale al direttorio franco-tedesco in cambio di una luminosa carriera per i piddini, le loro clientele, la loro prole.
      Il messaggio spudoratamente chiaro è sempre lo stesso: o governiamo noi facendo tutto ciò che conviene al consolidamento del nostro dominio, che al momento neppure noi ben sappiamo (ce lo suggeriranno al momento opportuno i nostri amici tedeschi…), oppure arriveranno i barbari.
      Che probabilmente faranno le stesse cose che faremmo noi ma lo faranno esplicitamente, mettendoci la faccia (torva), mentre noi vi inganniamo con il sorriso sulle labbra: quello dell’antifascismo à la page, del terzomondismo da salotto, del solidarismo a spese degli altri, dell’antirazzismo da passerella (nella misura in cui ci autoproclamiamo gli unici abilitati ad attribuire la patente di razzista agli altri), dell’europeismo che affama i popoli ma fa ricchi i potentati finanziari che, guarda caso, tifano da sempre per noi.
      Ecco perché votare i candidati del PD significa comunque lasciare le porte di casa spalancate ai barbari: solo che indossano lo smoking e portano il papillon fucsia.
      Forse proprio per questo sono più pericolosi.

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  21. PERCHE’ VOTERO’ “TOSCANA A SINISTRA” E PER IL CANDIDATO PRESIDENTE DEL CENTRO…
    utilizzando il voto disgiunto.
    Voto da quasi 50 anni comunista e sempre per liste a “sinistra” del Pci (dal 1976 per Dp e poi Prc);
    da militante di Dp e Prc ho sempre guardato con sospetto alle alleanze con il Pci e poi con il Pds/Ds/Pd (se non in piccoli comuni);
    così come da consigliere comunale e capogruppo (10 anni in una città capoluogo del Nord) non ho mai accettato di entrare in maggioranza e in giunta con il Pd, preferendo rimanere all’opposizione.
    Perdonatemi questa mia lunga digressione ma… necessaria per spiegare i miei dubbi odierni per il voto regionale in Toscana:
    1. credo che il partito di centro neoliberista (ovvero il Pd) abbia fatto la scelta peggiore: un socialista della destra filorenziana, indifferente alla sollecitazioni della sinistra e dei movimenti sull’ambiente, sugli inceneritori, sulla questione sanità, lavoro, diritti sociali ecc.
    2. ritengo il compagno Fattori (TOSCANA A SINISTRA) una scelta ottima per la sinistra, che deve sapersi riaggregare per (ri)costruire una forza contro le destre pericolose e le “sbandate” neoliberiste del centro (ovvero Pd),
    ma…
    credo anche che la vittoria della destra leghista (pericolosissima e legata ai movimenti neofascisti) sarebbe un colpo mortale per la democrazia in Italia.
    In Emilia Romagna il “centro” (Pd) ha vinto solo con l’apporto della Lista ER Coraggiosa (Sinistra It.-LeU); le tre liste di sinistra (Pap, Pc, L’Altra ER/Rif. Comunista) non hanno superato tutte assieme l’1%.
    Ebbene per la prima volta da quando ho iniziato a fare politica attiva nella sinistra,
    nel lontano 1966, da giovanissimo studente liceale/lavoratore (appena uscito dalla Fgci), voterò anche per “un non comunista”:
    utilizzando il voto disgiunto e tappandomi tutte e… tre le narici darò le mie preferenze oltre che alla Lista di Sinistra dell’ottimo compagno Fattori anche al candidato di “centro” alla Presidenza (ovvero il sig. Giani), unicamente in funzione antifascista.
    Credo che molte/i compagne/i (che avranno avuto la pazienza di leggermi) mi attaccheranno, come ho fatto io per anni, essendo stato sempre a “sinistra” di quasi tutte/i.
    Sarà la delusione per la “frantumazione” di una “sinistra possibile” che mi spingono a queste riflessioni?
    Poi guardo al Portogallo, dove il Partito Comunista (alleato con i Verdi) e la coalizione “Bloco de Esquerda” (maoisti, trotzkisti ecc) appoggiano il governo socialista e alla 
Spagna, dove “Unidas Podemos” (ovvero la lista unitaria di Podemos e Izquierda Unida, cioè i Comunisti) hanno formato un governo con i socialisti e…

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