Sciacalli bocciati

(Tommaso Merlo) – Scommettevano sul disastro, volevano un disastro. Ed invece la scuola è ripartita alla faccia loro. Che ci fosse qualche disagio era annunciato e scontato visto le dimensioni del rientro e la sua complessità. Ma la macchina si è sostanzialmente rimessa in moto e gli sciacalli han dovuto accontentarsi delle briciole e di qualche bufala virale. Ci son rimasti male. Speravano nel caos in modo da ottenere il loro vero obiettivo e cioè la testa dell’Azzolina e magari pure di tutto il governo. In prima fila le opposizioni seguite a ruota dall’informazione lobbistica. Sempre più in sintonia nel tentare di boicottare il cambiamento e tornare ad una stagione per loro più redditizia. Tra tutti gli sciacallaggi che hanno costellato la pandemia italiana, quello sulla scuola è certamente il più vergognoso. Invece di dare una mano o perlomeno invece di non dare fastidio in una fase così delicata, gli sciacalli nostrani hanno passato mesi a spargere panico e malcontento e paure su una montagna di menzogne. Farneticando di lager e plexiglas e rotelle e classi pollaio e sicuri focolai in strutture fatiscenti. Badilate di fango mentre il personale della scuola lavorava sodo per preparare le aule e organizzare il rispetto dei protocolli. E mentre il governo stanziava fondi ed energia per una riapertura scolastica ritenuta priorità assoluta. Questo dopo che per decenni la scuola è stata abbandonata o usata per far cassa anche da molti sciacalli che oggi pontificano saccenti ai quattro venti. Quello sulla scuola è stato davvero lo sciacallaggio più vergognoso della pandemia. Questo perché la scuola dovrebbe essere un territorio neutro, un patrimonio di tutti e soprattutto della componente più preziosa della nostra società che sono le nuove generazioni. Eppure gli sciacalli non si sono fermati neanche davanti ai cancelli scolastici. Opposizioni e informazione lobbistica hanno dimostrato non solo di essere insensibili ma anche irresponsabili. Veri e propri sfascisti che pur di ferire i loro nemici politici son disposti a tutto. In tempi di pandemia la riapertura delle scuole è una delle operazioni più complesse da gestire. Una situazione complicata anche perché inedita e quindi piena d’incognite ed insidie come dimostrano le difficoltà degli altri paesi europei. Ma gli sciacalli delle opposizioni e dell’informazione lobbistica si sono scatenati proprio per questo, perché consapevoli delle difficoltà e quindi fiduciosi in un disastro su cui poi lucrare politicamente. Ad eccitare gli sciacalli c’è pure la tempistica. La riapertura avviene ad una settimana dalle elezioni, periodo ideale per colpire non solo l’Azzolina ma tutto il governo e strappare qualche voto in più. L’unica cosa che gli sciacalli alla fine hanno davvero in testa. Consenso che vuol dire poltrone che vuol dire potere. Potere che vuol dire restaurazione di un regime per loro più redditizio. Un degrado culturale prima ancora che politico. Per certa presunta politica e certo presunto giornalismo la semplice onestà intellettuale è diventata un disvalore e la correttezza e il fair play robaccia da deboli e da ingenui. Perfino in tempi di pandemia, perfino con la scuola. Una faziosità davvero viscerale e accecante che inquina l’intera arena pubblica in nome di una bieca lotta per strappare un posto al sole o mantenerlo. Questa volta gli è andata male. Gli sciacalli si son dovuti accontentare delle briciole. Scommettevano sul disastro, volevano un disastro. Ed invece la scuola è ripartita. Alla faccia loro.

37 replies

  1. Si informa che d’ora in avanti i personaggi fittizi Ludwig e Gatto possono essere indistintamente nominati in quanto “Giannizzeri1 e Giannizzeri2”.

    Ovvero, rispondendo all’uno od all’altro, si puo’ dire, ad esempio: “Vedi, Giannizzeri1 e Giannizzeri2, io credo che [eccetera]”.

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  2. Mi sembra che come al solito lei e Travaglio siate stati fulminati sulla via di Damasco, non è che se sono alcuni a favorire qualcuno parlate di marchette e se lo fanno altri non lo sono. Le faccio notare che la Azzolina ha dato, mediante una decisione d’ufficio, un posto di lavoro certo ai precari del mondo accademico, assegnisti, dottori, professionisti plurititolati, che con zero servizio nel mondo della scuola si sono ritrovati alle vette delle graduatorie con la certezza matematica di avere un incarico, a scapito di quei docenti che lavorano da anni nella scuola. Dei precari del mondo accademico si sarebbe dovuto occupare Manfredi, non certo l’Azzolina. Tali precari potranno continuare a mantenere un piede nell’Universita’ e uno nella scuola e potranno continuare a lavorare anche nel privato (visti i loro curricula!), mentre i precari della scuola non potranno fare più nulla! Questa lei come la definirebbe? Io la definisco un’operazione di alta ingegneria genetica in cui si sostituisce una intera categoria di persone con un’altra. Passiamo poi alla questione onestà: le graduatorie sono piene di super punteggi, che sicuramente grazie a segreterie distratte non verranno neppure corretti, pertanto i furbi che hanno dichiarato fra i titoli pure il certificato della cresima quasi sicuramente la faranno franca e oltre a farla franca avranno pure degli incarichi lavorativi, insomma come è accaduto in questi mesi per il reddito di cittadinanza che si è scoperto andare pure a persone con un alto tenore di vita non giustificabile. Per quanto mi riguarda le posso dire che certo non li rivoterò grazie al mantra che ormai è frequente sulle loro bocche: “ … allora volete che tornino quelli di prima” … Questa è barbarie, e se barbarie vogliono, barbarie sia …

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    • I precari, a scuola, esistono dagli anni ’70. Chi lo ignora, si informi dai vecchi professori VINCITORI di concorso oramai pensionati. Quanto agli sciacalli e alla stampa lobbistica hanno nome e cognome: la rassegna dei giornali degli ultimi tre mesi è ricca, variegata e completa delle loro generalità.

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      • Egregio Paolo, se è a me che si rivolgeva, vorrei precisarle, ma lei lo sa bene, che il problema dei precari nasceva e origina dalla necessità di coprire le troppe cattedre scoperte anche con personale non vincitore di concorso, in qualunque modo. I cosiddetti ” precari” hanno sempre preteso la ” stabilizzazione” senza passare da un qualsiasi vaglio: concorso, commissioni interne, affidandosi, per la riconferma a punteggi e graduatorie. E subendo,
        a volte, anche la condiscendenza dei vincitori di cattedra. Volevo solo dire questo
        Saluti.

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    • Commento qualunquista che trova l’apice del qualunquismo nel solito becero attacco al RdC, come se fosse l’unica cosa su cui alcuni fanno carte false (reato).
      Giornalai sempre pronti ad enfatizzare 4 ladri di polli del RdC, quando in Italia siamo strapieni di ladri di interi pollai, che vengono pure votati.
      Ma mi faccia il piacere!

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      • … ma mi faccia il piacere lei! Siccome tutti rubano e tutti sono disonesti perché qualcuno dovrebbe osare attaccare i disonesti delle graduatorie o quelli del RdC? Ma si legge quando scrive?

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  3. sì vabbè si poteva scrivere in due righe: Conte Immenso Statista e Azzolina Grande Ministro, entrambi bravissimi e infallibili, meno male che Conte c’è. l’opposizione invece dovrebbe tacere perché, anche se si chiama opposizione, non può opporsi all’Illuminato Governo del Sublime Conte, non può criticare, non può segnalare disfunzioni, deve stare zitta oppure tessere lodi. prendendo esempio da Merlo o da Travaglio (ma i livelli da Emilio Fede raggiunti da Travaglio sono forse irraggiungibili).

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  4. Mi perdoni, vorrei aggiungere soltanto che Azzolina prima di intraprendere alcunché, dovrebbe spiegare la situazione sua personale, relativa al concorso che la vede partecipante,. Si dà il caso che sia stato stoppato per legittimi sospetti e si ridà il caso che stiano indagando ben 6 procure della repubblica.
    Tanto per la strombazzata trasparenza.

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  5. Scatoletta di tonno delle mie brame, chi è la più brava tuffatrice del reame?
    È lei, è lei, certo che è lei!
    Ha chiuso il portello e resiste tetragona alle bombe di profondità.
    Probabilmente ha sfangato pure il mini rimpasto alle viste dopo il voto.
    Sicuramente non lo sfanga la De Micheli, anche al faccioculismo c’è un limite!

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  6. Le cose dette da Paolo fanno parte di quel malcostume tipicamente italiano che molte volte mi rendono questo stato odioso. Gli esempi possono diventare innumerevoli, ma il favoritismo, l’aggiustamento, la manipolazione clientelari, sono sempre quelli e vengono praticati a trecento sessanta gradi.
    Però è vero, bene o male, la scuola è ripartita ed è un segnale importante.
    Percio’ voglio dire a quegli imbecilli istituzionali che, pur se all’opposizione, hanno un compito di rappresentanza, che se gli dà il diritto di criticare quando serve, altrettanto gli dà il dovere, in particolari momenti delicati del Paese come questo, di collaborare, collaborare e ancora collaborare per la risoluzione di problematiche di interesse generale come sono quelle della scuola.

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  7. Gli imbecilli istituzionali hanno fatto agli idioti costituzionali, centinaia di proposte sulla scuola e su molto altro.
    I suddetti idioti non le hanno recepite per incapacità, malafede ed ignoranza.

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    • “Una volta I dementi si chiamavano dementi, a prescindere dalla, presenza di chicchessia.
      Oggi come si chiamano?”

      CONCIONATORE alias Ludovico alias Gatto alias Vattelapesca
      e il demente?
      il seguace chicchessia

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  8. Gli idioti costituzionali, con tutti i loro limiti, in questi mesi hanno salvato l’Italia. Gli imbecilli istituzionali sono la rovina dell’ Italia.
    Lei signor Ludwig è una persona presuntuosa si crede non so che mentre invece è una persona mediocre, come mediocri sono i suoi commenti, come mediocre è l’ala politica a cui vanno le sue simpatie.Inoltre scade facilmente nell’ insulto, tipico comportamento destrorso, e nella pagina in cui interviene fa continuamente ostruzionismo al pensiero altrui. Le assicuro che da ora in poi non leggerò più i suoi interventi, e di più se vedrò il suo avatar tra i commentatori dell’articolo che mi piace eviterò di parteciparvi.

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    • Mi preme dire due cosette al Sig. Rosario (che forse arriva a fatti compiuti nel blog e non sa gli antecedenti; e se li sa è un altro che tira dritto, il che è senz’altro peggio…), per dirle anche a tutti gli altri, affini al suo sentire; nonché per spezzare (le reni?) una lancia in favore di Ludwig:

      1) L’utente Ludwig ha sempre commentato saltuariamente (altro che “sempre presente dappertutto, come qualcuno ha surrettiziamente sostenuto) e in maniera asetticamente educata (tanto da dar persino fastidio), fino a che, preso a badilate di merda in faccia ha deciso di rispondere colpo su colpo! Sarebbe da biasimare per ciò? Avete l’esclusiva, per caso, del dileggio laido? No, ovvio… C’è sempre qualcuno che comincia, ma a certi figuri, fa sempre buon gioco affidarsi alla notte in cui tutte le vacche sono nere!

      2) Ha sempre sostenuto di non simpatizzare per nessuno e niente che non fosse quello che riteneva giusto dire, per cui, “tipico comportamento destrorso” un par de palle!

      Quindi domando agli utenti formanti l’impassibile “muro di gomma marrone”: cosa deve fare uno, a prescindere che si sia d’accordo o meno, che sia o meno un mediocre, per essere considerato in base a quello che scrive e non a quello che non ha mai detto né fatto, e che è esistente solo nelle testoline irrequiete dei suoi detrattori? Un minimo di pudore prima di scrivere, bisognerebbe dimostrarlo: pensare che il non essere visti arrossire sia sufficiente per credersi al riparo da qualsiasi sospetto e che nessuno potrà mai risalire alla ridicola dissimulazione della vostra malafede è abbastanza patetico (e se fosse buona fede sarebbe pure peggio!)! Mi raccomando e buona giornata a tutti…

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      • Grazie per le belle parole ma sono convinto che scateneranno vieppiu’ la canea.
        Ma io mi diverto un mondo a mazzolare un nugolo di cialtroni incappucciati, seguaci del clown pregiudicato con recente licenza di picchiare un giornalista ma anche un giornalaio.
        A proposito, sembra che la PIATTAFORMA rischi che un ufficiale giudiziario apponga i sigilli.
        I bel tomi a 20.000 eurini netti al mese, non vogliono versare l’obolo.
        Sembra pure che il clown pregiudicato voglia far pubblicare i nomi degli stitici omuncoli.
        Rivolta contro questa decisione, mal di pancia generalizzati e si temono ondate di diarrea alte quanto il K2.
        Meno male che la vittoria del Si, farà più danni di una sega circolare in un piccolo giardino.
        Al prossimo giro si ritroveranno in numero sufficiente per giocare a briscola.
        Ma non in 5, quello è un gioco troppo intelligente per simili decerebrati.
        Ad maiora,Gatto!

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      • Correzione:
        ” […] fino a che, mai capace di rispondere nel merito delle domande attinenti le ripetute ed apodittiche affermazioni su questo e quell’altro* (esattamente come il prof VOI SAPETE CHI), uno perde la pazienza e la pianta di cercare nel cassetto gli strumenti della disanima cavandone invece quelli dello sberleffo.”

        Al che segue un truogolo di banalita’ o volgarita’: sotto alla pompa si cela qualcuno che mi definisce “sicuro stupratore seriale”.

        * Da cercare, la sua difesa di un libercolo sugli eccidi compiuti nel Carso, cosiddetti “le Foibe”. Da notare, l’articoletto era di P. Buttafuoco.

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  9. @Rosario.
    Lei sbaglia in tutto e non mi meraviglio più di tanto, mi stupirei del contrario.
    Sono altri che fanno quello lei attribuisce a me, io ribatti colpo su colpo.
    In quanto ai suoi giudizi, lasciano il tempo che trovano anche perché lei non è in grado, per evidenti deficit culturali, di giudicare chiunque e sopratutto il sottoscritto.
    Non legga più e non risponda, soprattutto se non capisce quello che legge!

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  10. Concordo! È desolante vedere la scuola nelle mani di un ministro incapace ed inadeguato.
    È desolante vedere l’università chiusa e nelle mani di un desaparecido.
    È desolante vedere il paese nelle mani di un peracottaro eterodiretto da un clown pregiudicato.
    È desolante vedere il Mef nelle mani di uno stolto ottimista servo dei potentati europei.
    E desolante ecc. ecc. ecc.!!!

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  11. Ovviamente non e’ cosi’, ma per convincersene bisogna andare a pescare questo aggregatore di notizie quando era ancora indicato come WordPress punto Infosannio.
    Archive.org vi aiutera’.

    Ma se vuoi puoi ricominciare, eh?

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