Il governo dei misteri

(Mario Giordano – la Verità) – Conte ha messo il segreto persino sui dati dell’edilizia. So che sembra impossibile, ma è così. Se prendete le tabelle pubblicate dall’Eurostat pochi giorni fa (20 agosto) troverete che viene indicata la crescita del settore costruzioni per tutti i Paesi (Francia: +131,9 per cento a maggio, +12 per cento a giugno; Germania: +0,1 a maggio, +1,4 a giugno; Spagna +26,9 a maggio, +0,2 a giugno, eccetera). Tranne che per l’Italia. Nelle caselle dei mesi di aprile, maggio e giugno, in corrispondenza del nostro Paese, non compare alcun numero, ma soltanto una «c», che sta per «confidenziale”». Riservato. Non si può dire.

Avete capito bene: l’intera Europa comunica i dati relativi al mattone, invece noi no. Il governo, che a ogni intervista si riempie la bocca di Europa, ha paura delle statistiche dell’Europa. E così pure calcestruzzo e betoniera diventano top secret. Purtroppo sta diventando l’abitudine. Il governo dei misteri, l’abbiamo chiamato l’altro giorno. Perché nessuno si muove?

Ci stupisce che i difensori della democrazia, a cominciare da quelli che siedono sui colli più importanti, non siano preoccupati quanto noi per quello che sta succedendo. C’è da decidere come rinchiudere gli italiani in casa? Il comitato tecnico scientifico si riunisce, ma i verbali vengono segretati. Ci sono da scoprire i nomi dei furbetti del bonus da 600 euro?

L’Inps viene interrogato, ma il risultato viene segretato. Ci sarebbe da dire la verità (finalmente) sulla strage di Ustica? I documenti ci sono, ma vengono segretati. C’è un bando pubblico (ribadisco: pubblico) per la fornitura dei banchi a scuola? La gara viene fatta, ma il risultato viene segretato. C’è da aprire le porte ai cinesi nella tecnologia 5G? La decisione viene presa, ma il risultato viene segretato.

Avanti di questo passo tra un po’ terranno segreto anche il nome del presidente del Consiglio. Comunicato ufficiale: oggi il governo si è riunito, con un ordine del giorno segretato su argomenti segretati in un posto segretato. A presiederlo mister X. La trasparenza trionfa. Mattarella tace.

Che a Giuseppi piacesse giocare allo 007 lo si era capito da come si era buttato a corpo morto dentro le nomine dei servizi segreti. Ma ora ha fatto un passo avanti. Dalle nomine all’autonomina: pensa di essere lui stesso un agente segreto. James Bond. Con licenza di uccidere la democrazia.

Le grandi decisioni sul futuro del Paese, dalla rete unica alla proprietà della Borsa di Milano, vengono prese senza la minima discussione in Parlamento. Il governo entra a piedi uniti, usa armi pesanti, sventola golden share e muove la Cassa depositi e prestiti. Ma tutto all’ombra. Nella camera oscura. Le questioni strategiche del nostro Paese vengono trattate come se fossero questioni private, da confinare nel budoir di Conte o poco più.

Pensavamo di avere un presidente del Consiglio. Invece avevamo soltanto il re del nascondino. E meno male che questi dovevano essere quelli della trasparenza, dello streaming, dell’aria fresca da far entrare nei palazzi per spazzare via le antiche abitudini. Invece applicano il criterio principe dell’opacità non soltanto per le vicende di importanza strategica, ma anche per quelle apparentemente più banali. Alimentando così i sospetti.

Che senso ha, infatti, nascondere i dati sull’edilizia? È solo perché si vuole evitare il confronto impietoso con gli altri Paesi? O c’è dell’altro? E perché tacere (ancora non sono stati rivelati ufficialmente) i nomi dei furbetti del bonus? Solo perché, dopo aver colpito la Lega, non si vuole infastidire il Pd? O c’è dell’altro? E perché non si vogliono rivelare i nomi degli 11 vincitori della gara per la fornitura dei banchi?

Soltanto perché non si vuol dire che i ritardi del governo ci costringono a fare lavorare un po’ di aziende straniere, magari cinesi, mentre la disoccupazione in Italia cresce? O c’è dell’altro? I segreti fanno nascere i sospetti, si sa.

…………..

Così come non c’è alcuna ragione al mondo per segretare i dati sull’edilizia all’Eurostat. O per non rivelare i nomi dei furbetti del bonus. Perché nessuno si scandalizza? Perché il capo dello Stato non interviene? Qualcuno si muova. E spieghi a Conte che non è James Bond. Di 007, infatti, ha solo il primo numero. Più o meno l’equivalente di quello che valgono per lui trasparenza e democrazia.

8 replies

  1. Dott. Giordano, lei che è sempre così attento e serio, le voglio dare una dritta. Una bella inchiesta su dove il suo datore di lavoro Silvio Berlusconi ha preso i soldi per iniziare le sue attività negli anni 70, che ci faceva lo stalliere Mangano nella sua Villa, sul suo braccio destro Dell’Utri uomo di cultura condannato per mafia, sulla coincidenza della nascita di Forza Italia una volta finite le stragi di mafia (e non), su come mai il suo datore di lavoro non abbia fatto lui chiarezza sui tanti misteri (o presunti tali ormai) della Repubblica Italiana quando governava, a chi si riferisse Graviano sull’imprenditore a cui avrebbe fatto dei favori…Le bastano queste poche frivolezze per solleticare la sua curiosità o devo continuare? Mi sembra che di materia ce ne sia abbastanza così.

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  2. Se non sbaglio venne buttato fuori dall’azienda quando cominciò a cavalcare gli argomenti della rivolta grillina contro l’establishment che tirava ma insostenibili sulle reti del datore di lavoro, poi fu ripreso a bordo ma con rinnovate intenzioni, votandosi alla causa di quella parte. Solo una volta mi è capitato di fare zapping su quella canea di programma, rivoltante

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  3. Perché i tuoi amichetti della destra becera non fanno una interpellanza in parlamento? Non credo che il governo abbia reticenze a rispondere. Quel che è certo, in questo momento hanno problemi più seri e primordiali, per cui le risposte al pagliaccio Giordano posso anche attendere

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  4. @Guido
    Hai perfettamente ragione , A questo “PIRLA ” Giordano che spara CAZZATE a giorni alterni non si deve dare retta : meglio ignorarlo come pure l’altro ” LACCHÈ “suo datore di lavoro e che risponde al nome di Belpietro!

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