Benevento: nella rovente estate dei rifiuti emerge la strategia a due velocità del Consorzio ASI

“Leggo con estremo stupore la delibera del Comitato Direttivo dell’ASI n° 41 del 15 giugno 2020 in cui, in parole povere, viene dato via libera a quell’impianto per il trattamento di rifiuti  capace di trattare circa 110.000 tonnellate di umido e proposto dall’azienda Energreen. Un quantitativo di ben quattro volte più grande di quanto sia necessario per gli abitanti del Sannio. Una delibera che ha visto la pubblicazione dopo oltre due mesi dalla sua stesura e che addirittura approva persino un protocollo d’intesa per il supporto all’economia circolare allo sviluppo sostenibile del territorio di Benevento. Una posizione estremamente contraddittoria del comitato direttivo dell’ASi se si legge la delibera dello stesso comitato n° 62 del 22 novembre 2019, in cui si vietava ogni forma di infrastruttura capace di trattare rifiuti nelle aree industriali dell’ASI, e nel caso specifico di un impianto capace di trattare circa 40.000 tonnellate nell’agglomerato industriale limitrofo a San Nicola Manfredi. Qualcosa non quadra per queste posizioni così contraddittorie, inspiegabili e per certi aspetti ridicole se pensiamo che per impianti ancora più piccoli si è assistita alla sollevazione popolare dell’intera politica sannita, che in massa è accorsa, ad esempio, a Sassinoro a perorare le cause della comunità locale per bloccare un impianto capace di trattare solo 20.000 tonnellate di umido. Nonostante il parere negativo espresso dalla Provincia di Benevento sull’impianto di ponte Valentino, evidenziando vincolanti aspetti idrogeologici ed ambientali, il comitato ASI, eletto dal rispettivo consiglio la cui nomina spetta al 40% alla Provincia stessa, ha espresso un assurdo parere positivo se confrontato con ciò che in precedenza è stato deliberato. Uno strano modo di fare del Presidente Asi Luigi Barone, che certamente gioca con un tema che sembra interessare poco alla politica locale, troppo impegnata nelle elezioni regionali, ma la cui disattenzione rischia di far diventare il Sannio l’immondezzaio della Regione Campania. Chiederò al Presidente della Provincia di Benevento di convocare urgentemente in consiglio provinciale il Presidente dell’ASi per chiarire questa ballerina posizione chiedendo le dimissioni dei quattro rappresentanti provinciali nel consiglio dell’ASI. Oggettivamente credo che anche la Procura della Repubblica debba iniziare a vederci chiaro su una questione, quella dei rifiuti, che assume connotati incomprensibili e a dir poco paradossali”   

Consigliere Provinciale del Partito Democratico

Giuseppe Antonio Ruggiero

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