Di Maio il sabotatore degli Stati Generali sarà il responsabile della scissione del M5s

(Marco Giannini) – JFK affermava “chi ha cercato stupidamente di ottenere il potere cavalcando la tigre ha finito per esserne divorato“. “Cavalcare la tigre”, in politica, significa infatti intraprendere una strada, ad esempio quella del cambiamento e poi interromperla, magari per ottenere dei vantaggi personali e/o evitare le conseguenze di un ricatto.

Il potere, sentenziava Malcom X, “continua ad avanzare senza arrestarsi finché non incontra un potere ancora più grande“: cercare il cambiamento quindi equivale a scontrarsi prima o poi con l’Establishment con la “E” maiuscola e, ad un certo punto, qualcuno può sempre pensare “ma chi me lo fa fare”? Il potere infatti prima ti ignora, poi ti deride, poi ti combatte, poi cerca di comprarti l’Anima (se ce l’hai per davvero non ci riesce) ed alla fine, se sei più forte di tutto questo, del potere avversario, vinci. 

Per riuscire a vincere quindi, intuitivo capirlo, si deve essere anche un po’ temerari/ribelli, quasi rivoluzionari, altrimenti il potere ti fa suo. Immaginatevi cosa significhi passare da una vita piena di incertezze lavorative e di fallimenti nello studio e/o nella vita privata, al fare colazione col Presidente della Repubblica, al sentirsi chiamare Ministro, al vedersi aprire le porte, all’avere una scorta, al sentirsi temuto, o ad andare a trovare Angela Merkel, Mario Draghi, Gianni Letta (tutti di nascosto) tutti con una buona parola per te, a patto che continui così (…).

Il punto, però, è che così facendo la popolazione può anche accorgersi del giochino e sdegnarsi: la tigre, se scendi, ti sbrana! Credo che a chiunque, anche a noi comuni mortali, una volta nella vita, andrebbe data la possibilità di scendere indenni dal felino di cui sopra, utilizzando i massimi esperti di comunicazione! Anche per nascondere le vere ragioni di scelte scorrette.

Fonti riservate descrivono infatti un Luigi Di Maio che, da quando si è tolto la cravatta, non ha che un desiderio: sabotare gli Stati Generali del M5s per tornare capo politico mediante strategie di palazzo e cercare in tal modo di vivere di politica ancora per molti anni, creando gradualmente(!) le condizioni (tra cui la manipolazione degli elettori attraverso PNL/”rana bollita”) per questo traguardo

Attenzione! Sono ambizioni lecite, perché dovrei affermare l’opposto!? Non è serio da parte dei giornalisti umiliare ambizioni così comprensibili, anche quando nascondono una sete di potere inaspettata e fuori controllo. 

Ciò che invece i media mainstream non riportano, e dovrebbero farlo (che strano), è che, come detto, Luigi Di Maio per perpetrare se stesso sabota sfacciatamente e in modo molto “sciolto” gli Stati Generali! Sta facendo di tutto per evitare che si tengano proprio perché è consapevole che impedirli o rimandarli a lungo termine porterà all’esplosione del M5s!

Non è importante tanto il moto di ambizione che lo muove ma il risultato che otterrà: la scissione! Se qualcosa si dovrà fare, al posto degli Stati Generali, secondo lui, sarà solo per apparenza e con esito deciso a tavolino da egli stesso… insieme ai soliti sodali al secondo mandato (Taverna, Crimi, Lombardi, Fico in primis). In questo comportamento c’è tutto il dramma esistenziale del Ministro degli Esteri: dalla democrazia diretta da estendere il più possibile è passato addirittura alla soppressione della democrazia interna al partito (impedendo, indirettamente, quella italiana)! 

Si rende conto Di Maio che quando ciò avverrà, quando avrà costretto ad andarsene, per dignità, coloro che non hanno mai tradito la base, quella cosa che rimarrà nelle sue mani piacerà solo a lui? Un partitino, una UDC nelle dinamiche di partito e nell’immobilismo programmatico ricalcante il progressismo politically correct, quello che a partire dall’omicidio Moro (e dallo SME) ci ha distrutto eticamente e finanziariamente. Una “ingloriosa macchina da guerra” perfettamente integrata nel sistema che si affiderà ai media (ed al PD) ed alle “menti raffinatissime” (Cit. Falcone) della UE, cioè l’establishment più potente e feroce presente in Italia. A tal proposito, affermare come ha fatto Luigi Di Maio “l’establishment tifa “NO“” al referendum è una barzelletta! Ai veri poteri forti di questo referendum non interessa un bel niente. Sono i camerieri storici di questo cancro, cioè i politici, cioè le macerie dell’establishment, a tifare “NO”.

Il contesto che facilita il campo al progetto di Di Maio è il seguente: dopo 7 anni di Parlamento gli eletti al secondo mandato si sono già creati la propria rete di potere, il proprio micro establishment (dalle più potenti lobbies con cui incontrarsi in gran segreto, fino all’ultimo dei portaborse) e ciò è ben visibile perché sono tutti intenti a esternare dichiarazioni sulla mono-questione poltrone (facciamo così, alleiamoci qua, non alleiamoci là, mettiamo questo là, meglio il mandato zero o il mandato perenne ecc) ma non parlano mai di programma! Avete notato che da quando il 5s governa col PD l’unico punto programmatico è “l’Europa”? Ovvero incatenarci a debito estero in cambio di austerity (Recovery Fund, SURE e probabilmente il MES) funzionale all’egemonia franco-tedesca? Almeno con l’orco Salvini, grazie ad un contratto molto chiaro, erano state approvate leggi come il Reddito di Cittadinanza, Quota 100, gli 11 miliardi per l’idrogeologico, gli avanzi di bilancio da lasciare ai comuni, lo spazzacorrotti, i porti chiusi ecc. 

Pur di rimanere in Parlamento, i “rappresentanti” 5s, hanno tradito in primo luogo gli elettori ed il programma del 2018, hanno ripetutamente calato le braghe di fronte al PD che ha sempre ricattato nello stesso modo: “o fate così o si va a votare e non sarete rieletti ed il vostro fondatore Grillo, sappiate che adesso, è con noi“. Il resto per loro non conta più da tempo ed il resto siamo noi cittadini. 

C’è una bella differenza quindi tra evolvere e stravolgere, tra adattarsi al tempo che scorre ed essere assorbiti dall’establishment. Di recente abbiamo sentito perfino un Crimi pronunciarsi su Bibbiano dicendo “abbiamo esagerato” (non c’è niente di esagerato caro Vito, abbiamo rinunciato solamente a denunciare certi legami globali ad uno dei fenomeni locali in atto) o il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo richiedere il SURE. Per non parlare delle questioni storiche tradite come libertà vaccinale, euro e austerity, Franco CFA, sanzioni da togliere alla Russia, Ilva, TAP ecc. Per non parlare degli indagati e dello streaming che è scaduto nella kermesse placcata oro e a porte chiuse di Villa Pamphili (per non parlare dello scandaloso incontro di Di Maio con Carlo Secchi, presidente della Commissione Trilaterale Italiana, che adesso, dopo due anni, appare molto più comprensibile…).

Per Platone, del resto, “la grandezza di un uomo si misura con ciò che fa quando ha potere“…

Come non palesare, inoltre, le vergognose difficoltà create ad arte dai vertici 5s, in primis proprio da Di Maio (solo in apparenza a favore dei candidati 5s) per danneggiare candidati seri e credibili come Antonella Laricchia in Puglia e Gian Mario Mercorelli nelle Marche e il tutto in favore dei neo-padroni del PD (vedasi Emiliano…). Ciononostante Laricchia è una serissima candidata alla conquista della Regione (purtroppo conosco meno la situazione delle Marche, sarei ipocrita a sostenere l’opposto), sento un vento di cambiamento ignorato volontariamente dai media e credo perfino che, tutto quanto accade nei suoi confronti, la favorirà.

La scissione, a meno che non avvenga un miracolo, è quindi alle porte e porterà alla cancellazione del simbolo, ma, mentre il gruppo dei 5s ortodossi proporrà ideali e cambiamento (attenzione non ho scritto “riproporrà” perché verranno sondate strade programmatiche innovative con al centro valori storicamente pentastellati), i Di Maio, i Fico, le Taverna, le Lombardi ecc riproporranno invece se stessi. E riproporranno le politiche del PD degli zero virgola, della austerity, della Europa “dei popoli” in realtà macelleria sociale (…), dell’establishment, del…potere!

(Vedrete…).

Sarà lì che la base potrà giudicare e riversare il suo consenso! Lo stesso che voleva esprimere già adesso qualora dei veri Stati Generali fossero stati organizzati seriamente.

Grazie agli ortodossi torneremo a parlare ad esempio di libera scelta in campo vaccinale invece che di coercizione di Stato, di un unico debito comune europeo (eurobonds) da realizzare urgentemente (pena l’annientamento finanziario alle porte) e di una banca centrale pubblica/keynesiana, in antitesi all’attuale versione neoliberista/monetarista. Sarà lì che vedremo chi sarà a favore della democrazia diretta e chi in una democrazia interna trasformata (anzi tra-dot-ta) in tifoseria e VIP, cioè in obbedienza.

Alla luce di questo perciò concludo dedicando a Di Maio un adagio di Seneca: “per fare ciò che si vuole si deve nascere Re o stupidi“.

68 replies

  1. Azz, arrivi tardi Giannini.
    Lo scrivo da un anno e mezzo come commentatore sia sul FQ che all’interno degli articoli rilanciati da Infosannio.
    Perché questa attesa per il tuo outing?
    Sono i tempi di reazione lenti che fregano gli infatuati.
    Poi, dopo le elezioni regionali, la realtà mi darà nuovamente ragione per aver condiviso l’analisi di Roberta Lombardi riguardo all’irripetibilita’ delle congiunzioni astrali che portarono il M5s al 32% il 4 marzo 2018.
    Piedi per terra e sguardo in faccia alla realtà.
    Se vuoi contare ancora qualcosa devi procedere per accordi con chi ti è meno ostile e spesso vicino su molti punti programmatici.
    VOI piccoli fans propendereste per un ritorno col capitone nel ruolo di suoi servi.
    Io mi schierò con l’attuale alleanza guidata da Conte.
    VOI sovranari sfascisti per l’uscita dall’euro, dalla UE e per un commercio internazionale regolato da dazi.
    Io per la permanenza e la protezione di una moneta forte, per un mercato comune ampio che ci permette enormi surplus commerciali e per una lotta serrata all’evasione fiscale CONTRO I CONDONI CRIMINALI DEL CAPITONE È DELLA SUA BANDA LADRONA.

    Punti di vista opposti.

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    • Ma smettila che sei del PD. Lo hai anche dichiarato ed ora torni a fingerti grillino.Mi raccomando adesso inizia a sporcare come al solito il sito di insulti e copia incolla.
      Il giornalista ha dichiarato di avere fonti fresche.tu invece ti fai i soliti film.
      Questa cosa di attenzionare Giannini ti rende davvero indigesto.
      Tromba di più

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      • @marco stocaxx

        Puntuale come le zanzare estive che ti rompono i coglioni spunta il troll alias in difesa dell’amante.
        Inutile stare qui a ripeterti tutta la mia storia, i miei inizi nel seguire Grillo, le ospitate del lunedi pomeriggio a Marco Travaglio, la presenza al primo Vaffaday, perchè vivevo e lavoravo a Bologna e tutto il resto a seguire.

        SUL COPIA INCOLLA STO ASPETTANDOTI Sulla lista di nozioni legate alla moneta che ho elencato.
        Ma essendo TU ALTRESI’ UN VIGLIACCO TE LA SEI DATA A GAMBE LEVATE.
        FONTI GRESCHE…UAHAHAHAHAHAHAH!!!!
        Ma quali CAXXO DI FONTI CHE STA FACENDO TUTTO SOTTO I VOSTRI OCCHI, RIMBAMBITI ED OTTUSI FEDELI AD UN SUPREMO IGNORANTE.

        ESIBISCILE STE FONTI SE TI CREDI ATTENDIBILE ED AUTOREVOLE.

        Le infornate di amici e famigli, di opportunisti nelle partecipate e nei gangli dello Stato, i condoni nel suo collegio elettorale ad Ischia. Cosa caxxo vi è mancato finora per COMPRENDERE? UN PO’ DI SALE IN ZUCCA?

        TI RICORDO PEZZO DI MELMA CHE QUESTO E’ UN BLOG CON COMMENTI APERTI A TUTTI, NON PER COMIZI CON VISIONI MALATE ED UNILATERALI.

        CONTINUATE PURE A INQ.LARVI senza azzardarvi a mettere becco sull’altrui vita privata.

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    • “Se vuoi contare ancora qualcosa devi procedere per accordi con chi ti è meno ostile e spesso vicino su molti punti programmatici… (cit.)”: AHAHAHAHAHAHAH… Il Tomo pensa che siamo tutti stupidi, cioè come lui! Mica tutti i nemici sono visibili e assumono il colore “verde” di bile.

      Magari fossero tutti così identificabili, sarebbe sin troppo facile combatterli.

      No, ci sono quelli infinitamente più subdoli, che sfuggono a facili accertamenti perché non hanno nemmeno più vergogna, indi per cui poscia, non diventano più nemmeno visibilmente “rossi”!!!!

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    • che tocca fa per guadagnarsi la pagnotta distribuita dal pd-l…!
      quel pd-l che inciuciava (inciuciava o inciucia ancora?) col pd+l. un partito il cui primo responsabile pagava la mafia, con paccate di milioni di lire, e teneva in casa uno staliere mafioso…!!
      un partito, il pd-l, i cui eletti andavano in parlamento a rassicurare il mafioso arcoriano che non gli avrebbero toccato le reti televisive…!!!

      viene il disgusto a vedere che c’é ancora qualcuno che “tifa” per i ladroni e i corrotti…!

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  2. Un pezzo di inchiesta… Vediamo se Giannini avrà ragione sulla scissione. Vediamo se Di Maio in questi giorni chiarirà! A volte i giornalisti come Giannini sono utili per raddrizzare……
    Quelli come Scanzi ormai parlano solo di Renzi e Salvini sono ricchi quanto inutili

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  3. I dazi non sono un orrendo peccato. Ne fa largo uso sia la UE che gli usa. 2) la moneta non deve essere forte perché penalizza export e occupazione e nemmeno debole deve essere al livello della propria economia.l evasione è al 90% dovuta alle banche e multinazionali. Mi sembra di leggere Padoan quando incontro certi commenti.
    L’articolo fa riflettere speriamo in bene e che di Maio si moderi

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  4. Dopo quelle di JFK e di Malcom X (e Andreotti? Ce lo siamo dimenticato?) arrivano le “frasi celebri” di Giannini
    che ci ammannisce un ritratto di DiMaio dipinto col pennello intinto nella merda anziché nei colori… tecnicamente
    questa operazione si definisce “smerdare”.
    Vabbè! Ognuno usa la tavolozza di cui dispone, ma un ritratto, per quanto mal riuscito, non dovrebbe puzzare
    così tanto !
    Il pomiglianese ha fatto non pochi errori, tra cui non possiamo inserire quello di aver fatto il “bibbitaro” allo stadio
    S.Paolo perché non è vero e, anche se lo fosse, si tratta di un lavoro decoroso e onesto, al contrario di quello che
    fanno la stragrande maggioranza di giornalisti e opinionisti da strapazzo.
    Ha fatto errori e continua a farne, ma sappiamo bene che ciò che è considerato errore da uno è invece visto come
    mossa geniale da un’altro; la valutazione delle mosse di un uomo politico è fatto molto soggettivo, ed è inevitabile che
    sia così, ma ciò che manca completamente in questo livoroso articolo è un minimo di equilibrio nel valutare anche
    ciò che il ragazzo ha fatto di buono (moltissime cose, checchè ne dica Giannini).
    Che Di Maio sia inadatto a guidare il Movimento è conclusione che mi può trovare d’accordo, ma che sia quel losco
    figuro, ignorante, arrivista, incompetente, incapace, etc. etc. che dipinge Giannini mi sembra solo una esagerazione
    dettata, più che dalla ragione, da un pregiudizio negativo così radicato da assomigliare all’odio.

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    • “Il pomiglianese ha fatto non pochi errori, tra cui non possiamo inserire quello di aver fatto il “bibbitaro” allo stadio S.Paolo…(cit.)”: eh no, quello non è se non l’unica cosa giusta che abbia mai fatto!

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    • Figuriamoci, l’odio addirittura.

      Ma se un giornalista (serio) di fronte a una certa platea come quella di InfoSannio (in larga parte simpatizzante M5S e campana come Di Maio) ha una fonte autorevole e la riporta non le sembra di essere lei a smerdare Marco solo perché non è d’accordo?
      Di Maio sopravviverà a Giannini ma se Giannini avrà ragione lei si scuserà con lui? Oppure avrà sempre una “motivazione”per screditarlo?

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      • Grazie Lory.
        Sì l’odio c’entra come cavoli a merenda.
        Quando mi sono sentito di elogiare Di Maio l’ho fatto (ad esempio quando è stato Ministro del lavoro).
        So di essere su InfoSannio terra vicina alle origini di Di Maio e con molti simpatizzanti 5s, ma proprio per onestà intellettuale e per mia “funzione” non posso non scriverne!
        Come sostengo con tutto me stesso Laricchia in Puglia.
        ps:
        Da Ligure Apuano sono un po’ del Sannio anche io, come storia insegna.
        Consiglio “Saltus Marcius”, una splendida lettura!
        Saluti a tutti
        Marco.

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    • Egregio Piero, quache giorno fa avevo preparato una risposta al nostro ineffabile professore su inflazione, svalutazione, e loro statisriche europee storiche , curve, calmiere, Nerone, Diocleziano sulla base dei volumi di diritto tributario, economia politica, macroeconomia, statistica, scienza delle finanze, storia, numismatica su cui avevo studiato. Poi, mi sono detto: “a che serve”? A una discussione a due di cui non frega nulla a nessuno oppure a dare facile spunto di dileggio ai tanti sarcastici saputoni, a dimostrare che esistono idee diverse? Se non l’hanno capito a quell’età, se sono solo rabbiosi per la delusione subita di non aver visto la rivoluzione subito e le ghigliottine in piazza, se sono solo dei burloni, daranno retta a me? E perché? Pertanto ho cancellato .tutto. Il professore è contento di dipingere qualcuno come uno straccio? Si diverta. L’altro è contento di scrivere post/tomi? Lo faccia. L’altro ancora si compiace di impestare di post sarcastici tutto il blog ? Benissimo.
      Le parole non servono a far cambiare idea: solo i fatti. Se uno non conosce la differenza tra inflazione e svalutazione può benissimo campare felice e allegro per i prossimi 100 anni. Comunque, ride bene chi ride l’ultimo.

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      • Mah io seguo senza intervenire perchè l’ambiente è troppo maleducato.il professore posso testimoniare ha sempre risposto con educazione certamente a forza di insulti poi è ovvio che scelga di non commentare più… Era anche l unico autore se non mi sbaglioa farlo. Certo quel Jerome potrebbe SMETTERLA di offendere e urlare. Adesso fa la Vergine Maria ma ho letto i suoi dileggi sul mestiere di Giannini. Comunque l Italia va così è un deserto psicologico

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      • Pensa cosa ci siamo persi: che peccato! …Anch’io avevo una risposta ai nostri ineffabili detrattori del “…nostro ineffabile professore su inflazione, svalutazione, e loro statistiche europee storiche, curve, calmiere, Nerone, Diocleziano sulla base dei volumi di diritto tributario, economia politica, macroeconomia, statistica, scienza delle finanze, storia, numismatica su cui avevo studiato…”, ma poi, mi sono detto: “a che serve”? Se il solo risultato è quello di avere come risposta, il blog IMPESTATO dai più TURPI E GRATUITI INSULTI dai quali, nessuno, dico NESSUNOOOO della COMBRICCOLA – che non è mai sarcastica come Travaglio, ma sempre propositiva e tollerante – ha preso le distanze, ma che anzi, se per alcuni di loro che hanno dato man forte nel turpiloquio, ce ne sono stati altri che non riuscendo ad abbassarsi a tanto hanno olimpicamente dato solo il loro imprimatur, se questo è il solo risultato che si può avere ho pensato, meglio lasciar correre e ho cancellato tutto! …Riderai per ultimo? Per adesso resta solo un tuo legittimo e rispettabilissimo desiderio: tanti auguri comunque…

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      • Gentile Diamante , la differenza tra inflazione e svalutazione è ben nota e anche la chimica propone lo stesso concetto attraverso i gradi di ossidazione degli elementi, lei ha perfettamente ragione sulla svalutazione, ma vede, .. come dire… mi metto a nudo.. le anime solitarie usano i blog per partecipare ad una dimensione di collettività e portano se stesse nell’idea di poter condividere pezzi della propria esistenza. Questo è a grandi linee una derivazione secondaria di dinamiche anche politiche, per non dire sociali, che hanno detronizzato il senso della socialità a favore di un sentimento “privato” della stessa, facendo anche in modo di veicolare la questione in una polarizzazione referenti a individui o gruppi di individui, alimentando la spirale dei secondi fini e del gettito ruffiano come ponte di una interdipendenza. Quindi nel 2020, ci troviamo ad assumere il computer come mezzo privilegiato per una comunicazione ad ampio raggio che abbia cioè gli elementi per essere connotata nella sfera della socialità e anche per sentirsi esseri sociali e meno esclusi da una realtà capricciosa che ha incorporato, fino al midollo, le dinamiche di una destra e dei suoi valori. Saluti

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  5. Mi limito ad un’osservazione: “Il potere infatti prima ti ignora, poi ti deride, poi ti combatte, poi cerca di comprarti l’Anima (se ce l’hai per davvero non ci riesce)…[cit.]”… Direi esattamente il contrario: l’Anima, per non essere comprata bisognerebbe non averla, perché se ce l’hai e se, soprattutto, è lasciata a se stessa, prima o poi l’“Avversario” te la compra!

    Mi spiego meglio: è solo da un punto di vista intellettuale (o ‘spirituale’ che ne è sinonimo) e nel relativo ambito che si può essere al riparo, sicuri che l’“Avversario” non può nulla, in quanto gli è totalmente precluso.

    Invece, al contrario, è proprio l’ambito animico il terreno d’elezione delle sue intraprese; è ovvio che quando dico che non bisogna avere l’Anima, uso allegoricamente una situazione impossibile da verificarsi.

    Con questo voglio dire che, tutte le passioni debbono essere subordinate al vero Intelletto (νοῦς), l’unico che deve essere ‘auriga’ della situazione, senza il quale le ‘briglie’ (l’Anima) non servono a nulla e il ‘cavallo’ (le passioni), non possono che portare il carro (corpo) a schiantarsi rovinosamente! Questo è il tipico errore (e orrore) moderno sulla confusione tra psichico e spirituale di cartesiana memoria, la quale ha ridotto l’essere da tripartito, corpo/soma-anima/psiche-spirito/pneuma (σῶμα-ψυχή-πνεῦμα), a bipartito corpo/soma-anima/psiche, nel secondo termine dei quali si fanno rientrare le cose più eterogenee.

    Questa sembra una pura disquisizione astratta, in realtà i danni che ha fatto questa confusione sono, ahimè, lungi dall’esserlo, in questo aiutata dalla mistificazione delle vere cause soggiacenti.

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    • Mi sono ripromesso di non intervenire dato che i colleghi non fanno altrettanto.
      Tuttavia mi complimento con te Gatto per queste osservazioni che arricchiscono la discussione.
      Fossero tutti così il confronto conferirebbe crescita nel nostro martoriato paese.
      Saluti Marco.

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      • Ma guardi professore che il suo è un la ( in senso musicale) virtuosissimo, ce ne fossero di persone che scendono dai loro piedistalli di sterco!

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      • Grazie Torre. Ma poi “piedistallo”, figuriamoci!
        A parte che non condivido i giornalisti o i politici di copertina che diventano fenici irraggiungibili una volta passati alle cronache ma poi io mi guadagno da vivere insegnando alle scuole medie e superiori: mi prendono in giro per questo, come se per avere una dignità/credibilità si dovesse essere per forza accademici! Posso assicurare che mi sono sempre guadagnato il pane senza dover dire grazie a nessuna raccomandazione.
        Commenti come i suoi mi riempiono di orgoglio, ogni tanto una gioia!!!
        Saluti
        Marco.

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      • “…io mi guadagno da vivere insegnando alle scuole medie e superiori: mi prendono in giro per questo, come se per avere una dignità/credibilità si dovesse essere per forza accademici!(cit.)”: sì, caro Marco e di solito chi prende in giro questa tua situazione, sono quelli che si dimenano come ossessi, tirando fendenti a destra e a manca, quando tocca al loro beniamino Di Maio esserlo, sbertucciato (ingiustamente) per aver fatto il ‘bibitaro’ allo stadio San Paolo… La coerenza: questa sconosciuta!

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      • No, ti prendono in giro perche’ parli in maniera approssimativa (e condizionata da strani fantasmi) di argomenti scientifici (persino avendone cognizione in quanto encomiabile autodidatta) che vengono dimostrati altro da quel che hai in testa (e non parlo di scienze economiche o politiche) e non puoi argomentare alcunche’ perche’ sono delle fisse che hai tu ed altri. E poi basta per favore; i titoli accademici e le qualificazioni professionali – al netto di chi li “eroga” – sono quello che sono e non credo che li contesti nessuno, la pedocrazia e’ una pippa mentale, il “Gender” e’ una pippa mentale, il losco Moriarty che manipola i numeri dei morti schiattati per raggiungere obiettivi perfettamente autoinflitti ogni volta che andiamo al supermercato e’ una pippa mentale.

        Quanto al resto dello scibile ganniniano lascio la parola ad altri.

        Su Di Maio, la mia posizione e’ nota.

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      • Vedo con piacere che i moderatori hanno iniziato a levare, non certo senza un colpevole ritardo e timidezza, gli infamanti e turpi commenti del Sig. (si fa per dire) Jerome B. perché è rimasta solo la mia, a lui, automatica risposta, tratta dal film “Non ci resta che piangere”, titolo, vista la situazione, più che azzeccato.

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      • Ascolti sig. Marco, lei può proprio parlare con gatto, mi dia retta, dato che si firma marco, tolga il logo prof. Troppe persone si sono rivoltate nella tomba. Lasci stare, parlare di di maio senza un briciolo di pudore!!!! Da una parte c’è la vergogna senza pudore che è la destra dall’altra c’è un ragazzo di 33 anni che prima dell’elezioni dice pubblicamente i nomi e li presenta, della sua ideale squadra di governo. Inoltre dice: se prendiamo il 40 % governiamo da soli, altrimenti con chi ci sta.il 33% scarso preso da chi è composto: da tutti elettori di dx e sx stanchi. Di chi il merito del 33%? Se non gran parte suo!!!!! Grillo e il suo gruppo alle precedenti elezioni avevano preso il 25%scarso.veniamo all’opera :
        Senza sotterfugi esce con contratto di governo con gli amici della lega, il pd renziano si è dato assente, ammalato. In 15 mesi il ragazzo ha spiazzato la merkel e macron firmando coi cinesi( alla faccia del bibitaro e di tutti i soloni), firmato e applicato il Rdc, record mondiale per efficacia, la germania non ha raggiunto queste percentuali in 11 anni, quota cento e leggi contro mafiosi e ladri.
        Cosa è successo in questo brevissimo lasso di tempo? L’elettorato 5s, con anima sinistra si è ribellato per l’accordo con salvini e ha punito alle regionali, salvini di lavorare per gli italiani non sente ragione, lui deve nascondere(49milioni) deve deviare argomenti(arata e mafiosi) fa tentativi di furto( caso russiagate), intanto il debito sale e le clausole di salvaguardia sono alla porta a bussare, che fare? Tutta cagnara e si fa saltare il governo. Tu amico leale ti trovi spiazzato, e giustamente aperto il portone devi fargliela pagare a salvini. Non ci si comporta così. Dove sta tutto il problema? Certo se ti metti con il pd, l’elettorato di dx sarà scontento. E pagherai dazio. Purtroppo la maggioranza non ce l’hai in parlamento e devi scendere a compromessi. Non saranno mica esempi la Lombardi e Crimi( ricordate con bersani in streaming?) governare vuol dire serietà, buon senso, poche parole e molti fatti. Criticare un ragazzo di 35 anni in questo modo per me è vergognoso. Ha rinunciato a cariche e ci ha offerto Conte il miglior primo ministro degli ultimi 40 anni(che io ricordi) dovrebbe essere lodato sempre. Adesso deve cercare la quadra tra anime diverse, ambizioni diverse, ipocrisie diverse. Lasciatelo lavorare, questo è un fenomeno

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      • @Ennio.
        Non dire cazzate hanno assistito tutti sia alle provocazioni che chiedevano al prof il CV (magari da parte di gentaglia che nemmeno lavora perché scansafatiche) ed alla fine ha risposto che alle offese perché professore di scuola media e superiore. Adesso fate marcia indietro bene ma la prossima volta pensateci

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      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA
        Voglio ricordare a TUTTI che questo BASTARDO ASSASSINO è arrivato ad affermare, nei suoi deliri COMPLOTTISTI E Negazionisti, che il numero sui ricoverati in terapia intensiva fosse stato MANIPOLATO per favorire non si sa bene CHI.
        INSULTARLO È COSA BUONA, GIUSTA E SACROSANTA.

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      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA.
        Porto buone nuove per gli idioti come te.
        Come mai la moderazione non è intervenuta?
        Che bimbminkia INGENUO che sei!!!!
        Ma l’hai capito o NO che non esiste alcuna moderazione ma i commenti vengono filtrati attraverso determinati algoritmi?
        Io so come scansarli.
        un ignorante NO. Ed è capitato che per la fretta, essendo impegnato in altro, abbia proceduto con qualche parola tabù.
        Ma alla fine… ki se ne fotte.

        Eccoti un fiorino e usalo per comprarti roba forte con cui dimenticare le umiliazioni che ti infliggo

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      • Ah sì? Ma pensa, persino gli algoritmi hanno capito quanto sei CIGLIONE! mi sento così “inflitto”, ma così “inflitto” che sono atterrito: AHAHAHAHAH…

        #CHI SIETE? COSA FATE? COSA PORTATE? DOVE ANDATE?…UN FIORINO! #elasagacontinua…

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      • Io, io, ed ancora io. Non ho messo in dubbio null’altro che le basi e le conclusioni delle parole del gia’ abbondantemente da me “linkato” Giannini Marco.

        Attento alla filossera.

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    • Marco Giannini il veggente con il paraocchi del ciuco, di quel ciuco di memoria carducciana che di fronte all’innovazione, al rinnovamento rimane a rosicchiare il cardo rosso e turchino nel suo orticello politico.

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  6. Seneca: “per fare ciò che si vuole si deve nascere Re o stupidi“
    e lui stupido lo é… perché pensa di essere re… e senza rendersi conto, stupidamente, che é solo un… travicello che non farà neanche tanto rumore quando verrà tagliato…!

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    • Si dai, corri dietro a quel fancazzista del Dibba, l’altra faccia della moneta su cui è impresso il capitone. Il lato ludico e movimentista della casaeggio srl, che ha cucito su di lui quel posizionamento di marketing politico.
      Quande tranvate ha beccato negli ultimi due anni?
      Inviato per conto del FQ in Sudamerica, per un reportage riportato in un libro letto forse da se stesso. Ma poi è stato accompagnato alla porta e interrotta la collaborazione per scarso seguito e risultati di vendita.
      Falegname assenteista.
      Agit prop filo teppisti francesi, lato estrema destra,vestiti con gilet gialli.
      Nomade in Iran a caccia dell’ovvio, ma di parte. Più per giustificare il regime degli ayatollah che per captare e amplificare il dissenso dei giovani contro la teocrazia.
      Ritorno in patria da un paese fortemente infettato senza alcuna quarantena ufficiale.
      Voglie sovraniste di ritorno verso il capitone.
      Insulti al capitone.
      Appoggio a Paragone nelle critiche verso le banche, dimenticando quando l’ex direttore della padania faceva lo gnorri sul fallimento di quella leghista Credieuronord
      Personaggio Di Battista che considero l’alter ego del capitone leghista.
      Esprime il meglio di se in campagna elettorale, quando gode dei bagni di folla osservati dall’alto di un palco.
      Quando si esalta a girare sul suo triciclo l’Italia, soffermandosi in ogni città giusto quell’oretta di comizio imparato a memoria e ovunque riproposto come la recita di un copione.
      Questo allontanamento studiato con l’intento di rendersi INDISPENSABILE al momento opportuno. Riserva strategica dormiente della Repubblica e pronto all’estremo sacrificio della ricandidatura se fosse acclamato dalle sue folle adoranti.

      Ma qualcosa deve essere andato storto.
      Giggino gli ha fatto le scarpe e se lo tiene in panchina mentre il movimento implode e lui pensa egoisticamente al post M5S.
      Le congiunzioni astrali favorevoli sono passate e bisogna accontentarsi e sperare di sporadici chiari di luna.

      Dibba, hai già deciso cosa vorrai fare da grande con due figli a carico? SPIEGALO A MARGHE!
      Cercherai di riciclarti nel mondo dell’intrattenimento per il quale ti senti tagliato? Riproverai a prendere la guida del Movimento se e quando giggino vorrà indire gli stati generali? O farai la muffa scivolando progressivamente nell’oblio?
      Ultima opzione il cosiddetto SALTO DELLA QUAGLIA per entrare in un partito tradizionale. Destra e sinistra sono intercambiabili come sosteneva il M5S delle origini. L’importante sarà la pagnotta.

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  7. profmarcogiannini autorevole?
    nella sua fantasia ed un paio di trolls e alias da lui creati
    indigesto era ed indigesto rimane,
    insulso autoreferenziale, che per darsi un tono si mette a decantare i suoi titoli (veri?)
    e commenta addirittura i suoi alias con nick Mai apparsi su questo blog.
    Quanto paghi infosannio perchè pubblichi le tue fantasiose caxxate?

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  8. profmarcogiannini prof occulto
    Fonti riservatissime dicono che sia un alias.
    Inventato per un esperimento sociologico, ma che effettivamente la persona NON ESISTE nella realtà.
    Insomma è un bidone, per vedere quanto una persona inventata nel web possa ottenere seguito fra i gli acritici frequentatori, magari inventando, di volta in volta, dei finti sostenitori per dare maggiore rilevanza.

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    • Mah, credo di aver dimostrato che un Marco Giannini esista e sostenga opinioni opinabili. Il qui presente prof. coincide con la descrizione del Web.

      Dici che i fratelli Koch siano dietro questi post?

      Che ironia, eh?

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      • Ennio
        “l’ironia è morta dopo che hanno dato il nobel della pace a Kissinger”
        ho parafrasato quello che aveva scritto il profmarcogiannini prof occulto

        “Fonti riservate descrivono infatti ….”
        il suo articolo è tutto lì, partendo così si può scrivere qualunque cosa..
        saluti

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  9. agnòstico agg. [dall’ingl. agnostic (Th. H. Huxley, 1869), der. del gr. ἄγνωστος «ignoto»] (pl. m. -ci). – Relativo ad agnosticismo: teoria, concezione, filosofia agnostica. Per estens. (anche come sost.), chi non prende posizione in ambiti di vario genere, dalla fede religiosa alla politica o, scherz., riguardo a ogni attività che comporti una scelta: essere, apparire, mostrarsi agnostico. Nel linguaggio politico, stato a., quello che non assume una posizione definita rispetto ad argomenti etico-religiosi. ◆ Avv. agnosticaménte, in modo agnostico, con manifesta indifferenza per la realtà (politica, sociale, ecc.) o per problemi particolari: negare agnosticamente i valori della cultura.

    QUESTA E’ LA DEFINIZIONE CHE NE DA’ LA TRECCANI, BIBBIA DELLA LINGUA ITALIANA.

    Poi ci sono gli ignoranti impostori dediti al copia & Incolla e alle più turpi e criminali supercazzole complottiste e negazioniste che prendono cantonate, accusando INGIUSTAMENTE altre per le proprie visioni deviate.

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    • A ogni modo: “L’agnosticismo (dal greco antico ἀ- (a-), “senza”, e γνῶσις (gnōsis), “sapere”, “conoscenza”) è un atteggiamento concettuale con cui si sospende il giudizio rispetto a un problema, poiché non se ne ha, o non se ne può avere, sufficiente conoscenza…” ; e anche: “L’agnostico è scettico, solitario, un outsider.” e poi sarei qUello in solitudine: diglielo al correttore automatico in avaria!

      E ancora :”Agnostico (dal greco antico ἀ- (A-) , che significa ‘non’, e γνῶσις (gnosi) , che significa ‘conoscenza’) è stato utilizzato da Thomas Henry Huxley in un discorso ad una riunione della Società Metafisica nel 1869 per descrivere la sua filosofia , che rifiuta tutte le richieste di conoscenza spirituale o mistico.”. Salutami “GLI”…

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      • cosmico V

        pensare la socialità secondo determinati principi porta come conseguenza l’esclusione di altre forme o eventualmente una loro integrazione e manifestazione successiva; dalle comunità, alle aziende, alle famiglie. Siamo una grande famiglia? Siamo un grande paese? siamo civili? o siamo barbari? Se gli stereotipi viaggiano a mille?
        Se, se.. se. La lotta fra i se e i ma difficilmente potrà condurre a qualcosa di esaustivo. Se io ho un’idea posso applicarmi, con la stessa, solo a ciò che mi appartiene o su cui ho una eventuale delega entro certi parametri consentiti, quindi dove si colloca la libertà di agire? nel proprio, in ciò che si sente proprio e mai nell’altrui proprietà; dalla politica alla società, le regole della convivenza e i principi di delega sono in funzione di cosa? di una grande famiglia? di un grande paese? di ciò che è mio e di ciò che è degli altri? La differenza del potere consiste proprio nella libertà di poter agire sulle libertà altrui attraverso leggi e imposizioni a vario titolo che vanno ad inficiare le singole sfere di azione; se in un determinato lavoro da dipendente vi sono delle regole implicite, il dipendente deve sottostare a tali vincoli, ma se tali vincoli vengono aumentati o rafforzati ciò andrà a detrimento del dipendente che si troverà costretto a minore libertà di azione e di pensiero; Se avessi un’azienda e il mercato impone clausole con risvolti penali o pecuniari potrei ampliarmi solo fino ad un certo limite e posso aumentare il prezzo del mio prodotto fino ad un certo punto conforme alle ricadute delle paghe dei dipendenti, del costo del lavoro e del guadagno complessivo; L’articolazione del mondo sociale e il potere politico e, il potere politico e la sua volontà e capacità di migliorare o peggiorare la vita degli altri.
        saluti.

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  10. “Fonti riservate descrivono infatti un Luigi Di Maio che, da quando si è tolto la cravatta, non ha che un desiderio: sabotare gli Stati Generali del M5s per tornare capo politico mediante strategie di palazzo e cercare in tal modo di vivere di politica ancora per molti anni, creando gradualmente(!) le condizioni (tra cui la manipolazione degli elettori attraverso PNL/”rana bollita”) per questo traguardo.”

    Vedo e prevedo che Gian Mario Mercorelli fara’ causa a questo qui.

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      • @Loretta

        Le rispondo, io, che non sono troll, facendo però un piccola escursione nella selva politica degli ultimi anni: possiamo cominciare dalla veterana loggia, posizionata al punto yx , e il grande e spaventoso inciucio ( direi più ciuco) del patto del nazareno, le conseguenti vittorie elettorali con le loro conseguenti ricadute sociali.

        La società italiana è una società per lo più di destra, cioè i valori sociali della fu sinistra, se prima erano esangui, è anche da molto che sono scomparsi lasciando il posto ad un vuoto e a riempitivi dall’aspro sapore medioevale di castellani e castellane con la corte al seguito.

        Oltre questo munifico progresso teatrale, vi sono le dinamiche reali con la spartizione istituzionale e economica (encomio e quindi riferito anche a soldi pubblici) delle istituzioni e dell’appannaggio di un progresso che è, ed è stato solo il seguito di una economia di basso profilo che ha usato l’ampliamento urbano e la lottizzazione dei terreni come puntello iniziale e finale, quindi case e industrie per creare, in gergo fumettistico, una realtà sociale da bouganville o quartieri dormitori per operai, mentre l’imprenditoria poteva agguantare le bellissime strutture antiche attraverso il congegno delle società per azioni e del mercato globale inflazionato sia sul versante nazionale che locale attraverso l’appoggio delle banche.

        La realtà individuale si è scontrata con una realtà solida, corta, involuta e pesante, e se qualcuno aveva altre mete oltre alla cazzola in mano e al cestello del cemento a pronta presa, ai divani e alle cucine covoline scomponibili, alle capacità manuali di utilizzare macchine da cucire industriali e al ruffiano della corte politica sarebbe dovuto emigrare e alla svelta.

        Ma si dice che finché c’è vita vi è speranza…

        Potrei aggiungere anche il sentiero del sotto bosco che, le assicuro, è tutto tranne dolci frutti.

        ….

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