Con Draghi il futuro peggiore

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Per fare il tutto esaurito con le ovvietà mancava solo la fine delle mezze stagioni. Eppure ieri il discorso di Mario Draghi al Meeting di Rimini era in cima a tutte le tv e i giornali web, come se sentissimo per la prima volta che il debito pubblico è utile se ben investito e dannoso se sperperato. Per non parlare delle maggiori chance da dare ai giovani: un concetto di cui hanno il copyright centinaia di politici di tutte le epoche e tutti i colori, salvo poi vederli sistematicamente tagliare i fondi a scuole e università.

Con la sua credibilità internazionale l’ex presidente della Bce ha però un profilo buono per tante caselle, dal Quirinale a Palazzo Chigi, e dunque una stampa notoriamente sensibile alla voce del padrone (anche se potenziale) non poteva lesinare bava e attenzione. Ma pur con tutti i meriti per aver salvato l’euro, Draghi è l’espressione più visibile, possiamo dire quasi simbolica, di quel sistema politico-economico che ha messo in ginocchio un Paese ricco e laborioso come l’Italia.

Un Paese dove famiglie e imprese non hanno mai avuto nella storia tanto denaro da parte, con il piccolo problema che tale massa monetaria è concentrata in un numero sempre minore di persone, mentre milioni di cittadini non sanno come sbarcare il lunario. Perciò se quello di Draghi era un discorso programmatico chissà per cosa, la morale è che nel suo modello le disuguaglianze continueranno a crescere e il futuro che ci si prospetta non potrà che essere peggiore.

7 replies

  1. “Se lo conosci, lo eviti.”
    I giornaloni e le TV di Lorsignori hanno sempre descritto e inquadrato la figura di San Mario Draghi con luci indirette, soffuse,
    sempre ripreso da un angolo visuale da cui non si potessero vedere le piaghe pustolose della sua “parte nascosta”.
    Intendiamoci, “nascosta” non perché sia impossibile vederla, anzi, basta seguire la cronologia dei prestigiosi incarichi
    ricoperti dal Santo e dall’azione politica che ha accompagnato quegli incarichi, per avere una rappresentazione molto
    precisa di cosa significhi Una Vita Spesa al Sevizio del Capitale.
    Abbandonata prima l’opzione Renzi e poi quella Salvini, ambedue per manifesta incapacità, Quelli Che Sussurrano nel Buio
    (Calenda è stato un tentativo abortito sul nascere) stanno pompando l’immagine (falsa!) di Draghi con i loro “mezzi di
    (dis)informazione e propaganda” tentando di replicare l’operazione, quella sì geniale e vincente, già attuata con Berlusconi
    quasi trent’anni fa.
    Ma il tempo è passato!
    Trent’anni sono molti in quest’epoca di cambiamenti sempre più veloci, ma loro contano, e non hanno tutti i torti, che il
    cranio degli elettori sia rimasto più o meno duro come quello di allora… duro, ma permeabile alla più smaccata propaganda
    con cui ci inonderanno nei mesi e negli anni a venire: “San Mario, salvaci tu!”.
    In fondo è cambiato solo il numero dopo la P, ora non è più il 2 ma lo scenario è sempre lo stesso!

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  2. Draghi è stato alla Goldman Sachs, la banca di affari che ha ‘ordinato’ all’Italia di abbassare il livello di democrazia della sua Costituzione, poi, dopo essere stato Governatore della Banca d’Italia, è stato membro del Financial Stability Forum (Financial Stability Board dal 2009) e del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale della Banca centrale europea nonché membro del Consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali. Ha ricoperto inoltre l’incarico di Presidente del Financial Stability Forum e del Financial Stability Board. È stato Direttore esecutivo per l’Italia della Banca Mondiale e nella Banca Asiatica di Sviluppo. Infine capo della Bce. Capisco che è un uomo di grande potere del capitalismo internazionale ma questo non è un buon motivo per crederlo un santo e per omaggiarlo qualunque banalità dica, come farebbe un padrino con un capomafia.
    E’ il massimo rappresentante di quel capitalismo delle banche e delle multinazionali che ha sempre considerato i Paesi più deboli dell’Europa terreno di depredazione e di conquista da parte del grande capitalismo occidentale che se ne frega dei diritti dei popoli o del valori democratici, ed è sempre stato uno dei massimi rappresentanti di quell’iperliberismo che non ha fatto che cancellare lo stato sociale, i diritti dei lavoratori, i principi democratici, il diritto di ogni popolo a un futuro sostenibile. Per cui tutto lo slinguazzamento dei media e dei politici di fronte alle sue frasette banalotte che scoprono l’acqua calda dichiara solo uno stato omertoso di sudditanza, di subordine vergognoso a un potere che all’Italia di bene non ne ha fatto mai.
    Se si parla di mafia, si deve tener conto anche di quella mafia più alta che si chiama iperliberismo, che distrugge non uomini ma popoli interi.
    Draghi prima sostiene il neoliberismo che distrugge il futuro e i giovani. Poi dice che i giovani bisogna aiutarli.
    Prima fa votare il fiscal compact, poi dice che bisogna fare investimenti produttivi. Cosa applaudiamo? I suoi paradossi?
    Ma ci sta prendendo per il culo?
    E quelli che lo applaudono come un Messia, stanno prendendo per il culo se stessi? L’Europa è stata rovinata da quelli come Draghi e c’è ancora chi sbava davanti a lui??? Non è vergognoso tutto questo? Venduti va bene, traditori di questo popolo ho capito, ma qui siamo al limite dell’incesto. I nostri figli li vogliamo massacrare da noi?
    Per questo c’è un solo commento da fare sui peana sorti da tutta Italia verso sua Santità: sono da vomito.
    Il debito della Grecia era molto piccolo ma Draghi e la Merkel hanno fatto di tutto per distruggere la Grecia e ora si apprestavano a distruggere anche l’Italia. I Governi italiani sono sempre stati succubi della cricca capitalista occidentale e quali fossero i loro ordini lo abbiamo visto con Monti, la Fornero e Renzi. Vogliamo che le loro nefandezze si ripetano?
    Io capisco la frenesia di applaudirlo di Comunione e Liberazione che è sempre staa una associazione finanziaria a delinquere e che del resto ha applaudito freneticamente anche Formigoni e addirittura Andreotti, ma chje tutti i media italia si siano prostrati di fronte al potere di questo individuo e che nemmeno il Manifesto riesca a prenderne le distanze mi fa ribrezzo, come se vivessi in un mondo di zombi. Che poi qualcuno che si dichiara falsamente di sinistra auspichi che costui diverti addirittura Presidente della Repubblica mi fa provare gli stessi sentimenti di chi assolda un sicario per la propria madre.

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