Andrea Scanzi: “Quello ottenuto da Giuseppe Conte è un capolavoro”

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (D), cammina a fianco della Presidente eletta della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen a Bruxelles, 11 settembre 2019. Il premier, il giorno dopo aver ottenuto la fiducia del Senato per il suo nuovo governo, ?? volato a Bruxelles per una serie di colloqui, da von der Leyen a Juncker. “L’Italia oggi ?? pi?? forte – scrive su Conte Facebook – e con il nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell’Unione europea”. ANSA/FILIPPO ATTILI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

(Andrea Scanzi) – Capolavoro. È quello che ha ottenuto Giuseppe Conte dopo una trattativa durissima, in cui l’Europa (e quindi l’Italia) si è giocata tutto. L’ufficialità è arrivata alle 5.32 di stamattina, al quarto giorno di plenaria. Per una volta, l’Europa non si è rivelata soltanto una mera realtà geografica.

Ieri sera, all’ora di cena, quando i profili dell’accordo sono parsi chiari, persino alcuni detrattori storici del Presidente del Consiglio hanno dovuto ammettere a denti stretti: “Se finisse così, sarebbe un’innegabile vittoria per Conte”. Infatti certi programmi di propaganda destrorsi, ieri sera, erano tristi come Renzi dopo il meraviglioso 4 dicembre 2016. E vedere le loro facce idiotamente bastonate era sublime.

L’Italia porta a casa addirittura più di quanto si sperasse a maggio, quando il Recovery Fund (fortemente voluto da Conte) era giusto un’idea vaga di salvadanaio multiuso. Nello specifico, il nostro paese perde 3,8 miliardi di aiuti diretti rispetto ai previsti 85.2 a fondo perduto, fissando l’asticella a 81,4. Ma ne guadagna 38 in prestiti, che nella nuova versione salgono a 127 miliardi (previsti 89 circa). Dei 750 miliardi europei, poco meno di 209 (dovevano essere sui 174) andranno al nostro Paese, primo beneficiario del Fondo davanti alla Spagna.

Nelle prossime ore vedrete – da parte dei soliti casi umani – la consueta sfilata putrida di disonestà intellettuale. Pur di non ammettere che Conte ha fatto un capolavoro, diranno di tutto. Come lo hanno detto durante la pandemia. Come lo hanno detto dopo Autostrade. Eccetera. Oggi dovremmo essere felici tutti, ma certe beccacce – pur di veder politicamente morto Conte – auspicherebbero financo il trapasso del paese.

Anche solo due giorni fa, con quella sciagura ambulante chiamata Rutte messasi di traverso, un accordo così pareva impossibile. Invece è arrivato. Certo, i “paesi frugali” ottengono in cambio sconti e agevolazioni assai discutibili, ma le trattative estenuanti sono così: si prende e si dà. Si chiama realtà, e la realtà è come la politica per Rino Formica: “sangue e merda”. Tutto il resto è pippa mentale o propaganda, oppure entrambe le cose (cioè Salvini).

Ci attendono mesi duri, scelte faticose, battaglie tremende. Sarà una lunga lotta: per i cortei è presto. Ma – nella tempesta – meglio di così non poteva andarci, e menomale che a Palazzo Chigi c’è un galantuomo. E non certi sciacalli.

13 replies

  1. A leggere i giornali on line, stamani presto, la notizia era la 6a, l’8a o la 13ma. E comunque le bugie hanno le gambe corte. Tutto pur di far cadere Conte e continuare a MAGNARE.
    Miserabili pezzenti.

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  2. Per prima cosa ELIMINIAMO quello scempio finanziario che è quota 100. Ci costa 10 miliardi di euro all’anno e ne usufruiscono principalmente funzionari e dirigenti pubblici, che possono abbandonare giovani le loro posizioni continuando poi come liberi professionisti. Basta vedere l’importo medio erogato, di 1.800€ mensili, notevolmente più alto dei redditi dichiarati mediamente dagli italiani al lavoro.
    Un impuntamento del noto parassita che aveva bisogno di una bandiera da sventolare contro la riforma Fornero. Sarebbe bastato assistere quei lavoratori sfavoriti in quel momento e stop. Per i lavori usuranti è un altro film. Così invece stiamo premiando gente parassita che ha raggiunto quelle posizioni attraverso abilità orali al politico a cui si sono sottomessi.

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      • @ Jerome b, evidentemente non egregio ma sicuramente cafone, Io non scrivo scemenze, bensì esprimo opinioni diverse dalle sue. Ho letto le dichiarazioni di Tridico che non modificano di un millimetro la mia convinzione che lei non sappia nulla di PA nè degli stipendi collegati. Le lascio volentieri il piacere dell’ultima parola
        Non le replicherò più.

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  3. Bene così, anzi benissimo. E’ giusto fermarsi un breve attimo per festeggiare, ma con la consapevolezza che questo segna solo l’inizio della vera sfida. Ora che i soldi arriveranno, addirittura più del previsto, bisogna rimanere sul pezzo e mantenere massima l’attenzione, perchè la preda più è grande e più fa gola, e gli animali spazzini della politica e dell’imprenditoria si preparano a sciamare.

    Previsioni per l’autunno: forti temporali mediatici, localmente ai limiti dell’eversivo, che metteranno a serio rischio la tenuta del Governo.

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