A porte chiuse, 2000diciassette edizioni: 34 autori si raccontano ai tempi del coronavirus

Ennesima uscita editoriale per la casa editrice campana, 2000diciassette edizioni, fondata e guidata dalla scrittrice: Maria Pia Selvaggio, che non poteva esimersi dal trattare un argomento così delicato e triste, come la solitudine imposta dalla pandemia del coronavirus. L’idea di dare voce ancora una volta alle fragilità si è trasformata in una silloge narrativa, atta a selezionare e pubblicare racconti nel silenzio irreale del sospeso, nel transito stranito dalla confusione al vuoto, come afferma il curatore del progetto e della collana editoriale: “racconti brevi”, lo scrittore: Angelo Salvione. Gli Autori, nazionali ed in qualche caso dall’estero, hanno colto il senso della proposta, ne hanno cavalcato l’onda nascente, hanno costruito storie intense, profondamente intime e cristalline. Alcuni di loro hanno fatto prevalere la fantasia pura, altri la rabbia o la paura, altri ancora hanno colorato di parole la loro esistenza strana e incredula, in un Tempo che sarà ricordato come incerto e improbabile. I disagi del tempo vissuto, le relazioni interrotte, le innaturali sensazioni sono protagonisti delle narrazioni, ma tra le pagine si affaccia sempre, prepotente e imperioso, un altro soggetto, una presenza impalpabile e volatile che le attraversa, tracciando un filo comune che le lega e le rende vive: la speranza. A seguire i nomi degli autori ed i titoli scelti:“A porte chiuse, di Maria Luparia; Albatri, di Giampaolo “Sismo” Bertero; Anima e la ragione ritrovata, di Cristina Liberti; Altrimenti, di Carlo Baratta; Anna, di Monica Ferrari; Il Volo, di Bianca Silvestri; Petali di solitudine, di Carlotta Tommaselli; Coronaviru: meditazione sulla solitudine, di Alessandra Cesselon; Dialogo con me stessa, di Cristina Silvestri; I tre bruchi, di Domenico Fabris; Il grido della terra, di Amalia Barbara Di Bartolo; Il rumore del silenzio, di Esther Buonanno; Il biglietto, di Anna Romano; # iorestoacasa, di Cesare Diligenti; Irene al quarto piano, di Maria Rosa Arena; L’anima è nel bulbo, di Silvia Favaretto; L’inizio di un sogno, di Maria Romina Zocco; La boiserie bianca, di Alessandro Gabrielli; La camera dei ragazzi, di Valeria Cirillo; La finestra sul mondo, di Piera Smeriglio; Levità, di Enzo Saponara; Liam e i mostri, di Egle De Mitri; Pegaso, di Valentina Napoletano; L’infinito di stelle, di Patrizia Bove; Penelope, di Angela D’Agostino; Resto qua, di Pierpaolo De Santo; Solitudini d’amore ai tempi del coronavirus, di Alfonso Annunziata; Tre pesci colorati, di Donatella Dell’Anna; Una casa grande, di Elisabetta Marino; I ragazzi del ’99, di Rosanna Fappiano; Una insolita primavera, di Vittoria Principe; Una storia a “quattro  zampe” e a “quattro mani”, di Alessandra Di Meola e Rosetta Di Cerbo; Vuoti di solitudine, di Paola Fortuna; “.

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