Accordo tra governo e Aspi: fuori i Benetton entro un anno

(agi.it) – È stato un Consiglio dei ministri infuocato durato circa sei ore e terminato alle 5,30 del mattino. Al termine della riunione i Benetton avrebbero accettato tutte le condizioni del governo: il Mit e il Mef hanno ora il mandato per definire nel dettaglio l’accordo che prevede l’uscita graduale di Atlantia da Autostrade e l’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti. La soluzione trovata nella notte spinge Atlantia in Borsa. La holding infrastrutturale, che ha come primo azionista Edizione, la cassaforte della famiglia Benetton, non riesce a fare prezzo in apertura con un rialzo teorico che all’avvio era sopra il 17% e a dopo pochi minuti di contrattazioni sfiora il +19%.

Cosa dice il comunicato di Palazzo Chigi

I punti principali dell comunicato emanati da Palazzo Chigi a termine del Consiglio dei ministri:

  • “Il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo”. 
  • Dal canto suo, Aspi “rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attivita’ di ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell’Autorita’ di regolazione dei trasporti e i ricorsi per contestare la legittimità dell’art. 35 del decreto-legge Milleproroghe”. 
  • E ancora: “In vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva, Atlantia S.p.a. e Aspi si sono impegnate a garantire l’immediato passaggio del controllo di ASPI a un soggetto a partecipazione statale (Cassa depositi e prestiti – Cdp)”.

La lunga notte di trattativa

La nuova proposta di Autostrade per l’Italia portata sul tavolo dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è stata al centro della discussione e ha causato la sospensione del Cdm per quasi un’ora nel corso della notte. Il titolare di via XX settembre infatti insieme alla ministra delle Infrstrutture e trasporti Paola De Micheli ha esposto la proposta al premier Giuseppe Conte.

La discussione separata avrebbe fatto arrabbiare la responsabile dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che ha espresso irritazione per il metodo utilizzato. Il punto di approdo è quello che prevede un’uscita dilazionata nel tempo di Atlantia da Aspi entro un anno, l’ingresso di Cdp e la quotazione della società in Borsa.

La volontà di chiudere sul dossier era emersa già dalla prima serata di ieri. La ‘linea della fermezza’ del presidente del Consiglio è emersa già dalle prime battute: o Aspi accetta le condizioni poste dal governo o si procederà alla revoca, è l’aut aut trapelato dalla sede del governo poco dopo l’avvio della riunione, con Italia viva e Pd che hanno mantenuto la posizione sulla necessità di evitare la revoca delle concessioni.

La svolta è arrivata poco prima dell’alba. Mit, Mef e Cassa depositi e prestiti hanno avuto il mandato di definire i dettagli della transazione che dovrà iniziare entro il mese.

Nella lunga notte il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla data del referendum su taglio dei parlamentari e delle elezioni suppletive per il Parlamento: si voterà il 20 e il 21 settembre. Il premier Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno anche firmato il nuovo Dpcm per la proroga di alcune misure anti-Coronavirus fino al 31 luglio

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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3 replies

  1. Aspi diventa una Pubblic Company i Benetton escono ed entra CdP, questo è quanto ho capito adesso non leggendo le carte dell’accordo, eppure secondo “IL QUOTIDIANO UNICO” hanno vinto i Benetton sullo Stato. E i 5S sono irritati con Conte.
    Boh!

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    • @adriano58
      Mi sorprende che tu ti sorprenda!
      In realtà non sei, non sono, non siamo affatto sorpresi che l’interpretazione data ai fatti dal “quotidiano unico”
      sia quella di una vittoria del Benetton e una capitolazione di Conte.
      Cos’altro ci potevamo aspettare da quei servi del potere?

      "Mi piace"

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