Anonima sinistri

(Marcello Veneziani) – Ma chi è la sinistra in Italia? Domanda di riserva: ma cosa fa la sinistra in Italia? Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica tu citi la sinistra e non ti viene in mente nessuno. Almeno nessuno del presente. Chiedi poi cosa fa la sinistra e non ti viene in mente niente. Almeno niente di minimamente rilevante. Sarebbe facile riprendere l’antica boutade di un vecchio, acuto compagno, il mitico Fortebraccio, e parafrasare: si aprì una porta ma non uscì nessuno, era Zingaretti. L’inconsistenza del fratello di Montalbano ha del prodigioso, l’incidenza politica di lui è pari allo zero: l’unico suo segno visibile sono le fossette del suo sorriso permanente. E l’unica prova di lucidità è la sua calvizie. Ma il discorso non è assolutamente ad personam, o se preferite ad spersonam, il problema non è Zombaretti, il leader-zombie. Che considero perfino un brav’uomo, nonostante la Regione Lazio. È più generale, riguarda l’intera ditta.

Chi è la sinistra? Dici sinistra e ti sovvengono a stento una serie di surrogati: un paio di democristiani di medio e vecchio conio, come Mattarella e Franceschini; un esule-nemico come il fu Matteo Pascal, fondatore del movimento ego-renziano. O il trasformista Giusi Conte in uno dei suoi numeri. Poi c’è tutto il vecchio mondo della sinistra, i D’Alema e i Veltroni, i Bersani e i Napolitano ma sono al museo delle cere, statuine abbattute prima ancora di essere esposte. Ci sono poi i cavalli di Troika, cioè quelli che sono emanazione locale dell’Eurocrazia come Gualtieri o il rappresentante all’Avana Gentiloni, o il Sassoli da esportazione. Ma il loro nome evoca l’Ue, di cui sono concessionari di zona, funzionari distaccati, mica la sinistra.

No, dici sinistra e non trovi un volto politico, un nome, un’idea che possa rappresentarla. La sinistra è solo la guarnizione che separa e protegge due superfici, l’eurocrazia e il grillotrasformismo, assicurandone la tenuta stagna. Accessorio di complemento, bordo di materiale comprimibile, la definiscono i dizionari e se vedi il suo segretario ne hai conferma pratica. Anzi, a coronamento, la presidente del partito è stata scelta col gratta e vinci e molti dubitano che esista davvero. Sarà stata scelta così per non fare ombra a Zingaretti, ma fare ombra a un’ombra è tecnicamente impossibile.

E quando passi alla domanda successiva, cosa fa la sinistra, non sai cosa rispondere, consegni in bianco. Perché le quattro boiate che contraddistinguono questo governo recano il marchio d’infamia dei 5 Stelle. Perfino le cose più di sinistra, come il reddito di cittadinanza o l’asservimento alla Cina comunista, vengono dai grillini, mica dalla sinistra. Di loro si sanno solo i contorni e i condimenti, le leggi sull’omotransfobia, le sparate sull’antifascismo, gli aiutini all’immigrazione, o l’idea di smantellare le leggi del Nemico, come il Decreto Sicurezza. Quando devono fare crociate anti, sono bravi, ma questo dimostra che sanno abbattere, mica costruire; boicottare, mica governare.

La cosa più di sinistra l’ha fatta la ministra del partito egorenziano, la Ruspa Teresa, alias Bellanova di campagna, anche se il flop dei suoi numeri dimostra che è stato solo un gigantesco buco nell’acqua: è servito solo a dire, noi a differenza di Quello, siamo coi Migranti. Poi basta. Perfino la scuola, un tempo latifondo della sinistra, è stata lasciata al rossetto della ministrella grillina. A livello di enti locali la sinistra più vistosa è rappresentata da un personaggione tutt’altro che di sinistra che ha scelto ormai di fare l’imitazione di Crozza che lo imita. Parlo di don Vicienzo De Luca, caricatura della sua caricatura. Divertente come animatore, anche se ora sta esagerando; ma che c’entra con la sinistra?

Insomma, per la prima volta nella nostra storia, chiami sinistra e non vedi niente e nessuno. Però se sposti il discorso sul piano più ineffabile dello storytelling, della narrazione, del linguaggio, del codice ideologico, dei poteri opachi allora ti accorgi che in Italia comanda l’Anonima Sinistri, entità vaga e funesta che condanna, influenza e dispone. Ma a chi fa capo? Non si riesce ad arrivare al vertice, identificarlo in un nome, una faccia, una persona, perché la cupola è rotonda e sulla sua sommità c’è solo un simbolo. È un magma, una gelatina, una setta, un catechismo.

Mettendoci nei panni di uno di sinistra avvertiremmo il disagio di vedersi guidati e rappresentati da un Premier trasformista come Conte, che non ha alcun titolo per governare l’Italia e non dà alcuna affidabilità. E da un Capo occulto, da una specie di Presidente-Ombra, di Ayatollah coi rayban che è il comico Beppe Grillo, la figura carismatica del governo (annamo bene, direbbero a Roma). Se fossimo di sinistra sentiremmo il bisogno, l’urgenza, di liberarci da questa alleanza, di tirare lo sciacquone, di rischiare ogni altra via, dal governo istituzionale alla competizione elettorale, pur di non farsi trascinare in questa disastrosa corsa verso il nulla, col ruolo di reggicoda, airbag o cintura di sicurezza. Ma si può, per campare al potere di straforo, lasciarsi morire e umiliare fino a questo punto? Avete perso la faccia ma finora vi ha salvato la mascherina. Però quando l’emergenza finalmente finirà, cosa sarà di voi? Ma un sussulto di serietà, uno schiocco di dignità, un momento di lucidità non vi sfiora mai?

La Verità 26 maggio 2020

18 replies

  1. Mi domando: ” quanto e perchè gliene frega a Veneziani, che non è di sx, chi o cosa sia la sx oggi in Italia? ” Si accontenti della dx, seppure è rimasto qualcosa di dx nei partiti che dicono di rappresentarla. Oppure si accontenti del niente che vede in giro, dando soddifazione al suo bartalismo: ” l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. In fondo, pensandoci bene, che mi interessa di Veneziani? Non leggerò più i suoi scritti.

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    • Il mi piace è un mero errore, concordo però sull’affermazione riguardo al non leggerlo più.
      Così ci saranno risparmiati commenti scontati und infarciti di preconcetti
      Mi punge vaghezza però che non manterrà la promessa, anche al sottoscritto non doveva rispondere più. Invece lo ha fatto!

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  2. Difficile non cadere nella contestazione “e la destra, che?* pensando che più che sguaiati improperi dalle bocche del Cazzaro e della Pesciola nulla è sortito, non parliamo poi di idee. La sinistra, che ha prodotto un replicante mostro nauseabondo come il Bomba, ha però un grande merito. Nel suo letargo cerebrale, pur con qualche Intralcio di odiosa resipiscenza , ha permesso al M5S di proseguire una azione di governo che , forse, riuscìra a fermare L’ infernale deriva dell’Italia verso la nullità

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      • Ma se l’accetto mi di diventa la Titina
        Io cerco la titina
        La vo’ cercando tutto il giorno,
        l’annunzio ho messo sul giornal?
        Mi par vedere sempre intorno
        Quel bel visino celestial?
        Credei vederla una mattina
        Tra molta folla su di un tram.
        Ma grida ad un tratto una vocina
        Olà signor, ma che facciam?!
        Il vostro agire è molto stran
        Tirate indietro quella man!?.
        Io cerco la Titina, Titina, mia Titina,
        la cerco e non la trovo
        chissà dove sarà.
        Io cerco la Titina, Titina, mia Titina,
        la cerco e non la trovo
        chissà dove sarà.

        Ora vi dico i connotati:
        porta i capelli alla bebè,
        ha dei begli occhi trasognati,
        di un bel colore bleu marin ?
        Lei porta solo una vestina,
        sorride ognora, notte e dì,
        non usa portare mutandina,
        le calze son corte fin qui.
        E me la volli un dì comprar
        L’anno passato in un bazar.
        Io cerco la Titina, Titina, miaTitina,
        la cerco e non la trovo
        chissà dove sarà.

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  3. Marce’ gnente,gnente ce stai a di’ che dall’altra parte,a destra tua ce sta er Vangelo.Me sembri un po’ sbilanciato,statte attento a non barcolla’ come l’imbriachi.
    Non te fa scopri’,ogni tanto mischia l’acque.

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  4. La presenza assenza, che cosa è? La Presenza assenza è quando si è presenti ma legittimati ad essere anche assenti; ed io concordo con l’autore in quanto il quadro tecnico descritto rispecchia sia la vecchia macchina obsoleta che le nuove modifiche aberranti su qualcosa che aveva una logica ilabirintica ma versatile solo in alcune direzioni che sono state anche volutamente spinte da altro; che sia occultismo, che sia favoritismo, che sia elitarismo o semplice convenienza o tutte le istanze compreso il merito e la bravura (per carità), comunque, qualsiasi cosa sia e sia stata, non impedisce a questi personaggi, come del resto alla destra, di trasudare ipocrisia ad ogni goccia di sudore. Nessuno ha avuto il coraggio di rendere sistematico e organico lo stato, con un bel manuale enciclopedico in cui si citano tutte le voci e le varie correlazioni, inoltre con la semplificazione, tanto acclamata e voluta, una nuova sintesi e nuove formule si sono sostituite alla complessità precedente, generando una forma aberrante che riflette questi assurdi, carichi di vincoli ma anche neo liberista. Inoltre parlare per massimi sistemi di una realtà, semplificata per l’uso, è come descrivere la ricetta della torta della nonna senza saper cucinare.

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  5. Suvvia Veneziani, chiedere lucidità e dignità a Zinga & C. è come chiedere a Di Maio e Crimi di usare il cervello.
    Puri ossimori!
    La tragedia di un Paese che si ritrova ominicchi ai vertici, al cui confronto Toto’ e Peppino o Gianni e Pinotto, assurgono alla condizione di geni.
    Ma ancora più tragicomico è che questi nani vengono eletti ripetutamente con ampi consensi.
    Ecco perché non può esserci speranza alcuna per questo Paese, mi stupisco che ancora lei non se ne sia reso conto.
    O forse, probabilmente, invece si!

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    • Ma io chiedo all’illustre Ludwig, dove sono per lui i grandi statisti che potrebbero far meglio degli ominicchi? Il Cazzaro forse, che non ha partorito una sola idea in 20 anni che fa política? O la Pesciola che riesce ad articolare ( con efficacia, lo ammetto) slogan da “camionisti in trattoria” ? O forse il pregiudicato che ha distrutto ogni principio di legalità e soprattutto di etica politica in questo debosciato paese? Sono tutt’orecchi, anzi, tutt’occhi. Grazie

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  6. Prego, mi pare però di averlo scritto svariate volte.
    Il fatto che gli altri siano scarsi, peggiora il mio umore ma non mi consola che i più scarsi in assoluto, governino a braccetto con i più pericolosi in assoluto (PD).
    Io non metto le chiavi della mia auto in mano a chi non ha la patente e non ha mai guidato nemmeno un cavallo a dondolo.
    Non capisco e non capirò mai l’innamoramento verso qualcuno degli attuali personaggi in ballo e mi auguro che presto o tardi venga fuori qualche testa pensante magari scevra da interessi personali.
    Nelle more, ritengo che il diritto di critica sia consentito e forse anche necessario ed utile.
    Apprezzo il suo garbo anche se non mi illudo che sia d’esempio in questo consesso.
    Alcuni partecipanti sono irrecuperabili!

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