Il rancore dei traditori del Movimento

(Tommaso Merlo) – I traditori del Movimento nel giro di qualche giorno si trasformano in accaniti nemici. Un voltafaccia furioso che ha motivi psicologici, non certo politici. Attaccare il Movimento gli serve per scaricare le responsabilità del proprio gesto, gli serve per spacciarsi come vittime. Alcuni traditori sostengono che ad aver tradito non sono loro ma il Movimento. Loro sono quelli coerenti, quelli puliti. È il Movimento che è cambiato, che è sporco e loro sono stati costretti ad andarsene perché persone specchiate. Un grottesco ribaltamento della realtà, meccanismi psicologici di autoassoluzione, disperati tentativi di riuscire ancora a guardarsi allo specchio senza disprezzo. Anche perché invece di andarsene a casa, si son spostati solo di qualche scranno. Ormai la lista dei traditori del Movimento è lunga e variegata. Come quella delle scuse. Tutti i traditori fanno ribrezzo, ma quelli del Movimento ancora di più. Mai nessuno che abbia ammesso di tradire per soldi, per intascarsi lo stipendio pieno e pure la ricca buonuscita. Soldi che per loro valgono più della parola data ai milioni di cittadini, che valgono più degli ideali a cui fino a ieri dicevano di credere. Tutti i traditori fanno ribrezzo, ma quelli del Movimento ancora di più. Mai nessuno che abbia ammesso di tradire per ambizione personale, per provare a far carriera nei “veri partiti”, portando a spasso il proprio ego da una poltrona all’altra. Mai nessuno che abbia ammesso la sua smania di protagonismo. Nessuno. Tutti uniti da un identico epilogo. Qualche giorno di gloria e poi tutti nel dimenticatoio riservato gli infami. Tutti i traditori fanno ribrezzo, ma quelli del Movimento ancora di più. Perché il Movimento è nato affinché certe perversioni politiche non avvenissero mai più. E se qualche giuda è fisiologico nella vita, evidentemente in politica servono più precauzioni. Smettendo di raccattare starlette che invece di portar voti portano solo grane, lasciando a casa portavoce che al primo mandato si rivelano delle sole e soprattutto puntando sugli attivisti, su chi ha dimostrato con la propria militanza di crederci per davvero e di essere all’altezza anche come persona. Militanti che avrebbero vergogna a tradire e che piuttosto se ne andrebbero a casa. Con dignità, senza penose scuse e senza scagliarsi con rancore contro il Movimento nel disperato tentativo di autoassolversi e di tornare a guardarsi allo specchio senza disprezzo.

24 replies

  1. Il Movimento ha delle rigidità ormai ridicole; espelle, caccia, mette fuori per motivi non sempre comprensibili, Paragone è inferocito per come è stato trattato, o prendiamo il caso dell’assessora di Pesaro espulsa perchè entrata in giunta col PD mentre loro ci stanno al governo col PD. O parliamo di De Vito espulso in men che non si dica senza nemmeno sentire le sue ragioni, ma gli attivisti e gli uomini delle istituzioni non si trattano in questo modo, non si buttano a mare senza pietà e senza dignità. Per non parlare di Pizzarotti, espulso per motivi assurdi, solo perchè il migliore di tutti loro. Il Movimento fa acqua come un colabrodo, non si districa da queste farragini in cui è rimasto intrappolato. Ia storia degli stipendi non interessa più a nessuno se non ai detrattori per fare le pulci. Si prendessero lo stipendio per intero e facessero meno casini

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    • Ho notato che molti post sovversori dei commenti sono postati con nickname al femminile ??? Mi viene il dubbio ,quasi certezza, che facciano parte di una strategia adottata dalla Bestia di Morisi per confutare o contestare i commenti avversi cercando, di accredttarsi o di accappararsi una ” captatio cridibilitas o credibilitatis (? fate Vo )” nei lettori di questo blog !!! Qualcuno puù darmi conferma ???.

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  2. I traditori compresi quelli di partito giacciono nel nono cerchio dell’inferno dantesco e non seduti negli scanni delle aule parlamentari a continuare auto specchiandosi nella correttezza a percepire lo stipendio, gli incentivi, e gli innumerevoli privilegi senza che rappresentino piu’ l’elettorato che li ha votati e eletti. Alla faccia del nome di onorevole…. Dott. Paolo Caruso

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    • I poco onorevoli traditori , da sempre e di tutti i partiti, si trasformano in volta gabbana. Che poi offrono il loro voto al miglior offerente pur di mantenere le proprie terga incollate alle poltrone e ai lauti stipendi.. La storia si ripete in questa nazione dove abbiamo eletto, per decenni, chi ci somiglia.

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  3. Però c’è un fatto che gli uomini delle istituzioni si chiamano onorevoli è l’onore che non vediamo più. Cambiare idea ci sta ci si dimmette e poi al prossimo turno si cambia partito

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  4. I traditori sono quello che sono. Il sistema di scelta del personale politici, la piattaforma Rousseau, si è dimostrata incapace di esprimere tutta gente valida. Traditori, infiltrati, voltagabbana, sono stati votati per essere messi in lista. Occorrerebbe, diversamente, ricreare un ” cursus honorum”: si comincia dal Comune e chi è in gamba finisce ministro. La democrazia diretta non funzionava ad Atene, 30.000 cittadini votanti, non poveri, solo maschi. Figurarsi nel nostro mondo, sicuramente più libero e democratico, ma dove gli interessi sono molto più articolati, diversi, contrastanti. È l’unico vero limite del m5s, insieme al fatto che 3000 € al mese per assumersi certe responsabilità sono un po’ pochi. Speriamo bene, perché i lupi, là fuori sono maggiormente famelici e rabbiosi.

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  5. Senza tante chiacchiere, che il Movimento si presenti alle elezioni.
    Vediamo cosa pensa il 35% che lo aveva votato, del loro operato al governo.
    Paura?

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  6. Ma che bisogno hanno di andare a votare?
    Hanno trovato i compagni di merenda ed insieme prendono per i fondelli un paese intero.
    Hanno imbarcato pure uno dei lupi più famelici e rabbiosi dell’eco sistema politico, il Bullo fiorentino.
    Abbaia alla luna e minaccia ogni giorno, poi va a cuccia.
    Si sono spartiti quanto c’era da spartire, senza risolvere niente.
    Autostrade, Alitalia, Ilva, tutto in ballo e tutto irrisolto.
    Pil dato a – 18%, un disastro totale, peggio della Grecia.
    Purtroppo il peggio deve ancora venire ma non ho troppa compassione per gli Italiani, sarà banale ma ogni popolo ha i governi che si merita.

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    • Hai detto bene !!! ” Ogni popoòo ha li governo che si merita : quindi …., così tanto per sapere, la Tua attuale idea è che forse Ti andava bene il governo con il Cazzaro verde prima ???

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  7. Non si capisce perché un parlamentare dei 5 s debba prendere metà dello stipendio di quello che gli siede di fronte. Già eliminando questa regola populista tanti lavorerebbero più tranquilli (meglio non so). E tutti questi spin doctor alla Merlo dovrebbero consigliare i vertici, anziché scrivere una ridicola relrimenda sugli scappati di casa.

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  8. I popolusti sono popolusti e non possono cambiare,altrimenti diventano altro.
    Questi sono fissati con tagli di tutti i tipi, più in là non vanno.
    Detto questo, i vari transfughi, ammesso che lo abbiano fatto per la vile pecunia e non per le scelte scellerate del movimento, al momento di candidarsi, erano al corrente delle regole interne.
    Anche il nodo dei due mandati influisce, è dura tornare a casetta!
    Magari qualcuno ti offre la possibilità di ricandidarti, in cambio di qualcos’altro.
    La dimostrazione plastica che non sono affatto diversi dagli altri!

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    • Questa è la teoria di Travaglio, sapevano cosa stavano accettando candidandosi. Siamo tutti d’accordo, se non fosse che gli esponenti dei 5s sono uomini come tutti gli altri, né migliori né peggiori e pretendere da loro più onestà, più dirittura morale, e più altre cose è ridicolo oltre che assurdo. Pensare che a determinare la migrazione siano stati i loro principi lo trovo romantico, ma irrealistico: la verità è banale quasi sempre. Nessuno ricandiderà la maggior parte degli scappati di casa, forse Paragone troverà altra collocazione, ma gli altri no, non certo Fioramonti, soprattutto se la prossima legislatura sarà composta da 600.

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      • Non lo so, ne abbiamo visto di cose che voi umani…….! 😁
        In base a quello che avviene in quell’aula sorda e grigia, con gli accordi in stile do ut des, la speranza di avere un altro seggio è l’ultima a morire, sempre.
        Mi interessa poco che quello che ho scritto sia la teoria di Travaglio, al limite dimostra che anche Lui, stranamente ha detto qualcosa di vero e sensato. 😁

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  9. Siamo sicuri sicuri, che saranno 600?
    Io aspetterei prima di cantare vittoria.
    Comunque, personalmente ritengo che anche questo sia un falso problema come quello degli stipendi.
    Preferirei 1200 Parlamentari preparati e capaci che 600 mezze calzette o 300 pippe.
    Quello speso in surplus, lo recupero alla grande.
    Con le pippe mi rovino io e si rovina un Paese.
    Lo stiamo vivendo alla grandissima!

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    • Dal 2023 saranno 600, mai referendum fu più inutile (si vedano lì altre illuminate defezioni 5s).
      Non si tratta in questo caso, almeno per me, di una questione economica, ma di efficienza: tra 945 almeno la metà sono incapaci, ignotanti, nullafacenti, e soprattutto frutto di scambi e mercato delle vacche. Questo perché la democrazia può funzionare con la metà di loro, il resto è spazzatura. Se il totale si abbassa a 600 non potranno gettare alle ortiche 300 seggi, dovranno ottimizzare e si a basserà il rapporto tra seggi utili e inutili. Con meno persone inutili la democrazia funziona meglio.
      Il taglio degli stipendi, quello sì che è un argomento populista. A patto che lavorassero dovrebbero pagarli di più non di meno.

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  10. Vedremo, in Italia mai niente è sicuro..
    Sul resto non la seguo. Se 900 sono come dice lei, il fatto che poi siano in 600 non mi consola più di tanto.
    Bisognerebbe migliorare il livello ma questo investe tutta la società civile che, come disse Uno, non è nettamente migliore della classe politica che esprime.

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    • Guardando alle statistiche oltre che sulle presenze in parlamento, su produttività di atti e mozioni varie presentate a firma di ogni singolo membro, emergerebbe che almeno la metà (non tutti e 900) non farebbe nulla, o quasi (un solo atto in due anni, per es).
      E questo è il dato attuale. Il mio auspicio è che riducendosi di un terzo il totale, partiti e movimenti debbano fare scelte più oculate, perché qualcuno dovrà pur lavorare.
      Questa è una speranza, perché come dice lei abbiamo visto cose che voi umani, per cui sono capacissimi di reclutare solo ebeti.

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