(ANSA) – Se i repubblicani manterranno la Camera è un “miracolo”, ma al Senato possono ancora farcela anche se ci sono corse in alcuni Stati che sono molto “preoccupanti”, come quelle in Texas, Georgia e Kansas. Lo afferma Steve Bannon, l’ex controverso stratega della Casa Bianca, in un’intervista al Financial Times, sottolineando che l’esito delle midterm dipenderà dall’affluenza.
Bannon prevede che il partito repubblicano sarà travolto da una “guerra civile” sul proprio futuro il giorno dopo le elezioni di metà mandato e che ci saranno “scontri durissimi” nei mesi che precedono l’insediamento del nuovo Congresso in gennaio sul tetto al debito statunitense, la legge sulla difesa e la regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Se Donald Trump dovesse riprendere i bombardamenti all’Iran dopo le midterm, “la gente impazzirebbe e io sarei alla guida” si questo movimento, ha precisato Bannon contrario al conflitto in Medio Oriente fin dall’inizio. Guardando avanti, Bannon ritiene che non ci sia ancora un “frontrunner” per il 2028. “Prima ci sarà uan guerra civile interna”, ha messo in evidenza.

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