
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Pina Fantozzi. “Pina Picierno: ‘Entro in sciopero della fame per salvare le vittime dalla furia di Mosca’” (Repubblica, 20.10). Le vittime della furia di Mosca: “Pinu’, magna tranquilla”.
Minacce. “La linea della premier Meloni: ripristinare la legalità” (Corriere della sera, 23.10). Panico nel centrodestra.
Hasta la svista. “Cav condannato, la Cedu sceglie di non vedere” (Giornale, 23.10). Bastava guardarlo in faccia per capirne l’onestà congenita.
[…] La vera sinistra. “Attenti alle risposte radicali. Il rischio è sognare Mamdani e svegliarsi con Mélenchon” (Paolo Gentiloni, ex premier Pd, Corriere della sera, 21.10). “Una manganellata tra capo e collo è una bella lezione che non si dimentica facilmente” (Vincenzo De Luca, sindaco Pd di Salerno, Repubblica, 24.10). Questa è la famosa sinistra. Poi c’è la destra.
Ha stato Putin/1. “Marco Travaglio, nel suo colonnino livoroso, ha deriso in anticipo chi paventava interferenze russe nei disordini che scoppiano in contemporanea sul territorio del nemico comune di Putin e Trump: l’Europa. Ci sono” (Luca Bottura, X, 22.10). Ai Servizi segreti e al Copasir non risultano, ma a lui l’ha detto suo cugino.
Guerra ibrida. “Russamento. Come evitare di russare e i possibili rimedi: perché succede? Cosa si può fare?” (Corriere.it, 25.10). Purtroppo, con questi russi, c’è poco da fare.
L’esperto. “La disponibilità dell’Ucraina a trattare una pace reale c’è sempre” (Paolo Giordano, scrittore, Repubblica, 21.10). Lo dice per celebrare il quarto anniversario del decreto Zelensky del 4 ottobre 2022 che vieta a ogni ucraino di negoziare con la Russia.
Loga&algo. “Mattarella: ‘L’uso perverso di logaritmi non sviluppi nuove forme di asservimento’” (Repubblica.it, 22.10). Ma pure i seni e i coseni non scherzano.
Maestri di giornalismo. “Mi era stato sconsigliato pure di andare da Lilli Gruber. Purtroppo quella intervista sembrava un po’ forzata. Ero sotto morfina, prescritta dal medico, sia chiaro, dopo aver tolto quattro denti del giudizio” (Leonardo Maria Del Vecchio, 13.10). “Continua la campagna diffamatoria nei miei confronti da parte del Falso quotidiano… Ratti del giornalismo” (Del Vecchio, X, 22.10). A parte che il signorino ha provato in tutti i modi a incontrare noi, ratti del giornalismo, ma invano, resta da capire quando finisca l’effetto della morfina. O quanti denti del giudizio gli abbia donato madre natura.
Maestri di satira/1. “Milano, arrivano i nostri”, “Ombre russe sui maranza” (Giornale, 20 e 21.10). E niente, non puoi fare una battuta che c’è subito qualche genio che la prende sul serio.
Maestri di satira/2. “Crozza… un misto di grillismo prima maniera e travaglismo feroce (mai una condanna dell’aggressione di Putin all’Ucraina)…”. E niente, mi sa che Putin s’è infiltrato anche in Fratelli di Crozza. La famosa satira ibrida.
Boom! “’A causa delle capacità di intervento compromesse dall’esplosione di mille funzionari russi delle ambasciate dall’inizio dell’aggressione militare in Ucraina, Mosca sta facendo affidamento su volontari e criminali reclutati ad hoc’, ha concluso Mc Callum” (Tonia Mastrobuoni, Repubblica, 14.10). Cioè: in quattro anni e mezzo sono esplosi mille funzionari russi nelle ambasciate e non ne abbiamo saputo nulla. E poi dicono che Putin non controlla l’informazione planetaria.
Cappuccetto nero. “La guerra ibrida dietro alle proteste. Italia e Ue abbiano il coraggio di reagire” (Fabrizio Cicchitto, Dubbio, 23.10). Ci vorrebbe una nuova P2.
Due idoli. “Calenda vs Renzi, scintille per la telefonata a Putin. Renzi: ‘È un mitomane. Calenda: ‘Renzi, che – ricordo – fino all’invasione su larga scala dell’Ucraina faceva parte del Cda di una società russa, non vuole far dispiacere a vecchi e nuovi clienti ricordando questi trascorsi” (Adnkronos, 22.10). Un raro momento in cui hanno ragione entrambi.
Buongustai. “Pastorella (Azione): ‘Avrei voluto un’alleanza con Renzi e Magi’” (Foglio, 23.10). Golosone.
Forti coi deboli. “Senza catene. Diario di una vita rubata” (libro di Chico Forti, ed. Piemme). La vita che lui ha rubato a Dale Pike, assassinandolo nel 1998 sulla spiaggia di Miami.
Minzolingua. “Ad ogni italiano l’appoggio all’Ucraina è costatato 3 centesimi al giorno e 11 euro l’anno. Un costo modico per garantirsi libertà e democrazia. Sono stufo di sentire stronzate” (Augusto Minzolini, X, 18.10). È sempre triste il ritiro dalle scene, ma quando uno è stanco delle proprie stronzate non c’è altro da fare.
Scomodoso. “Il prezzo di mafia-appalti. Il pm De Luca: ‘I magistrati scomodi siamo noi’” (Dubbio, 21.10). Per chi?
Entrate e uscite. “Chiesto il carcere per deputato di FdI. Inchiesta di Agrigento sui finanziamenti agli eventi culturali. Nei guai Calogero Pisano, che nega gli addebiti” (Verità, 25.10). E gli accrediti?
[…]
Il titolo della settimana/1. “Travaglio la fa fuori da vaso” (Pietro Senaldi, Libero, 23.10). Speravo di farla franca, invece il guardiano del cesso mi ha sgamato.
Il titolo della settimana/2. “L’ora pià buia dell’Occidente” (Paolo Gentiloni, Repubblica, 10.10). Che bel vedovo.
Il titolo della settimana/3.
“Ranucci, la carta Rainews per fare un altro ‘Report’” (Messaggero, 21.10). “Ranucci e i tupamaros: ora vuole rifare Report su Rainews” (Foglio, 21.10). Hai capito il tupamaro: minaccia addirittura di continuare a fare il giornalista.
Il titolo della settimana/4. “L’islam ci vieta il prosciutto” (Giornale, 16.10). “No al prosciutto, sì al cous cous” (Libero, 16.10). I salami continuano a fare i titolisti per Angelucci.
Ragazzi, andiamo al sodo: HA VINTO LULA!
Un altro passo verso l’adozione dello yuan come moneta dei BRICS+ in alternativa al dollaro. Questa la vera causa scatenante della possibile terza guerra mondiale. L’America non l’accetterà mai! Altro che Ucraina e Hormuz!
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Ne sa qualcosa Maduro che aveva cominciato a usare lo yuan negli scambi commerciali con la Cina.
Prevedo lo scatenamento giornalistico ecc. sulla guerra ibrida della potenza asiatica. E sono due!
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Se si stravolgerà il Governo dell’UE, si potrà pensare di fare domanda di adesione ai BRICS.
Impossibile ? Peccato…
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E perché, le elezioni in Serbia?
“Serbia, Vucic riconosce la sconfitta: “Abbiamo perso le elezioni”. Agli Studenti il 52% dei voti. A Belgrado e in altre città è festa per strada”
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Esempio magnifico di mobilitazone dal basso.
Il programma “studentesco” non prevede però l’adesione ai BRICS. Mistero 🤔
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Per fortuna la Serbia è ben distante dal confine russo. Sennò, con il possibile ritorno dei DDEMOCRATICI negli Usa e la richiesta serba di entrare nella NATO… ci sarebbe un’altra occasione di guerra per procura alla Russia. Ovviamente per il nobile scopo di DDEMMMOCRATIZZARE (!) Putin. Mica per altro… tipo smembrare la federazione sovietica (ahahah) e far felice, tra gli altri, Cagna Kallas e anche la Nana italiana (assieme al PD), ancella del cowboy platinato d’oltre oceano, ma sempre pronta a rileccare gli stivaloni al prossimo yankee DEM di turno alla Casa Bianca.
VIVA LA GUERRA IGIENE DEL MONDO urlavano i futuristi italioti con a capo Marinetti, non certo gli studenti di sabato in corteo nel Belpaese. Peraltro risorsa elettorale dei 5*… da far tremare te e i tuoi sodali infosanniti filo ZeZè, noto fantoccio Ue dai cessi d’oro.
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C’è chi nasce fortunato . Per esempio, il PD ha perso la Picierno senza alcun merito
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Chissà dov’è vissuto costui fino ad oggi e chissà che educazione gli hanno impartito i suoi genitori.
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stranamente il commento è stato privato della prima riga, eccola:
(Vincenzo De Luca, sindaco Pd di Salerno, Repubblica, 24.10).
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