Già acquistati. L’imprenditore ha recentemente rilevato il controllo di Qn, Il Resto del Carlino. Il Giorno e La Nazione. Detiene il 30% del Giornale

(estr. di Carlo Di Foggia – ilfattoquotidiano.it) – […] Leonardo Maria Del Vecchio è un editore, ma ha una strana idea di come ci si relaziona con la libera stampa. Dopo averci insultato per alcuni nostri articoli sui suoi affari e le vicende che lo riguardano, ieri il quartogenito di Leonardo, fondatore del colosso Luxottica morto nel 2022, ha deciso che la risposta migliore è tentare di comprarci, per risolvere il problema, per così dire, alla radice.
Lmdv Media – la società di investimento nell’editoria del suo “family office” Lmdv Capital – ha annunciato con una nota di “aver deliberato di autorizzare un’attività di due diligence”, cioè un’analisi dei conti, “al fine di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Seif (la società che edita il nostro giornale, ndr) finalizzata al delisting”, cioè al ritiro del titolo Borsa. Del Vecchio offre 0,28 euro per azione e vuole una quota del capitale di Seif superiore all’82%, “in modo da rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni Seif in misura superiore al 17% del capitale sociale della società”, si legge ancora nella nota.
Non è il primo giornale che Del Vecchio vuol comprare, visto che ha appena acquistato il controllo dell’editrice di Qn, Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione e rilevato il 30% dell’editrice del Giornale dalla famiglia Angelucci.
[…] Ora alza il tiro e si capisce perché. Del Vecchio ha iniziato ad attaccarci su X, l’ex Twitter, il 14 settembre scorso, quando sul Fatto è uscito un articolo in cui abbiamo raccontato come vanno gli affari del suo family office. L’abbiamo fatto perché è un personaggio con un ruolo ormai di grandissimo rilievo nella finanza, in quanto azionista della holding di famiglia, Delfin, coinvolta nel risiko bancario ma anche nell’editoria. Lmdv ha partecipazioni in 22 società, ma poco dice sui conti. Ad esempio non era disponibile il bilancio del 2025. Quello del 2024 dichiarava un utile netto di 31.917 euro dopo due anni in rosso, un attivo netto di 516 milioni e 358 milioni di debiti.
[…] Il nostro articolo raccontava che Lmdv contestava le ricostruzioni su un’esposizione debitoria di 1,3 miliardi. Lui ne dichiara per 950 milioni e la stessa Lmdv Media è in pegno alle banche che hanno finanziato le acquisizioni. “Il Fatto parla di debiti. Il punto è un altro. Questo governo avrà chi riporta il capitale in Italia. Prima: nessuno. Nessun governo. Ecco perché brucia”, ha scritto su X quel giorno. Due settimane dopo, è tornato sull’argomento con un altro post: “Ho investito più di mezzo miliardo in questo Paese negli ultimi in tre anni, il risultato? Un giornale quotato in Borsa con debiti multimilionari verso i fornitori mi fa i conti in tasca. ‘Tanti affari, pochi utili, molti debiti’ dovreste metterlo sulla vostra homepage. Siete in buona compagnia”.
Il giovane rampollo è poi passato a insultarci il 22 ottobre scorso, parlando di “falso quotidiano” e dandoci dei “ratti del giornalismo”. Quel giorno abbiamo raccontato di una nota del Ros dei Carabinieri del maggio scorso allegata all’ultima chiusura indagini a Milano su vicende legate all’agenzia milanese di dossieraggi Equalize, dove Del Vecchio è vittima di una tentata estorsione (in un altro filone è invece imputato con l’accusa di essere stato un cliente dell’agenzia per far dossierare il fratello e l’ex fidanzata Jessica Serfaty). In un’intercettazione, l’ad di Lmdv Capital Marco Talarico (non indagato) e Gabriele Benedetto (non indagato), membro del cda, discutono su chi fare direttore di Qn per avere vantaggi politici. Poi parlano della situazione finanziaria e Talarico spiega a Benedetto: “Madonna che fatica Gabri, non c’abbiamo un cazzo in mano tu lo sai (…) 500 milioni di penali, c’abbiamo l’aria fritta. Adesso ce ne usciamo con le fideiussioni di Goldman Sachs (…). Capisco il detto: rido per non piangere. Stiamo bluffando con tutti”.
Il 24 ottobre il Fatto ha invece dato conto di una vicenda che riguarda l’erede Del Vecchio e la ex fidanzata Serfaty che è finita in prima pagina sul New York Times e nelle aule di tribunale, ma che in Italia nessun giornale ha ripreso. Secondo il quotidiano Usa, Serfaty e altre quattro donne di Hollywood avrebbero avuto la vita distrutta da campagne diffamatorie basate su siti web anonimi, accuse e documenti falsi costruiti da un network di tre professionisti Usa di pubbliche relazioni, servizi legali e dark web. Il Nyt racconta che Serfaty era fidanzata con Del Vecchio quando a luglio 2024 in una diretta su Instagram ha affermato che lui l’avesse picchiata. Lei ha ritrattato pochi giorni dopo, in seguito a diversi incontri con Del Vecchio e con il suo avvocato, ma lo ha fatto solo perché sotto pressione, ha dichiarato al Times. Poco dopo l’accusa pubblica di Serfaty, sono apparsi in Internet siti web e profili social che la descrivevano come una “ prostituta”.
In tutti questi articoli abbiamo ovviamente inviato domande e chiesto a Del Vecchio di fornirci la sua versione. Nell’ultimo caso, il giovane manager ha anche pubblicato sui social la mail con cui il giornalista lo contattava e pure la sua risposta, che ovviamente abbiamo riportato. Ieri, dopo gli insulti, ha deciso che la risposta più corretta a un giornale che scrive di lui è comprarselo.
Beh, non stupisce l’iniziativa di Del Vecchio : se non puoi farti amica una persona ,che pensi ti sia utile , allora provi a comprartela .
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