“Grillo? Faccia ciò che vuole, ma le nostre idee sono ancora quelle delle origini”

“Vedo fermento anche nel Pd. Ma ora dicano cosa vogliono”

(ilfattoquotidiano.it) – L’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, non è sorpresa dai punti di programma di Nova: “Sulle armi il Movimento ha da tempo una posizione netta. Vedo che anche in una parte del Pd sta crescendo un fermento interessante contro la guerra. Ma se i dem vogliono che il mondo vada verso un conflitto perenne lo dicano chiaramente”.

La vostra linea sull’Ucraina resta il principale motivo di distanza dai dem. Eppure per Schlein vi metterete comunque d’accordo.

Io dico che la linea seguita finora è stata fallimentare. Continuare a inviare armi in quattro anni non ha risolto né cambiato nulla.

Ma senza armi l’Ucraina verrebbe spazzata via da Putin, no?

Rifiuto questa narrazione, assieme a quella della Russia pronta a invadere l’Europa. Ora serve che torni in campo la diplomazia, con un approccio a un mondo che è ormai multipolare e che non può più essere schiacciato su Washington.

Con che postura voi del M5S dovreste sedervi al tavolo sul programma con gli altri partiti?

Con la consapevolezza di chi è molto fiero del suo percorso. Noi abbiamo già elaborato punti di programma, mentre altri nel centrosinistra si parlano un po’ addosso. Abbiamo dato risposte: ora bisogna comprendere quelle degli alleati. Ricordando a tutti che solo meno di un anno fa centinaia di migliaia di persone scesero in piazza a Roma contro tutte le guerre: chi si definisce progressista non può non tenerne conto.

Di certo nel Campo largo siete uniti sul chiedere a Crosetto di riferire in Parlamento sull’attacco a un aereo italiano e sulla missione Aspides.

Io sono perplessa e preoccupata. La Carta è molto chiara: non si possono prendere certe decisioni senza prima passare per le Camere.

È perplessa anche per il no di tanti del Pd alle primarie?

È un loro classico strumento, quindi mi sorprende. Dopo aver costruito il programma, che è sempre il fondamento di tutto, servirà trovare un candidato. E le primarie possono starci.

Beppe Grillo ha voglia di formare un nuovo partito. Che ne pensa?

È una sua scelta.

Sarà: ma non perde occasione per attaccarvi. Ora vi chiama Movimento Stelle Zero. Può trovare tanta gente per questo progetto?

Premetto che a Beppe, come a Gianroberto Casaleggio, dobbiamo gratitudine e affetto perché hanno portato tanta gente competente, onesta e appassionata in politica. Detto questo, io nel programma di Nova trovo tutti i temi cruciali nella storia dei 5Stelle, dalla sostenibilità ambientale alla sanità e alla pace, fino al Reddito di cittadinanza, alla partecipazione e all’acqua pubblica. Non mi pare proprio che siamo lontani dal Movimento delle origini.

@lucadecarolis