Le fortune della destra dovute all’ignoranza? Bonaccini non ha messo in conto l’Italia e nemmeno chi si imbeve di pregiudizi, chi crede alle sciocchezze semicolte che girano sul web e nella tv perbenista, chi mangia pane e Costituzione senza sapere di che si tratti

(di Giuliano Ferrara – ilfoglio.it) – Secondo i sociologi Stefano Bonaccini, presidente del Pd, non ha torto. Addebitare le fortune della destra all’ignoranza è segno di puzza sotto il naso, una maledizione per la sinistra ex di classe, ma a parere del professor Giovanni Orsina è “un ragionamento condivisibile ed empiricamente fondato”, sebbene maledetto. Per l’Italia, questo strano paese, non si direbbe, visto che i famosi deplorables omofobi, razzisti eccetera, che è la definizione di Hillary Clinton dell’elettorato trumpiano prima di perdere le elezioni, si sono dovuti cercare un quartierino vannacciano, una loro Decima Mas, perché l’andazzo della destra vincente finora, la destra di governo, non soddisfaceva lo standard del brutto e cattivo. Anzi, si può dire che gli ex populisti del centrodestra hanno funzionato come una volta la scuola di partito delle Frattocchie, hanno indottrinato e irregimentato politicamente, a forza di votare von der Leyen, fare scuola di geopolitica, tenere i conti in ordine, abbracciare Zelensky, denunciare l’antisemitismo, masse una volta disponibili alle peggiori avventure del carattere e dell’intelligenza. Se pensiamo a luoghi dove il conservatorismo, che in Italia è tornato in auge con la destra meloniana, è stato o rischia di essere sconfitto dal nazionalismo, dallo spirito völkisch, dal folclore ottuso dei Maga, insomma se pensiamo alla Germania e agli Stati Uniti, le conclusioni possono essere diverse, molto diverse. Eppure a questi sconclusionati ma obbligati ragionamenti, per essere “empiricamente fondati”, manca qualcosa di essenziale.
L’ignoranza non è peggio della sottocultura. Se te ne stai sulle tue solo con il tuo rancore, ti affidi supino al mito della nazione, in modo più o meno sornione, trascuri di coltivare il significato delle istituzioni democratiche e della loro storia repubblicana, reagisci alla parola scientifica o alla complessità filosofica con un’alzata di spalle, se ti ingozzi di calcio e varietà e trascuri il cineforum, se vai appresso agli influencer invece di leggere buoni libri, non so bene come voterai, come ti farai una coscienza civile anche mediocre, così, da ignorante, chissà. Ma se ti imbevi di pregiudizi ideologici, credi a tutte le sciocchezze semicolte che girano sul web e nella tv perbenista, se il tuo romance etico è tipo Ranucci, se aderisci alla decostruzione di Derrida come fosse una tecnica di muratura, se anticipi con il sentimento ogni possibile banalità lineare, democratica, massificata con pretese, e in più ci metti il tuo giudizio saccente, se il tuo modo di vedere il mondo assomiglia pericolosamente a una trasmissione di Raitre o Radiotre, se ti lasci incantare dai romanzi non come don Chisciotte che voleva riscattare Dulcinea ma come la Bovary che voleva farsi una sveltina in carrozza con l’amore, se vivi la relazione cosiddetta con l’altro come in un asilo nido pedagogico, se mangi pane e Costituzione da mane a sera senza sapere di che davvero si tratti, se hai avuto la tentazione del famoso woke e poi subitanea la paura del politicamente corretto, fase 1, crazy, perché te l’ha detto AOC, ecco che la tua sottocultura comincia sfidare l’ignoranza, e in certi casi vince. Questo Bonaccini non l’ha messo nel conto, ma forse il deplorable sei tu.
Ferrara torna al circo!
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Senza neanche leggere l’articolo, ribadisco il concetto:
https://www.facebook.com/sergio.semplici/photos/d41d8cd9/34281706618081223/
questo per quanto riguarda i parlamentari, ne consegue che i relativi elettori…
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parole in libertà dal re dei saccenti. E fosse solo quello…
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C’è da spostare un vagone di merd@!
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Ogni tanto è utile riproporre al colto pubblico di infosannio, il seguente delicato duetto Travaglio/Ferrara, giusto per destinare all’onor del mondo l’ingombrante elefantino ex spia della Cia.
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Ma io tutti sti torti a Bonaccini non li do.Vedere orde di operai a salario basso o peggio pensionati al minimo votare la destra mi fa’ venire in mente il marito che si evira per far dispetto alla moglie.Anche se dall’ alrra parte hanno cominciato a fottere le classi operaie da diverse decine di anni🤔
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Quando il povero vota lo stesso partito del ricco, non è il ricco che sbaglia a votare…
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« Per vincere le elezioni mi rivolgo agli elettori come se fossero ragazzini di 13 anni, nemmeno tanto intelligenti » (Berlusconi sul suo elettorato)
Elettore berlusconiano – Nonciclopedia
L’elettore berlusconiano in pillole
È fedele lettore di quotidiani come “Il Giornale” e “Libero”, i quali sono le sue sacre scritture.
Bestemmia a manetta ma si proclama cristiano e vorrebbe imporre il crocifisso pure nei cessi degli autogrill.
La sua dieta televisiva è a base di TG4 ed Emilio Fede.
Crede che personaggi quali Prodi, Castagnetti, Pannella, Rutelli etc. siano tutti figli della Grande Madre Russia educati al socialismo reale, crede inoltre che il PCI abbia governato dal 1946 al 1994, quando Berlusconi finalmente lo ha mandato all’opposizione.
Crede che se i partiti di sinistra fossero rimasti sempre al governo, e Berlusconi non fosse mai entrato in politica, la televisione sarebbe rimasta in bianco e nero con programmi considerati da lui noiosi come “Carosello” o “La settimana Incom”.
Crede inoltre che la RAI li trasmetta ancora.
Crede che la RAI sia in mano ai comunisti, nonostante la presenza di Augusto Minzolini, Giuliano Ferrara e Bruno Vespa ogni santo giorno.
Vota Berlusconi perché grazie a lui e a suo figlio può avere su Mediaset Teo Mammucari, Enrico Papi, le Veline, il Bagaglino, Il Grande Fratello ecc.
Se lo si accusa di guardare programmi non esattamente educativi, comincia a sparare cazzate tipo “Grazie a Mediaset c’è più varietà di programmazione in TV”, “Aaaah, allora ti piace tele-madre Russia COMUNISTELLO!” o “Torno a casa stanco e voglio distrarmi un po’”.
Papa Ratzinger e i preti che lo sostengono sono degni del “Berlusca pensiero” in quanto anti-aborto, anti-scienza e pesantemente bigotti.
Crede che Eluana Englaro potesse partorire figli, che Noemi Letizia sia “illibata”, che Ruby Rubacuori sia la nipote di Mubarak e che Vittorio Feltri sia un giornalista.
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