
(Dott. Paolo Caruso) – All’ONU il Premier Spagnolo fu portatore di concetti chiari che solo i ciechi della politica planetaria potevano non vedere. Fu in effetti il matador. Pedro Sanchez parlò come i veri grandi della Storia. Sembrava di ascoltare John Kennedy quando il 26 giugno 1963 tenne il suo discorso a Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo, per una Europa e un Mondo libero. Parve di riascoltare il “sogno” di Martin Luther King, raccontato a Washington il 28 agosto 1963. Pedro Sanchez navigava sulla stessa frequenza, usando, nel suo discorso, carota e bastone. Ridesto’ gli ideali sopiti, che avevano motivato, nel secondo dopoguerra, la nascita dell’ONU, perché non ci fossero più guerre, e ogni cosa avesse soluzione col dialogo e con la forza della diplomazia e dell’incontro. Ma quello spirito purtroppo non lo si vede più, né lui né gli uomini che dovrebbero portarlo avanti. Sempre più gli uomini di questo secolo stanno trasformando opportunità di crescita tra i popoli, in occasioni per dividersi e vedere nemici ovunque. Dov’è lo spirito dei grandi Statisti che raccolsero i cocci di quel che restava dalle ceneri dell’evento più tragico del XX secolo? Ignoranti della Storia, e in disprezzo degli aneliti di pace dei popoli, si sono riaccesi gli odi resi di difficile spegnimento. Sono stati violati e calpestati i diritti delle Nazioni. A Gaza continua la “mattanza”, si uccide con criminale irresponsabilità da renderne conto dinanzi alla Storia, gente inerme e bambini. Un vero genocidio sotto gli occhi colpevoli del mondo intero. Se ne dovrà rendere conto dinanzi alla Storia. Israele dimentico del suo recente passato ad Auschwitz, oggi conosce la sola legge del “piglia tutto”. Senza rispetto per la vita dei Palestinesi. Netanyahu impunito, da fratello politico dell’altro gaglioffo a stelle e strisce, il vero irresponsabile del momento per il ruolo di presidente degli USA, Trump, agisce liberamente nella sua azione occupatoria e genocida. L’ avido Tycoon pretende addirittura di meritare il Nobel per la pace, assecondato dalla nostra “Caciottara”. Intanto bombarda, per compiacere Netanyahu, l’Iran, uccidendo in una sola volta oltre duecento bambini d’asilo. Si fa solo ciò che conviene ad Israele. Perciò, adelante Pedro… dinanzi ai Signori delle Nazioni hai risollevato le sorti decadute della dignità umana. Hai parlato da grande Statista. Almeno in questa Europa inerte e senz’anima, sempre più bellicista che vive le mode del momento cioè la rincorsa agli armamenti lasciandosi condurre da ” tribuni opportunisti” sei apparso come faro laico nel buio dei nostri tempi, a ricordarci quel che aveva già dettato papa Leone: “Prima dei confini, ci sono gli uomini”. Hai provato a farci rialzare dalla melma egoistica in cui viviamo, a risvegliare la speranza, opacizzata dai Vannacci, Salvini, Meloni, Tajani… che, sull’onda degli altri colleghi europei xenofobi, si fanno propaganda elettorale dando la caccia allo straniero immigrato, visto come il solo male della Unione Europea, da cavalcare in campagna elettorale. Ritornando a casa nostra, i problemi italiani, soprattutto del carovita, vengono artatamente camuffati al grido “non passa lo straniero!”. Motivo risuonato recentemente nel raduno della Lega a Pontida. Contro l’immigrato è di moda accentuare le difformità culturali, soffermandosi sull’abbigliamento e sulla scarsa padronanza della lingua italiana. Tutto questo serve alla Meloni, ormai a fine mandato, per distrarre i cittadini dai problemi reali del Paese. Bravo Sanchez ! Mi compiaccio di te, che tra le cacofonie di “bombarde e cornacchie” , hai fatto sentire melodie di pace e di moderazione, unica speranza di sopravvivenza per questo Pianeta.