(Tommaso Merlo) – Sulle navi americane di stanza nel Golfo manca dentifricio e deodorante e le truppe si lamentano di mangiare che manco li cani e di non voler morire per quegli stramaledetti sionisti. Ci son stati anche tentativi di suicidio perché li tengono a galleggiare per mesi e mesi per una guerra senza senso e persa da mo’, l’essere poi in balia dei deliri di un Demente Senile in Capo, non aiuta affatto. Trump blatera che lo Stretto di Hormuz è aperto ma l’unica cosa aperta sono i suoi orifizi da cui esce ogni schifezza e pure a nastro. I pochi analisti militari non corrotti dalla mafia lobbistica americana ammettono la disfatta e quelli finanziari ritengono imminente una crisi devastante se la situazione non si sblocca. Già, Trump è fottuto. Più che un presidente, il becchino dell’impero americano imploso per mano di un capitalismo scappato di mano in cui perfino le persone sono diventate “capitale” e la loro vita un piano di investimento, di risparmio e di accumulo in vista di un salvifico profitto. Persone rinchiuse in un piccolo mondo mentale e circondate da una giungla di mercato in cui competere e fare marketing per piazzare se stessi e collezionare i miraggi materiali che il lunapark consumistico e carrieristico offre per ogni gusto e stagione. Eh sì, il mondo è infestato di trump, di gente posseduta dal demone egoistico e narcisistico che li anima da sotto i loro ciuffi di plastica e il loro cerone arancione. Iper capitalismo che non è altro che la manifestazione dei mali che ci affliggono dentro. L’Iran ha mandato gli americani a prenderselo in quel posto, vogliono la resa incondizionata e tutti i punti del primo Memorandum soddisfatti prima ancora di sedersi eventualmente a trattare. E come dargli torto, americani e sionisti sono soliti ammazzare i negoziatori e hanno aggredito l’Iran per ben due volte mentre trattava. Civiltà superiore occidentale e democrazia modello israeliana all’opera. L’Iran controlla lo Stretto di Hormuz e attende che la scarsità di petrolio faccia crollare economicamente e quindi anche politicamente i suoi persecutori, le elezioni sono tra poco ma non può attendere troppo. Oggi l’Iran è in una netta posizione di forza negoziale e superiorità anche militare, ma gli Stati Uniti sono tre volte l’Iran come popolazione e stampano dollari come se fosse carta igienica. Nel giro di qualche tempo potrebbero colmare il gap producendo missili, droni e contraerea all’altezza di quella iraniana e mettere insieme quell’esercito di almeno un milione di effettivi che gli servirebbe per tentare l’invasione di terra. Americani e sionisti sono poi dei killer seriali, il loro stato profondo e depravato stermina oppositori politici e stronca paesi insistendo anche per anni da dietro le quinte, come in Siria. Bombe, sanzioni, e complotti che passano da un burattino alla Casa Bianca all’altro. All’Iran conviene quindi la fine definitiva di quasi mezzo secolo di persecuzione e fin che ha la forza, provare anche a salvare il popolo palestinese e quello libanese e yemenita. Le difficoltà economiche e le profonde fratture politiche americane, giocano a favore dell’Iran in questa fase al punto che a Teheran ai falchi non basta l’intransigenza diplomatica ma vogliono il contrattacco militare. Già, Trump è fottuto. Se molla, il mainstream sionista sbatte le sue porcate con Epstein in prima serata e in mondovisione e rischia la lapidazione globale. Se rilancia militarmente rischia una sabbiosa caporetto, l’ammutinamento e la corte marziale per aver tradito gli interessi americani a favore di quelli sionisti. E poi c’è quello che rimane del suo tossico ego, sopravvivere alla totale disfatta del proprio personaggio pubblico è il vero inferno in terra, roba da tuffarsi di pancia dal tetto della Casa Bianca per la felicità dell’intero sistema solare. Secondo i pochi analisti americani non al soldo della mafia lobbistica, Trump doveva rispettare il Memorandum e più temporeggia più l’Iran alzerà l’asticella fino a rigettare ogni soluzione anche sul nucleare e gli conviene quindi calare le braghe e arrendersi correndo poi in conferenza stampa a vantarsi del trionfo e raddoppiando le dosi di antipsicotici e antidiarroici. Eh sì, il mondo è infestato di trump, di gente posseduta dal demone egoistico e narcisistico, persone ridotte a “capitali” intenti a perseguire il profitto perché è da esso che fanno dipendere il loro valore e benessere. Soldi ma anche potere e visibilità e roba e status sociale. Prima se stessi e sempre ben piazzati al centro del proprio piccolo mondo. Credendosi indispensabili anche quando sono di troppo e addirittura dannosi. Credendosi chissà chi quando non sanno neanche chi sono davvero. Ignoranza esistenziale frutto dell’arroganza che impedisce di ascoltare e di sentire e quindi di apprendere ed evolvere. Delirio iper capitalista che devasta la vita personale e collettiva. Competizione perpetua, depravazione consumistica, sottocultura dell’immagine ed ovviamente conflitto permanente. Iper capitalismo manifestazione dei mali che ci affliggono dentro e la cui soluzione non può quindi essere fuori. Solo la nostra consapevolezza potrà sconfiggere i trump che ci circondano e quello dentro di noi in modo da costruire un mondo migliore.