
(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Le Frattocchie del Movimento se ne stanno sul mare, sotto un sole che parla ancora d’estate. Ma le vacanze sono già un ricordo per Giuseppe Conte, che si coltiva i suoi giovani e intanto incontra e arruola veterani della politica: sempre con quella urgenza in testa, le primarie. Due piccioni con un convegno, la Summer School dei Cinque Stelle a Diamante (Cosenza), organizzata dal gruppo di The Left in parlamento europeo – quello di cui fa parte il Movimento – assieme alla scuola di formazione del M5S. Una tre giorni iniziata venerdì, in cui cento attivisti da tutta Italia si sono “formati” in lezioni e incontri con docenti e intellettuali: dagli economisti Andrea Roventini e Stefano Fassina al sociologo Pino Arlacchi, fino al giornalista Luca Telese.
Perché è anche sul suo Network Giovani, organizzato dalla vicepresidente Vittoria Baldino, che Conte vuole irrobustire la struttura del suo Movimento. “D’altronde – ricorda il motore dell’evento, il capogruppo in Europa del M5S Pasquale Tridico – come è accaduto nel referendum sula giustizia, i ragazzi possono diventare la chiave di volta nelle Politiche e aiutarci a mandare a casa il governo”. Però ora saranno essenziali innanzitutto per quelle primarie che per il Movimento sono inevitabili, partita in cui il voto giovanile potrebbe pesare parecchio. E allora largo ai ragazzi, già messi davanti alle telecamere con ampio spazio durante Nova, l’iniziativa sul programma a Milano della scorsa settimana. Ma non solo di giovani vivono le campagne elettorali. Per questo in Calabria Conte incontra anche politici di vecchio conio, che i voti sanno ancora come trovarli e trasferirli. Così all’evento appare anche Enzo Bruno, ex presidente della Provincia di Catanzaro per il Pd, ora eletto in Regione con la lista civica di Tridico. Un “rosso” doc, che esorta i giovani della scuola a votare ai gazebo per Conte. E sono prevedibili applausi.
Ma in avvicinamento all’avvocato è dato anche l’ex sindaco di Diamante, il già renzianissimo Ernesto Magorno, con cui ieri sera Conte è stato a cena. Territorio per territorio, l’ex premier tesse la sua tela. Mentre, come raccontato dal Fatto, prendono forma i comitati per la sua candidatura. Con l’obiettivo di prendere voti anche fuori dell’abituale perimetro del M5S. Nell’attesa a Roma l’ex premier risponde alla milionesima domanda sull’Ucraina: “Confido che con gli altri partiti troveremo soluzioni unitarie coraggiose”. Poi nel pomeriggio va a Diamante anche per presentare il suo libro Una nuova primavera. E torna sulle primarie: “Non possiamo partire dal presupposto che il Pd esprima il candidato premier, non ha senso. Avevamo detto: ‘Mettiamoci attorno a un tavolo’. Ma il Nazareno ha rifiutato, con un aut aut: o accettate il candidato del partito con più voti, o facciamo le primarie”. Così, conclude, “meglio sceglierlo attraverso una grande partecipazione democratica”. La corsa è aperta.
Vai ! Vai pure avanti presidente,anche se la vedo dura con riarmo, Europa, Nato e Ucraina.
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“Per chi ancora creda che la lealtà sia un patetico residuo di un tempo perduto: un anacronismo. Come me. Non c’è però bisogno di essere stupidi. Lotto perché un mondo fondato su dei valori e delle regole torni ad esistere dopo la deriva liberista; ma lottare non significa immolarsi per le proprie idee. Significa agire con scaltrezza per immolare i propri avversari. Credo che il M5S sia la migliore opportunità che l’Italia abbia per ricostruire, lentamente e faticosamente, una società civile, in cui personggi come Berlusconi, come Renzi, come Lilli Gruber, come Sgarbi, come Boschi, come Bonino, come Vono, suscitino solo disprezzo. Ma per raggiungere questo obiettivo bisognerà essere volpi e leoni, machiavellicamente, non fanatici e ingenui. Leali, se possibile, ma senza alcuna fiducia nella lealtà altrui.”
Francesco Erspamer – 2012
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Due piccioni con un convegno, la Summer School dei Cinque Stelle a Diamante (Cosenza), organizzata dal gruppo di The Left in parlamento europeo – quello di cui fa parte il Movimento – assieme alla scuola di formazione del M5S. Una tre giorni iniziata venerdì, in cui cento attivisti da tutta Italia si sono “formati” in lezioni e incontri con docenti e intellettuali: dagli economisti Andrea Roventini e Stefano Fassina al sociologo Pino Arlacchi, fino al giornalista Luca Telese.
Minkia
Einstein chi?
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Quello che ha figliato economisti, sociologi e giornalisti negli altri partiti…..Senti Bocchino e subito pensi ma questo è figlio di Einstein! E sti figli sono proprio dappertutto, e li riconosci subito…..Che meraviglia la genetica!
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😁😁😁😁😁😁😁😁
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Giuseppe a parte, Nova, fatti vedere di più al nord. È lì che il Movimento è debole.
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Non c’è che dire: la pubblicazione, post Nova, del programma 5S, ha avuto nel PD lo stesso effetto del proverbiale bastone che ha stuzzicato il vespaio, perciò più lontani si sta dallo sciame e meno rischio c’è di farsi pungere.
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Lodevole attivismo contiano. Magari aggiungere qualche parola su come dar seguito in pratica alle “buone intenzioni” non sarebbe una cattiva idea.
https://formiche.net/2026/09/nova-conte-m5s-programma-polillo/
Invito parimenti rivolto anche all’altra squadra circa le proprie di buone intenzioni.
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