Allo studio anche le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da Ip

Ip fissa un tetto ai prezzi del carburante. Parte l’effetto traino dopo la mossa di Eni

(di Emma Bonotti – repubblica.it) – MILANO – Parte l’effetto traino sperato dal governo di Giorgia Meloni. Dopo l’annuncio di Eni, anche Ip si impegna a fissare un tetto ai prezzi del carburante commercializzati sul mercato italiano. “Il valore del prezzi” e la data, si legge in una nota, “verrà stabilito in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori”.

In questo modo, la compagnia azera Socar, che dallo scorso maggio è proprietaria di Italiana Petroli, “aderisce all’appello del Governo italiano di andare incontro alle necessità di famiglie e imprese, che ormai da oltre sei mesi si confrontano con prezzi dei carburanti straordinariamente alti a causa del contesto di forte instabilità geopolitica che impatta le catene di approvvigionamento globali”.

Il limite verrà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio Ip, “garantendo un significativo supporto ai partner e ai retisti”. Allo studio anche le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da Ip e distribuiscono attraverso i propri marchi in tutto il territorio nazionale.