Guerre, propagande e tutto ciò che sta in mezzo fra la pace e noi

(lastampa.it) – Dunque, salvo ripensamenti, il leader del M5S Giuseppe Conte il 12 agosto sarà l’oratore ufficiale invitato dal sindaco di Stazzema a commemorare la strage di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 i nazisti nel corso di poche ore uccisero 560 civili, tra cui 130 bambini. Oggi però una commemorazione civile da sempre doverosa, nell’Italia democratica, rischia di fare testacoda con l’attualità e le ambiguità del “campo largo” in politica estera.
L’idea di chiamare Conte come oratore ufficiale è venuta proprio al sindaco Maurizio Verona, del Pd. Qui, il 25 aprile è stato commemorato da Elly Schlein, per dire di quanto simbolico e strategico sia questo luogo della memoria italiana. Ma non si può dire che il sindaco cultore del “campo largo” abbia unito o entusiasmato neanche tutto il suo partito. Perché lo stesso Verona ha ricordato che Stazzema è il simbolo della lotta “contro ogni violenza e sopraffazione”: «Sant’Anna di Stazzema non è solo il luogo della memoria di una tragedia immane che ha colpito la nostra comunità, ma è un simbolo universale dell’impegno contro ogni forma di violenza, di guerra e di sopraffazione». E, così facendo, si è ficcato in un cul de sac. Diversi dem e militanti di centrosinistra riformisti non hanno gradito e hanno lanciato una petizione per chiedere al primo cittadino di ripensarci. Revocare l’invito a Conte. “Riteniamo tale designazione – scrivono – in profonda contraddizione con i valori storici e morali che il Parco Nazionale della Pace rappresenta. Sant’Anna di Stazzema è il simbolo universale della resistenza contro la brutale aggressione nazifascista e della difesa della libertà dei popoli oppressi.
Oggi, l’Ucraina affronta una medesima aggressione imperialista che minaccia la sovranità di una nazione libera. In questo contesto, le posizioni espresse dall’on. Conte, volte a interrompere la fornitura di armi all’Ucraina e quindi a ostacolarne il legittimo diritto alla difesa personale, contrastano apertamente con il dovere morale di solidarietà verso chi combatte per la sopravvivenza contro l’oppressione”. E quindi, è “inaccettabile che sul sagrato di Sant’Anna, luogo consacrato al ricordo di chi subì l’orrore della sopraffazione militare, prenda la parola chi, nei fatti, propone di lasciare inerme un popolo vittima di una analoga aggressione violenta”. La questione tocca l’essenza stessa del campo largo: come si fa a commemorare le vittime di una strage nazista lasciando indifese le vittime di Putin in Ucraina?
Ecco un’altra perla contro il Movimento … ne attenderemo altre prima della presentazione del programma degli Iscritti e simpatizzanti di NOVA.
Avanti un’altro…evidentemente Conte da noia.
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Certo che paragonare stazzema all’Ucraina …ci vuole un certo coraggio e un grado di ignoranza senza pari!
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Oppressione nazifascista …a me rievoca quella dei nazisti ucraini del popolo russo del Donbass dopo il colpo di stato a Kiev , che poi erano i nipotini di quel grande criminale di. Stefan Bandera salito alle cronache per i suoi stermini molto simili a quello di Stazzema e oggi osannato da Zelenski causando qualche scontro non di poco conto con i polacchi.
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Connessione strampalata, priva di senso. Che la Stampa ne faccia da portavoce non è un caso.
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L’unica cosa utile da fare è revocare il pd dalla scena politica italiana.
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