
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Il governo che qualche comico si ostina a chiamare “sovranista” ci ha infilati in un’altra guerra, ovviamente senza dichiararla: a marzo ha schierato aumma aumma, con mezze frasette ambigue in audizioni e risoluzioni parlamentari, almeno 400 soldati italiani col contorno di caccia, aerei spia, batterie anti-missile e cannoni anti-droni, in Arabia Saudita. Avete capito bene: per proteggere il regime sanguinario e patibolare di bin Salman, squartatore di giornalisti dissidenti e recordman mondiale di impiccagioni. Gli dobbiamo forse qualcosa? Abbiamo interessi nazionali in casa sua da proteggere? Nulla, nisba, nada. L’ultimo vero governo sovranista, il Conte2, vietò la vendita di armi all’Arabia che le usava per sterminare gli yemeniti nella guerra contro l’Iran che combatteva sulla loro pelle e sul loro territorio. Conte cadde subito dopo per mano di Renzi, che guardacaso quel giorno era a Riad per concionare a gettone in lode del “nuovo Rinascimento” saudita. Poi con Draghi le armi italiane tornarono a fluire a Riad. E pure con la Meloni, che accusava la “sinistra” di complicità con bin Salman, poi gli fece gli occhi dolci e affari miliardari nella tenda. Ora si scopre che gli manda pure i soldati, da quando s’è resa complice della guerra illegale al solito Iran, al seguito di Usa e Israele. Così Teheran avrà il pieno diritto di rappresaglia.
[…]
Un governo davvero sovranista farebbe gli interessi del popolo italiano, non quelli diametralmente opposti di Washington, Tel Aviv e Riad: le ondate migratorie e terroristiche che seguono ogni guerra in Medio Oriente arrivano da noi. Lo stesso vale per l’Ucraina, che da quattro anni tenta di trascinarci in guerra con la Russia (nemico suo, non nostro) e ora pure con l’Iran. Per farsi armare pure da Trump e Netanyahu, Zelensky s’è imbucato nella loro guerra (come se non gli bastasse la sua) attaccando navi iraniane. Ma le armi gliele regaliamo o paghiamo tutte noi. Quindi l’Ue, se esistesse, dovrebbe domandargli: scusa, caro, chi ti ha autorizzato a usarle contro l’Iran, esponendoci alle rappresaglie? E se l’Iran, com’è è suo diritto, bombarda Kiev, tu che fai: vieni a piangere da noi perché interveniamo o ti armiamo anche sul nuovo fronte aperto da te? Fortuna che ci ha pensato Trump a rimetterlo in riga, facendo pure dietrofront dall’insano proposito di cedergli le licenze dei Patriot. Casomai servisse, l’invasione di migranti marocchini a Ceuta dimostra che la vera minaccia per l’Europa non arriva da Est, cioè da Mosca; ma da Sud, cioè dal Mediterraneo fra Africa e Medio Oriente. L’hanno capito persino gli Usa, che prima ci hanno imposto Putin come nemico e ora hanno fatto pace con lui. Ma noi, furbi, continuiamo a combattere le loro guerre: quelle nuove e pure quelle vecchie.[…]
Le guerre degli altri
(Di Marco Travaglio) – Il governo che qualche comico si ostina a chiamare “sovranista” ci ha infilati in un’altra guerra, ovviamente senza dichiararla: a marzo ha schierato aumma aumma, con mezze frasette ambigue in audizioni e risoluzioni parlamentari, almeno 400 soldati italiani col contorno di caccia, aerei spia, batterie anti-missile e cannoni anti-droni, in Arabia Saudita. Avete capito bene: per proteggere il regime sanguinario e patibolare di bin Salman, squartatore di giornalisti dissidenti e recordman mondiale di impiccagioni. Gli dobbiamo forse qualcosa? Abbiamo interessi nazionali in casa sua da proteggere? Nulla, nisba, nada. L’ultimo vero governo sovranista, il Conte2, vietò la vendita di armi all’Arabia che le usava per sterminare gli yemeniti nella guerra contro l’Iran che combatteva sulla loro pelle e sul loro territorio. Conte cadde subito dopo per mano di Renzi, che guardacaso quel giorno era a Riad per concionare a gettone in lode del “nuovo Rinascimento” saudita. Poi con Draghi le armi italiane tornarono a fluire a Riad. E pure con la Meloni, che accusava la “sinistra” di complicità con bin Salman, poi gli fece gli occhi dolci e affari miliardari nella tenda. Ora si scopre che gli manda pure i soldati, da quando s’è resa complice della guerra illegale al solito Iran, al seguito di Usa e Israele. Così Teheran avrà il pieno diritto di rappresaglia.
Un governo davvero sovranista farebbe gli interessi del popolo italiano, non quelli diametralmente opposti di Washington, Tel Aviv e Riad: le ondate migratorie e terroristiche che seguono ogni guerra in Medio Oriente arrivano da noi. Lo stesso vale per l’Ucraina, che da quattro anni tenta di trascinarci in guerra con la Russia (nemico suo, non nostro) e ora pure con l’Iran. Per farsi armare pure da Trump e Netanyahu, Zelensky s’è imbucato nella loro guerra (come se non gli bastasse la sua) attaccando navi iraniane. Ma le armi gliele regaliamo o paghiamo tutte noi. Quindi l’Ue, se esistesse, dovrebbe domandargli: scusa, caro, chi ti ha autorizzato a usarle contro l’Iran, esponendoci alle rappresaglie? E se l’Iran, com’è è suo diritto, bombarda Kiev, tu che fai: vieni a piangere da noi perché interveniamo o ti armiamo anche sul nuovo fronte aperto da te? Fortuna che ci ha pensato Trump a rimetterlo in riga, facendo pure dietrofront dall’insano proposito di cedergli le licenze dei Patriot. Casomai servisse, l’invasione di migranti marocchini a Ceuta dimostra che la vera minaccia per l’Europa non arriva da Est, cioè da Mosca; ma da Sud, cioè dal Mediterraneo fra Africa e Medio Oriente. L’hanno capito persino gli Usa, che prima ci hanno imposto Putin come nemico e ora hanno fatto pace con lui. Ma noi, furbi, continuiamo a combattere le loro guerre: quelle nuove e pure quelle vecchie.
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😀
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Meloni…..sucaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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Sovranista è chi sovranista fa………
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Da qualche parte il petrolio e il gas lo dovremo pure comprare! Soprattutto quando lo stretto da cui ne passa buona parte è stato chiuso grazie alla guerra criminale degli USA (non solo quella di Putin, che almeno risparmia le scuole, piene!). In Europa, faranno a gara a ingraziarsi i regimi arabi, visto che la coperta è corta.
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Capisco il senso però MT se le cerca con semplificazioni temerarie tipo:
“Lo stesso vale per l’Ucraina, che da quattro anni tenta di trascinarci in guerra con la Russia (nemico suo, non nostro)“
io avrei evitato quel tra parentesi, anche perché per quella leggerezza oggi dovremo sorbirci l’ondata di minchi@te dai soliti noti. 🤣
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🤣
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Ma il PdR, garante della Costituzione in tutto questo dove stava…..??? Avra’ letto e capito cio’ che era scritto nel documento governativo del 27 maggio u.s…..???? se non ha avuto nulla da eccepire………
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Non sarà stato informato correttamente.
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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Arsenio 👏👏👏
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Non aumma aumma , con mezze frasette.
https://www.senato.it/show-doc?id=1507590&leg=19&part=doc_dc-sedetit_aa-genbl_dxn4rasmiicessdidc&tipodoc
Questo è un atto parlamentare, del 27 maggio 2026, dove viene viene illustrata AL PARLAMENTO l’entità della forza dispiegata e gli stanziamenti per per le missioni.
Il testo dice che i militari impiegati per il “teatro Iraq-Medio Oriente” sarà al massimo di 1188 militari, da dispiegarsi in vari paesi dell’area a seconda delle esigenze.
Si potrà obiettare che il documento è poco chiaro ed in effetti lo è; nel qual caso si alza la mano e si chiedono spiegazioni; ma dire la missione è stata autorizzata “aumma aumma” E’ UNA BALLA.
Il parlamento, che comprende anche l’opposizione, sapeva.
Fin qui i fatti
Poi, tanto per evitare le polemiche del fesso, ci sono le opinioni; vale a dire quelle relative alle opportunità (morali, etiche, finanziarie, politiche) o meno di autorizzare la missione:
NON MI INTERESSANO
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Il giornalista serio chiede: era risaputa questa cosa? Quanto ne è stato discusso su giornali e tv? Quanto ne sapeva l’opinione pubblica? Tu ad esempio lo sapevi? Conosci qualcuno che lo sapesse? Io no
Attaccarsi al fatto che ci fosse un pezzo di carta che lo dice è un pó come dire che la grazia di Mattarella alla Minetti era trasparente perchè era lí, peccato che il Quirinale… aumma aumma, appunto. Se non c’è la poca stampa libera a segnalarle alla gente queste cose, chi c’è? Il Fronte Fogliòta Rivoluzionario, per caso?
MT: “a MARZO ha schierato aumma aumma, con mezze frasette ambigue in audizioni e risoluzioni parlamentari almeno 400 soldati italiani col contorno di caccia, aerei spia, batterie anti-missile e cannoni anti-droni, in Arabia Saudita”. Cuordimelone70: “questo è un atto parlamentare, del 27 MAGGIO 2026”. Fatti una domanda e datti una risposta, se ce la fai.
Cianci di polemiche del fesso e di BALLE e poi ne spari una al minuto.
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No, io non lo sapevo, l’opinione pubblica, non lo sapeva.
Un giornalista queste notizie dovrebbe cercarle; un cantastorie parla d’altro, invece.
IL PARLAMNETO LO SAPEVA; OPPOSIZIONE COMPRESA
Cara bagnarola su una ruota sola; la prossima volta anziché fare la frustrata di complemento, prova a ragionare e a guardare i fatti peer quello che sono, anche quelli che non ti piacciono; se ti riesce possibile.
Se non ti riesce ti aggiungo alla lista dei deficienti cui non replicare.
“Attaccarsi al fatto che ci fosse un pezzo di carta”
Come se si trattasse della stessa carta che ti riempie il teschio; ma come kazzo ragioni, ma dove minkia campi?
I documenti, specie quelli ufficiali, sono le prove più forti che esistano; in tutte le sedi: tribunali, redazioni, tra persone senzienti.
Un pezzo di carta.
Toglimi una curiosità, visto che ci sei: scimuniti si nasce o si diventa?
E basta così, aggiunta all’elenco; non ho tempo da perdere con gli idioti un tanto al kilo.
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Con Hormuz chiuso si determina una carenza di gas, petrolio e altri prodotti di cui buona parte del mondo ha disperato bisogno. Visti i vincoli che ci siamo imposti, “mai dalla Russia, piuttosto muerte!”, anche un governo di altro colore, sempre servi degli USA naturalmente, avrebbe fatto la stessa cosa. Così si capisce il perché dell’aumma aumma, del silenzio delle opposizioni e giornalisti servi al seguito! Un paese libero prenderebbe gas e petrolio dal regime o dal criminale più conveniente. Il gas liquefatto americano e il più caro e lo prendiamo proprio dai peggiori criminali del mondo!
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Questo non toglie che, se comprassimo gas e petrolio dalla Russia, ci faremmo un amico, aiutando sauditi e altri regimi arabi ci facciamo un nemico, l’Iran Questa è la scelta del nostro governo e ne ha tutta la responsabilità!
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No lui usa direttamente l’atomica poi procede con le bombe a grappolo in risposta. Stai a vedere 🤣
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X Cuor di Melone 70:
Parla per te quando dai degli idioti agli altri blogger qui presenti.
Tu sei quello che nega la simpatia secolare tra Russia e Italia.
Quello che parla dell’utilità della linea TAV Ita-Franza perché Marco Ponti è smentito da altri di cui al governo non gliene fregò un caxxo. A proposito di documenti UFFICIALI 😀
Quante volte hai detto che la Russia è con le pezze al qulo? E che la guerra se la sono fatta per le ‘terre rare’ del Donbass, mica perché la NATO era alle porte di Mosca.
Se hai problemi mentali fatti analizzare, secondo me qualche problema di narcisismo ce l’hai.
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che te lo si rammenti, o insopportabile testikolo d’anatra ciarlona con le emorroidi che non sei altro. Di tutti, qui, sei forse l’unico alla cui madre, illo tempore, avrei caldamente raccomandato l’aborto. Troppo tardo, purtroppo.
E ora vaffankulo, Cuordimelone, mi ha disgustato al punto giusto. Vai a farti fottere.
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Visto? 🤣
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Quell’asino70? Purtroppo sí 😂
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Brava, adesso però non romeprmi più i OO
Tornatene nella stalla e continua, anzi ‘ontinua a dar da mangiare ai porci,
Almeno hai un valido motivo per giustificare la tua esistenza in vita.
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Facciamo un’analisi del botta e risposta lion e bagnarola monoruota.
Lion scrive la sua, tranquillo, senza attaccare nessuno.
La bagnarola cafona riaponde insultando, anche se ancora in modo leggero: “Cianci di polemiche del fesso e di BALLE e poi ne spari una al minuto”.
Sentendosi INUTILMENTE attaccato lion risponde a tono. Ovvero gliele canta e gliele suona smutandandola sull’argomento in questione.
È la fine. La bagnarola minoruota smutandata non ci vede più e riversa tutta la bile trattenuta (da anni?) contro lion.
Il pubblico presente gira lo sguardo da un’altra parte, come si fa con gli scemi del paese.
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L’ educato, ha solo dato del ballista a Travaglio per aver usato il termine aumma aumma…..perché importa questo, contare i peli del cubo a chi informa che siamo praticamente in guerra contro l’ Iran …….o mandare armi, missili e soldati a sostegno dell’ Arabia Saudita in guerra contro l’ Iran, aggredito da USA ed Israele, ha qualche altro sofisticato significato ? Come sempre, ca@@o siamo in guerra …ma la preoccupazione sta tutta nel turpiloquio! Se poi disgraziatamente usi un termine che non è in linea con quanto avvenuto, perché perbacco il parlamento è stato informato, anche se non coinvolto, nessuna discussione, nessuna votazione, nessuna approvazione, nulla di nulla, in barba alla Costituzione che ripudia la guerra, meriti la corte marziale…….sono errori inammissibili! E che sarà mai se un governo di cialtroni ci porta in guerra e ci espone a conseguenze disastrose peggiori della condizione attuale? Quisquilie rispetto alla conta dei peli, una volta tocca al cubo di MT, un altra a quello di Conte, poi volendo c’è pure quello di Di Battista, ma è una conta precisa, educata, rispettosa, così ripetitiva pelo per pelo che ti scordi della catastrofe…..a proposito c’è un documento, un pezzo di carta, in merito o attendiamo fiduciosi il botto…esplicativo? Ora botto non so se sia il termine corretto, forse non si sente alcun botto….meglio vampata? Disintegrazione? Folgorazione ? Insomma, ca@@o siamo ad un pelo dalla morte atomica nucleare! La vogliamo smettere di usare questo linguaggio cafone? Questi insulti? Morite educatamente……
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Il problema qual’è Alessandra? Non essere A VOLTE d’accordo con MT? Basta rispondere SUL PUNTO, senza dare dello “sparaballe” e insultare l’altro. Se si è in grado, naturalmente, se si hanno argomenti, se non si è prevenuti. Ma siccome lion (come me e altri) sta sul caxxo a quelli come te e la bagnarola monoruota, non c’è discussione che tenga e si passa in un attimo al becerume cafone, agli slogan da quattro soldi.
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Veramente, Carrie ha avuto, finora, 7 like di chi condivideva, lo str0nz0ne che ha attaccato (LUI, NON lei, visto che ha sempre un tono saccente, persino nei confronti di MT e ne approfitta perché quello non può mandarlo affnkl), invece, ha giusto il TUO, che equivale ad una nota di demerito.
Chi kazzo ti ha chiamato in causa?
Brutta scimmia senza cervello?
E’ da tempo che non ti kago più perchè sei la quintessenza della deficienza.
Io ho il tono da saccente? Cosa dovrei avere il tono dell’idiota ignorante come il tuo?
Chi kazzo insulti? Non vedi che sei nata scema?
Se una cosa non è pubblica, ma è sottobanco,
Ti rendi conto, idiota, di quello che scrivi?
Che kazzo vuol dire PUBBLICA MA SOTTOBANCO?
Con una come te, pure uno sfortunato che ha riportato danni permanenti al cervello diventa un genio.
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Veramente, Carrie ha avuto, finora, 7 like di chi condivideva, lo str0nz0ne che ha attaccato (LUI, NON lei, visto che ha sempre un tono saccente, persino nei confronti di MT e ne approfitta perché quello non può mandarlo affnkl), invece, ha giusto il TUO, che equivale ad una nota di demerito.
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“Veramente, Carrie ha avuto, finora, 7 like di chi condivideva…”
O Madonna! Questa notizia mi stende 🤣
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dreacossu, Gae, frugnin, Arsenio, fabriziocastellana, Anail, orgoso…
Tremo 🤣 🤣
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Aspetto Oreste e il mito cucchi. Poi mi sparo.
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quand’è che posti come pagnotta(piena di mer…a)?
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Bagnarola Monoruota
la scema ufficiale del villaggio di Infosannio
colei che ha superato in coglionaggine perfino Oreste, ex nessunoetutti. Impresa giudicata da tutti impossibile
Monoruota: un nome, una garanzia
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Giusto, l’aumma aumma è discutibile. Per il resto, Travaglio ha ragione da vendere. L’iniziativa del governo è, di fatto, una partecipazione alla guerra! Più nemici più gloria!!! Che bella gente!!!
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Se una cosa non è pubblica, ma è sottobanco, è aumma aumma, se addirittura prima viene l’azione, poi l’informativa, è AUMMA AUMMA.
Notare le date: a Marzo SCHIERA AUMMA AUMMA etc… il 27 MAGGIO c’è l’atto parlamentare…
Cioè, boh!!! 😳🙄
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Dal marzo 2026 i militari italiani sono schierati in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein contro missili e droni iraniani, con SAMP-T ed Eurofighter, tenuti fuori dal Parlamento tramite un cavillo del decreto missioni. Crosetto, il ministro della difesa che”non sapevo nulla” dell’attacco del 28 febbraio.
Dalla seconda metà di marzo l’Italia tiene schierati in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein centinaia di militari nell’ambito della Task Force Air-Arabia, comandata dal colonnello Michele Schiavi. Il ministero della Difesa parla ufficialmente di circa 400 uomini dell’Aeronautica, cifra confermata da una nota sul sito istituzionale; Repubblica e Il Giornale alzano il conto ad almeno 700 se si include anche la Task Force Land-Arabia, un contingente terrestre di circa 300 militari con tanto di batteria SAMP-T, radar Kronos e sistema d’artiglieria contraerea Skynex distribuiti tra Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati.
Sul terreno, oltre ai cannoni antidrone e alle batterie missilistiche, operano caccia Eurofighter e l’aereo di allerta precoce Gulfstream E-550A CAEW: un dispositivo di difesa aerea completo, pensato esplicitamente — recita la nota del dicastero — per “sorveglianza e difesa dello spazio aereo” a supporto dei partner del Golfo contro gli attacchi missilistici e i droni iraniani. Difficile trovare un modo più elegante per dire che l’Italia partecipa attivamente, con mezzi e personale, a un teatro di guerra in corso.Il problema, prima ancora che militare, è procedurale. La scheda 4 della delibera missioni 2026 autorizza il personale italiano in Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein e Qatar. L’Arabia Saudita non compare, né compariva a maggio, quando la delibera fu presentata alle Camere. Il governo ha aggirato l’ostacolo modificando il Decreto Missioni in modo da indicare non più singoli paesi ma un’intera area geografica, così da permettere trasferimenti di uomini e mezzi senza un nuovo passaggio parlamentare, a patto che il numero complessivo resti invariato.
Una soluzione tecnicamente ineccepibile e politicamente vergognosa: il Parlamento, maggioranza e opposizione comprese, ha scoperto sui giornali dove sono di stanza i propri soldati. I capigruppo Pd in commissione Esteri e Difesa — Alfieri, Amendola e Graziano — hanno presentato interrogazioni parlamentari chiedendo chiarezza su una task force operante in un teatro “caratterizzato da tensioni crescenti”, ricevendo fin qui il silenzio che di solito accompagna le domande scomode.
Il ministro che non sapeva, e il caso del cellulare scarico. A rendere la vicenda ancora più istruttiva è il precedente che la accompagna. Il 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele avviarono l’offensiva contro l’Iran, Guido Crosetto dichiarò pubblicamente di non essere stato informato dell’operazione. Il ministro della Difesa italiano si trovava in quei giorni a Dubai, ufficialmente impegnato a riportare a casa la figlia da un soggiorno di studio all’estero; il cellulare, secondo la versione fornita, risultava irraggiungibile da ore per batteria scarica. Un alibi tecnicamente plausibile quanto imbarazzante per chi guida il dicastero da cui dipende, tra le altre cose, proprio la Task Force Air-Arabia: possibile che il responsabile politico della difesa italiana non avesse, in tutto il Golfo Persico, un solo canale di comunicazione alternativo a un telefono scarico? La domanda, va detto, non ha ricevuto risposta migliore di quella data al Parlamento sulla presenza dei nostri militari in Arabia Saudita.Interessi nazionali, o allineamento automatico?La retorica ufficiale insiste sulla tutela degli “interessi nazionali primari” e sulla necessità di contrastare una crisi energetica che colpirebbe cittadini e imprese italiane — formula abbastanza elastica da giustificare quasi ogni schieramento militare all’estero, purché pronunciata con il tono grave riservato alle emergenze.
Ma se davvero l’Italia partecipa, con caccia, batterie missilistiche e radar volanti, alla difesa aerea di un fronte attivo contro missili e droni iraniani, allora la distinzione tra “sostegno logistico ai partner del Golfo” e “belligeranza di fatto” si assottiglia fino a scomparire.
Chiamarla missione di sorveglianza, mentre si tengono all’oscuro Parlamento e opinione pubblica per cinque mesi, è l’ennesima dimostrazione che in Italia la trasparenza sulle scelte di politica estera resta un optional, attivabile solo quando qualche cronista più insistente della media riesce a scovarla tra le righe di un decreto.
https://www.kulturjam.it/news/700-soldati-italiani-nel-golfo-e-nessuno-ne-sapeva-nulla/
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… Quindi era “aumma aumma”.
Specie se pensiamo che ogni notizia minimamente utile alla loro propaganda finisce sui LORO Tg… questo no.
Strano🤔
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l’intervento di Travaglio era, come suo solito, ben supportato. C’è sempre qualcosa di discutibile e chi non lo ama, perché esprime opinioni fondate e argomentare, si prodiga per trovare il pelo a cui attaccarsi. Finiscono spesso ad attaccarsi a un pelo del c…
Tutti i gusti sono gusti!
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😆😂🤣😂👍🏻
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Ma davvero stanno a discutere per un “aumma aumma”?
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No, la vicenda non è stata oscurata la parlamento; ci sono anche i resoconti stenografici, adesso non li allego, ma se serve a dimostrare ciò che dico, posso farlo; a parte il fatto che ho visto hai letto l’articolo di Caporale col io commento e quello è il primo dei resoconti stenografici.
E’ legittima la tua osservazione quando dici che il perimetro di dispiegamento è molto “elastico” così da evitare una ulteriore approvazione parlamentare nel caso in cui ci dovessero essere necessità diverse da quelle originariamente previste.
Però ti chiedo: in caso di necessità, di emergenza, di pericolo; cosa fai una discussione in parlamento prima di spostare i soldati da A a B?
Quel che finora è certo è che due hanno DIMOSTRATO, al di la degli aspetti interpretativi, che di aumma aumma c’era ben poco.
La carta c’è, non si discute; se poi uno non l’ha letta, l’altro non l’ha capita e un altro ancora non ha fatto è un altro paio di maniche.
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La discussione e soprattutto la votazione in parlamento la fai prima dell’ emergenza, cioè quando decidi di inviare soldati italiani in una zona di guerra! La decisione è stata votata dal parlamento? Oppure queste iniziative vengono prese indipendentemente dal parlamento? Perché un sostegno logistico attraverso armi, caccia, missili e soldati, italiani, ai partner del Golfo in guerra con l’ Iran significa sostegno bellico e partecipazione diretta …..cioè l’ Italia è in guerra contro l’ Iran senza l’ approvazione del parlamento e in totale disaccordo con quanto previsto dalla Costituzione, e questo direi è emergenza politica visto che siamo diventati altro rispetto ad una Repubblica parlamentare e alla carta costituzionale ! Quale sarebbe l’ interesse nazionale, prendere parte ad una guerra piuttosto che Intervenire attraverso la diplomazia e la Politica, quella con la p maiuscola, ormai sconosciuta, per risolvere un conflitto di aggressione illegale di USA ed Israele all’ Iran? Continuiamo a sostenere l’ Ucraina come paese aggredito dalla Russia, contro il nostro interesse nazionale, energetico, e sosteniamo militarmente l’ Arabia Saudita e gli altri paesi del Golfo, basi militari dell’ aggressore, ed il suo alleato genocida palestinese ed invasore per la quinta volta del Libano, per tutela del nostro interesse nazionale? Per contrastare la crisi energetica scatenata da chi ha deciso di attaccare l’ Iran ? In questa schizofrenia suicida l’ unica costante è la subalternità servile all’ interesse statunitense ……andrebbe modificata la Costituzione: la sovranità appartiene al popolo…americano! Chiarito il dato di fatto, almeno ci evitiamo le truffe semantiche e gli artifici retorici , cacofonia umiliante al pari della realtà ! Il resto del mondo deve sbellicarsi dalle risate quando sente parlare gli italiani di sovranità e di interesse nazionale…..
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La discussione e soprattutto la votazione in parlamento la fai prima dell’ emergenza, cioè quando decidi di inviare soldati italiani in una zona di guerra
Infatti è stata fatta prima; inutile riallegarli, ne ho già allegati due in due articoli diversi (marzo 2026 e maggio 2026).
Ma c’è di più: ogni anno il parlamento vota una delibera, ai sensi della legge 145/2016 (non ho sbagliato e scritto 2016 al posto di 2026) che autorizza il governo a proseguire le missioni, stabilire il numero massimo dei militari, i mezzi da impiegare e, naturalmente, i soldi.
Quindi non capisco la tua osservazione; dici che la votazione va fatta prima? e prima l’anno fatta; quindi?
Perché un sostegno logistico attraverso armi, caccia, missili e soldati, italiani, ai partner del Golfo in guerra con l’ Iran significa sostegno bellico e partecipazione diretta …..cioè l’ Italia è in guerra contro l’ Iran senza l’ approvazione del parlamento (a ridaglie con senza l’approvazione del parlamento) e in totale disaccordo con quanto previsto dalla Costituzione, e questo direi è emergenza politica visto che siamo diventati altro rispetto ad una Repubblica parlamentare e alla carta costituzionale !
Si, l’Italia sta assumendo una posizione rischiosa; ma non è questo il tema.
Quale sarebbe l’ interesse nazionale, prendere parte ad una guerra piuttosto che Intervenire attraverso la diplomazia….
E’ una questione di opinioni.
Chi sostiene la linea, passami il termine, interventista la giustifica dicendo che se l’Iran colpisce infrastrutture energetiche o paesi partner, anche l’Italia subisce conseguenze economiche; contribuire quindi alla difesa aerea serve a dissuadere ulteriori attacchi e a rafforzare la credibilità, oltre che gli obblighi, dell’Italia verso gli alleati.
Chi invece la critica ritiene che la diplomazia dovrebbe avere la priorità; l’interesse nazionale non coincide necessariamente con quello dei paesi del golfo o degli USA.
Siccome la tua frase termina con un punto interrogativo ti rispondo: non sono in grado di valutare a priori l’interesse nazionale.
Partecipare alle missioni quanti contratti, commesse porta? Quanti posti di lavoro potrebbe creare? Come cambia la reputazione (il brand) dell’Italia in ambito internazionale? quanti investimenti attira il partecipare o meno alle missioni internazionali? Se partecipi alle missioni internazionali hai maggiori o minori possibilità di collocare i titoli di stato? Se partecipi alle missioni hai maggiori o minori possibilità di partecipare a progetti internazionali di ricerca e sviluppo? se partecipi alle missioni hai maggiori o minori possibilità che le aziende del tuo paese ottengano concessioni per lo sfruttamento minerario? L’insieme di tutti questi aspetti quanto e come incide sul benessere della popolazione?
Io le risposte a queste domande non le ho; tu evidentemente si.
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Giusto
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Si parla di missioni…..ed il tema si presta ad interpretazioni! In una zona di guerra che missione sarebbe? Di pace in un contesto di iniziativa internazionale, non mi pare, quindi far passare per missione un intervento di supporto militare con mezzi e soldati, dove ti schieri apertamente come Nazione a fianco di chi partecipa al conflitto di aggressione illegale all’ Iran, e’ appunto una truffa, perché ogni anno il parlamento delibera per missioni, ma quelle in zone di guerra non possono essere considerate le stesse rispetto a quando il conflitto non esisteva! Questo andava discusso ed approvato dal parlamento, perché la presenza di soldati italiani in Arabia Saudita, in Libano o in altri territori non in guerra, è ben diversa rispetto a quando c’è una guerra, dove come Italia hai già contribuito al sostegno degli aggressori, pur dichiarandoti estranea e non coinvolta nel conflitto! La crisi energetica del Golfo non esisteva prima dell’ attacco illegale all’ Iran da parte di USA ed Israele, USA che hanno basi militari nel Golfo che ovviamente sono state attaccate da chi ha risposto all’ aggressione! Come sta il discorso, l’ Ucraina ha diritto a difendersi, Israele ha diritto a difendere anche quando si macchia di genocidio, ma l’ Iran deve farsi bombardare e magari ringraziare pure! E cambiando le situazioni, il parlamento non viene coinvolto? Quale sarebbe la missione internazionale, sostenere uno degli alleati degli aggressori affinché radano al suolo l’ Iran? Far sparire dalla faccia della terra una intera civiltà che non aggredisce nessuno dal 1700? Ma cosa ca@@o scrivi? L’ Ucraina va sostenuta perché aggredita, e ci costa economicamente ed energicamente, ma con l’ Iran sosteniamo gli aggressori per i contratti, lo sfruttamento ( di qualcosa che non è nostro, ma loro…) e gli investimenti, come se questo non fosse possibile in pace? Guarda che l’ Iran è stato attaccato! Che senza questa aggressione, gli investimenti sarebbero stati possibili con una politica di interlocuzione atta a favorire il PROPRIO interesse nazionale! Ma la verità è che da servo degli USA non puoi fare altro che appoggiare militarmente gli americani ed i suoi alleati, che siano monarchie saudite sanguinarie, criminali israeliani o nazisti ucraini, non fa differenza……. E gli unici investimenti e profitti che contano sono quelli loro, non i tuoi, che hai un paese socialmente ed economicamente al disastro da decenni per una politica di subalternità al padrone, lo stesso da 80 anni! Quindi non venirmi a parlare di brand, investimenti, sfruttamento……il servo al massimo lecca le briciole cadute dalla tavola del padrone, nei momenti di pausa quando non è impegnato a leccargli altro! A te va bene…..e complimenti per la saliva! Se fosse carburante saremmo ricchi!
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Ma la verità è che da servo degli USA non puoi fare altro che appoggiare militarmente gli americani ed i suoi alleati, che siano monarchie saudite sanguinarie, criminali israeliani o nazisti ucraini, non fa differenza…….
Io sarei il servo degli USA, dunque
https://infosannio.com/2025/05/07/che-bel-dibattito/?_wpnonce=ff5031e914&like_comment=349863&utm_
che scrive ste robe qua.
Cosa sta accadendo da quelle parti credo sia da ritenere una delle pagine piu’ vergognose della storia dell’intera umanita’
E’ vergognoso che un popolo che e’ stato vittima dell’olocausto si renda artefice nel compierne un secondo.
E’ vergnoso che chi si riempie la bocca (fogna) di parole come democrazia, liberta’, diritto non dica nulla su una tragedia di tali proporizioni.
E’ vergognoso l’uso strumentale che si e’ fatto, si fa e si fara’ di questa tragedia.
Tipico discorso da yankee, come vedi.
La verità è che tu chiami servi degli USA coloro che non la pensano come te; per te esistono due categorie: o di qua o di la.
E’ fuori dai tuoi schemi mentali il fatto che le notizie possano essere: lette. comprese, analizzate cercando di essere quanto più obiettivi possibili, e poi commentate in modo argomentato, quando possibile ed eventualmente discusse.
Curiosità, qual è il tuo livello di Istruzione?
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Partecipare alle missioni quanti contratti, commesse porta? Quanti posti di lavoro potrebbe creare? Come cambia la reputazione (il brand) dell’Italia in ambito internazionale? quanti investimenti attira il partecipare o meno alle missioni internazionali? Se partecipi alle missioni internazionali hai maggiori o minori possibilità di collocare i titoli di stato? Se partecipi alle missioni hai maggiori o minori possibilità di partecipare a progetti internazionali di ricerca e sviluppo? se partecipi alle missioni hai maggiori o minori possibilità che le aziende del tuo paese ottengano concessioni per lo sfruttamento minerario? L’insieme di tutti questi aspetti quanto e come incide sul benessere della popolazione?
Il discorso si farebbe lungo.
Parzialmente ti ha gia’ risposto Alessandra
Il resto delle risposte le trovi qui:
https://www.facebook.com/mostreafirenzeedeventi/videos/quelo-corrado-guzzanti/360356438161436/
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a) non ho facebook quindi il tuo link non riesco ad aprirlo, mi chiede di registrarmi e non ho intenzione di farlo.
b) hai copia-incollato tanto basta proseguire con altre due righe
queste
Io le risposte a queste domande non le ho; tu evidentemente si.
Il discorso cambia completamente; almeno così spero anche se non lo do per scontato.
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Non siamo alleati dei paesi del golfo! E se aiutiamo a difenderli, loro che sono alleati degli “aggressori”, finiamo anche noi tra gli aggressori! Poi, uno può pensare che sia una cosa buona, figurati.
Il problema è la risposta iraniana all’aggressione sionista-americana. Se non fossimo dei vassalli, faremmo pressione, anche con sanzioni, a chi ha lanciato il sasso per primo e non accetta una mezza sconfitta (c’è chi sostiene sia una batosta). Ma siccome riusciamo giusto a strisciare, abbiamo poche alternative: se non diamo una mano, finiamo in fondo alla lista dei clienti! Questi sono i “fatti” che contano.
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Neppure io sono su facebook ma quel video, me lo fa vedere ugualmente. Boh.
Ad ogni modo: il punto e’ che non e’ importante avere le risposte (a quanto hai scritto): sono LE DOMANDE sbagliate.
Facendo quelle domande si scivola su un piano sbagliato.
Ora pero’ sono di premura e non posso spiegare piu’ lungamente. Del resto neppure servirebbe probabilmennte.
“Quelo” (ovvero il mitico Guzzanti di cui al video facebook di cui sopra) ha gia’ detto tutto…
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“Non esistono specifici resoconti stenografici o atti parlamentari formali che autorizzino una “Task Force Arabia” autonoma o dedicata in Arabia Saudita. Il dispiegamento di circa 400-650 militari italiani nel Golfo (operativi da marzo 2026 per la difesa aerea contro droni e missili) è al centro di uno scontro politico: le opposizioni denunciano l’assenza di un passaggio e di un mandato parlamentare esplicito, mentre il Ministro della Difesa sostiene che si tratti di una rimodulazione di missioni preesistenti.“
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La delibera missioni 2026 NON menziona l’Arabia Saudita. La scheda 4 autorizza: Emirati Arabi Uniti Kuwait Bahrein Qatar Non l’Arabia Saudita. Come ha aggirato l’ostacolo il Governo? Modificando il Decreto Missioni in modo da indicare non più singoli Paesi, ma un’intera area geografica (“Iraq–Medio Oriente”). Questo permette: di spostare assetti tra Paesi diversi senza tornare in Parlamento purché il numero totale resti entro il tetto autorizzato Tecnicamente è legale. Politicamente è una furbata.
Perché il Parlamento ha votato una missione in quattro Paesi, e poi si è ritrovato i militari in un quinto Paese non menzionato (Arabia Saudita), senza un nuovo voto.
Non è letteralmente “aumma aumma” nel senso di missione segreta, ma è un uso molto disinvolto della delega parlamentare. Ma di fatto espone il Paese a rischi che solo un Parlamento poteva decidere di affrontare e questo fa ritornare al senso dell'”aumma aumma”.
Non è “aumma aumma” nel senso di missione clandestina, ma è “aumma aumma” nel senso costituzionale, cioè nel senso che si è aggirato il luogo dove si decide la guerra: il Parlamento. E questo, in una democrazia parlamentare, è il vero problema.
La missione è formalmente autorizzata.
La collocazione in Arabia Saudita non è stata comunicata.
Il Governo ha usato un cavillo per evitare un nuovo voto.
Il Parlamento è stato informato tardi e male.
L’Italia è coinvolta in un teatro di guerra senza dibattito pubblico.
Tu come lo chiami tutto questo?
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La missione parla di “Iraq e Medio Oriente”.
Quindi si, non è stata fatta una votazione specifica per il trasferimento dei militari in Arabia.
In sintesi la norma dice: autorizzami le missioni in Iraq e Medio Oriente; non dice autorizzami per
Iraq, Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi e si sono dimenticati l’Arabia.
Dice Iraq e medio oriente; chiaro?
Il numero dei soldati autorizzato è di 1188 e ci sono degli stanziamenti definiti.
Se si prevede di aumentare i soldati oltre 1188 o di superare gli importi già stanziati sarà necessaria una nuova votazione; dentro quel perimetro non sono necessarie ulteriori votazioni; questo dice la norma.
Come GIA’ scritto: si può contestare che la norma che il PARLAMENTO (parlamento=maggioranza+opposizione) ha votato sia elastica, sia mal fatta; ma non che non esista.
Un atto dello stato è considerato pubblico quando è accessibile ai cittadini secondo le forme previste dalla legge: pubblicazione in GU, resoconto stenografico, delibere pubblicate negli atti delle camere.
Non è necessario che tutti lo abbiano letto; non è necessario che sia pubblicato dai giornali o comunicato in televisione o alla radio o che ti compaia come pagina d’apertura del browser; è sufficiente che sia conoscibile.
Del resto tu hai sentito qualcuno dell’opposizione dire qualcosa al riguardo?
Se fosse vero che le cose sono state fatte aumma aumma, perchè l’opposizione non ha approfittato di questo pasto gratis?
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La scheda 4 della delibera missioni 2026 autorizza il personale italiano in Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein e Qatar. L’Arabia Saudita non compare, né compariva a maggio, quando la delibera fu presentata alle Camere. Il governo ha aggirato l’ostacolo modificando il Decreto Missioni in modo da indicare non più singoli paesi ma un’intera area geografica, così da permettere trasferimenti di uomini e mezzi senza un nuovo passaggio parlamentare, a patto che il numero complessivo resti invariato.
Ah, i bei vecchi tempi in cui Lionheart70 sparacchiava contro tutt ii ‘trecartari’.
Adesso è l’opposizione che deve rispondere degli imbrogli fatti dalla maggioranza, che manda soldati in paesi non menzionati dalla relazione.
Ma c’é un limite all’indecenza?
Vedendo quel che scrive L-70, direi di no.
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BlackRock detiene quote in UniCredit, Intesa, Enel, Eni e oltre il 3% di Leonardo. L’Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo UE SAFE per il riarmo, finanziando a debito proprio Leonardo. Il cerchio si chiude: profitti privati, debito pubblico.
Gli svendipatria. Il Ministero dell’Economia detiene il 30,2% di Leonardo, colosso pubblico della difesa e dell’aerospazio. A settembre 2024 il governo Meloni ha autorizzato BlackRock, tramite il meccanismo del golden power, a superare la soglia del 3% delle azioni della società — una correzione doverosa rispetto a chi continua a citare cifre più suggestive ma inesatte: non un terzo dell’azienda, ma una quota comunque sufficiente a garantire al colosso di Larry Fink un posto di riguardo tra gli azionisti di un gruppo strategico per la sicurezza nazionale.
Non è l’unica presenza di BlackRock nel sistema-Italia: il fondo, che gestisce oltre 10mila miliardi di dollari di asset a livello globale, possiede circa il 7% di UniCredit e il 5% di Intesa Sanpaolo, oltre a partecipazioni in Enel, Eni, Mediobanca, Ferrari, Banco BPM, Prysmian e Moncler.
Un ventaglio che copre banche, energia, difesa e industria del lusso: difficile trovare un settore strategico italiano dove l’asset manager americano non abbia messo piede.La domanda che vale la pena porsi non riguarda la legittimità formale di queste operazioni — tutte regolarmente autorizzate, tutte nel rispetto della normativa sul golden power — ma la direzione in cui scorrono i profitti generati da aziende che l’immaginario collettivo continua a considerare “italiane”.
Quando un fondo d’investimento newyorchese detiene quote rilevanti in banche, reti energetiche e industria della difesa, i dividendi non si fermano a Roma: proseguono verso azionisti diffusi su scala globale, mentre allo Stato italiano restano imposte, dazi burocratici e la responsabilità politica di spiegare all’opinione pubblica perché la crescita del Pil non si traduce in salari o servizi migliori.Un’economia ipotecata, tra finanza e manifattura che non c’è più
Chi analizza la struttura produttiva italiana con onestà intellettuale, senza scivolare nella retorica sovranista né in quella opposta dell’ottimismo a prescindere, si trova di fronte a un paradosso scomodo: il settore che continua a trainare l’economia è il turismo, comparto terziario per definizione, che genera occupazione stagionale, distorsioni sui prezzi immobiliari nei centri storici e la crescente colonizzazione delle piattaforme multinazionali di affitti brevi a scapito degli operatori locali.
Nel frattempo l’industria manifatturiera arretra, i settori innovativi restano appannaggio di poche eccellenze isolate, e quel poco che sopravvive nei comparti strategici è spesso partecipato — quando non controllato nella sostanza economica, pur restando pubblico nella forma giuridica — da capitali esteri in cerca di rendimento. Chiedere al governo un piano organico di politica industriale, in questo contesto, rischia di essere un esercizio vano: la politica industriale presuppone un’industria su cui esercitare sovranità decisionale, non semplicemente una lista di aziende quotate di cui lo Stato detiene azioni che generano dividendi per altri.
Il riarmo a debito, e il cerchio che si chiude su Leonardo. L’unico comparto industriale che mostra segnali di espansione concreta è quello della difesa, e non è un caso che la crescita passi attraverso l’indebitamento piuttosto che attraverso investimenti diretti dello Stato.
Il 28 luglio il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato che l’Italia ha “prenotato” 14,9 miliardi di euro dal fondo europeo SAFE (Security Action for Europe), lo strumento da 150 miliardi complessivi varato dall’Unione europea per finanziare, attraverso prestiti agevolati, gli investimenti militari degli Stati membri.Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha precisato che si tratta di uno strumento di finanziamento della spesa già prevista a bilancio, non di risorse aggiuntive — un’alternativa, nelle sue parole, ai BOT e ai CCT tradizionali.
Resta il fatto che si tratta pur sempre di debito, garantito dal bilancio dell’Unione europea, contratto per acquistare capacità militare.A beneficiare di questi flussi sarà, tra le altre, proprio Leonardo, chiamata a rispondere alla domanda crescente di sistemi di difesa aerea e antimissile in un contesto internazionale sempre più instabile. E qui il cerchio si chiude con “coerenza” : lo Stato italiano si indebita attraverso un meccanismo europeo per finanziare l’azienda di cui è primo azionista, azienda in cui BlackRock — lo stesso fondo presente in banche, energia e telecomunicazioni italiane — detiene una quota che il governo Meloni ha personalmente autorizzato ad ampliare. Il debito pubblico cresce, l’industria bellica ne beneficia, e una fetta di quei profitti futuri prenderà comunque la strada di Wall Street. Chiamarla sovranità nazionale richiede un notevole sforzo di fantasia semantica.
Non spettatori, ma nemmeno protagonisti dichiarati. Il discorso sulla svendita finanziaria del paese non si esaurisce nei bilanci di BlackRock o nei prestiti del fondo SAFE: ha un corrispettivo speculare sul piano militare, dove la stessa logica di dipendenza formale-ma-non-sostanziale si ripete quasi identica. Se lo Stato resta azionista di maggioranza di Leonardo pur cedendo margini decisionali crescenti al capitale privato estero, allo stesso modo il governo rivendica pubblicamente la propria estraneità ai conflitti in corso mentre le infrastrutture militari sul territorio nazionale continuano a funzionare come ingranaggi della macchina bellica altrui. È la stessa sovranità di facciata, applicata a un dominio diverso.
Il giornalista d’inchiesta Antonio Mazzeo ha documentato, tramite dati Flight Radar, che poche ore prima dell’attacco israelo-statunitense contro l’Iran del 28 febbraio un velivolo da pattugliamento P-8 Poseidon della US Navy sarebbe decollato dalla base di Sigonella per individuare obiettivi e trasmettere informazioni ai cacciabombardieri — mentre il governo ribadiva pubblicamente di non essere coinvolto e di non essere stato nemmeno informato.Il sistema satellitare MUOS di Niscemi, secondo le stesse fonti, gestisce comunicazioni operative che sostengono droni impegnati anche in Ucraina, Libano e Gaza. Crosetto ha sempre risposto che “valgono i trattati”: una formula che lascia intatta la sostanza del problema — un Paese che si dichiara non belligerante, ma le cui infrastrutture restano, di fatto, parte della catena operativa altrui.Sovranità significa poter dire no. Finché non possiamo dirlo — né sul petrolio dei fondi, né sulle piste di decollo — la parola resta un articolo del vocabolario, non una condizione politica.
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Si e i nostri fondi pensione (Cometa, Fonchim) hanno quote in Black Rock
https://www.propensione.it/documents/cometa/FONDO-PENSIONE-COMETA-FPN-Nota-informativa.pdf
Per come la narri tu sembra che coloro che hanno deciso di aderire ai fondi pensionistici complementari avranno delle pensioni di platino, non d’oro.
Giusto?
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Qualcosa di Sinistra
L’ipocrisia e la demagogia del Governo di #GiorgiaMeloni si schiantano contro la realtà dei dati ufficiali. A sospendere Schengen contro qualcuno dovrebbero essere gli altri, non l’#Italia, che ha visto il record di sbarchi irregolari nonostante tutta la propaganda possibile. E per inciso, come ricordato da tutti, Ceuta e Melilla hanno un regime speciale: chi parte da lì verso la Spagna peninsulare o verso qualunque altro Paese dell’area viene fermato e identificato, come se arrivasse da un paese fuori dall’area Schengen. Come al solito provano a distrarre l’opinione pubblica per evitare di parlare delle chat di Delmastro, del caro-benzina e del disastro politico, economico e sociale di cui la destra è responsabile. Vadano a casa. E solidarietà alla Spagna per l’ennesimo attacco geopolitico mirato a minarne la stabilità politica. #qualcosadisinistra
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Anche Mule’ ieri sera ad “in Onda” è stato umiliato dai dati mostrati da Telese….
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Anche se faceva strenuamente il Bocchino (Italo).
Come ha detto Telese: un eroe.
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La Russia doveva capitolare nel giro di qualche mese, l’Iran di qualche settimana. È evidente, a questo punto che, queste guerre non sono stante ideate, pianificate, dagli apparati militari, è impossibile, stronzate simili i militari non le fanno. Trump, a più riprese ha paventato la possibilità di usare l’atomica, richiesta sempre respinta al mittente, quindi, una certe autonomia militare dal potere politico esiste e non di poco conto.
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🙏🏻🙏🏻🙏🏻 Certo che doversi affidare alla saggezza dei vertici militari… il mondo alla rovescia!
Ma tant’è…infatti, se avessimo Fabio Mini alla difesa, al posto di Shrek, mi sentirei più tranquilla.
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A questo punto non so cosa aveva da recriminare quel pazzo di Washington visto che il nostro governo go aveva dato anche le mutante per farlo contento . A me sembra strano anche che in parlamento certi volponi dell’ opposizione non si suano accorti di nulla e sono quelli che nonostante odiano Trump in certi casi non lo detestino poi tanto . Una nota per Travaglio : Trump non ha fatto pace con la Russia per niente.
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Più si va avanti, e più penso che si stava meglio quando si stava peggio. Tolto il governo Conte (unico PdC di cui non mi sono mai dovuto vergognare), mi tocca pure rimpiangere i bei tempi del gobbo mafioso e di Bottino. Rubavano a man bassa, ma almeno eravamo amici di tutti e almeno mangiava pure il popolo. Oggi pensiamo di avere molto di più, ma in realtà siamo più a rischio e abbiamo molto di meno in fatto di diritti di quello che pensiamo. E con le ultradestre che avanzano, tira una brutta aria in giro per il mondo.
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“E con le ultradestre che avanzano..”
Giusto. Chiediamoci (tutti) dove stra caxxo sono le sinistre, visto che, come “La Cosa”, stanno mostruosamente imitando alla perfezione tutto ciò che è destra, da vari decenni. E chi non si adegua (vedi il campo straziato progressista dei me cojoni) viene guardato storto.
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Un “OT mai OT” tutto per te (e non solo), Gianse’:
Tiziana Visconti
1 g
Vorrei che tutti leggessero questo editoriale. E che capissero tutta la verità che racchiude questo editoriale. Bravo Erbetti‼️ ******************************************** *
Di Massimo Erbetti ⤵️
Delegittimare. Frammentare. Ridurre. A chi interessa distruggere Conte? E perché proprio Conte? Perché Conte non è il solito rivoluzionario estremista. Pensavate che per cambiare ci fosse bisogno di un rivoluzionario? Beh avete sbagliato. Il sistema non ha paura dei rivoluzionari, quelli li usa. Conte non urla contro il sistema rimanendo fuori dal sistema. Ci è entrato e questo è un problema. Ha governato e questo è un problema. E potrebbe tornarci e questo è IL problema. Il potere non ha paura di chi grida. Non ha paura di chi testimonia. Non ha paura neppure di chi si proclama rivoluzionario, purché rimanga solo, minoritario e soprattutto innocuo. Il potere accetta il dissenso fin quando il dissenso non può diventare governo, ed è qui che Conte diventa un problema: non è abbastanza estremista da poter essere isolato. Non è abbastanza allineato da poter essere controllato. Ha governato con la Lega. Ha governato con il PD. Ha guidato il Paese durante una pandemia. Ha trattato in Europa. Ha una forza parlamentare, un partito, un consenso personale e potrebbe diventare il punto di equilibrio di un’alternativa a Giorgia Meloni. Conte non vuole abbattere il sistema, ma potrebbe cambiare alcune decisioni che il sistema considera già prese. La spesa militare. Il riarmo. Il rapporto con gli Stati Uniti. Il salario minimo. Il reddito di cittadinanza. La redistribuzione della ricchezza. Il rapporto con la Cina. Nel 2019 l’Italia di Conte fu il primo Paese del G7 ad aderire alla Via della Seta cinese. Non uscì dalla NATO, non dichiarò guerra agli Stati Uniti: tentò semplicemente di aprire uno spazio autonomo per l’Italia. Quell’accordo fu poi abbandonato sotto la pressione statunitense. Non ci sono prove che Conte sia stato fatto cadere per la Cina? Beh allora perché Meloni come prima cosa ha stracciato l’accordo? Questa è una certezza: Conte aveva aperto una porta che altri hanno provveduto a richiudere molto in fretta. Ma ripercorriamo quanto accaduto. Subito dopo il Conte II arrivò Draghi. E i mercati applaudirono. E le istituzioni respirarono. E il Movimento, che inizialmente sembrava intenzionato a opporsi, finì dentro quel governo insieme a quasi tutto l’arco parlamentare e chi fu a spingerlo dentro quel governo? Un tizio chiamato Beppe Grillo. Lo stesso Grillo che oggi accusa Conte di essere stato cambiato dalla politica. Lo stesso Grillo che definì Draghi un grillino. Lo stesso Grillo che contribuì a portare il Movimento dentro il governo che lo avrebbe diviso, indebolito e trasformato. Oggi Grillo riappare mentre è in corso la battaglia legale per il nome e il simbolo del Movimento. L’udienza prevista il 29 luglio è stata rinviata a gennaio 2027 e il suo attacco è perfettamente funzionale alla tesi secondo cui il Movimento di Conte non sarebbe più il vero Movimento. Grillo ha un interesse. Delegittimare Conte. Togliergli il simbolo. Togliergli la storia. Trasformarlo nell’uomo che avrebbe rubato il Movimento ai suoi fondatori. C’è poi Davide Casaleggio che ha un altro interesse: dimostrare che senza la sua piattaforma, senza la sua idea di democrazia digitale e senza l’eredità del padre, quello di Conte sarebbe soltanto un partito come tutti gli altri. Poi ci sono gli ex che hanno un interesse ancora diverso. Toninelli, Lezzi, Villarosa e tutti quelli che si considerano custodi dell’ortodossia hanno bisogno di dimostrare di non avere abbandonato loro il Movimento, ma il Movimento ad avere abbandonato loro. Poi c’è Alessandro Di Battista. Di Battista può essere sincero. Può credere realmente che Conte abbia normalizzato il Movimento. Può voler riportare al voto milioni di persone che oggi si astengono, ma in politica non conta soltanto ciò che vuoi fare. Conta molto di più ciò che produci. Una lista di Di Battista fuori dai due poli potrebbe sottrarre voti soprattutto al Movimento, al PD e ad AVS, frammentando proprio l’area che dovrebbe provare a battere la destra. Di Battista non deve essere d’accordo con Meloni per favorire Meloni. Non deve essere al servizio del sistema per servirne gli interessi. Gli basta dividere ciò che Conte sta provando a riunire. E poi c’è Luigi Di Maio. Di Maio rappresenta il percorso opposto. Era il capo politico del Movimento. Ha sostenuto Draghi. Ha rotto con Conte. Ha portato via parlamentari. Ha abbandonato il Movimento. Ed è diventato perfettamente compatibile con quel sistema che il Movimento avrebbe dovuto cambiare. Di Maio è la dimostrazione di come funziona il meccanismo: Chi si adegua viene riabilitato. Chi si integra viene riconosciuto. Chi smette di disturbare diventa responsabile. Chi invece continua a disturbare diventa populista, irresponsabile, filorusso, antiamericano o pericoloso. Anche il PD ha un interesse. Ha bisogno del Movimento per vincere, ma una parte del PD non vuole un Movimento abbastanza forte da poter rivendicare la guida della coalizione. Vuole Conte alleato. Ma subordinato. Vuole i suoi voti. Ma non le sue posizioni sul riarmo, sulla guerra e sulla politica internazionale, dove le distanze continuano a emergere. E Renzi e Calenda? Beh Renzi e Calenda hanno un interesse ancora più evidente, più Conte è debole, più diventano indispensabili. Più il Movimento perde voti, più il PD deve spostarsi verso il centro. Più il campo progressista si frammenta, più loro possono vendere caro anche un consenso minuscolo. La destra, invece, non ha bisogno di nascondere il proprio interesse. Se Conte perde il simbolo, Meloni guadagna. Se Di Battista divide l’elettorato, Meloni guadagna. Se Grillo riapre ogni giorno la guerra degli ex, Meloni guadagna. Se il PD e il Movimento litigano sul riarmo, Meloni guadagna. Se Renzi e Calenda diventano indispensabili, Meloni guadagna. E i giornali? I giornali ottengono la storia perfetta. Grillo contro Conte. Di Battista contro Conte. Di Maio contro Conte. Gli ex contro Conte. Il simbolo conteso. Le poltrone. I tradimenti. La rissa. Così invece di parlare dei salari, della sanità, della povertà, delle armi, della Cina, degli Stati Uniti e della ricchezza. Si parla del logo. Poi ci sono gli interessi economici e internazionali. Le industrie che guadagnano dal riarmo. Chi vuole un’Italia sempre prevedibile e sempre allineata. Chi preferisce governi che non mettano in discussione decisioni prese altrove. Non esiste una prova che siano loro a muovere Grillo, Di Battista il PD, Toninelli, Di Maio ecc ecc e non serve neanche inventare una riunione segreta. Il potere non è una stanza nella quale dieci persone decidono come distruggere Conte. È una convergenza di interessi. Grillo vuole il simbolo. Di Battista vuole il suo spazio. Di Maio vuole legittimare la propria scelta. Gli ex vogliono avere ragione. Il PD vuole la leadership. Renzi e Calenda vogliono diventare necessari. I giornali vogliono la rissa. Gli interessi economici e internazionali vogliono interlocutori prevedibili. Meloni vuole restare al governo. Non stanno necessariamente lavorando insieme, ma stanno tutti lavorando nella stessa direzione. Delegittimare Conte. Frammentare ciò che rappresenta. Ridurlo fino a renderlo innocuo, perché il potere può accettare Grillo che urla. Può accettare Di Battista che testimonia. Può accettare Vannacci che prende la rabbia dei cittadini e la scarica sui migranti, sui poveri e sulle minoranze. Può accettare qualsiasi dissenso. Purché non tocchi chi comanda davvero. Conte non è il solito rivoluzionario estremista ed è proprio questo il problema, perché il potere non teme chi dice di voler cambiare tutto. Teme chi potrebbe cambiare qualcosa e soprattutto teme chi potrebbe tornare a Palazzo Chigi per farlo.
Massimo Erbetti ⤵️⤵️⤵️ https://www.facebook. com/share/p/1Bvc8kVU4q/?mibextid=ww XIfr
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Ho letto con interesse. Mi piacerebbe un sacco discutere il contenuto, molto articolato, in un tavolo con te, lionheart70, pabletonew, Gae, Arsenio ecc , la mejo gioventù in pratica, per vedere dal vivo cosa succede
È invitata anche “Djanga” la sceriffa che trascina la carriola, a patto che serva da bere birre fresche.
Se toccasse a me la parola direi subito che Conte esiste perché prima c’è stato qualcuno che ha urlato. Così, per esordire..
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Ah beh, certo uno è adulto solo dopo aver ciucciato il biberon!!!
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Comunque con Cuor di leone “sotuttoio” non partecipo né a tavoli né a sedie.
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E già che ci sono, poiché il genio de stocxx si permette INDIRETTAMENTE di rivolgermi la parola, infilando una serie di insulti da bettola, mentre io RISPONDEVO a Loquasto, NON a lui, che non ritengo minimamente DEGNO di rivolgersi direttamente a me( finora l’ho CA*ATO MOLTO MENO DI QUANTO ABBIA FATTO LUI), vorrei rivolgergli, tramite la tua opzione di risposta, un semplice MA VFFNKL!
Ma vorrei anche ricordargli che una vescica piena solo di ARIA e M3RDA come lui, che non commenta MAI l’argomento di un articolo, ma si pone immancabilmente Dall’alto de stocx a farne la critica autorevole (convinto 😆), fa ESTREMAMENTE CA*ARE e non depone affatto per un’intelligenza superiore, come lui vorrebbe far credere, fornendoci un esempio perfetto di Dunning Kruger, ma per una forma estrema di IPERAUTOVALUTAZIONE non giustificata assolutamente da NULLA.
E “brutta scimmia” lo può senz’altro dire a quella poveretta di sua madre, che non ha potuto far altro che passarle quel misero QI, che lui tenta di stiracchiare e strapazza INUTILMENTE fingendosi omnicompetente, insieme ad un corredo genetico che sicuramente non depone per piacevolezza estetica…vista la grande esigenza di compensazione che denota ogni santa volta.
Meriti ogni singolo insulto che ti regala CARRIE, per quanto la sua grande fantasia non possa comunque colmare le lacune espressive della nostra lingua in merito.
Ricorrerò quindi alla MIA, a sola, ma sempre insufficiente, integrazione: o Raniero, bruttu burriccu, arrogh’e calloni tontu, mulleri tua ndi deppi tenni sa matza prena… e tui is corrus!!!
Tirarì a casinu de mei, ki fragas de puresciori: pari su cu, ma è su ciorbeddu!
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Tu puoi permetterti di dargli dello “str0nz0ne”, e lui non può permettersi INDIRETTAMENTE di rivolgerti la parola?
Asilo Mariuccia.
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Sono più concisa.
Lo sarò anche conte:🖕🏻
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Nooo, e adesso come faccio?
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Dimenticavo: vigliacco e profittatore.
Di TUTTO QUELLO(!!!!!) che mi ha vomitato addosso per uno “str0nz0ne”, hai notato il mio “indirettamente” e ci sei saltato sopra.
Sempre lo stesso “metodo”… bleah, che nausea. 🤮
Io asilo, ma tu discarica.
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Vomitato? Tesoro, guarda che sei tu la camalla che vomita insulti addosso a tutti quelli che non la pensano come lei: io non ti ho mai insultato. Non ne vale la pena.
Ormai sei talmente malmessa che non ti sei nemmeno accorta del ritorno del tuo caro Sparvy, il multinick.
Riguardati, davvero.
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A me pare che tiri una brutta aria da diversi anni indipendentemente dall’ avanzare delle ultradestre…….Stiamo procedendo baldanzosi verso un conflitto mondiale nucleare , come se i vari pezzi di una guerra mondiale sparsa in giro per il mondo dovessero alla fine confluire in un unico grande botto, e questo sulla testa della cosiddetta politica , dove le categorie ideologiche, destra, sinistra, ultra, contano esattamente nulla quanto ciò di cui sono espressione…..Non è la politica a dirigere la brutta aria all’ odore di nucleare, al massimo fa da fetore di contorno a decisioni altrui ……
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“si stava meglio quando si stava peggio”
Anche le mezze stagioni sono scomparse. Ormai si passa dal freddo al caldo in un battibaleno…. è proprio vero: coi tempi che corrono non si sa più a cosa si va incontro.
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Arse’, e anche oggi hai dato un senso alla tua esistenza chiedendo i due fiorini! Bravo, sono soddisfazioni.
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Verissimo Davide. Ma quanti italiani se ne stanno accorgendo ? Dai consensi che nei sondaggi vengono attribuiti a Vannacci, ho idea che gli italioti siano in aumento. Quindi si, come scrivi anche tu, tira davvero una brutta aria…
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Rob, da sempre siamo un popolo strano. Ma in questi ultimi 30 anni, con il sistematico sfascio delle istituzioni e della scuola in particolare, hanno raggiunto lo scopo. Come direbbe Cetto, agli italiani puoi promettere tutto tanto sono un ammasso di pecore in cerca di un cane..e loro abbaiano benissimo.
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Trovo inutile discettare di 400 o 700 soldati in Medio Oriente, quando ospitiamo migliaia di soldati americani, con armi nucleari e basi imbottite di armi,che vengono utilizzate quotidianamente a supporto delle operazioni di guerra: hai voglia ad usare la foglia di fico della parola ” cinetici”!
Grazie Crosetto!
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Andrea Zhok
Un mesetto fa l’incontinenza verbale del Segretario della Nato Rutte ha messo al corrente l’opinione pubblica italiana che da Sigonella e Aviano erano partiti 500 voli a sostegno dei bombardamenti americani sull’Iran.
Ieri siamo venuti a sapere che da quattro mesi l’Italia ha dispiegato nel Golfo Persico 400 membri dell’Areonautica e 300 dell’Esercito, più caccia Eurofighter, Aerei di sorveglianza, ecc., sempre a sotegno dell’aggressione statunitense all’Iran.
In sintesi, il governo Meloni ci ha coinvolto in una guerra di aggressione illegale, non dichiarata, senza mandato parlamentare, in forma clandestina e occulta.
Ricordo, per quanto nessuno oramai sembri farci caso, che la Costituzione italiana, all’art. 11, dichiara che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Ergo il comportamento del governo è manifestamente anticostituzionale. Non mi intendo abbastanza di diritto per sapere se ci sono gli estremi per un procedimento formale di messa sotto accusa, ma quel che è certo è che questo modo irresponsabile di agire ci mette tutti in pericolo, su questo come su altri fronti.
Il giorno in cui ci troveremo a scavare sotto qualche ammasso di detriti, non avremo neanche il piacere di sapere da dove il colpo è arrivato, e perché.
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Per definire questo sgoverno e presidenta bisognerebbe coniare nuovi epiteti.. È incredibile quanto male stanno facendo, al nostro paese ma non solo! Vorrei svegliarmi da quest’incubo!
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Quanti se ne stanno accorgendo ? Mi resta poco chiaro.
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da diversi decenni quando inizio la giornata scopro che il governo ha preso decisioni che mai erano state enunciate in campagna elettorale e che si nascondono dietro la formula del rispetto degli accordi e trattati internazionali. Le guerre nascono sempre all’insaputa della gente, che ostinatamente si illude di essere rappresentata da coloro che siedono nelle aule parlamentari. In realtà lor signori e signore si occupano esclusivamente del proprio tornaconto e dei propri personali affari (leciti o meno che siano). La guerra è un tema che non crea consenso in sé perchè è fatta di orrore terrore paura angoscia e dolore. Quindi poco smart e pretty anche per il più abile comunicatore e manipolatore. Persino Trump cerca ostinatamente la dimensione di portatore di pace. il tema guerra funziona unicamente in presenza dell’epica dello scontro tra bene e male o cose del genere, ma in questo mondo di brutti e cattivi è difficile creare mostri nuovi per generare paure e affidarsi alle gloriose forze armate. Si usano sempre le stesse figurine: il clandestino, il terrorista, il dittatore, il selvaggio, lo straniero, l’integralista, il fanatico, il pazzo. Per l’ennesima volta quindi siamo dentro la guerra del fossile iraniano articolo 11 permettendo (la costituzione non hai mai impedito alcuna azione bellica dal 1948 ad oggi). in parlamento sono al più una ventina coloro che votano contro le missioni militari all’estero per principio. la spesa militare da sempre non migliora il benessere di una nazione essendo un monopsonio che obbliga a fare la guerra per renderlo “utile” solo nel caso l’acquisto sia autoctono. Noi anime belle che crediamo nella coesistenza civile e pacifica siamo tacciati di ogni più volgare epiteto si possa immaginare e se protestiamo siamo ricondotti alla ragion di stato dall’uso della legittima forza dei corpi di sicurezza dello stato. pertanto ammaccati, sudaticci e speranzosi si rimane in attesa che i governati si stufino definitivamente di essere limoni da spremere, cervelli all’ammasso o carne da macello
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Piccolo sfogo populista. Ci sono 600 parlamentari a 20 Mila euro/mese, con il loro stuolo di portaborse e reggipansa e non si accorgono di un documento presentato e votato il 27 maggio scorso?
Le opposizioni, che non hanno ruoli di governo, avrebbero tra i loro compiti passare al vaglio ogni virgola di ogni documento emesso dal parlamento (tanto più che con l’IA si fa presto).
Quindi la domanda è: che li paghiamo a fare?
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“Le opposizioni, che non hanno ruoli di governo, avrebbero tra i loro compiti passare al vaglio ogni virgola di ogni documento emesso dal parlamento (tanto più che con l’IA si fa presto).Quindi la domanda è: che li paghiamo a fare?”
Le opposizioni sono per la pace, ma a modo loro e “fino ad un certo punto” (cit trasversale). Come caxxo fanno le opposizioni, sedicenti pacifiste, ad assumere una linea coerente con quanto (a parole) sostengono se questo atto porta a confliggere tra appartenenti allo stesso campo?
Nello specifico : pd e partito di Conte stanno andando in giro da parecchio tempo a chiedere voti o a fare propaganda su temi che li vedono su sponde opposte e inconciliabili.
Non può esistere compromesso tra guerra e/o pace!! È una pagliacciata per intortare gli elettori ottenebrati da ideologie!
Come caxxo fanno ad andare a parlare di problemi sociali (lavoro, sanità, scuola ecc) se uno dei due vuole investire in armi e lo ha detto in modo chiaro??
Ma non siete stanchi di farvi prendere per il qlo??
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Quindi “siamo in guerra” per colpa delle opposizioni e in particolare di Conte che sono pagati per evitare che un governo (pagato) che ha i numeri per fare qualsiasi cosa possa fare anche questo, seppur di “nascosto” e senza approvazione parlamentare perchè la cosa passerebbe lo stesso ma ci vorrebbe più tempo. Le altre istituzioni preposte tipo il PdR e Corte Costituzionale stanno in panchina e aspettano che vengano passate le carte.
Però c’è Giansenio che non vota nessuno così imparano!
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@ Arsenio , qui stai sbagliando , se uno non vota succede che da il voto a destra… Meloni docet! 🙂
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“La scheda 4 della delibera missioni 2026 autorizza il personale italiano in Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein e Qatar. L’Arabia Saudita non compare”
La cosa notevole è che di tutti questi paesi l’unico dove si vota è l’Iran. Che tra l’altro sarebbe pure l’aggredito.
Noi, da brava democrazia liberale del colore giusto sull’apposita cartina, ovviamente stiamo dall’altra parte.
Quello che si può concludere è che con simili governanti (e anche con simili coloratori di cartine) la percentuale di astensionisti schifati è maledettamente bassa!
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io ho tolto una cornice ad un quadro di casa e ci ho messo questo articolo di Travaglio. Condivido dalla prima all’ultima riga. Voi insultatori a cottimo continuate pure, tanto non vi si caca nessuno e non contate una cippa. Tale e quale a me. Quindi siamo nullità pari
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Tanti discorsi non servono a nulla …i nostri politici sono i traditori della nostra costituzione.
Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
e il garante della carta che dice?
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Scusa, Arse’, non mi ero accorta che l’avevi già postato tu…
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Ma figurati, con i capoccioni che girano qui è meglio abbondare. 🙂
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A proposito di Marco Travaglio nasconde-stira-asciuga. quaquaquaqua
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Altri elementi utili per capire il problema di Ceuta.
Il Marocco è parte degli accordi di Abramo e hanno appena intitolato un’autostrada a DONALD TRUMP.
Questo è lo schifo delle destre mondiali.
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“Nessuno ha dato peso all’Arabia perché la task force non è stata autorizzata come nuova missione, ma come la rimodulazione di una precedente, soltanto da prorogare, che parlava genericamente di “Medio Oriente”.
“Il Pd attacca Crosetto: “Nella delibera missioni non c’è alcun esplicito riferimento a operazioni in Arabia Saudita” mentre invece una scelta di questo tipo avrebbe meritato un’informativa dedicata. Il M5S sposta invece il baricentro sull’evoluzione della crisi, sostenendo che “nel frattempo l’Arabia Saudita è entrata in guerra partecipando direttamente ai raid aerei americani” e chiedono che il governo riferisca “data la mutata postura dell’Arabia Saudita””
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e i soliti tromboni di info.sostenevano che la sinistra o progressisti o campo largo ,erano stati muti!
Grandi pezzi di m….
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Anail sopra di te c’è Sparviero?
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Dici Maxvee? Boh, non credo… non ha neanche attinenza col suo nome…
Chiediamo glielo! Sparvy, sei tu?
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Finalmente una buona notizia.
I porci si sono saziati e ti hanno ruttato in faccia.
Adesso però ritorna nella stalla e vagli a pulire il kulo.
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