
/estr. di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – […] Come certi studenti in debito scolastico che in vacanza non aprono libro, Pd, 5Stelle e Avs affrontano svogliatamente (almeno così sembra) il problema delle primarie sperando, chissà, che si risolva da solo. Con la differenza che in politica non c’è riparazione che tenga quando sbagli la mossa decisiva. Sarebbe piuttosto il caso che Schlein, Conte, Bonelli & Fratoianni approfittassero delle ferie estive per non farsi trovare impreparati nel caso, ipotesi non irrealistica, il carrozzone del centrodestra continuasse a perdere pezzi, e Giorgia Meloni volesse anticipare la sfida elettorale delle Politiche. Non senza aver prima conquistato al suo governo il record nazionale di longevità, solennemente festeggiato il prossimo 4 settembre a Bari. Dopodiché, con la premier medagliata, tutto è possibile anche se Sergio Mattarella potrebbe non essere affatto d’accordo nel concludere la legislatura con quasi un anno di anticipo, ma è inutile fare congetture in proposito. Torniamo alle primarie che, ormai, nelle casematte dell’opposizione vengono date quasi per sicure. Con il favore esplicito di Conte, convinto di essere il favorito potendo far valere tra gli elettori di centrosinistra la duplice esperienza vissuta a Palazzo Chigi. Come dire: io lo so già come si fa il presidente del Consiglio e non mi occorre alcuna scuola guida. Quanto a Elly, compenserebbe l’oggettiva inesperienza come capo dell’esecutivo partendo da un indubbio vantaggio: infatti, dai sondaggisti il peso elettorale del Pd è valutato quasi il doppio di quello del Movimento. […] Ai nastri di partenza potrebbero esserci altri competitor (dalla coppia di Avs, alla outsider Silvia Salis) anche se il problema centrale restano le regole di ingaggio, affinché il cosiddetto bagno di democrazia non si trasformi in un bagno di sangue. La speranza è che, quanto prima, i leader coinvolti fissino alcune fondamentali norme comportamentali. Per esempio, in che misura sarà possibile non trasformare il confronto tra i programmi in attacchi personali? Basterà affidarsi al garbo dei contendenti? E tutto ciò che ruota intorno a essi, come sarà possibile evitare che debordi con modalità spiacevoli? Il terreno più scivoloso diventerà l’auspicato confronto tra i programmi. […] A partire dalla necessità di continuare ad armare Kiev, sostenuta dal Pd contrariamente ai 5Stelle convinti che l’Europa, e dunque l’Italia, non possano continuare a svenarsi per una guerra che si considera già persa. Contrasto già emerso con toni accesi sulla piazza di Napoli, dove i cari leader volevano mostrarsi tutti insieme appassionatamente, ma che non sembra abbia giovato alla compattezza della costruenda coalizione. Altro, non piccolo, problema: come evitare che il confronto, inevitabilmente a viso aperto, non fornisca quotidianamente munizioni alla propaganda mediatica della destra, tesa a dimostrare agli italiani che il centrosinistra è soltanto una sommatoria di numeri, priva di coesione politica e dunque inadatta a governare? Non è credibile che chi dice di voler vincere le elezioni rimandi la soluzione del problema: primarie sì, ma come evitare i possibili effetti boomerang? Per cortesia, fateci sapere presto.
Anto’, ma dimmi ha verità: tu pensi veramente che questi quattro .. (beeep!) possano impensierire la caciottara & soci? Ma veramente?
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