
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Il governo che qualche comico si ostina a chiamare “sovranista” ci ha infilati in un’altra guerra, ovviamente senza dichiararla: a marzo ha schierato aumma aumma, con mezze frasette ambigue in audizioni e risoluzioni parlamentari, almeno 400 soldati italiani col contorno di caccia, aerei spia, batterie anti-missile e cannoni anti-droni, in Arabia Saudita. Avete capito bene: per […]
Le guerre degli altri
(Di Marco Travaglio) – Il governo che qualche comico si ostina a chiamare “sovranista” ci ha infilati in un’altra guerra, ovviamente senza dichiararla: a marzo ha schierato aumma aumma, con mezze frasette ambigue in audizioni e risoluzioni parlamentari, almeno 400 soldati italiani col contorno di caccia, aerei spia, batterie anti-missile e cannoni anti-droni, in Arabia Saudita. Avete capito bene: per proteggere il regime sanguinario e patibolare di bin Salman, squartatore di giornalisti dissidenti e recordman mondiale di impiccagioni. Gli dobbiamo forse qualcosa? Abbiamo interessi nazionali in casa sua da proteggere? Nulla, nisba, nada. L’ultimo vero governo sovranista, il Conte2, vietò la vendita di armi all’Arabia che le usava per sterminare gli yemeniti nella guerra contro l’Iran che combatteva sulla loro pelle e sul loro territorio. Conte cadde subito dopo per mano di Renzi, che guardacaso quel giorno era a Riad per concionare a gettone in lode del “nuovo Rinascimento” saudita. Poi con Draghi le armi italiane tornarono a fluire a Riad. E pure con la Meloni, che accusava la “sinistra” di complicità con bin Salman, poi gli fece gli occhi dolci e affari miliardari nella tenda. Ora si scopre che gli manda pure i soldati, da quando s’è resa complice della guerra illegale al solito Iran, al seguito di Usa e Israele. Così Teheran avrà il pieno diritto di rappresaglia.
Un governo davvero sovranista farebbe gli interessi del popolo italiano, non quelli diametralmente opposti di Washington, Tel Aviv e Riad: le ondate migratorie e terroristiche che seguono ogni guerra in Medio Oriente arrivano da noi. Lo stesso vale per l’Ucraina, che da quattro anni tenta di trascinarci in guerra con la Russia (nemico suo, non nostro) e ora pure con l’Iran. Per farsi armare pure da Trump e Netanyahu, Zelensky s’è imbucato nella loro guerra (come se non gli bastasse la sua) attaccando navi iraniane. Ma le armi gliele regaliamo o paghiamo tutte noi. Quindi l’Ue, se esistesse, dovrebbe domandargli: scusa, caro, chi ti ha autorizzato a usarle contro l’Iran, esponendoci alle rappresaglie? E se l’Iran, com’è è suo diritto, bombarda Kiev, tu che fai: vieni a piangere da noi perché interveniamo o ti armiamo anche sul nuovo fronte aperto da te? Fortuna che ci ha pensato Trump a rimetterlo in riga, facendo pure dietrofront dall’insano proposito di cedergli le licenze dei Patriot. Casomai servisse, l’invasione di migranti marocchini a Ceuta dimostra che la vera minaccia per l’Europa non arriva da Est, cioè da Mosca; ma da Sud, cioè dal Mediterraneo fra Africa e Medio Oriente. L’hanno capito persino gli Usa, che prima ci hanno imposto Putin come nemico e ora hanno fatto pace con lui. Ma noi, furbi, continuiamo a combattere le loro guerre: quelle nuove e pure quelle vecchie.
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😀
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Meloni…..sucaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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